Personaggio cruciale e misterioso al contempo, uomo di intelligenza, forza e volontà fuori dal comune, Saulo di Tarso, meglio conosciuto come Paolo, fu colui che raccolse l’irripetibile magistero di Gesù di Nazareth e lo canonizzò, forgiando il Cristianesimo per come lo conosciamo oggi. Fine mediatore da un lato, ma decisionista politico dall’altro, Paolo seppe traghettare un’esperienza spirituale in un’istituzione storica giunta più o meno immutata fino ai nostri giorni, assurgendo così a figura fondamentale di tutto il mondo cristiano. In questo suo nuovo libro, al contempo saggio e narrazione, quindi sicuramente ascrivibile al genere della narrative non fiction, Corrado Augias ci offre una cronaca meravigliosamente con la sua capacità di ricostruire e analizzare la Storia e la sua attitudine divulgativa, Augias ripercorre la vicenda di Paolo, nei momenti topici della sua vita pubblica e religiosa che ce lo hanno fatto conoscere come l’uomo che “inventò il Cristianesimo”.
Corrado Augias (Roma, 1935) è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo, autore televisivo, drammaturgo ed ex politico italiano.
Corrado Augias is an Italian journalist, writer and TV host. He was also a member of the European Parliament in 1994–1999 for the Democratic Party of the Left. Augias issued a series of crime novels set in the early 20th century and others. His other works include several essays about peculiar features of the world's most important cities: I segreti di Rome, Paris, New York and London. In 2006, in collaboration with scholar Mauro Pesce, he published a work dealing with the gospel's description of the life of Jesus, Inchiesta su Gesù, which became a bestseller in Italy. He is an atheist.
Da questa lettura appare chiara l'importanza che assume la figura di Paolo (Saulo) di Tarso nello sviluppo e nella diffusione della religione cristiana. Nato nell'odierna Turchia, ebreo e cittadino romano (quest'ultima cosa gli valse la possibilità di subire il martirio per decapitazione), fu dapprima un persecutore dei seguaci della nuova religione e successivamente, dopo la folgorazione sulla via di Damasco, apostolos, "messaggero" del cristianesimo. Viaggiò moltissimo nell'attuale medio oriente per diffondere i principi della neonata religione cristiana e lasciò testimonianza della sua opera nelle famose lettere. Come recita il sottotitolo, S. Paolo fu "l'uomo che inventò il cristianesimo" definendone una dottrina che continua "quasi immutata" sino ai nostri giorni.
In queste pagine l'autore traccia un ritratto rigoroso, ma, al tempo stesso, appassionato di Paolo di Tarso rimarcando soprattutto il ruolo determinante da lui avuto nella diffusione del Cristianesimo oltre i confini ristretti e limitati del suo nucleo originario in terra di Giudea. La prospettiva è quella laica, di un non credente, e questo rende ancora più interessante l'approccio al personaggio, che è rigoroso e puntuale nei riferimenti alle fonti, come si conviene ad un saggio storico, ma coinvolgente come un romanzo. Augias ci dimostra qui, ancora una volta, non solo una cultura vasta quanto ricca di molteplici sfaccettature, ma anche il suo grande talento di divulgatore, la sua capacità di appassionare chi lo legge o lo ascolta a tematiche complesse ed all'analisi di personaggi che, proprio come Paolo, spesso sfuggono alla nostra reale conoscenza nonostante il peso del loro ruolo nella Storia.
Paolo, l’uomo che inventò il cristianesimo Corrado Augias
Chiunque si definisce cristiano e non è nato a Gerusalemme e dintorni deve il merito a Paolo. L’appostolo delle nazioni. Colui che contravvenendo alle idee degli apostoli e dei discepoli fermi a Gerusalemme e dintorni va a predicare la storia di un uomo ucciso dai romani come sobillatore per farne il salvatore del mondo intero. Non serve più essere ebrei per avere la salvezza. Gesu compie quello che era stato profetizzato e adempie la legge mosaica. Andando in Turchia, Grecia e finendo a Roma predica in lungo e largo la notizia di cristo. Qui incontra opposizione e rischia la pelle più volte. Augias in questo ritratto ci fa vedere più il Paolo uomo che non la parte religiosa. Non ci spiega i motivi che li portano a essere diverso da cristo nel tema donne, e in tanti altri. Estendendo però il messaggio fuori dalla patria originale è lui e non Pietro il vero missionario. A me è piaciuta la prosa di Augias e le sue ricerche che hanno esplorato il periodo storico e le correnti filosofiche dell’epoca Del resto Augias è una penna sempre meravigliosa da leggere.
Il libro, modesto per le sue dimensioni, circa 200 paginette, ripropone la vita dell’apostolo Paolo, basandosi su documenti storici e, ogni tanto, pareri di altri esperti. Sono presenti anche piccole digressioni storiche sullo stesso periodo, ovvero il primo secolo dopo Cristo. Il tema è interessante, soprattutto se si considera che gli “atti” sono cronologicamente anteriori ai vangeli accettati dalla Chiesa.
È curiosa anche la scrittura, che mischia saggistica e narrazione, come se alcuni episodi della vita (incredibile) dell’apostolo meritino di essere raccontati come un romanzo avvincente. Sicuramente la sorprendente proprietà di linguaggio di Augias, ormai abbastanza anziano, ne rende la lettura ancora più piacevole.
Il libro è comunque una piccola introduzione a molti temi teologici (spesso mai espressi così coscientemente dalla comunità dei credenti) che può lasciare insoddisfatti se si cercano trattazioni più precise o approfondite.
Speravo in un lavoro di divulgazione più ordinato, completo e coerente. Invece l’ho trovato disordinato, ripetitivo, ambiguo in molti passaci incerti tra affermazioni “positive” e fede. Migliore la seconda parte, che riempie le inevitabili lacune con alcune informazioni di storia romana (a volte risapute). Alcuni confronti con la storia più recente mi sono sembrati discutibili. Forse avrei usato una bibliografia teologica più articolata per fornire un ritratto critico più consistente.
Credo che Augias, alla soglia dei 90 anni, stia scrivendo troppi libri (praticamente uno all'anno): sempre più corti, su argomenti che ha già trattato in libri precedenti, sembrano quasi libri scritti per obblighi contrattuali con la casa editrice. Comunque anche questo "Paolo" è un libro scorrevole che si legge piacevolmente, anche se a fine lettura non si è pienamente soddisfatti.
I was very disappointed by this book. The author is a very knowledgeable person, and is very well respected in Italy, but unfortunately has failed badly with this book. He goes into detail about historical facts that are only partially relevant and spends little time on the detail needed to make this a book about Paolo, the man who invented christianity.
" ... Il cristianesimo delle origini è stato una religione di poveri in una società in cui essere poveri significava quasi sempre diventare dei derelitti gettai ai margini senza possibilità di riscatto. ... " Probabilmente per questo ebbe una così grande diffusione. Un libro breve, scritto semplicemente, accessibile a tutti anche ai non credenti.
Interessante il tema, in linea con ciò che mi appassiona leggere, non di facile lettura però, non mi ha coinvolto e quindi non é stato facile leggerlo.