Per la Superba il dolore ha sempre forme piccoli buchi, fessure, crepe che attraversano il legno e il cemento delle sue stanze per prendere la forma di ferite sempre nuove. La Superba, infatti, è la villa che Corrado e Lucia Lissi hanno costruito nel 1923 nel cuore della Brianza, di fronte alla fabbrica di maglieria ricevuta in eredità dal fondatore e portata con fatica al successo. Il nome l’ha scelto Lucia, per ricordare quanta strada hanno fatto, lei e il marito, da quando hanno lasciato la cascina dove sono nati per trasferirsi in città, in tasca solo sogni. Ce ne sono voluti tanti, per fare la fortuna del sogni e idee. E per decenni la fabbrica è cresciuta, tra la sperimentazione di Corrado e la creatività di Lucia, sempre attenta ai diritti delle lavoratrici, complice l’incontro con Anna Kuliscioff a Milano. Ma «il tempo di ogni cosa perfetta è troppo breve» e a metà del Novecento, con il passaggio di gestione prima al figlio Marco e poi al genero Alvise, le cose cominciano a cambiare. Fino alla decisione di vendere la Superba, sofferta e in apparenza irrevocabile. Questo romanzo familiare è un’opera piena di verità: quella della Storia, che si insinua tra le pieghe di una casa e di molte vite illuminando uno scorcio avvincente di Novecento, due guerre mondiali, il femminismo e il socialismo che si fanno strada. E la verità dei sentimenti, della dedizione e della devozione, dell’amore che resiste oltre i lutti e il tradimento, della generosità che può ribaltare una fine già scritta.
Le saghe sono decisamente fra le letture che preferisco. Mi piacciono l' evoluzione del contesto storico di contorno, ma soprattutto la crescita dei personaggi e gli intrecci delle loro vite. Ma la verità è che alcune tendono a somigliarsi fra di loro. Famiglia povera, storia di riscatto, acquisto di una bella dimora e di un'azienda, evoluzione imprenditoriale, pecora nera della famiglia che senza rimorsi e pudore fa l'asso pigliatutto e dilapida eredità affettive ed economiche costruite con abnegazione e sacrifici. Ne ho lette tantissime, ne ho viste tantissime. E allora cosa fa la differenza? Il ritmo, l'emozione, l'empatia coi personaggi che in questo caso specifico sembrano sempre decollare e invece non esplodono mai veramente. Poi mi sento disturbata dal dialetto lombardo che ho dovuto leggere più volte per interpretare aiutandomi col contesto, perché privo di traduzione come se fosse una lingua universale. Un po' mi sento offesa da terrona, perché napoletano, calabrese, siciliano hanno sempre quella nota a piè di pagina a spiegare la musicalità dei nostri dialetti, ma forse è solo la richiesta di attenzione autentica di un pubblico più ampio da cui farsi capire ed apprezzare, in questa scrittrice il dialetto così stretto mi è sembrata una forma di chiusura e onestamente la polenta non la digerisco bene.
La superba Maria Novella Viganò .. Primi del 900, campagna, piccolo paese rurale dove vivono Lucia e Corrado, due giovani e la loro voglia di farsi valere al mondo. Una storia che passa per le due guerre, al boom economico degli anni del dopo guerra, fino ad oggi... .. .. Una lettura perfetta, un libro che nelle sue pagine racchiude tutto quello che si può desiderare da un romanzo familiare. Amore, amicizia, lavoro, famiglia sono solo alcune delle parole che caratterizzano questo libro. La protagonista assoluta, lei, la Superba, chi vi faccio scoprire chi è! Sullo sfondo dell'Italia del 900 questo libro cattura dalla prima all'ultima pagina. Il racconto si sviluppa su tre principali filoni: uno personale della principale protagonista e due secondarie, del passato e del presente per un racconto che non si può non amare. Ho adorato questo libro proprio perché ripercorre nelle sue pagine la storia della nostra Italia, personaggi reali e storie vissute che rimangono dentro. Personaggi che si susseguono con le loro forze e con le loro debolezze. Il potere giunto grazie alla determinazione e alla voglia di riscatto. Un romanzo che consiglio per gli amanti del genere e non solo. La penna dell'autrice conquista! Per me, assolutamente uno dei migliori libri letti in questo 2024. ..
Una storia familiare che ci fa percorrere principali avvenimenti italiani del secolo scorso. Scritto molto bene e che ci lascia con un finale dolce amaro. Un po’ mi ha ricordatoci di selvatici per la capacità di percorrere la storia di più generazioni. Il libro ha una bella narrativa e sicuramente non ci vuole portare un insegnamento ma semplicemente raccontare una storia, ovvero la storia della superba ancor prima che dei suoi abitanti.
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La storia ha un non so che di interessante. M piacciono molto le narrazioni nel tempo. Purtroppo non mi ha ‘preso’ per niente - si perdono parecchi particolari. Non c’è mordente, non ho gradito la casa che si racconta.