Tra le strade di Cesano Boscone, i vicoli di Baggio e la sempre frenetica Milano, Marco Bordoni è il serial killer che nessuno si sarebbe aspettato. Non è più l’uomo impacciato, sempre fuori posto e succube di una madre oppressiva, ma è ormai capace di prendere in mano la propria vita. Da quando la sua storia è finita nei talk show televisivi, inizia a intrattenere rapporti fugaci con ragazze che non riescono a resistere al fascino del personaggio famoso, finché non incontra Bea la si riconoscono nelle rispettive fragilità e lui comincia a chiedersi se, per un mostro come lui, sia possibile amare davvero. Marco si porta dietro i fantasmi del passato, ma decide di intavolare un gioco pericoloso senza esclusione di colpi con l’ispettore Lupatelli. E continua a uccidere nell’illusorio tentativo di rimettere le cose a posto, seguendo le sue regole.
Roberto Ottonelli (Milano, 1978) è network engineer e papà affidatario. Ha pubblicato Il dolce sorriso della morte per Mursia (2023), Il diavolo dentro (2017), Credi davvero (che sia sincero) (2020), da cui è stato tratto un adattamento teatrale di grande successo, e ha partecipato ad alcune raccolte di racconti. È vicepresidente e fondatore della “Associazione difesa noi ci siamo”, impegnata nella sensibilizzazione e prevenzione per il contrasto alla violenza di genere.
ROBERTO OTTONELLI nasce a Milano nel 1978. Completati gli studi di ragioniere programmatore, lavora come network engineer presso un’azienda di telecomunicazioni. Concluso il servizio civile presso la Lega Tumori di Milano si è reso conto dell’importanza di aiutare persone in difficoltà e da allora si è dedicato a diverse forme di volontariato con minori. Dal 2015 è papà affidatario di un bambino speciale, in tutti i sensi, nel 2022 è arrivato il secondo. Nel 2021 ha fondato la “Associazione Difesa Donne: noi ci siamo”, insieme ad alcune famiglie che hanno vissuto la tragedia del femminicidio delle proprie figlie. Nel 2017 ha esordito con “Il Diavolo dentro”, per Delos Digital. Nel marzo 2021 è uscita in preordine la raccolta di racconti “Istinti distruttivi” con Augh edizioni e ha pubblicato il nuovo romanzo “Credi davvero (che sia sincero)” con la Bertoni editore. A febbraio 2023 pubblica con Mursia, nella collana Giungla Gialla Milano, il noir psicologico "Il dolce sorriso della morte", nominato miglior storia thriller al festival Garfagnana in giallo. A settembre 2024, sempre per Mursia, nella collana Giungla Gialla, esce il noir psicologico "Il buio della ribalta".
Oggi vi parlo di un noir che mi ha letteralmente stesa: "Il buio della ribalta" di Roberto Ottonelli.
Ragazzi… ma che libro è questo?! 😱 Giuro, non ero pronta. Pensavo di aver capito tutto e invece… mi sono presa una botta assurda con il finale. L’assassino? IMPENSABILE. E quel finale? No vabbè, mi ha lasciata completamente senza parole.
Ottonelli ha questa capacità di farti credere di avere tutto sotto controllo, poi ti ribalta la storia in due pagine. Ti tiene col fiato sospeso dall’inizio alla fine, con quella scrittura scorrevole e piena di tensione che ti fa dire “ancora un capitolo e poi smetto”… ma ovviamente non smetti mai 😂
Non vi spoilero niente, ma sappiate solo che è uno di quei thriller/noir che ti restano addosso. L’ho finito e sono ancora lì a pensare a quella scena. E adesso dico solo una cosa: voglio il terzo libro. ORA. E NESSUNO PUÒ NEGARMELO.🙂🔪
Se cercate un noir che vi faccia perdere il sonno e vi spiazzi fino all’ultima pagina… questo è lui.
. . .
Recensione presa dalla mia pagina instagram: _meddys_books_ ❤️🔥🌻🧚♀️
Marco Boldoni in questo secondo libro evolve e prende coscienza di sè. La storia si intreccia tra presente e passato, tra vecchi e nuovi rapporti. E mentre la trama si arricchisce di personaggi femminili (e non solo), rimangono punti fermi la figura della madre e del Commissario Lupatelli. Riuscirà a sotterrare i suoi antichi demoni e smettere di sfidare la sorte e la polizia? Anche in questo secondo libro, letto tutto d'un fiato, sa far crescere la suspense e giocare abilmente con i colpi di scena. Da leggere perché chi ha amato la storia di Marco deve assolutamente conoscere questa sua evoluzione
Ritroviamo Marco Bordoni il serial killer, l’uomo insospettabile, nessuno può credere che dietro a quell’uomo goffo ci sia nascosto il buio, l’orrore. Marco ormai non è più l’uomo di prima, non è impacciato, non è più goffo e soprattutto la sua storia è finita in televisione, tutti vogliono avere ospite l’uomo che è rimasto ferito, l’uomo che ha subito un ingiustizia, le donne vogliono conoscerlo, avere una avventura con l’uomo famoso, finito sui giornali, le donne non fanno una bella figura, in quanto e purtroppo ci sono stati casi, alcune donne si buttano tra le braccia di chi reputano famoso, solo perché un uomo è finito su un giornale o in televisione . Marco si gode il suo successo e incontra Bea una tassista, si riconoscono, si cercano e Marco comincia a chiedersi una cosa “ Un mostro, può amare davvero?” Poi c’è l’ispettore Lupatelli, lui ha preso il eredità il caso del serial killer… riuscirà a restare lucido e comprendere chi è veramente Marco? L’autore non mi ha delusa neanche questa volta, anche se la sua scrittura, diretta, graffiante mi destabilizza, mi fa chiudere il libro e chiedere perché? Qui c’è tanto buio, ogni personaggio ha uno scheletro nell’armadio Marco, Lupatelli , la madre di Marco che io considero più colpevole del figlio, ma poi c’è anche una luce, uno scrittore con un passaggio difficile che ha trasformato la rabbia, in forza e amore… il fratello più piccolo di Marco che forse ha trovato un unica via di uscita, la fuga. Come sempre non ci sono giudizi, solo una storia raccontata da Marco e da Lupatelli ma anche da Bea, loro ci raccontano il loro buio e il loro modo di affrontarlo. Sono rimasta scioccata pensando che è vero ...che i talk show televisivi hanno un potere, anzi uno strapotere e fanno diventare famosi chiunque e sono più spaventata a sapere che la gente li segue e crede a tutto. Un libro che consiglio, che fa riflettere. appena terminato, ormai è un rito , ho scritto immediatamente all’autore per comunicargli le mie impressioni.
Cosa succederebbe se, per una volta, vincessero i cattivi? A questa domanda risponde Roberto Ottonelli ne “Il buio della ribalta”, attesa conclusione de “Il dolce sorriso della morte” (Mursia 2023).
Protagonista è nuovamente Marco Bordoni, il pericoloso psicopatico che nel precedente romanzo aveva terrorizzato Milano lasciando dietro di sé una scia di omicidi brutali, finché l’ispettore capo Barzagli non aveva cercato di fermarlo a costo della propria vita.
Questo nuovo episodio si apre con un serial killer che, a dispetto di tutte le attese, si ritrova miracolato: il suo inseguitore è morto; la polizia si convince di aver commesso un errore di persona e gli porge tanto di scuse; mentre l’Italia lo crede una povera vittima del sistema giudiziario e lo celebra in talk show e interviste televisive.
L’approccio del romanzo è dunque molto innovatore e permette all’autore di sviluppare una storia avvincente fuori dai soliti schemi.
Roberto Ottonelli mostra ancora una volta una grande capacità nel portare il lettore fin dentro la psiche disturbata di Marco Bordoni per rivelare le origini sociali della sua follia.
La focalizzazione interna permette di compiere un viaggio nei vari personaggi. Bordoni, innanzitutto, che è sempre alle prese con i demoni del suo passato, tra un padre alcolizzato e un vicino di casa che abusò sessualmente di lui, ma che cerca anche una sorta di redenzione, sfruttando l’inaspettata celebrità per uscire dalla relazione malsana che nutre con la madre e costruire qualcosa di nuovo. Troviamo poi l’ispettore Lupatelli, un poliziotto oscuro, sporco, capace di vendere l’anima al diavolo pur di salvare se stesso. E infine Bea la tassista e la sua ricerca disperata d’amore a tutti i costi.
Lo stile è pulito, mordente, incisivo. L’intreccio è ben pianificato e porta il lettore a restar incollato alle pagine. La conclusione, con un eccellente colpo di scena finale, è la ciliegina sulla torta di questo thriller mozzafiato.
Roberto Ottonelli Il buio della ribalta: Un assassino senza pace nella periferia milanese.
Un racconto che rimane addosso e al quale, senza neanche rendersene conto, si torna a pensare. Lo stile di scrittura è scorrevole e capitoli dopo capitoli sono agghiaccianti. Marco Bordoni, il killer seriale conosciuto nel libro precedente ( Il Dolce sorriso della morte) Giovane uomo parecchio disturbato, soprattutto a causa di ciò che ha vissuto durante l’infanzia fatta di violenze ed abusi famigliari. In questo libro si scatena, si vendica, conosce le donne, il sesso e appunto il buio della ribalta. Finale esplosivo e ricco di colpi di scena. Bravo Roberto come sempre ti meriti applausi