Giulia Vella, milanese, profiler e specializzata nella ricerca di serial killer, quando viene a sapere che non è figlia biologica dei suoi genitori ma è stata adottata lo racconta al fidanzato che la lascia.
Decide di andarsene da Milano e si ritrova a lavorare nella squadra mobile di Palermo sezione Casi Irrisolti. L'unico problema è che, essendo suo padre un procuratore, è raccomandata; in più ha un atteggiamento molto snob nei confronti dei suoi colleghi e di Palermo.
Un giorno il primo dirigente dell'unità decide di affidare a Giulia un “Cold Case”.
Nel 1977 in un ufficio postale è stato trovato morto il direttore a seguito di una pugnalata allo stomaco. Non erano state fatte indagini approfondite e non era stata trovata l'arma del delitto.
Giulia un po' per se stessa, un po' per dimostrare che ha tutte le carte in regola per fare il suo lavoro decide di procedere alle indagini. Le viene assegnata la collega Paola Arena, completo opposto di Giulia, e poi si aggiunge Francesco Massaro, l’Adone del posto. Massaro è stato degradato, senza scampo, perché è stato scoperto mentre aveva una tresca con la moglie del capo.
Un racconto senza predecessori o seguito, che si legge in pochissimo tempo: classico per l'estate. È una lettura abbastanza interessante sia per le dinamiche tra i personaggi, sia (ovviamente) per l’indagine.