Finita sull’Isola, un regno oscuro come il suo Re, Candice non si accontenta di dichiarare guerra al Pan: intende stravolgere tutto, disposta a qualsiasi sacrificio pur di affermare se stessa e la propria libertà.
Se solo non si fosse innamorata di un dio, con conseguenze catastrofiche.
A caccia del Tempo, senza la mano che si è mozzata da sola, inizia la ricerca dei segreti ancora da svelare per distruggere le tre divinità dell’ Tempo, Ordine e Caos.
Niente sembra capace di fermare l’Ammazzamostri, la Sanguedistella, la ragazza perduta, oscura e selvaggia che combatte per il suo nuovo mondo.
Mi è piaciuto questo mondo: si sente la cura e l'amore infinito di chi ci ha davvero messo il cuore. Bello il percorso, crescere non deve significare annullarsi, cambiare non vuole dire cancellare il passato... Ma ho davvero fatto fatica a seguire i flashback, dovevo sempre andare al capriolo precedente per capire a che punto ero arrivata... E poi troppo sesso, scene inutili alla storia, dettagli volgari che spesso mi hanno rovinato il piacere della lettura. L'amore infinito e conflittuale tra loro era emerso più coinvolgente nel primo libro, nonostante tutto. E il finale ne è uscito deturpato. Un vero peccato. Resta comunque un bellissimo viaggio.
In questo secondo volume J ha dato una degna conclusione a questa storia, rispondendo a tutte le domande lasciate in sospeso nel primo, ma questo mondo è vasto e ci potrebbero essere tante altre cose da dire, chissà se un giorno verranno fuori dei prequel o altre storie alternative. Se DOeS era ricco di plot twist, qui grazie all’alternanza dei salti temporali, riusciamo ad avere un quadro sempre più chiaro degli avvenimenti, e trovo una scelta molto azzeccata alternare le pagine nere (passato) e bianche (presente) così da non confondere il lettore. Un tocco in più che arricchisce la bellezza e i particolari delle pagine interne. Conosceremo non solo il passato che Candice ha dimenticato, ma anche quello di Peter, e come è diventato il Pan, il conflitto che si crea tra i due personaggi e come il loro rapporto complicato porterà alla fine della storia; fine che diventa un inizio nuovo e importante per l’isola e i suoi abitanti. Tanti sono i misteri che avvolgono l’isola, e in compagnia di vecchi e nuovi personaggi Candice, Peter e Robert ci porteranno a scoprire la magia bella e terribile di questo luogo. Il loro rapporto diventa sempre più interessante e non si tratta di un semplice “triangolo amoroso”, perché ciò che lega questi tre personaggi va oltre l’amore fisico. L’Isola sempre più viva e sempre più protagonista in questo secondo volume è ricca di particolari, e l’autore ci fa immergere nelle pagine con descrizioni accurate non solo visive ma anche olfattive, e le immagini sono sempre chiare e vivide nella nostra mente. Questo è un aspetto che amo molto e nel quale Jonathan riesce benissimo, proprio per questo adoro sempre i suoi libri e le sue storie. Se nel primo volume la parte romance e soprattutto spicy era evidente qui lo è molto molto di più, a volte, anche a discapito della storia stessa, e infatti, a mio parere, si è spesso dato spazio a questo aspetto quando si poteva volgere lo sguardo sugli altri personaggi per conoscerli meglio o per approfondire altro. Soprattutto nel finale.
Chi mi conosce sa che non mi piace molto questo aspetto nei libri, ma se penso che una storia meriti comunque la mia attenzione mi immergo tra le sue pagine e a volte ne sono uscita sconfitta, abbandonando il libro, ma non è questo il caso, perché nonostante ogni tanto “ho alzato gli occhi al cielo” l’isola creata da J mi ha catturata e la sua storia mi ha affascinata.
Fin dall’inizio sono stata team Robert (e vi sono rimasta fedele) e in SOeS questo personaggio ambiguo e misterioso ha un po’ più spazio, e pian piano si capisce meglio la sua natura e il suo pensiero, ma avrei voluto conoscerlo più a fondo, soprattutto nel suo finale. La dedica iniziale dell’autore va “a tutte le persone rotte, oscure e Perdute e al vostro amore per le storie come questa, in cui le persone rotte, oscure e Perdute alla fine vincono“, e trovo che anche in queste parole è racchiusa l’essenza di questa dilogia.
Se siete persone complicate, e a volte vi sentite “rotte”, se amate sognare nonostante tutto e vi piacciono le storie oscure questa dilogia fa sicuramente al caso vostro: è scorrevole, emozionante e porta dentro di sé diversi significati profondi ed importanti, come ogni favola che si rispetti.
In questo secondo volume è come se tutto iniziasse e tutto finisse eppure tutto ciò che iniziato in questo libro è in realtà l’esplosione di quanto accennato nel primo volume. Questo libro inizialmente, e per gran parte, ci pone tante domande.domande che avevamo già dopo aver concluso il primo volume e allo stesso tempo con i suoi tempi e il suo tenerci incollato, perciò alle pagine ci dà anche tutte le risposte. Questo volume si articola tra presente e passato. I capitoli in nero sono il passato che finalmente ci fanno capire ciò che è successo anni prima. Perché alcuni perduti sembravano ricordarla, il perché di tante frasi del pan, il perché l’isola non si sarebbe mai dimenticata di lei. Scopiamo quindi cosa è successo tanti anni prima e in realtà lo scopriamo di pari passo con la protagonista, quando ci ritroviamo inghiotta nel tempo.scopriamo il suo passato, scopriamo il passato del pan. Ebbene sì, torniamo al passato e torniamo ai momenti che hanno vissuto lei e quello che era il ragazzo prima di diventare il pan. Ma in questo libro non c’è solo il passato, che ci aiuta a capire tantissime cose ma c’è anche il presente. Un presente confusionario, caotico, piene di insidie e di segreti. È una corsa a una massima velocità. A cui a volte può essere difficile stare dietro. La narrazione riprende dalla fine del primo volume non veniamo catapultati in una serie di eventi e di sbalzi temporali confusionari, che ci fanno vivere e percepire la confusione che vivono gli stessi protagonisti. Inizialmente succede tutto in maniera molto veloce per poi rallentare nel corso del libro.la protagonista che ha compiuto e continuerà a compiere in questo libro un percorso di crescita assurdo e meraviglioso. Per raggiungere il suo apice nella conclusione. Conosciamo finalmente una Candice forte, decisa che non ha paura del sacrificio e che nel corso del libro non avrà paura di prendersi ciò che vuole. Conserverà tutto ciò che ha vissuto e ciò non farà altro Che costruire una dea immensa. Scopriremo le sue origini, quello che è sempre stato il suo destino. Candice mi è piaciuta da sempre, ma in questo libro molto, molto di più l’ho trovata così forte, con un fuoco dentro, decise e determinata. Non le importava quale e quanto sarebbe stato il sacrificio, lei era puntata all’obiettivo. Non si tira indietro anche se spaventata prosegue per la sua strada e in questo percorso si ritroverà accanto sorprendentemente il Pan. Inizialmente sono rimasta sorpresa da questo suo cambiamento, in quanto basti ricordare le ultime pagine del libro nonché anche i primi momenti del secondo. Il pan è una creatura spaventata dagli eventi del significato degli eventi che si sono consumati, come lo era lo stesso ragazzino tanti anni prima.questo perché il pan che noi conosciamo sull’isola non è lo stesso ragazzino che era nel mondo Dei mortali. Ci viene accennato già nel primo volume questo ma leggendo il secondo capiremo che perfettamente il perché e da un lato è difficile dargli torto. Se nel mondo dei mortali, del mondo decadente, lui veniva visto come l’inferiore e il più debole, sull’isola era il guerriero più forte di tutti. E si capisce anche perché lui non voglia tornare lì e farebbe di tutto per restare sull’isola. Scopriamo finalmente la storia e il passato di Candice, ciò che la rende tanto speciale. Una storia fatta di dolore, di perdita che non si limiterà al passato ma anche al presente Tuttavia non ha tempo per soffermarsi su tutto ciò che ha perso e che sta perdendo poiché l’isola non sta aspettando lei. E lei chiedeva ad adeguarsi ai suoi tempi ed è arrivato il momento di accettare ciò che è.non sarà un percorso facile affatto eppure lei scoprirà di non essere sola. Le sue spalle non sono personaggi puliti, bianchi.in questi protagonisti non c’è nulla che sia bianco o se nero, tutti sono nel grigio. Tutti hanno sbagliato, tutti avevano le loro motivazioni Eppure sembra quasi che al termine tutti vogliono avere una soluzione. E Candy capisce che nonostante tutto non è sola.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Inoltre ormai è risaputo quanto io ami i libri dell'autore e averli è diventato quasi un obbligo per me, tanto che non vi nego che, avendo comprato il primo in cartonato, questo secondo è già nel mio carrello anche in quella edizione xP eh, oh, quando amo qualcosa anche se viene donata, io devo sempre appoggiare l'autore quando posso e comprare versioni alternative, è il mio modo per appoggiarlo e dirgli grazie.
"Stella oscura e selvaggia" di Jonathan Fiorentino è il secondo e ultimo libro della dilogia Villain and Lost, un retelling dark della classica favola di Peter Pan che sinceramente mi ha fatto amare Pan, che sino a prima non trovavo interessante e che in Once Upon a Time avevo addirittura odiato.
La storia segue Candice, una ragazza che si ritrova sull'Isola, un regno oscuro governato da tre divinità: Tempo, Ordine e Caos.
Candice, determinata a stravolgere tutto e affermare la propria libertà, dichiara guerra al Pan e si imbarca in una missione per distruggere le divinità dell'Isola. La narrazione è divisa in due parti: le pagine bianche raccontano il presente, principalmente dal punto di vista di Candice, mentre le pagine nere esplorano il suo passato dimenticato e ho adorato questa distinzione anche grafica.
Jonathan, del quale io fondo l'hashtag ufficiale #bimbedijonathan , come al solito è in grado di creare un'atmosfera di tensione costante, con colpi di scena che mantengono il lettore incollato alle pagine. La vera protagonista del libro è l'Isola stessa, che sembra un essere vivente in grado di plasmare ogni cosa e sinceramente l'ho trovata una genialata e, punto focale secondo me, è la componente romantica che nonostante ci sia anche lo spicy (che sapete solitamente non sopporto ma qui è così scritto bene da non essere volgare) non sovrasta la trama principale, dandole un senso in ogni parte e non solo uno sfondo fatto solo per la love story.
"Stella oscura e selvaggia" è un ottimo finale per una saga che ho adorato e che già mi manca, una dilogia che consiglio a chi ama i retelling dark e le storie ricche di suspense e avventura.
Non nascondo il mio amore per le storie di Fiorentino da quando ho incontrato la sua penna per la prima volta, e sono felicissima di dire, che anche Stella non ha deluso le mie aspettative... Peter Pan è una favola che tutti conosciamo, una favola a cui tutti siamo affezionati... E la cosa che ho più amato tra le pagine di questa dilogia, è il profondo rispetto con cui Fiorentino ha creato la sua versione di Peter Pan, una storia completamente diversa dall'originale ma che allo stesso tempo mantiene quell'atmosfera, quei dettagli, che ti fanno sentire a casa su un'isolachenonc'é completamente nuova.
Un'Isola viva, un vero e proprio personaggio all'interno della narrazione, un luogo con le sue regole e allo stesso tempo la sua anarchia, un luogo che prende decisioni e contribuisce a rendere così speciale questa storia ...un posto governato da Dei, Ordine Caos e Tempo, dove niente è come sembra e i colpi di scena sono pronti a sorprenderti e lasciarti Senza fiato un capitolo dopo l'altro.
Ho amato tantissimo la Candice che ho trovato tra queste pagine, scoprire la sua storia attraverso una narrazione che si alterna tra diversi momenti temporali è stato di grande aiuto per comprenderla e entrare in empatia con lei...
Se nel primo ero indecisa chi scegliere tra Robert e Peter, in questo volume ho capito che è una scelta impossibile da fare... Non c'è torto o ragione, non è tutto bianco o nero, l'infinita scala di grigi con cui Fiorentino ha dipinto i suoi personaggi li rendono al tempo stesso amabili e detestabili, altruisti ed egoisti, buoni e ..meno buoni... Li rende divini, sì, ma con tratti di umanità talmente evidente da sembrare quella di un bambino innocente.. Come si fa a non innamorarsi di una penna così?
Le ambientazioni poi, grazie a un sapiente uso di descrizioni estremamente evocative, ti trascinano dentro la storia senza mai annoiare, anche quando si prende il suo tempo per rallentare la narrazione..originale, seducente, intenso, coinvolgente....senza ombra di dubbio, il miglior retelling che ho mai avuto tra le mani. ho ancora tante storia di Fiorentino da leggere (per fortuna) ma a voi, soprattutto quelli che ancora non sono "incappati" nelle sue storie, consiglio VIVAMENTE di cominciare da questa meraviglia!
⭐ Secondo ed ultimo libro della dilogia Dark fantasy Villain and Lost, retelling non convenzionale della classica favola di Peter Pan. ⭐ Rispetto al primo volume, questo libro si divide in due parti: le pagine bianche, che narrano la storia dal punto di vista presente (per la maggior parte dal pov di Candice, per quanto anche a Pan viene riservato qualche capitolo) mentre le pagine nere ripercorrono il passato perduto, dimenticato da Candice, che riemerge. Per quanto riguarda il cartaceo, già graficamente parlando è d'impatto la differenza e aiuta il lettore a orientarsi all'interno del libro. ⭐ Così come nel primo volume, pagina dopo pagina emerge quello stato di tensione su quanto sta o che potrebbe succedere da un momento all'altro. Lo stato di allerta che non distoglie l'attenzione alla lettura e, grazie allo stile narrativo fluido dell'autore, non annoia. ⭐ Ancora una volta, mi sento di dire che la vera protagonista del libro è l'Isola che, come un essere realmente vivente, plasma, personaggi e situazioni. Situazioni che sono difficilmente prevedibili: c'è un importante mistero da risolvere, una persona da ritrovare. Un posto da occupare, delle scelte da prendere. ⭐ Non vorrei approfondire troppo questa mia recensione perché non vorrei fare spoiler e rovinare il piacere della scoperta a chi vorrà perdersi in questa dilogia, ma è davvero difficile. Credetemi. ⭐ Rispetto al primo volume, in questo caso la componente spicy diventa molto importante, forse a mio parere anche troppo rispetto ad alcuni tasselli che avrei voluto personalmente vedere approfonditi, soprattutto sul finale della storia. In ogni caso, l'autore ha risposto a tutte le domande ed i dubbi che mi hanno accompagnato fin dal primo libro: ma si può dire realmente concluso? Credo che il mondo creato dall'autore sia vasto, tanti sono i tasselli che potrebbero essere eviscerati - magari con un prequel? Ma chissà. Mai dire mai. ⭐ Ritengo che sia una dilogia da leggere: per chi ama il genere fantasy, per chi ama i retelling ma anche per chi, semplicemente, ha bisogno di perdersi all'interno di una trama appassionante.
In questo secondo volume troviamo tutto l'hype della fine del primo e per fortuna che io avevo subito il continuo se no non sarei riuscita a dormire la notte pensando a quel finale. L'autore ci porta nell'isola che tutti conosciamo ma non così bene perché le cose possono sembrare molto diverse da quelle che sembrano, è un miscuglio di colpi di scena colpisce principalmente la nostra protagonista che deve fare i conti con cosa desidera essere stravolgendo così l'intera isola e i suoi abitanti. Ma soprattutto dovrà vedersela con le divinità dell'isola e cercare la vera sè stessa,ripercorrendo parte del passato che aveva completamente dimenticato possiamo vedere una piccola Candice che matura e cresce e si afferma in questo mondo. Ho trovato davvero molto importante rivedere il passato,vedere come è andata nell'isola,e vedere come si è rapportata con gli altri ma soprattutto con Aiden,e vedere anche il vivere in un'isola che ha le sue regole ma senza una persona che guida gli altri. Posso solo ripetere che la scrittura e il modo elegante di porsi di Jonathan si vede in ogni pagina che scrive,anche se in questo volume abbiamo un bel po' di pepe in più, perché lo spicy accompagna questa storia affascinante e misteriosa. Anche qui i personaggi si rivelano all'altezza delle aspettative e possiamo scorgere dei frammenti molto importanti del loro carattere e nel modo di essere in tali circostanze. Il worldbuilding come già dal primo volume mi aveva colpito parecchio, con le sue descrizioni minuziose l'autore ci regala un'isola tutta da scoprire piena di stravaganti personaggi,luoghi magnifici e misteriosi enigmi da decifrare. Nel complesso è un secondo volume che arricchisce la storia e la rende ancora più affascinante, infatti la trama dietro la vita dei personaggi principali è parecchio travolgente, possiamo notare poi altri personaggi che sbucano da un lontano passato che con i loro modi stravaganti aprono nuovi punti di vista,come le divinità che in questo luogo sono sempre presenti o forse no...Beh starà a voi giudicare e apprezzare il fantastico mondo che l'autore ha creato e che abbiamo imparato ad amare. Questa è una dilogia che non si può dimenticare,l'autore ci strega con la sua originalità e il modo di far suo ogni personaggio mettendo anima e corpo in questa favola dark . Quindi se amate le leggende,misteriosi e loschi segreti e le coppie esplosive, questo è il libro che fa per voi.
Il gioco dei personaggi dell'isola è subdolo, articolato, Capitano contro Pan contro il Tempo
Tick Tack
Un segreto celato nell'ombra, tre bambini nati da due unioni che devono essere protetti, il passato che ritorna a galla, la chiave per il futuro dell'isola ciace nel ricordo dimenticato di Candice.
Tick Tack
Chi è davvero la ragazza perduta?
Candice farà i conti con i suoi sentimenti contrastanti, combatterà al fianco di Pan e si ritroverà anche a combattere contro qualcuno che non si sarebbe mai aspettata.
Presente e passato che si uniscono tra pagine candide e oscure, rappresentando appieno il cuore pulsante di quest'opera ricca e scritta divinamente.
Ci sono stati momenti di tensioni, momenti in cui ho urlato, momenti in cui mi si è stretto il cuore e momenti in cui ho sudato 🔥
Personaggi davvero intriganti, ogni singola caratterizzazione ti fa capire come ognuno di loro e ogni storia si intrecci perfettamente con la vita di Candice per via della sua nascita e del suo destino. Jonathan ha un modo di scrivere davvero bello, mi ha lasciato a bocca aperta col primo libro e anche qui non mi ha delusa minimamente .
Ringrazio tantissimo Jonathan per avermi dato l'opportunità di leggere questa storia, mi rimarrà nel cuore ❤️🔥
Jonathan è riuscito a farmi sognare ad occhi aperti ancora una volta! Questo libro è un viaggio oscuro e selvaggio verso l’isola che non c’è. Tra segreti, misteri da risolvere e il passato pronto a tornare a galla, Stella Oscura e Selvaggia è un libro che si legge tutto d’un fiato. Il libro riprende da dove si era interrotto Dio oscuro e selvaggio, ritroviamo Candace alle prese con prove che le faranno mettere in dubbio tutto. L’isola nasconde ancora tanti segreti e il passato dimenticato di Candace è la chiave per il futuro. Chi è davvero la ragazza perduta? Pronta a dichiarare guerra al Pan, si troverà ancora una volta a passare molto tempo al suo fianco, sopratutto si troverà a combattere contro i sentimenti contrastanti che prova verso il Dio. Il libro è diviso in presente e passato, i vari salti temporali ci aiutano a capire meglio il passato dimenticato di Candace sull’isola. Ci aiuta a scoprire il percorso intrapreso da Peter e i vari personaggi presenti nella storia. Questo libro è un viaggio, pieno di colpi di scena, personaggi intriganti e segreti. In Stella Oscura e Selvaggia finalmente tutte le domande trovano una risposta. Ho amato ogni singola pagina, non riuscivo a staccarmi dal libro. Ho amato leggere i capitoli dal pov di Peter, che tra i vari personaggi è uno dei più complessi. Jonathan ha un modo di descrivere l’isola e strutturare i personaggi che ti lascia a bocca aperta. L’ultima parte del libro mi ha lasciata a bocca aperta, piena di colpi di scena e azione. Ringrazio tantissimo Jonathan per avermi dato l’opportunità di leggere il suo libro.
Questo secondo volume non mi è piaciuto così come il primo, l’ho trovato molto più confuso e con troppa carne al fuoco… peccato perché il primo libro l’ho trovato davvero originale!
«Si racconta una favola, tra i Perduti. Parla di una bambina nata su quest'Isola e nascosta nel Mondo della Fine.»
🌿 Secondo volume della dilogia 𝘝𝘪𝘭𝘭𝘢𝘪𝘯 𝘢𝘯𝘥 𝘓𝘰𝘴𝘵 di Jonathan Fiorentino, 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐬𝐞𝐥𝐯𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚 ci riporta all’Isola che non c’è e ai suoi ospiti folli e affascinanti, mentre infuria una guerra tra le tre divinità - Caos, Ordine e Tempo.
Mentre il Tempo scorre e richiama tutti a sé, Candice diventa sempre più forte, più temeraria e sfaccettata, mentre lo spietato Peter è pronto a tutto pur di non rinunciare alla libertà che spetta al Pan. E poi troviamo il “ricordo” del Capitano, Robert (che sa già a chi è riposta la sua lealtà), Bluebell e Jingle al fianco di Candice. Ognuno di loro è stato perduto, ferito e incompreso tanto da diventare moralmente discutibile 🕯️ •• L’Isola è un essere vivo, che si lega ai personaggi, li plasma e li sceglie, determinandone il destino. L’Isola ricorda, compie le proprie scelte, designa un Re, pretende un Capitano, richiede un’Ombra. E il prezzo da pagare è alto.
Così come il primo, anche questo volume della dilogia, è estremamente originale, ricco di adrenalina, colpi di scena e rivelazioni inaspettate. La scrittura è magnetica, vivida. 🧚🏻 Meno splatter del primo, ma più spicy, a tratti un po’ a discapito della trama. C’è molto da affrontare, da seguire con molta attenzione, è un world building elaborato con tanto da raccontare e chissà se è davvero concluso! 🌒 È stato un finale soddisfacente, sofferto ma che calza a pennello con la storia dei personaggi.
🗝️ La grafica rispecchia completamente la narrazione ed e stata una scelta geniale: le pagine nere rappresentano il passato (i momenti che Candince aveva cancellato dalla memoria crescendo), mentre le altre seguono il percorso dei personaggi a partire da dove li avevamo lasciati nel primo volume. Segreti nascosti, ruoli chiave, follia e perdizione. È una dilogia che vi consiglio, specialmente se desiderate perdervi in mondi spietati e seducenti. Vi basta seguire la seconda stella a destra 💫
Se nel 1° libro il protagonista era in un certo senso il Pan, in questo 2° volume è Candice la vera protagonista 🤍 Grazie ai flashback e all'alternanza tra passato/presente, assistiamo alla sua crescita, alla presa di consapevolezza del suo ruolo. Mi è piaciuto molto che passasse il messaggio che non importa cosa il destino abbia scelto per noi... Perchè siamo noi con le nostre scelte che ci autodeterminiamo, niente è scritto nella pietra 💪🏻✨️
Mi è piaciuta un sacco la scelta grafica da parte dell'autore di realizzare le parti dedicate al passato in carta scura anziché bianca 🖤🔝Se già nel 1° volume ero rimasta colpita dalla cura della grafica, dell'attenzione per i dettagli, qui sono impazzita 😍 Unica pecca in generale che ho riscontrato: i capitoli sono infiniti, troppo lunghi per i miei gusti 🥲🥲
In generale, ho apprezzato l'ingarbugliatezza della storia, come l'autore è riuscito a costruirla, portarla avanti e scioglierla 👏🏻 Alcuni colpi di scena li ho trovati un po' prevedibili e li ho smascherati prima ancora che venissero rivelati, ma chapeau comunque 😂 In questo 2° volume, ancora più che nel 1°, non c'è mai un momento in cui si sta tranquilli: c'è azione allo stato puro, combattimenti all'ultimo sangu3, rivalità, 0dio... 🤩🖤 Per quanto riguarda il finale, mi è davvero piaciuto... trovo che accontenti proprio tutti ✨️ L'unica cosa è che a mio parere per quanto riguarda certi personaggi c'è stato un cambiamento caratteriale e di posizioni troppo repentino e quindi poco realistico 😂
In conclusione, spero vivamente che Jonathan deciderà di scrivere altro in futuro ambientato in questo mondo, perché ormai mi ero affezionata a questi personaggi 🥹💚 Resta una dilogia che vi consiglio se cercate un retelling di Peter Pan in chiave dark davvero originale, scritto bene, per variare un po' 💫