Nonostante sia passato già un quarto di secolo da quando è finito, la storia del Novecento italiano è tuttora molto presente nella discussione pubblica: ma intanto oltre il venti per cento della popolazione nazionale non ne ha una conoscenza diretta nemmeno per un minuto, essendo nato dopo il 2000. Questo numero di COSE Spiegate bene racconta storie ed eventi che hanno composto l’identità dell’Italia del secolo scorso, dagli avvenimenti maggiori ricordati spesso nelle discussioni odierne, di cui a volte si sono persi i dettagli o si fatica a ricordare il reale svolgimento, agli episodi apparentemente minori e pop, che hanno comunque contribuito a portare cambiamenti significativi nella società e nella cultura delle italiane e degli italiani. Il Novecento è stato il secolo in cui si è fatta l’Italia come la conosciamo, e i suoi episodi di storia, cronaca e vita quotidiana affiorano tuttora e rimarranno ancora nel prossimo futuro: conoscerli e spiegarli non è un retorico e solenne esercizio di conservazione della memoria, ma un modo prezioso di comprendere questo paese e molte cose di cui parliamo e discutiamo, e di riconoscere quello che è cambiato e quello che siamo ancora. E poi sono gran storie, anche quando sono piccole. Con testi di Chiara Alessi, Daria Bignardi, Claudio Giunta, Walter Veltroni e della redazione del Post. A cura del Post e di Nicola Sofri. Illustrazioni di Alessandro Baronciani.
Davvero molto interessante! Propone una serie di articoli riguardanti il secolo scorso che, trattando argomenti che spaziano dalla politica allo sport, dalla cronaca alla televisione, offrono al lettore una panoramica di ciò che è stato e dei cambiamenti radicali avvenuti nel corso del '900. E un bel libro che ci permette anche di capire meglio il presente. Lo stra consiglio!
Come per tutti i volumi della collana mi pongo due domande: (1) È davvero necessario ospitare i contributi degli "intellettuali"? Cosa aggiungono all'economia generale del testo Veltroni, Daria Bignardi che ci racconta che scappava di casa in autostop, Claudio Giunta che fa un elogio della conversazione (interessante, ma che c'entra?) e Chiara Alessi che...boh (giuro, ho letto due volte il suo testo e non ho capito)? (2) Sono davvero cose spiegate bene? Il più delle volte mi sembra si tratti più che altro di temi, eventi, fatti e notizie lanciati e aggiunti per fare numero, senza un vero approfondimento. Mi è capitato non poche volte di girare la pagina aspettandomi una continuazione, trovandomi invece davanti un nuovo titolo.
Fighissimo il concetto di questo saggio: rivolgendosi alle generazioni più giovani si cerca di dare una “infarinatura” su eventi storico-culturali italiani che ancora oggi hanno un peso e una rilevanza, ma che i nati dal ‘90 in poi sono o troppo giovani per ricordare o, in ogni caso, non vengono trattati nei programmi scolastici di storia. Manuale ideale come punto di partenza per eventuali approfondimenti. Bellissimo concept, ripeto.
è semplicemente un'antologia di articoli su eventi storici ed episodi di cronaca perlopiù, con qualche eccezione, già pubblicati sul sito de il post (motivo per cui ne scoraggerei l'acquisto, è facilmente reperibile presso un polo bibliotecario) e che potevano essere raggruppati tematicamente nel sottotitolo del libro "com'è stata l'italia fino a 25 anni fa [...]". ammetto di avergli imposto delle aspettative che probabilmente la redazione non si era mai prefissata. mi aspettavo un compendio con caratteristiche da bignami e non una collezione di pillole di "storia" nemmeno organizzate cronologicamente; gli inserti degli 'ospiti' lasciano il tempo che trovano (soprattutto quello di d. bignardi) e le illustrazioni spesso c'entrano con il contenuto dei testi che accompagnano come i cavoli a merenda. tuttavia, è probabilmente un buon punto di partenza per persone come me che questa storia non l'hanno vissuta per poi approfondirla ulteriormente (anche se a questo scopo le prime due stagioni di qui si fa l'italia fanno un lavoro migliore, a mio modesto parere), e certi aneddoti meno da sussidiario scolastico effettivamente mi erano sconosciuti.
Ottima operazione editoriale, è il primo libro che affronto di questa serie, forse l’unico che mi interessa realmente. I saggi sono brevi, si possono leggere in poco tempo grazie anche ad una scrittura semplice e fluida: maestro Manzi - tra l’altro citato - docet. Gli argomenti sono i più disparati e curiosi, ma tutti decisamente rappresentativi. Si finisce con un leggero senso di affetto per questo Paese scalcagnato, nonché di nostalgia per quelli che sono stati senza dubbio tempi migliori rispetto a questi. Onesto anche che Sofri abbia concesso un pezzo (bello, tra l’altro) alla sua ex-moglie.
Un excursus episodico dei fatti più rilevanti di cronaca politica e sociale e di cultura popolare del 900 in Italia.
Super interessante, sia nei suoi che resoconti più seri che nei suoi aneddoti più leggeri.
Lo consiglio a tutti quelli che come me nel 900 ci sono nati ma erano troppo alla fine per conoscerlo davvero, che hanno sentito parlare di Vajont, Wanna Marchi, Tangentopoli, baby pensioni (e molto altro) ma non saprebbero davvero dire più di una frase a riguardo (e avrebbero dubbi pure su quella).
Molti articoli interessanti (alcuni un po' meno) sulla storia del nostro "Bel Paese" nel secolo scorso. Non il mio preferito della serie "Cose spiegate bene", ma di piacevole lettura.
Un libro pieno zeppo di aneddoti sull’Italia del secolo scorso, ricco di storie note e meno note. Lo stile di scrittura del Post, asciutto e diretto, rende la lettura molto piacevole
Novecento: ancora oggi, che nel nuovo millennio ci siamo già entrati da un bel po’, il Novecento appare – in particolare per quanto accaduto dopo la seconda guerra mondiale – ancora un po’ a a cavallo fra storia e cronaca. E’ la magia della storia che più contemporanea (quasi) non si può: in alcuni casi l’abbiamo vissuta, in altri l’abbiamo vista in tv, in altri ancora è nei racconti dei genitori o degli amici più esperti. E se non fosse così, magari per motivi essenzialmente anagrafici, l’undicesimo “Cose spiegate bene” è una perfetta bussola per orientarsi in un pezzo di storia patria che Jha ancora tanto, tantissimo da dire anche alla nostra quotidianità.
Oltre che un oggetto letterario di rara bellezza (quanto ho amato le illustrazioni di Alessandro Baronciani), “Novecento, il secolo scorso” è – con molta evidenza – frutto di una selezione – e già sento i “eh ma non c’è nulla su questo”: tralasciando l’ovvia speranza, non so se realizzabile, di un “volume due”, credo sia proprio la cifra di questo tipo di saggistica, che non vuole restare troppo in superficie, e sarebbe inevitabile moltiplicando ulteriormente gli argomenti, e neppure ergersi a voce definita su un fatto storico: i testi stuzzicano, ingolosiscono, aprono alla necessità di saperne di più, rendendoci parte attiva nella ricerca di approfondimenti, bibliografie, ricerche.
Particolarmente degni di nota l’elogio della conversazione di Claudio Giunta, gli approfondimenti (a volte sorprendenti) sul divario Nord-Sud, una bella sintesi della vita romanzesca di Coppi, la storia della “legge truffa”, il racconto di e da Milano 2. Ma è tutto il volume a valere decisamente la spesa, tra l’altro perfetto per letture rapide e non necessariamente continue. Gioiellino.
"Novecento, il secolo scorso" pubblicato nel 2024 e il 11° libro della collana "Cose spiegate bene" realizzata da "Il Post" e pubblicata da Iperborea.
Di cosa parla? Si tratta di un saggio sulla storia del Novecento in Italia. All'interno troviamo avvenimenti storici maggiori, episodi apparentemente minori e pop, figure e temi che hanno influenzato la società e la cultura delle italiane e degli italiani: dalla storia delle Fosse Ardeantine a quella dei paninari; chi fu Enrico Mattei, ma anche Wanna Marchi e le televendite; e ancora la spiegazione su come si è formato il divario tra Nord e Sud. Con i contributi di Chiara Alessi, Daria Bignardi, Claudio Giunta, Walter Veltroni e le illustrazioni di Alessandro Baronciani.
Perché leggerlo? Perché ti incuriosisce la storia e gli aneddoti del Novecento italiano e apprezzi lo stile de Il Post.
Una frase «[...] si è prodotto così tanto, nella cultura novecentesca, nella musica, nel cinema, nella tv, che quasi niente di quello che nasce oggi è esente da qualche eredità. Insomma, il Novecento ci somiglia, come certi nonni a certi nipoti, pur essendo tutta un’altra storia, come certi nonni con certi nipoti. »
Novecento, il secolo scorso, fa parte della collana di Cose spiegate bene del giornale online Il Post. Ho sempre apprezzato i loro articoli e ho deciso di dare una chance anche a questo libro. Si tratta, in sostanza, di una serie di articoli e storie su cose accadute nello scorso secolo in Italia, che spaziano tra vicende molto serie, come le Fosse Ardeatine o la scomparsa di Mattei, e cose un po' più frivole o leggere. È tutto sommato interessante da leggere, perché fornisce una rapida infarinata su ciò che è successo dalle nostre parti prima che nascessimo o nella prima parte della nostra vita. Ho trovato, però, diverse storie che erano già state pubblicate sul Post sotto forma di articoli, come l'uccisione di Maria Goretti o il Gronchi Rosa. Avrei anche preferito qualche approfondimento su personaggi o avvenimenti importantissimi della nostra storia recente (vedi Andreotti, la strage di Ustica o gli anni di piombo), che però sono solo accennati in altri articoli.
In generale, è un 4 stelle più tendente alle 3 che alle 5.
Un'altra perla di questa serie, un altro argomento sviscerato attraverso brevi flash di un'ottima selezione degli eventi che hanno formato l'Italia nel secolo scorso. Certo, tante, tante altre cose potevano essere dette, ma quelle di cui si parla qui sono quelle che in un modo o nell'altro non furono semplici fatti di cronaca e di costume. Questo libro è un ripasso importante per il nostro amarcord.
Forse il numero piú interessante e meglio strutturato della serie, si vede che la rivista ha già alle spalle qualche numero e che la redazione sta trovando il baricentro perfetto. Il tema del Novecento è affascinante, resta un passato vicino ma sconosciuto alle giovani generazioni e i temi scelti sono perfetti per chi cerca una via di mezzo tra info essenziali e curiosità difficilmente reperibili ma anche pop e fedeli al clima sociale, politico o culturale dei decenni passati.
La mia collana preferita in un volume su un argomento che padroneggio pochissimo. Lo sappiamo bene: i ragazzi della mia generazione, del Novecento, conoscono solo gli eventi fondamentali. (Sull'Ottocento siamo messi peggio, tranquilli). Ho amato ripercorrere il secolo breve attraverso gli eventi più importanti, ma anche tramite i casi di cronaca che hanno segnato questo periodo e che conoscevo solo a grandi linee. Quanto imparo con Il Post, ragazzi.
Non ho vissuto il Novecento: sono nata nel 1997, per 3 anni dentro al Secolo scorso, ma troppo pochi per viverlo. Leggere perciò dell'arresto di Enzo Tortora, del tanko Veneto in Piazza San Marco o di Santa Maria Goretti è stata un'esperienza incredibile e formativa. Di solito impiego settimane a finire un saggio ma questo volume è così agevole che in 3 giorni l'ho finito! Consigliatissimo a tutta la mia generazione e non solo.
Il Post non ne sbaglia una. Questo è il perfetto bigino per tutta quella parte di storia che spesso viene data per scontata ma che a scuola difficilmente spiegano. Come sempre, tutti assaggi che invogliano a ulteriori approfondimenti per i temi che interessano.
Un reportage interessante, ma vuoi per la vastità dell argomento, vuoi perché alcuni articoli sono presi di peso da articoli già apparsi sul Post l ho trovato poco riuscito rispetto ad altre Cose spiegate. Degni di menzione a parte "Elogio della conversazione" e "il democristiano meno democristiano di tutti".
Qualità editoriale incredibile come tutti i libri della serie. Ha una enorme varietà di argomenti (Tangentopoli, il divorzio, i paninari di Milano, Seveso, il miracolo economico, ...), tutti toccati rapidamente ma con interesse. Forse avrei rimosso qualche contributo esterno (Daria Bignardi su tutti), che offrono poco al testo complessivo e stonano in quanto stile e contenuti.
Problema di aspettative: non avevo mai letto un numero di "Cose spiegate bene" e dunque mi aspettavo una specie di manuale. Il libro però è fatto bene e soprattutto centra nel suo proposito, buttare l'amo con un'infarinatura parziale e spingere il lettore, che dopo la fine di una sezione vuole saperne di più, a informarsi. Ottima lettura.
Insieme di storie riguardanti il Novecento italiano. Perlopiù storie già note, ma i cui dettagli spesso non conosciamo. Nell'insieme si ottiene una visione del nostro recente passato e, in parte, del nostro presente.
Tanti articoli interessanti con l’unico filo conduttore legato al fatto di essere “cose” del 900. Per chi c’era e per chi non c’era. Sempre tutto spiegato in modo chiarissimo: un inizio per chi vuole approfondire certi temi o un piccolo schema per chi non vuole.
Insieme al volume sulla geografia è quello che mi è piaciuto di più, forse perché pieno di approfondimenti su temi che ricordo, per averli vissuti più o meno direttamente.