ALEX ROGGERO (1987, Milano). Dopo aver passato buona parte della sua vita artistica nascosto dietro le 4 corde di un basso elettrico (arrivando a diplomarsi nel 2009 al CPM di Franco Mussida) capisce che con la musica non si pagano le bollette e decide quindi di iniziare a scrivere articoli per blog e testate giornalistiche locali, giusto per vedere l’effetto che fa essere poveri in un modo un po’ diverso. Purtroppo per i lettori, finisce che ci prende velocemente gusto e inizia a sfornare racconti per magazine e riviste indipendenti tra cui Crack, Rivista Offline e Tremila Battute. Nel maggio 2022, contro ogni aspettativa, pubblica il suo primo romanzo, Non Farlo (che viene subito inserito da Rivista Blam tra i “libri da leggere” degli esordienti italiani). Il suo stile di scrittura prende spunto da autori iconici e leggendari come Chuck Palahniuk, Irvine Welsh e Charles Bukowski, solo che ancora loro non lo sanno. L’influenza di altre forme d’arte, in particolare musica e cinema, caratterizza la struttura di tutti i suoi lavori.
Prima di tutto per parlare di questo libro bisogna parlare della lingua: è un racconto quasi flusso di coscienza punteggiato, una narrazione trascinante del protagonista che salta di pala in frasca mentre cerca di raccontarci del suo 'grande amore', come farebbe chiunque di noi parlando con un amico, inizia in un punto e poi si perde in altri dettagli finché l'interlocutore non ci riporta sui binari. Se siete Lombardi, o ancora di più milanesi per voi questo è il modo di comunicare quotidiano, ma l'influenza del parlato è altamente presente e funziona, certo se il turpiloquio nei libri vi infastidisce questo non è il vostro ma c'est la vie, perché risulta immersivo, specchio della società dove i protagonisti si muovono, infatti la scelta linguistica partecipa alla struttura del libro. Ma di chi si parla? Trentenni milanesi (autoctoni o acquisiti), il protagonista è uno scrittore forse alter ego dell' autore, che nella città dalle mille possibilità si alternano fra maturità e leggerezza, infatti le avventure serali nulla hanno da invidiare alle serate universitarie: questo permette al lettore di avere uno spaccato ultraspecifico della gioventù odierna sella city ma al contempo vivere una sensazione di nostalgia per la gioventù, senza che l'autore debba spingersi a scomodare ancora una volta gli anni 90. Il motore è la ricerca di una ragazza vista su tinder di cui il protagonista si è follemente innamorato a colpo d'occhio ma la favola diventa una puntata di HIMYM alternando realtà e assurdo, verità e costruzioni della fantasia dei personaggi, molto aiutata dalla birra.Un contrasto che è quello fra gioventù e vita adulta, dove la scarsa soddisfazione del mondo del lavoro porta a cercare favole costruite con gli amici di una vita, una distrazione dalla vita quotidiana vista come incompleta. Chi ha l'abitudine di leggere le ultime righe non lo faccia se non vuole rovinarsi una chiosa perfetta, che racchiude lo stile scanzonato di tutto il testo. Un libro snello, molto piacevole per passare un pomeriggio a ridere di noi stessi, con un po' di autoironia e qualche, necessario, cliché
Alex Roggero scrive ciò che forse ormai accade realmente alle persone quando decidono di scaricarsi tinder e navigare in un mondo di foto e like.
Racconta la storia di Paolo e dei suoi amici e della ricerca sfrenata dell’ “amore a prima vita” su tinder. Paolo cerca Alice come un disperato in lungo e in largo solo perché ahimè per un fortuito errore non riesce a metchare con lei e quindi la perde nel meraviglioso algoritmo dell’app.
Mi ha fatto molto sorridere come storia per via dei ripetuti tentativi di Paolo di essere l’ultimo dei romantici in un era in cui lo sono ben pochi.
Partiamo dal presupposto che amo profondamente Milano, in ogni sua contraddizione e in ogni sua sfumatura.
L’immersione nel romanzo “20100” di Alex Roggero è stata come una passeggiata tra le sue vie, tra i suoi locali e tra tutte quelle caratteristiche che solo un milanese può conoscere così profondamente.
La storia è quella di un uomo, Paolo Paganelli che, accompagnato dagli amici, decide di iniziare una ricerca viscerale per la città di una ragazza incrociata su Tinder e poi sfuggitagli per l’errore dell’amico Michele. Seguire Paolo nella sua quotidianità è come assistere ad eventi bizzarri che si compongono come un puzzle senza senso ma con tonalità ammalianti, un po’ come quei quadri astratti che, non capendo il perché, riescono ad affascinarci.
La ricerca di Alice, questo è il nome della ragazza, è solamente il filo conduttore di una vicenda che è in primis una bellissima storia di amicizia, un tuffo immersivo nell’anima di Milano, che tutti pensano di conoscere ma che in realtà in pochi conoscono davvero, e un’ironica sequela di vicende tratteggiate con bizzarria e imprevedibilità. C’è anche un tuffo nel passato, nelle vicende musicali, nei locali, anche nel cinema tra queste pagine, forse un po’ nostalgiche che si riempiono di una ricerca che diventa un tutt’uno con la città.
Forse è proprio la città stessa ad essere protagonista di queste pagine che assiste silenziosa alle vicissitudini dei protagonisti di questa storia che sono personaggi assolutamente improbabili che riescono a divertire, coinvolgere e farsi apprezzare.
Riuscirà Paolo a trovare Alice? Chissà…
Il romanzo di Alex Roggero è stata una lettura divertente, una di quelle letture coinvolgenti che spezzano il tempo e il ritmo di libri più complessi racchiudendo in sé elementi molto più raffinati di quelli che potrebbero apparire a un primo sguardo. Il linguaggio schietto, l’inserimento dei dettagli ricercati, la costante presenza della città di Milano, sono tutte caratteristiche che unendosi creano un’esperienza unica e imprevedibile, una storia di amicizia tra città, locali e situazioni davvero strambe.
Ripercorrendo il percorso dei protagonisti si crea una vera e propria mappa di luoghi che chi conosce Milano ha sicuramente vissuto in prima persona e quindi in qualche modo a me è sembrato di partecipare a questa “caccia alla ragazza”, creata, scritta e raccontata in modo veramente particolare ma molto riuscito.
“20100” è uno di quei romanzi che consiglierei a chi vuole prendersi una pausa dalle letture consuete lasciandosi guidare da sfumature davvero paradossali, uniche e bizzarre dei protagonisti ma anche un’occasione per tutte quelle persone che amano la musica, i locali e tutte quelle storie che nell’arco di una notte, numerose e impensabili, nascono in questi luoghi, a Milano come in tutto il mondo.
20100 è un romanzo che parte da un’idea accattivante e originale, sviluppata con brio e intelligenza, e colpisce per freschezza e tono fuori dagli schemi. L'autore ci porta a spasso per Milano con uno sguardo ironico, leggero ma mai banale, capace di cogliere il ritmo della città e restituirlo in una storia scorrevole e moderna.
I personaggi sono vividi, le situazioni spesso surreali ma credibili, con tanti riferimenti attuali (ho apprezzato particolarmente quelli sulla musica indie, che piace molto anche a me!). Una lettura simpatica, veloce, intrattenente, con stile deciso e diretto.
"20100" di Alex Roggero è un ritratto vibrante e spregiudicato di Milano, un romanzo che cattura l'anima di una città in costante movimento e delle persone che la abitano. La storia, apparentemente semplice, si rivela un viaggio sorprendente nei sogni, nelle delusioni e nelle speranze di una generazione che si barcamena tra superficialità e ricerca di autenticità. Paolo Paganelli è un protagonista con cui è facile identificarsi: uno scrittore un po' disilluso, ironico, e per certi versi teneramente vulnerabile, che si lancia in un'avventura alla ricerca della ragazza dei suoi sogni, Alice, persa in un attimo di distrazione su Tinder. Con uno stile tagliente e vivace, Roggero ci accompagna nella caccia disperata e quasi comica di Paolo, tra serate nei bar milanesi, notti di euforia e giornate di riflessione, tracciando il profilo di una Milano sfaccettata e affascinante. "20100" è molto più di una semplice storia d'amore: è una riflessione sincera sulla nostra società, sulla fragilità delle relazioni moderne e sulla difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. È un libro che, con ironia e delicatezza, tocca temi universali come l’amicizia, la solitudine e il bisogno di appartenenza, senza mai cadere nel banale o nello scontato. Roggero riesce a cogliere le sfumature più sottili della vita urbana e a farle risplendere attraverso i suoi dialoghi brillanti e le descrizioni vivide. In definitiva, "20100" è un romanzo che conquista con la sua schiettezza e la sua capacità di rappresentare il caos e la bellezza della vita moderna. Una lettura piacevole e intelligente, che sa far sorridere, riflettere e, soprattutto, emozionare. Sicuramente consigliato a chiunque voglia immergersi in una storia che, con leggerezza e profondità, racconta l'inesauribile ricerca di sé e dell'altro in una città che non dorme mai.
Questo libro mi ha fatto sbellicare dalle risate. Era da tanto tempo che un libro non mi faceva ridere così :) Consigliatissimo! Fra qualche giorno ne parlerò meglio in un post!
20100... Un numero stampato sulla pelle di chi è milanese dentro.... Un cap. indimenticabile... Io che a Milano ci sono nata, cresciuta e poi purtroppo migrata, ancora lo sento sfrigolare sottopelle... E in tutto questo?... " Ma tutto questo Alice non lo sa"... Dov'è Alice??!?! Alice è il pretesto per in viaggio fantasmagorico e surreale in una città da bere, vivere, innamorarsi e perdersi... Una banda di amici sconclusionati... Avvenimenti che si susseguono senza un perché, colorati e surreali, che affascinano e colpiscono come un' aurora boreale... Una Milano conosciuta ma anche no, bizzarra e inedita, una città che si schiude sotto i nostri occhi mostrando un lato nascosto... I locali, i cinema, la musica e le persone... Tutto si mischia e si unisce per mostrare una città affascinante, vera protagonista della storia... Lei con le sue vie, con i suoi luoghi fa da sfondo e a volte sovrasta i protagonisti, una banda di amici improbabili, con difetti e pregi che li rendono irresistibilmente adorabili... Una scrittura coinvolgente, un amore profondo per questa città, uno stile diretto e lineare... Ho riso, molto, ma sotto queste righe ironiche, sotto queste situazioni paradossali, ho trovato elementi più profondi e preziosi, come l' amicizia, il lavoro, i problemi di trentenni in cerca di affermazione, in bilico fra una spensieratezza adolescenziale e la consapevolezza di dover affrontare il mondo... Tutto questo cercando Alice, l' araba fenice, un mito, un' ideale... Troverà Paolo la sua Alice??... Leggete questo romanzo... Ma non è detto che lo scoprirete....
Paolo Paganelli, scrittore, si imbatte nel profilo Tinder di Martina e se ne innamora in un batter d’occhi – e quando erroneamente ne cancella in modo irrecuperabile la pagina dalla App, coinvolge i suoi amici Martina, Ciro e Michele in una ricerca della bella di cui è innamorato persoin giro per i locali di Milano. Ne risulta un’esilerante ed irresistibile descrizione da un lato di Milano, dall’altro dei giovani di oggi – quale musica ascoltano, cosa bevono, quali i locali da non perdere nella città della moda. Il tutto condito da un mix di ironia tagliente e cinismo sagace che fa dell’autore Alex Roggero una penna da tenere certamente d’occhio. 20100, Transeuropa Edizioni, è consigliatissimo per un viaggio spassoso e breve nella mia bella Milano.
20100 è un ritratto generazionale in cui ci si riconosce un po’ tutti noi millenials alla continua ricerca di una vita diversa da quella che viviamo ogni giorno. La frase “fa ridere ma fa anche riflettere” penso sia quella che più rappresenta la sensazione che ti lascia questo libro. E poi c’è Milano, una Milano non scontata, mai banale, una Milano che forse anche molto milanesi dovrebbero scoprire o riscoprire leggendo 20100.
Sei in metro, o sul tram, e capita di osservare la faccia di quello che ti siede di fronte: testa imprigionata tra le cuffie. “Chissà che cosa pensa, che vita vive, cosa vuole dimenticare o imprimere nella mente, in cerca della giusta colonna sonora alle sue vicende”. Incontriamo biografie tutti i giorni ma non abbiamo tempo di leggerle perché già stanno scendendo alla prossima fermata; costa meno immaginarsele: tanto potrebbero raccontare, non solo di loro, ma di una città intera. 20100 di Alex Ruggero è questo, il racconto di un’esistenza e di una città, di quelli che puoi sviluppare tra Cordusio e QT8.