Un uomo che esce vivo dalla sua tomba, un ragazzino destinato a diventare un grande compositore, un leggendario generale napoleonico che non si piega al suo Imperatore, un romanziere dalla fantasia smisurata. Quattro vite immortali legate da un unico misterioso filo...
Quando Wolfgang Amadeus Mozart, braccato dagli spietati membri della Sfinge, sparisce da Vienna, ha con sé un’unica cosa: un’antica scatola egizia di lacca nera con sopra un occhio d’avorio intarsiato, conosciuta come lo Scrigno dell’Immortalità.
Nell’arco di un secolo quella stessa scatola passerà dalle mani del Maestro al suo giovane e promettente allievo di nome Gioacchino Rossini. E attraverso il Diavolo Nero, il soldato senz’anima mandato sulle loro tracce da Napoleone, arriverà a uno scrittore di talento capace di trasformare quella storia avvincente in uno dei più grandi romanzi d’avventura di tutti i tempi: Il conte di Montecristo.
P.D. BACCALARIO was born in Acqui Terme, a beautiful little town in the Piedmont region of Northern Italy. He grew up in the middle of the woods with his three dogs and his black bicycle. He loves seeing new places and discovering new lifestyles, although, in the end, he always returns to the comfort of familiar ones.
Kitaba başlamadan önce çocuk kitabı olduğunu düşündüm çünkü kitap, yayınevinin çocuk kitapları yayınladığı ismiyle yayınlanmıştı. Ancak okumaya başladığımda anladım ki bu kitap çocuk kitabı değil, yetişkinlerin de sevebileceği harika bir eser!
Dört büyük isim olan Mozart, Dumas, Napoleon ve Rossini’yi bir araya getiren, sırlarla dolu bu kitap insanı kısa sürede etkisi altına alıyor ve isteseniz de kitabı elinizden bırakamıyorsunuz. Sayfalar boyunca tek tek verilen ipuçlarını birleştirip bu dört ismin buluştuğu ortak noktayı keşfetmek harika bir deneyimdi! Kesinlikle önerdiğim kitaplardan birisi Amadeus ve Ölümsüz Sır, mutlaka okuyun.
Più 2 e mezzo, ma comunque un libro che non mi ha detto niente e lasciato nulla. E' scritto decisamente bene, ma anche per il suo target giovanile ha comunque una pochezza di trama che ti lascia pensare che sia stata solo una scusa per inserire il più alto numero di persone famose dell'epoca in una singola storia.
E personalmente trovo l'idea alla base fastidiosa nelle sue, non so quanto volontarie, conseguenze che nessuna di queste figure geniali - ad eccezione di Mozart- sembra mai aver avuto un'idea da soli, ma solo copiando o riscrivendo con altri nomi storie già esistenti o reali.
Kitap biraz karışık bir kurguya sahipti, olay örgüsü üç farklı karakterden ele alınıyordu bu yüzden de kaynaklanmış olabilir. Kitabın teması aslında çok hoş ve ilgi çekiciydi fakat bazı noktalarda yetersiz kaldığını düşünüyorum.
Certo che come scrive Baccalario... Le sue frasi scorrono leggere sulla pagina e non si fa mai fatica a leggere i suoi libri. Quanta invidia per questa sua capacità.
Sì, ci ho messo troppi giorni a leggero questo romanzo, ma a mia discolpa posso dire che non sto propriamente bene. Son sempre stanca e la sola idea di prendere in mano un libro mi rende ancora più stanca.
A parte i miei problemi personali.
Come dice Baccalario stesso alla fine, questo è un libro che parla di padri e figli. Ma non si tratta di relazioni di sangue, bensì di quelle affinità elettive che si instaurano tra persone che riconoscono nell'altro una parte di sé e ciò li fa diventare parte di una famiglia. Dubito che ci siano leggi che riconoscano tale rapporto, ma posso assicurare che può essere più forte di tutti i legami di sangue che uno ha.
Si parte da lontano, dagli Egizi e si arriva a Mozart. Una piccoli scatolina assicura che il suo proprietario abbia successo e possa eccellere nel suo campo. Mozart diventa il genio che noi conosciamo. Però poi, il grande musicista ne approfitta un po' troppo ed è costretto a fingere la propria morte. Dopo parecchi anni la scatolina finisce nelle mani di un giovanissimo Gioacchino Rossini, che sta proprio studiando musica sotto la direzione di Mozart. E qui ricomincia l'avventura. C'è uno strano figuro nero, c'è una setta segreta e c'è persino Napoleone Bonaparte.
Mi è piaciuto molto anche Justus come personaggio. E lui che, con la sua lunghissima vita, accompagna i protagonisti più famosi. E lui, ad esempio, che aiuta Mozart ad uscire dalla sua tomba quando era appena un bambino. Nonostante faccia il guardiano del cimitero di Vienna, è un grande conoscitore di persone. Oltre che un appassionato lettore. La scena di Salieri e della sedia a dondolo è divertentissima. E mi ricorda, anche, che io una sedia a dondolo dovrei averla da qualche parte...
C'è tanta musica, ma anche i romanzi di Dumas hanno un loro ruolo. Senza dimenticare il ghost-writer di Alexandre Dumas, che ancora di pente di non aver fatto scrivere il suo nome in copertina.
Bello. Conferma tutta la stima che provo per il suo autore.