Esiste un'Europa selvaggia, al di là del mare. Un continente immenso, dilaniato da secoli di colonialismo e sfruttamento, da dove ogni anno partono milioni di persone in cerca di fortuna e dove altri accorrono per tentare di aiutare i bambini dalla pelle bianca. Non se la passano bene, questi bambini, abituati a vivere in mezzo alla guerra e alla povertà estrema. Anche se si dice che non abbiano mai freddo. È un mondo al contrario, quello che descrive Nogaye Ndiaye nel suo "Universo parallelo", arricchito dalle illustrazioni di Miriam Panieri. Un universo in cui le vittime del razzismo sono bianche. Un'invenzione, un gioco che ci aiuta a comprendere i meccanismi attraverso i quali agiscono i doppi standard e le discriminazioni. In questo racconto a episodi l'autrice ribalta, con tono ironico, esperienze reali di ordinaria discriminazione per spiegare cosa significhi battersi quotidianamente per l'uguaglianza di tutte e tutti.
Nogaye Ndiaye è nata in Italia da genitori di origine senegalese. Cresciuta in un paesino di provincia, ha assorbito tutto il pregiudizio che la nostra società riserva a chi è “straniero”. Laureata in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, Ndiaye è curatrice del profilo instagram @leregoledeldirittoperfetto, nonché attivista e divulgatrice.
Conosco Ndiaye e la seguo da moltissimo tempo, apprezzo molto il suo lavoro. Questo libro abbraccia le basi minime di un percorso che voglia dirsi antirazzista, consente di porsi alcune domande e fare delle riflessioni molto semplici e basilari attraverso il meccanismo sempre molto efficace del ribaltamento. Lo consiglio a persone molto digiune dell'argomento. Dal punto di vista stilistico è la pecca ( per me), diciamo che si nota una penna non proprio matura. Nel suo caso ho trovato più efficaci altri linguaggi di comunicazione... Ma va bene, lo scopo non è quello, metto 3 stelline per questo, perché per me è un elemento necessario! Se non avete mai affrontato l'argomento ha tanti spunti utili.
Sarà che l'ho iniziato subìto dopo la fine di "Fortunatamente nera" , ma ho trovato questo lavoro riuscito a metà! E come se l'autrice riproponesse di nuovo gli stessi identici temi e situazioni anche in questo libro. Quasi in modalità copia-incolla, o magari in una sorta di edizione ridotta ma molto più adatta alle scolaresche , che altro... Se i mini-racconti sono assai mediocri se non banali e scritti di fretta, le tante sezioni "Disclaimer" risultano essere decisamente più interessanti, visto che propongono un approfondimento e le relative riflessioni degli argomenti presenti nei racconti, poco prima. Però se già si è letto il suo precedente, risultano delle mere ripetizioni concettuali e tematiche. La chiusura del volume, con il testo "quasi" integrale dell'intervento fatto a TEDx , è stato per me ulteriormente frustrante visto che l'ho avevo (piacevolmente) ascoltato tempo prima !
Insomma, il libro non è poi così brutto semplicemente è troppo derivativo e non così originale ma comunque perfetto da utilizzare in ambienti accademici e scolastici dove la biografia della protagonista, esposta magistralmente nel precendente lavoro, può non essere di interesse per i docenti che desiderino lavorare sui temi presenti in questi due lavori...