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Pietà

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L'esercizio del potere e la forza delle idee. Il romanzo d'esordio di uno scrittore giovanissimo che guarda il presente con occhi di fuoco.

Al centro di questa storia c'è un paese in campagna elettorale che sembra uno scenario di guerra. Chi parla è un noi narrante spericolato - dentro cui si fondono l'interesse collettivo e l'egoismo, l'idealismo e il disincanto - che sposta febbrilmente gli occhi da «uno di noi» a «uno di loro» alla «donna che ci tradirà». Questo romanzo è un scardina le dinamiche silenziose del potere e facendolo mette a nudo noi. Senza pietà.

«Noi non facciamo politica, ma oplitica. Non abbiamo idee. Siamo imprenditori che non trattano denaro, ma potere. Siamo soldati schierati in opliti».


I partiti candidati all'amministrazione di un anonimo paesino del Sud hanno nomi c'è l'usato sicuro del «Calderone degli uscenti e degli ex-oppositivi», c'è «Casa dolce Casa» che vuole cambiare lo status quo, c'è la studiata vaghezza della «Delegazione locale di una Forza nazionale» e infine gli odiatori xenofobi di «Contro-Riace». Tra queste armate Brancaleone, nei giorni frenetici della campagna elettorale si scatena una lotta feroce e insieme sottile, senza esclusione di colpi, un gioco pericoloso in cui il bene pubblico si sfalda nel tornaconto privato. In questo libro troverete scene grottesche, amori e tradimenti, una galleria di insospettabili cittadini con le loro vite e i loro garbugli. Un inventore visionario, una profetessa dell'odio razziale, un prete, una miriade di politicanti dotati di molti interessi ma poche idee... E poi troverete una storia in prima persona plurale, raccontata da un «noi» temerario che coincide con le voci di chi, in paese, decide di scendere in campo e schierarsi. Il risultato è un'analisi sul potere lucidissima e divertente, che indaga i meccanismi sottili della persuasione, racconta il valzer del compromesso, i tentacoli della criminalità, le sofisticazioni della cosa pubblica. Antonio Galetta osserva l'infinitamente piccolo della provincia come se stesse guardando un diorama, un plastico, ma in realtà non fa altro che parlare di tutti noi, del nostro essere animali politici. Con un'urgenza commovente e con una lingua impegnata a cucire lo strappo fra le parole e le cose, Galetta ci precipita nel mondo e del mondo ci dice che è grottesco, duro, cannibale, perverso, disperato; eppure, allo stesso tempo, la sua è una preghiera.

261 pages, Kindle Edition

Published September 24, 2024

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Giacomo Medeossi.
9 reviews
October 7, 2024
Un esordio brillante, capace di raccontare in maniera lucida e penetrante una realtà incredibilmente complessa.
Assolutamente consigliato.
Profile Image for Ada Tymińska.
132 reviews11 followers
November 19, 2025
3.5

Chyba spodziewałam się czegoś bardziej pokręconego po powieści o wyborach samorządowych w małym miasteczku południowych Włoch (i po tej cudnie wampirycznej okładce). Ale przez to, że miało być raczej na serio i zwierciadlanie, to przez pierwszą połowę (2/3?) trochę się nudziłam. Ku mojemu zaskoczeniu końcówka (małomiasteczkowa debata, metafory, pożary i drzewka oliwne) jednak mnie poniosła. I piękna ta scena ze szpakami na zamknięcie.

Na duży plus zabawy językiem politycznym (np. pisanie "jeden z nas", zamiast "on"). I jakieś meandry, rozdwajanie się narracji fajne, fajne.

Mam wrażenie, że to książka, która mogłaby być opowiadaniem/nowelką zbudowaną wokół ostatnich kilku rozdziałów i scen, i zadziałałoby to lepiej.
Profile Image for Ibbo.
174 reviews9 followers
January 22, 2025
2025 #8

Voto senza voto:🔥 🌴🔥

“Povera Terra non è colpa tua
Se qui ci si sente sepolti
Anni di soldi
Svegli coi svegli coi sogni distorti
Chi vive dei suoi ricordi
Che è un po' come essere morti
Bisogna essere sobri
E bisogna essere folli
Il veleno lo vendono ai figli
Il potere lo comprano i fogli
Il benessere non può sentirvi
Quartieri con alberi spogli
Le case che cadono a pezzi
Lo zio che rincasa con gli abiti sporchi
La forza di chiudere gli occhi
Sbirri setacciano borghi
Sotto casa spacciano Coffee
Sirene squarciano notti
Chi non subisce mai torti
Se non sai meglio che ti informi
Povera Terra non è colpa tua
ti camminano sopra e tu soffri”

Johnny Marsiglia-O.L.G.A.
7 reviews
August 3, 2025
Un romanzo originale, dal gran montaggio e dal buon impianto stilistico. Tolti alcuni eccessi (poteva avere una cinquantina di pag in meno) un libro più che sofisticato e valido
3 reviews
August 18, 2025
Un romanzo stilisticamente affascinante, nel quale il "noi" narrante disorienta, aggiungendo un'ulteriore livello di complessità alla classe politica protagonista del testo. Un racconto soffocante nel quale rimane poco spazio per la speranza di un futuro diverso: ogni lampo di novità viene spento dalle debolezze umane, ogni tentativo naufraga a causa di individui non all'altezza.
Profile Image for Alberto Palumbo.
321 reviews43 followers
November 2, 2024
Mi spiace, anche perché me l’hanno consigliato persone e scrittori che ho avuto modo di conoscere col tempo, ma a parte qualche bella riflessione non mi ha lasciato molto. Mi aspettavo qualcosa sullo stile di “Il gregge” di Davide Grittani, e invece mi ritrovo con scene di un normale paese in odore di elezioni che non mi mostrano nulla delle dinamiche di potere e influenza che dovrebbero creare conflitto.
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