A gripping, meticulously researched account of Lenin’s fateful 1917 rail journey from Zurich to Petrograd, where he ignited the Russian Revolution and forever changed the world.
Catherine Anne Merridale, FBA (born 12 October 1959) is a British writer and historian with a special interest in Russian history. Merridale was Professor of Contemporary History at Queen Mary, University of London from 2004 to 2014. She has been a senior research fellow at the Institute of Historical Research, University of London, since her retirement from full-time academia in 2014. Having retired from her academic career, Merridale became a freelance writer in 2014. She has also contributed to BBC Radio.
Opera senz’altro non leggera da affrontare, visto il tema. L’impegno principale del lettore è quello di doversi ricordare i nomi dei personaggi che incontra Lenin sul suo cammino (almeno un centinaio), fra aiutanti, sostenitori, oppositori e nemici. Il racconto non ha suscitato in me quel senso di avvincente che lasciavano intravedere le recensioni della critica, nonostante vengano presentati inganni, raggiri e artifici giganteschi. Un onore va riconosciuto alla Professoressa Merridale, in quanto la ricerca e l’uso delle fonti hanno permesso di inquadrare con precisione la panoramica e il contesto storico-politico in cui si inserisce una vicenda così profondamente importante da aver influenzato la storia di oltre 100 milioni di persone per 70/80 anni. Inoltre, va apprezzato il fatto che l’autrice abbia compiuto essa stessa il viaggio, a cent’anni di distanza, in situazioni più confortevoli, per immedesimarsi al meglio anche dal punto di vista del paesaggio e del clima. Probabilmente non avrebbe meritato 4 stelle senza l’inserimento dell’ultimo capitolo, nel quale si ripercorre i dapprima la disillusione che ha provocato l’esperienza comunista russa e, in secondo luogo, l’eredità di Lenin e il rapporto che l’élite governativa ha avuto con questo scomodo, ma pur sempre ammirato, personaggio storico, che pur avendo incarnato una speranza per le classi meno abbienti della popolazione russa, si è macchiato di crimini efferati per mantenere il proprio potere