Un volume molto interessante, visto che, insieme alle missioni per la ricerca dei frammenti della sfera delle quattro anime, assistiamo ai primi passi avanti nel rapporto tra Kagome e Inuyasha. I due continuano a battibeccare, ma si iniziano a vedere dei segnali incoraggianti - la fiducia reciproca, la preoccupazione che provano per la sicurezza dell'altro, il senso di protezione che Inuyasha prova nei confronti di Kagome. Insomma, le cose promettono bene. So che mancano una marea di volumi alla fine, ma non vedo l'ora di vedere come procedono le cose.
Altri punti salienti del volume:
- Inuyasha inizia a usare Tessaiga, la spada che il defunto padre aveva creato per proteggere la madre del nostro mezzodemone, una spada che può essere impuganata solo da chi ama gli esseri umani e vuole proteggerli. Ecco perché la spada non poteva essere usata da Sesshomaru (credo che ci vorrà ancora molto prima dell'arrivo di Rin);
- facciamo la conoscenza del piccolo Shippo, un cucciolo di tanuki alla ricerca dei frammenti della sfera per vendicare il padre, brutalmente ucciso dalle bestie del fulmine, i fratelli Hiten e Maten - uno sempre preso male per la sua capoccia ormai quasi completamente calva, e l'altro uno psicopatico fatto e finito. Lo scontro tra i nostri scappati di casa e questi due demoni metterà ancora più in evidenza quanto menzionato prima, con la collaborazione sempre più efficace tra Kagome e Inuyasha (con quest'ultimo che, per potersi concentrare al meglio sul suo combattimento, ha bisogno di mettere al sicuro la ragazza). L'effetto Kagome inizia a farsi sentire;
- a quanto pare, ci sono dei frammenti della sfera che sono arrivati fino al tempo presente da cui arriva Kagome (il demone della maschera è stato particolarmente inquietante). Ergo, i viaggi attraverso il vecchio pozzo non sono ancora finiti. Anzi, tutto il contrario. Anche perché Kagome non ha alcuna intenzione di rinunciare alla sua vita, alla scuola e ai suoi impegni. Con buona pace di Inuyasha.
Bonus per il nonno della ragazza che, per giustificare le sue assenze, ha aperto l'enciclopedia medica e ha iniziato a tirare fuori malattie a caso. Non si capisce come sia possibile che amiche e professori ci credano senza battere ciglio, ma facciamo finta di niente.