In questo saggio, che si rivolge direttamente ai lettori spiegando in maniera chiara e costellando il tutto con esempi concreti, vengono affrontati temi come il pensiero scientifico e la differenza con quello tecnico, dimostrandone la sua importanza nei vari ambiti;
l'uniformità osservata nel corso degli eventi come chiave per comprendere quando ha senso applicare l'esperienza passata alle nuove circostanze;
la legge esatta; la spiegazione.
Clifford si esprime inoltre in una severa critica nei confronti della religione e del sacerdozio: "Se gli uomini non fossero migliori delle loro religioni, il mondo sarebbe un vero inferno", sottolineando la necessità del rispetto della vita umana in quanto facenti parte di una società e non "semplicemente" perchè frutto della volontà di Dio.
Ricorda poi al lettore il dovere dell'indagine, di "mettere in questione tutto ciò in cui crediamo", senza il timore di rendere insostenibile questa vita, in quanto "è precisamente da quell'azione, e dall'osservazione dei suoi frutti, che si ricavano le evidenze in grado di giustificare la credenza di domani".
Innegabilmente è un saggio che spinge a riflettere, centrando perfettamente il suo intento.
“Il credulone è il padre del bugiardo e dell'imbroglione; vivendo in una simile famiglia non c'è da stupirsi se diventa uguale a loro".