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Fumana

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Il suo nome è Fumana, che nella bassa del Po vuol dire nebbia. In quel mare pallido che copre ogni cosa come un mantello, a lei piace perdersi, e non ha paura di nulla. Lo sa bene suo nonno, il rude Petrolio, che di notte la porta nelle paludi a pescare le anguille. Fumana cresce libera e selvaggia, ma quando comincia a farsi donna, Petrolio deve chiedere aiuto alla Lena, la «strigossa» della zona. Lena le insegnerà molte cose, da come stendere la sfoglia per i cappelletti alle parole segrete che usa per guarire le persone. Cosí, mentre l'Italia passa da una guerra all'altra, Fumana scopre il suo dono, la sua vocazione.

Una storia piena di tenerezza sui legami e sulla trasmissione dei talenti, sull'accettazione del proprio destino ma anche sulla tenacia nel cercare la propria strada.


A Fumana la nebbia piace cosí tanto che a volte, quando si immerge in quel bianco opalescente, sembra ci sia qualcuno - o qualcosa - ad aspettarla. Le piace pure pescare con il nonno, la notte, sul sandolo, una lanterna a illuminare il buio della palude. E poi, da un certo punto in avanti, inizia a piacerle anche dopo aver fatto il bagno con lui alla pozza delle monache, torna a casa senza sapere bene che cosa le si agita dentro, e perché. La notte in cui è nata, la gente di Voltascirocco se la ricorda ancora, sembrava che l'Adige volesse portarsi via tutto il Veneto. Se sopravvivi a un disastro come quello, con tua madre che muore di parto e tuo padre che forse è fuggito verso la Merica a cercare fortuna, è perché la vita ti ha destinato a qualcosa. I primi anni col nonno Petrolio, nella quiete immobile dei margini del paese, tra i canali pieni di rane, anguille e tinche, Fumana li passa a esplorare tutto ciò che può e a far finta di non sentire i giudizi degli altri. Ma poi l'infanzia finisce, e persino il burbero Petrolio capisce che deve fare qualcosa, che sua nipote sta diventando una l'incontro con Lena, che con certe sue parole, con certi suoi segni, con certe sue erbe guarisce la gente, sarà la svolta. Ma accettare il proprio dono - Fumana è «venuta al mondo con la veste» e ha perciò qualità prodigiose - significherà forse sacrificare tutto il resto. Paolo Malaguti ci racconta una storia antica eppure ancora vicina. Un mondo perduto tra il fiume e la pianura, tra la pesca e la magia contadina, al centro del quale c'è un personaggio femminile tenace, alle prese con le aspettative di una società chiusa, a tratti meschina, e il desiderio di essere sé stessa.

304 pages, Hardcover

First published January 1, 2024

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Paolo Malaguti

13 books37 followers

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3 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 94 reviews
Profile Image for Alessia | Talee Letterarie.
121 reviews236 followers
October 5, 2025
Edit, seconda lettura, un anno dopo: possibile che abbia pianto ancora di più?

Come mi fa sentire a casa Paolo Malaguti, nessuno.
(Sì, ho pianto e voglio piangere ancora)
Profile Image for Malacorda.
605 reviews289 followers
July 6, 2025
Squisito sotto tutti i punti di vista. Squisito sia nella compostezza con cui racconta i dolori, che nell'ironia delle battute fugaci. E poco importa che la formula di raccontare la Storia d'Italia degli ultimi due secoli attraverso il punto di vista di un/a semplice (una persona del popolo) sia una formula usata, strausata e abusata. Se la storia è ben pensata, ben scritta, ben raccontata, con i linguaggi e i registri giusti, se la voce narrante sa calarsi nella sua epoca e nel suo personaggio, allora la ricetta rimane valida, sempre.

Nel terribile romanzo di Ravera letto appena prima di questo, la copertina prometteva una tenerezza che il contenuto del libro non poteva mantenere perché quella protagonista è tanto, troppo acida. Qui invece la promessa di tenerezza scritta in quarta di copertina è ampiamente mantenuta: perché il nonno è un duro, è uno brusco che più brusco non si può, ma è proprio così che suscita tenerezza sincera e spontanea nel lettore. E lo stesso dicasi per altri paesani personaggi del racconto che si incontreranno man mano, strada facendo.

Il paesaggio e il territorio sono protagonisti quanto le persone e l'autore gli vuole bene tanto quanto ne vuole ai suoi personaggi - del resto Malaguti me lo aveva già ampiamente dimostrato con Il Moro della Cima, di saper dare importanza a questo aspetto. E la malinconia derivante dai cambiamenti - sia i cambiamenti operati dall'uomo che quelli operati dal semplice scorrere del tempo - non è solo una lagna sul "come eravamo" e sul "si stava meglio quando si stava peggio": è una malinconia appena suggerita che vuole a sua volta suggerire qualche riflessione al lettore.

Quindi romanzo già squisito di per sé; e poi gli do ancor di più valore se insieme a Agata del vento (Francesca Maccani) lo mando a formare il dittico dell'estate: due streghe, una liparota e una polesana, entrambe pescatrici, entrambe forti e indipendenti ma che rimangono comunque nei binari del personaggio umano e realistico (anche laddove l'autore/autrice si concede un qualcosina sul versante della magia e/o del realismo magico).
Profile Image for Gabril.
1,058 reviews262 followers
December 7, 2024
Fumana è una guaritrice, una “strigossa”, come si dice dalle sue parti.
E le sue parti sono le valli umide e nebbiose del basso Polesine, in un buco del mondo chiamato Voltascirocco, che sta vicino al Canalbianco, che sta tra l’Adige e il Po.
La sua storia inizia nel 1882, durante l’alluvione dell’Adige e finisce nel 1951 quando a rompere gli argini è il Po.

Nasce orfana Fumana, orfana e “vestita”: il suo destino è segnato. Sarà nonno Petrolio, pescatore onesto e taciturno, ad allevarla come fosse un ragazzo: libera, e pescatrice a sua volta. Ma quando la piccola cresce e diventa adolescente verrà affidata a Lena, la strigossa del paese che riconosce in lei il “dono” e le insegnerà “le parole” e il “segnare” ovvero l’arte di guarire senza chiedere nulla in cambio.

Fumana si chiama come la nebbia palustre, proprio là dove è più fitta e impenetrabile, e in effetti a lei piace immergersi in quella coltre di umidità quasi che, a non vedere nulla fuori, si accendesse una fiamma dentro per guardare meglio se stessi e una verità invisibile illuminasse quel mondo ovattato e cieco.

Malaguti scrive un romanzo straordinario, con straordinarie protagoniste femminili incastonate in un paesaggio rurale arcaico e oggi dimenticato; un piccolo popolo appartato che attraversa due guerre e il buio di una dittatura e da questi eventi drammatici viene sfregiato e scomposto.

L’acqua, la terra, le piante, gli animali erano una cosa sola con coloro che abitavano quelle località sperdute nell’estesa pianura del Polesine, dove un sapere antico si mescolava ai pregiudizi del tempo e alla grettezza paesana.
Ma poi arriverà il progresso a stravolgere quel mondo, a spazzare via tutto, a rompere gli argini che custodivano quella sapienza arcaica, a sommergere ogni cosa, come le piene inarrestabili dei grandi fiumi.
E tutti i personaggi di questa storia ne saranno marchiati e trasformati per sempre.

Fumana è una storia densa, magnetica e fluida come l’acqua, una storia di fatti e di parole sapide che i veneti in particolare gusteranno con intimo e inarrestabile sorriso interiore.
Profile Image for Come Musica.
2,080 reviews636 followers
September 7, 2024
Paolo Malagati torna in libreria con un nuovo romanzo, documentato, con una storia che va dalla fine dell’Ottocento a metà anni cinquanta. È la storia di Fumana, nata a Voltascirocco in un momento di gioia e dolore simultaneo: al momento della sua nascita, nacque con “la veste” (una nascita prodigiosa cioè) e perse la mamma, in seguito al parto.

Fumana cresce con il nonno Petrolio come un maschiaccio, finché, grazie a Lena diventa strigossa

“Fumana ascoltava, e non capiva tutto quello che il nonno le diceva, ma non se ne preoccupava. Un po’ perché sapeva che da quella notte in poi avrebbe avuto tutta la vita per imparare i segreti della pesca nella valle Moceniga, e un po’ perché la luna, fattasi rossastra e grande, stava tramontando dietro le fronde fitte di un canneto, e la palude si era accesa di strani riflessi ambrati. Cosí Fumana si perse di fronte a quello spettacolo come una mosca nella melassa.
Petrolio sospirò, si accese la pipa con mosse sicure, senza smettere di menare la pertica sui bassi fondali, e lasciò che le voci della palude fossero le uniche ad accompagnare il loro ritorno a casa.”

Una storia coinvolgente, nel quale il lettore accompagna Fumana nella scia crescita a contatto con la natura incontaminata.
Un passaggio di testimone di strigossa in strigossa.
Una storia di maternità non carnale e di sangue, ma di cuore; una storia di legami invisibili che superano quelli di sangue

“E cosí Cosetta Gubbio ritornò a Voltascirocco, sette anni dopo la fine della guerra, sedici anni da quando avevano ben pensato di chiuderla in manicomio. Non ci trovò nulla di quanto cercava. La baracca di Petrolio era un rudere, la casa della Lena, rimasta vuota, era ancora imbrattata di fango, la porta sfondata. E Fumana non c’era.”


Paolo Malaguti non si smentisce e leggerlo per me è stato come tornare in Veneto.
Bello!
Profile Image for Antonio.
84 reviews16 followers
December 7, 2024
Cosa dire.. sarà che conosco bene i luoghi, sarà che conosco bene il dialetto dei personaggi, sarà il tutto ma mi son sentito a casa. Grazie Paolo per questo meraviglioso viaggio.
Profile Image for giorgia carli.
15 reviews1 follower
Read
September 2, 2025
Io un po’ l’ho sempre preso in giro, il Veneto, che fosse per il suo dialetto marcato, per la sua piccolezza e chiusura, o per il semplice fatto di essere la mia terra natia, che, per me, giustifica disprezzo, derisione, ironia. E invece questo libro mi ha restituito il Veneto delle tradizioni e del folklore campagnoli, dei metodi casalinghi, della natura sovrana, della nebbia e delle valli, del lavoro nei campi, delle figure femminili irrefrenabili - di tutti quei particolari che da sempre do per scontato, e di cui spesso mi dimentico. Soprattutto, mannaggia a Paolo, mi ha regalato tanto tanto tanto affetto, per la sua storia indimenticabile, per i suoi personaggi e i loro ricordi. Mi ha avvicinata a generazioni sconosciute rendendone viva memoria, e per questo a Paolo sarò sempre, sempre grata.

Una parte di me dimora - ora e in eterno - qui dentro, Fumana la protegge e le fa del bene.
Profile Image for Mariarosa Raffaelli.
128 reviews2 followers
April 20, 2025
Fumana neonata, bambina, ragazza, donna e vecchia. Vive alla foce dell'Adige, non ha madre né padre, cresce insieme al nonno Petrolio in una povera casa dove conduce un'esistenza semplice e serena, fino a quando non percepisce che quelli del paese la guardano male, veste pantaloni al posto delle gonne, va a pesca anziché a giocare con gli altri bambini e bambine. Fumana nasce alla fine dell'Ottocento e la sua storia attraversa la grande storia del Novecento. Attraverso di lei, e attraverso la nebbia che lei ama tanto e che è un vero e proprio personaggio, scopriremo la storia di una figura che è sempre esistita, quella della strigossa. Un libro suggestivo.
Profile Image for Becca.
147 reviews4 followers
January 5, 2025
Ne esco emotivamente distrutta, perché questo libro è bello. Bellissimo. E sento che è entrato dentro di me, sento che Fumana, Petrolio, Lena e Bisatta ormai sono parte del mio cuore.
E in loro ho visto i miei nonni e i loro fratelli, ho visto la storia della generazione che ormai non c'è più di una famiglia, una generazione che ormai ha lasciato spazio ai figli e ai nipoti, ma che rimane sempre viva, impressa nei luoghi, nei ricordi e in parte di ciò che siamo.
E ho visto un po' di me nelle parole di quel romanzo, sebbene io sia così diversa da Fumana. Forse lei è come aspiro ad essere io.
Intelligente, forte - fortissima- e buona, e libera.
E niente, sono ancora molto commossa dal finale e credo proprio che questo è un libro che non dimenticherò mai.
Profile Image for Fabio Carlo-Stella.
189 reviews13 followers
November 10, 2025
📌 Sarà stato per il disordine in cui era cresciuta fin da piccola, sarà stato che suo nonno le aveva fatto indossare i calzoni e non la gonna, ma a lei tutti quei confini stavano sullo stomaco. Perché quando metti un confine, o sei dentro o sei fuori. E le pareva che non valesse la pena stare in quel mondo lì.


Ma che bel racconto, che bei personaggi, che bella atmosfera e che bel tono di voce. Tante belle emozioni e una bella scoperta.
Profile Image for Elena.
43 reviews7 followers
February 16, 2025
Interessante e commovente utilizzo della lingua, con incursioni dialettali, modi di dire e lessico tipico del posto, viene una grande sensazione di nostalgia
67 reviews4 followers
April 14, 2025
Meravigliosamente bello questo libro che racconta vite semplici e pure. Donne che intessono legami autentici, che accettano il loro destino e vivono intensamente la natura che le circonda e che le accoglie a volte più del genere umano
295 reviews1 follower
July 8, 2025
Libro scelto per un gruppo di lettura che seguo.
Una storia bellissima ambientata in piena Pianura Padana a cavallo fra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900. Parla di una ragazza rimasta orfana dopo un’alluvione che viene “adottata” da Petrolio, un uomo burbero che vive di pesca di anguille.
Petrolio la tira su bene, le insegna a pescare, il valore della natura, il saper trarre beneficio dalle risorse che il territorio mette a disposizione, ma allo stesso tempo la abitua a uno stile di vita solitario.
Però sa anche che Fumana deve prima o poi affacciarsi a una vita il più possibile normale, e la avvia verso la conoscenza di Lena, la “stregossa” del paese.
Lena le insegna a guarire le persone con erbe e pronunciando parole, un’arte controversa, che le mette anche in cattiva luce, ma di cui tutti in paese si servono.
Fumana avrà anche esperienze d’amore e di famiglia, tutte caratterizzate dal suo essere ruvida, spigolosa e autonoma.
Gli anni vanno avanti e percorriamo tutta la vita di Fumana, e la storia d’Italia che passa attraverso guerre e periodi bui, anche fascismo e resistenza.

La storia mi ha appassionato molto per via di questo continuo confronto fra una situazione specifica, quella della protagonista, e la descrizione di un’Italia che cambia nel tempo.
Molto bello è stato il porre l’attenzione sulla natura, sull’avvicendarsi delle stagioni, il clima, le atmosfere del cielo, la nebbia, la palude, gli animali. Tutto ciò è stato veramente coinvolgente, così quando si è parlato delle bonifiche ho sentito un po’ quel vuoto e quella perdita che ha sentito anche Fumana, legata in maniera così viscerale con la sua palude, tanto da conoscerne ogni anfratto e saperne riconoscere ogni minimo cambiamento.
La civiltà contadina di 100 anni fa è stata ben rappresentata a mio avviso, con matrimoni che spesso e volentieri dovevano passare sotto l'approvazione dei genitori, l'importanza del creare famiglie prospere etc, così come il rapporto fra ceti sociali, uomini e donne.
L’elemento magico poi, mai descritto come un qualcosa di risolutivo, ma sempre con le dovute limitazioni, ha accompagnato tutto molto bene, fino alla fine.La buona fede di Fumana e Lena è stata sempre ben rappresentata, esemplare.
Per me è stato importante infatti poter leggere di streghe, ma meglio chiamarle guaritrici, che sapevano quali erano i loro limiti, che non "imbrogliavano" nessuno millantando poteri particolari, ma che erano ben coscienti di poter dare un aiuto collaterale alle persone con i loro rimedi naturali fatti di erbe e parole. 
Questo perchè siamo agli inizi del '900, un periodo ormai quasi moderno in cui la società non aveva più così paura di queste figure che iniziavano a essere un po' parte del folklore, di una tradizione accettata in un certo senso. La superstizione c'era, e infatti guai a mettersi una stregossa in famiglia, ma se la vacca stava male alla stregossa ci si rivolgeva, e anche con una certa urgenza.
Per questi motivi ho avvertito un senso di emarginazione per Fumana che però non era mai davvero totale. Certo, le cose più importanti della vita le erano precluse, una vicenda sentimentale resa difficile in cui il marito non è riuscito a sopportare la fatica di portare avanti un matrimonio così pesante, contro la sua stessa famiglia. Ma poi tutti passavano comunque da lei per farsi curare una storta, o una febbre, e le lasciavano uova o vino in cambio.Ho ammirato la caratteristica di Fumana di essere così autonoma nel reagire, nell'interpretare ciò che le succedeva, nel mettersi dalla parte giusta, anche se mi è risultata arrendevole a volte, questo perchè totalmente soli non si riesce davvero a far tutto.
In effetti le parti in cui mi è sembrata arrendevole sono state quelle più toste perchè si ritrovava di fronte qualcosa di veramente gigantesco, mi viene da pensare al periodo in cui il regime fascista la stava ostacolando (non dico nulla di specifico in quanto avviene a storia più che inoltrata), lei ha fatto qualche tentativo ma poi la frustrazione ha avuto la meglio e allora ha abbandonato ogni speranza richiudendosi in se stessa e nella sua valle, forse anche in preda a squilibri mentali più che plausibili quando si affrontano sofferenze del genere senza avere gli strumenti o uno sfogo adatto.

La scrittura è semplice e scorrevole, anche i termini dialettali andavano via lisci e tranquilli, è un capitolo tirava via l’altro.
Profile Image for EireenVerse .
88 reviews10 followers
February 3, 2026
«ognuno ga i doni che ga. Quel che possiamo fare l’è de seguirli, o de lasciarli là».

'Fumana' è stato il mio primo approccio con Paolo Malaguti ed è stata anche una delle prime letture dell'anno. In Italia il romanzo è stato pubblicato nel 2024 da Einaudi.

Di cosa parla?
La storia gira tutta su Fumana, nostra protagonista, in un documentario che parte dalla fine del '800 a metà del '900, a Voltascirocco (un paesino vicino ad Adria).
Con una dolcezza disarmante Malaguti ci racconta gioie e dolori, avventure e sconfitte, in un esempio di stile magistrale. Il paesaggio rurale della pianura del Polesine – nel basso veneto – non fa solo da sfondo alle intricate, quanto comuni, vicende di Fumana, ma è un coprotagonista con la sua vasta rete di canali, idrovore e lagune. Allo stesso modo, anche il tempo che passa, con il passare delle stagioni, l'arrivo lento del progresso e l'ombra del cambiamento, è uno degli elementi portanti della narrazione. Senza esagerazioni, Fumana ci restituisce uno sguardo sul Veneto delle tradizioni di campagna, tra folklore e quotidianità, in uno degli esempi più riusciti di emancipazione femminile – che mai, in nessun momento, risulta forzata.

I personaggi secondari sono autentici, ben definiti, approfonditi, quasi sviscerati nelle loro descrizioni: dal duro Petrolio, alla dolce Lena, fino a Bisatta, forte nella sua fragilità. Le loro storie sono un inno alla resistenza del duro lavoro, di chi ha sempre dovuto lottare ma a testa alta, con orgoglio e determinazione. Sono una carezza tenera sui legami – di sangue e non –, sulla trasmissione del sapere e sulla dignità nell'accettazione del proprio destino.

Come accennavo, anche la Storia è una protagonista. Seppur in diversi modi, a seconda del momento, Malaguti racconta la storia di una giovane Italia, ancora frammentata, spesso senza un'identità, che deve presto fare i conti con le rivoluzioni e le grandi guerre. Di queste ci viene restituito inizialmente solo un passaggio di voci e di racconti, con il ritorno degli uomini dal fronte, e solo verso la fine ci troviamo a fare i conti con il ventennio e le sue conseguenze di un mondo senza futuro. Un intreccio tra storia e magia, leggenda e verità e mistero che solo la tradizione orale spesso sa darci.

Non scendo nei dettagli della trama, perché sarebbe un insulto al romanzo stesso. Vi consiglio di viverlo, parola dopo parola. Paolo Malaguti si è dimostrato un autore capace, tanto da far sentire il lettore all'interno del romanzo, tra il rumore delle acque che scorrono, il canto degli uccelli, le parole borbottate, in un sandalo inghiottito dalla nebbia.

Nelle prime pagine si potrebbe fare un po' di fatica, perché l'italiano è spesso mescolato al dialetto, ma basta davvero poco per poter superare l'ostacolo.
“Fumana” merita di essere letto. Senza sé e senza ma.


Profile Image for Chiaripu.
122 reviews
November 9, 2025
Una storia semplice ed intensa!
bello il modo di raccontare e rappresentare dell' autore, il paesaggio è come se fosse un personaggio vero e proprio.
Ho amato le incursioni dialettali e le battute a volte inaspettate.
Una storia che mi ha portato a notare qualche assonanza con "La levatrice". anche se ambientato in altra regione. Il destino di queste donne speciali, forti, così radicate nella loro terra e così sagge con i loro rimedi naturali e con la loro sensibilità, i mariti che partono per il fronte e ritornano senza essere più in loro, estranei a tutti e a loro stessi, l'arrivo di persone "studiate" che minacciano la professione di queste donne del popolo.
La costanza e la perseveranza.

Bello, un acquerello di pianura padana 😊
Profile Image for Elena De Francisci.
10 reviews8 followers
December 25, 2024
Da palermitana, il mondo descritto da Malaguti mi è totalmente estraneo. Ma questo non mi ha impedito di amare Fumana, la sua storia, i personaggi che incontra nella sua vita. Quel dialetto melodico, quei luoghi misteriosi descritti con parole semplici, che poi semplici da scrivere non sono. Super consigliato.
215 reviews7 followers
April 16, 2025
Molto bello, inizialmente temevo fosse poco originale, ma appena la storia ingrana fa capire subito che non è così. ✨️
Streghe, alluvioni, storie di donne e superstizioni tra fine ottocento e Seconda guerra mondiale.
Profile Image for The grass below, above the vaulted sky (Cri).
131 reviews2 followers
November 4, 2025
"Non la stupiva piú il pensiero che le parole che Lena le avrebbe confidato di lí a poche ore potessero guarire le persone dai mali: era evidente che le parole, anche le piú banali, hanno una forza nascosta, come la quercia, che se ne sta lí, e sembra non fare niente, ma resiste alle peggiori tempeste, è piú forte delle case e piú longeva degli uomini."

L'ho apprezzato moltissimo ❤️
Profile Image for Liana Cavallet.
154 reviews1 follower
September 15, 2024
Paolo Malaguti è una certezza! In questo romanzo, ambientato nella zona di valli, paludi, canali attorno ad Adria, la figura della "strigossa" Fumana ti prende per mano e non ti lascia più. Ed è così che il mondo che lei rappresenta, quel mondo che sembra rimasto sotto il fango dell'alluvione torna a mostrarsi per quello che era: una sintesi intensa di rispetto, cura e attenzione anche a fronte di avversità e dolori indicibili.
Oltre al contenuto indubbiamente ricco e coinvolgente che affronta diversi temi di spessore, vale la pena di soffermarsi sulla lingua, un italiano che aderisce al mondo raccontato e da questo mutua lessico e anche costruzioni sintattiche. C'è lo spazio per il sorriso ironico e anche per la rabbia e l'indignazione, per la gioia e per il dolore. Cinque stelle meritatissime.
A mio avviso Paolo Malaguti è l'erede di quel mondo di cui sono sentinelle meravigliose Luigi Meneghello e Mario Rigoni Stern.
Profile Image for Teresa Samorí.
3 reviews
September 26, 2025
Fumana, è un personaggio che nella sua semplicità ti commuove, ti coinvolge e ti resta nel cuore
Profile Image for Francesca Rauseo.
66 reviews6 followers
July 6, 2025
Partito benissimo, il Veneto le strigosse ma poi si perde un po’ poteva essere una storia entusiasmante ma…
Profile Image for Cristina's Chronicles.
317 reviews24 followers
January 22, 2026
Erano ANNI che non leggevo un libro così!
Fin da subito mi sono affezionata ai personaggi e vedere crescere Fumana mi ha coinvolto parecchio.
Una vita non facile affrontata con coraggio e consapevolezza.
Ho riso. Ho pianto. Ho sperato. Ho sofferto. Ho provato tutte le emozioni di Fumana.
E il finale mi ha toccata parecchio!
3 reviews
August 23, 2025
Interessante e delicato romanzo ambientato tra le acque e le nebbie del Polesine
Profile Image for Alessandra.
6 reviews3 followers
April 7, 2025
RecenSIoNo?


Questo è sicuramente un libro da SI e vorrei raccomandarlo a tutti i veneti in particolare. Si, perché questo libro ha un fortissimo legame regionale per quanto riguarda l'ambientazione in primis, ma in più la lettura dei dialoghi in dialetto è stata una delle cose più gratificanti in termini di esperienza di lettura. E questi fattori, su cui si regge la storia, sono di grande impatto e sono ciò che ti consente di immergerti in profondità nella storia.

La storia attraversa tutta la vita della protagonista Fumana, che (a dispetto della banalità della frase), è una donna forte e indipendente. Ha le sue idee e le porta avanti fregandosene di tutti i pregiudizi: lei ha ben chiaro chi è; e questa, a mio modesto parere, è la cosa più bella perché è un personaggio veramente ben scritto.

Fumana è anche una donna che affronta la vita, e soprattutto accetta, la vita così come viene, andando sempre avanti per la sua strada con grande stoicismo. Forse troppo, a volte. Questa è l'unica nota negativa che ho da fare: mi sarebbe piaciuta una maggiore spinta emotiva. L'empatia con il personaggio non è mancata, ma secondo me certe parti più drammatiche avrebbero giovato di un impatto maggiore se trasmesse con più enfasi. Però, d'altro canto, se Fumana si fosse sciolta in lacrime di disperazione non sarebbe più stata lei.

In conclusione, questo libro mi ha lasciato con l'amaro retrogusto dell'insoddisfazione emotiva, ma è senz'altro un libro bello e arricchente, scritto bene. In due parole: da leggere.
Profile Image for Valeria Fioranti.
37 reviews
November 19, 2024
Fumana, nonno Petrolio, Lena, Bisatta, la nebbia, la valle, il fiume. I luoghi sono sentimenti nei quali stare.
Le umane vicende tra compassione e crudeltà, la Storia delle due guerre che attraversa le vite.
La strigossa, "una fèmena rovescia ", che cura, si prende cura, dei piccoli mali e poi di quelli enormi più grandi di lei, dei dolori degli altri e del suo: donna decisa, con tutto quel che comporta nel bene e soprattutto nel male quel suo essere profondamente libera! Che personaggio stupendo!!
C'è davvero tutto nell' ultimo libro di Paolo Malaguti e non avevo alcun dubbio.
Si arriva all' ultima pagina nell' attesa, con un po' di lacrime, magia e anche la malinconia che ti attraversa quando lasci una storia scritta benissimo.

<>
Profile Image for Adriana Moretti.
728 reviews7 followers
February 2, 2025
Bellissimo! Ambientato nel Polesine tra la nebbia e i fiumi da prima del novecento attraversando le due grandi guerre, viene raccontata la storia di Fumana, chiamata così perché adora inoltrarsi nella nebbia. Orfana è cresciuta dal nonno Petrolio, conoscerà Lena una “Stregossa”, una donna con il segno che riesce a guarire, e ne seguirà le orme in quanto comprende “di essere in grado di fare del bene, e di avere quindi un senso, un ruolo preciso in quella fetta di mondo nella quale era nata”. I personaggi sono caratterizzati benissimo e quelli femminili sono davvero forti che cercano un’emancipatrice femminile. Particolare lo stile, che ho adorato, dove si alterna il dialetto veneto alla lingua italiana, agli idiomi dialettali e popolari, con l'effetto di rendere la narrazione più realistica e piacevole.
Profile Image for Adele.
104 reviews1 follower
October 6, 2024
Malaguti a mio parere è uno dei migliori scrittori italiani viventi. Le sue storie, piene di vite semplici, di tradizioni e di personaggi indimenticabili, di mondi contadini che non esistono più mi colpiscono sempre. Fumana uno dei miei preferiti (assieme a Se l'acqua ride)
Profile Image for Francesca.
43 reviews
January 21, 2026
Fumana racconta la storia di una donna che si sente veramente a casa solo nella nebbia della bassa del Po, dove lei nasce, cresce e invecchia e, da cui ella trae il suo nome. Ci viene dunque presentata una donna forte, con un profondo legame con la natura della sua terra d’origine. Viene cresciuta da suo nonno Petrolio, un uomo solitario e di poche parole, e vive un’infanzia tranquilla, sulla base degli insegnamenti del vecchio, diventando una giovane libera e indipendente, abbastanza forte da sfidare l’opinione pubblica per abbracciare la vita che crede le sia destinata, anche se sa che sarà ricca di sfide e di incomprensioni. Questa è la storia di una “strigossa” a cui la vita spesso ha destinato ostacoli e dolori, ma che nonostante tutto trova il modo di affrontarli, di convivere con loro e di andare avanti, perché, come dice lei stessa nel libro, questo è quello che le ha insegnato nonno Petrolio: “fai la tua parte finché hai fiato”. È una storia di coraggio verso le sfide, di speranza nella riconciliazione e di poter fare del bene, ma anche di rassegnazione verso il male compiuto o che ci viene riservato; di difficoltà nell’affrontare quei cambiamenti che sembrano stravolgerci la vita, ma anche di consapevolezza verso sé stessi, del sapersi ritrovare anche nei momenti in cui ci sembra che il mondo ci stia crollando addosso, o che le insidie da affrontare siano più grandi di noi. Si parla di amore, di abbandono, di lutto, di perdita, dell’affrontare le speranze inattese, delle rivalità e di quei rapporti così intensi da creare un forte senso di appartenenza, da apparire “casa”, anche se non esiste nessun legame di sangue. Fumana insomma è la storia di una vita, piena e intensa, fatta di grandi gioie e di profondi dolori, ma sempre votata alla libertà e al coraggio delle proprie scelte.

#1
“[…] perché l’acqua, che fosse quella immota e verde d’alghe o quella gialla e rapida, increspata di pericolosi mulinelli, la metteva tranquilla, quasi che i pensieri andassero ad annegarsi lì, e si perdessero assieme a tutta la vita nascosta che cresceva, guizzava e moriva in quel vasto e inafferrabile mistero.”

#2
“[…] la benedizione della giovinezza è lo scoprirsi adulti per certi versi, ma restare bambini per altri.”

#3
“-Ma tu puoi anche farlo, il malocchio?
-Tutti possono. Basta essere cattivi il giusto. Noi invece possiamo levarlo. E questa cosa qua mica sanno farla in tanti.”

#4
“[…] perché la natura umana è fatta così. Desideriamo ciò che non abbiamo, e ciò che non abbiamo diventa l’unica ragione importante della nostra esistenza.”

#5
“Non era trascorso chissà quanto, ma talvolta ci troviamo immersi nell’autunno senza aver colto la morte dell’estate.”

#6
“[…] che la valle era l’unico luogo al mondo dove si sentiva sicura, e tutto sommato a posto con sé stessa. Lì dentro ci era cresciuta, aveva imparato la prima arte, con Petrolio, e lì dentro nessuno, uomo o pesce o pianta, le aveva mai rotto l’anima dicendole cosa fare e cosa non fare, e come essere e con chi esserlo.”

#7
“Sarà stato per il disordine in cui era cresciuta fin da piccola, sarà stato che suo nonno le aveva fatto indossare i calzoni e non la gonna, ma a lei tutti quei confini stavano sullo stomaco. Perché quando metti un confine, o sei dentro o sei fuori. E le pareva che non valesse la pena stare in quel mondo lì.”

#8
“Certi dolori sono come la resina che alcune assi di legno continuano a buttare, stagione dopo stagione, anche se, a guardarle da fuori, dovrebbero essere cose morte.”

#9
“Sapeva che alla fine si sarebbe alzata. Lo avrebbe fatto perché era così che Petrolio le aveva insegnato. Fai la tua parte finché hai fiato. Come le bestie, che si girano su un fianco solo quando non hanno più forze. Ma lei di forza ne aveva ancora, a dispetto di tutto sentiva di essere viva. E così alla fine si alzò.”

#10
“Guardava, ascoltava, lasciava che poco per volta le vite e le morti della valle prendessero il sopravvento. Fumana aveva imparato ad amare quel ciclo eterno, che durava da chissà quanto, forse da prima che da quelle bande arrivasse la religione del Cristo: la valle, a guardarla distrattamente, era sempre lei, cambiava volto stagione dopo stagione, certo, ma non conosceva altre metamorfosi, a differenza del mondo degli uomini, dove si costruisce, si distrugge, si bonifica e si raddrizza senza sosta. […] E la cosa che più di ogni altra consolava Fumana, al contemplare questo rito sempiterno di fare e disfare, era l’intuire un equilibrio giusto, quasi necessario in quelle nascite e quelle morti, che le sottraeva alla gioia e al dolore che turbano da sempre le vite degli uomini.”

#11
“Ogni cristiano è convinto di aver penato lui solo, e che Dio gli debba questo e quello. E invece a lei la vita aveva ben mostrato quanti altri potevano patire. […] Chissà, rifletteva allora Fumana, […] forse Dio non ci concede le grazie non già perché sa che ognuno domanderebbe questo e quello per sé. Forse non ce le concede perché sa che chiunque abbia provato un po’ di amore darebbe subito la vita per un’altra persona.”
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