James Mallory è un uomo con i piedi per terra, rigoroso e disilluso, padre single di una ragazza adolescente che ama più di ogni cosa. Isolatosi dalla famiglia oppressiva e conservatrice, conduce un'esistenza tranquilla con sua figlia mentre tenta di guarire le ferite lasciategli da un vecchio amore. La sua vita viene sconvolta quando la figlia porta per la prima volta a casa un ragazzo dall'aria furba con un padre particolare che si presenta al suo portone. Nate Harvey, calciatore, casinista romantico e un po' sfacciato, farà crollare qualsiasi barriera e regola in cui James si è asserragliato per non ripetere gli stessi sbagli. Primo libro di una piccola e strampalata saga familiare moderna.
Io sono estasiato da questo libro. Probabilmente è il romance mm contemporaneo meglio uscito che io abbia mai letto. Ma partiamo per gradi.
Seguiamo sia James e Nate che i loro rispettivi figli, Riley e Will. La storia è ben bilanciata e gli avvenimenti riultano reali, anche se a volte un po’ forzati.
James e Nate sono come il giorno e la notte, sembrano non pigliarsi ed invece, a metà libro, scoppia la relazione.
Mi piacciono tutti e due, anche se per motivi differenti. Anche Riley e Will sono ben costruiti, forse un po’ oscurati dai loro genitori ma rimangono una fetta chiave della storia.
Ho apprezzato la calma (figurativa) con cui James e Nate si avvicinano, e anche come il loro rapporto non esploda all’improvviso ma si costruisca tassello dopo tassello.
Ci sono molti personaggi e capita che si lancino informazioni nel mezzo senza poi riprenderle. Essendo una trilogia spero che nei seguiti se ne riparli.
Forse, l’unico neo grande che ho trovato, è l’atteggiamento di James: troppo estremo, innaturale, non gliene va bene una e quando qualcosa gli va bene deve sempre tenere la sua poker face.
Comunque il cliffhanger finale non me lo meritavo, così mi ritrovo costretto a dover leggere il secondo subito.
Ho apprezzato anche la scrittura, scorrevole e bilanciata, giusta dose di dialogo e di narrazione, inoltre i momenti intimi sono descritti con una delicatezza che mi ha commosso, l’assenza di termini osceni mi ha fatto suonare le vuvuzela.
Poi, parliamoci chiaro, due daddy, come non potevo tuffarmi in questa storia di testa?
Sono felice di aver letto questo libro, mi ha proprio intrattenuto.
Vorrei che tutti i libri romance fossero così, ma poi mi perderei delle perle di trash rare, quindi mi tengo un diamante su cento pezzo di plastica.
Questa lettura mi ha accompagnata per tutta l'estate fino ad adesso e abbiamo avuto un tira e molla immeritato.
Nell'ultima parte lo prendevo e lo lasciavo, consapevole di voler evitare il dramma. Non lo so, di solito me ne nutro con avidità, ma qui, ad un certo punto, avrei solo voluto vederli assestarsi.
Nel complesso mi è piaciuto molto, i protagonisti, tutti e quattro, molto ben caratterizzati! E così anche per i personaggi secondari.
Tante dinamiche, tanta carne sul fuoco, tanto amore da leggere e sono sicura che i libri successivi non saranno da meno.