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Terra incognita: L’herbier de Jeanne
L’histoire vraie de Jeanne Barret,
première femme à avoir fait le tour du monde !
Au Siècle des Lumières, Jeanne Barret, simple petite paysanne bourguignonne, voit sa vie bouleversée lorsqu’elle rencontre le médecin et naturaliste Philibert Commerson. Jeune veuf, il l’engage comme gouvernante pour s’occuper de son fils nouveau-né. Mais fasciné par l’intelligence de la jeune femme, il en fait rapidement sa secrétaire, sa confidente, sa complice...
Lorsqu’en 1757, Commerson est missionné par Louis XV pour participer à l’expédition scientifique dirigée par Bougainville, refusant de vivre cette aventure sans Jeanne, ils décident ensemble d’outrepasser tous les interdits au péril de leur vie... Le début d’une aventure humaine et scientifique hors du commun !
Un roman historique à la résonance très actuelle :
un féministe avant l'heure, que les connaissances et
l'amour ont propulsé auprès des plus grands :
Jeanne Barret sera reçue par le Roi et citée par Bougainville dans ses mémoires comme étant
« la première femme à avoir fait le tour du monde ».
première femme à avoir fait le tour du monde !
Au Siècle des Lumières, Jeanne Barret, simple petite paysanne bourguignonne, voit sa vie bouleversée lorsqu’elle rencontre le médecin et naturaliste Philibert Commerson. Jeune veuf, il l’engage comme gouvernante pour s’occuper de son fils nouveau-né. Mais fasciné par l’intelligence de la jeune femme, il en fait rapidement sa secrétaire, sa confidente, sa complice...
Lorsqu’en 1757, Commerson est missionné par Louis XV pour participer à l’expédition scientifique dirigée par Bougainville, refusant de vivre cette aventure sans Jeanne, ils décident ensemble d’outrepasser tous les interdits au péril de leur vie... Le début d’une aventure humaine et scientifique hors du commun !
Un roman historique à la résonance très actuelle :
un féministe avant l'heure, que les connaissances et
l'amour ont propulsé auprès des plus grands :
Jeanne Barret sera reçue par le Roi et citée par Bougainville dans ses mémoires comme étant
« la première femme à avoir fait le tour du monde ».
Paperback
Published February 13, 2025
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Community Reviews
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
July 14, 2026
Questo romanzo nasce con uno scopo estremamente nobile: restituire il giusto peso e lustro al contributo di una donna che è stata spazzata via dalla storia. E già questo da solo varrebbe la lettura.
Le vicende narrate sono molto appassionanti e coinvolgenti, a maggior ragione con la consapevolezza del fatto che si tratta di eventi realmente accaduti. Ho apprezzato la scorrevolezza della trama e le descrizioni cariche di fascino di luoghi e paesaggi, sia quelli europei che quelli più esotici.
Tuttavia, è un libro non privo di difetti più o meno gravi. In primis, per quanto sia evidente che la storia d'amore abbia un ruolo rilevante nella trama, a mio parere si è scelta un'impostazione narrativa che in alcuni punti tende troppo ad accostarsi al genere romance, e questo non l'ho particolarmente apprezzato. È chiaro che si tratta di una versione romanzata della realtà e che quindi alcune "infiocchettature" sono quasi d'obbligo, ma si potevano senza alcun dubbio evitare e tagliare alcune parentesi (soprattutto quelle che si riferiscono ai momenti di intimità della coppia) che non contribuiscono in alcun modo alla narrazione.
Anche la penna dell'autrice non mi ha convinto del tutto: da un lato, mi è parsa poco empatica e profonda, dall'altro ammetto di non avere affatto apprezzato soprattutto i dialoghi, che a mio parere hanno un taglio troppo moderno per l'epoca.
Altra cosa che non ho gradito è stato l'aver inzeppato il romanzo di personaggi evitando però di approfondirne la maggior parte: il figlio di Philibert che funge quasi esclusivamente da sporadico espediente narrativo, il chirurgo Vivès che in pratica scompare nel nulla dopo che il segreto di Jeanne viene rivelato, l'aspirante scrittore non particolarmente simpatico, ecc. Spesso e volentieri molti di questi personaggi vengono citati in maniera breve e/o sporadica, o comunque vi sono dettagli che li riguardano che vengono lasciati in sospeso (ad esempio, la freddezza del cognato di Philibert nelle comunicazioni durante la traversata, soprattutto visto che fungeva da intermediario tra padre e figlio e che non solo non poteva sospettare della presenza di Jeanne sulla nave, ma anzi aveva accolto la notizia del viaggio con grande entusiasmo e contentezza).
Nel complesso, lo reputo un romanzo leggero, sicuramente non perfetto ma comunque gradevole, che si legge rapidamente e con gusto, e che rende giustizia a una figura femminile dalla vita e dall'animo straordinario, vittima del classico revisionismo storico dell'epoca (e non solo) che tendeva a trasformare le donne in insignificanti arredi scenici di sfondo se non a farle cadere completamente nell'oblio.
Le vicende narrate sono molto appassionanti e coinvolgenti, a maggior ragione con la consapevolezza del fatto che si tratta di eventi realmente accaduti. Ho apprezzato la scorrevolezza della trama e le descrizioni cariche di fascino di luoghi e paesaggi, sia quelli europei che quelli più esotici.
Tuttavia, è un libro non privo di difetti più o meno gravi. In primis, per quanto sia evidente che la storia d'amore abbia un ruolo rilevante nella trama, a mio parere si è scelta un'impostazione narrativa che in alcuni punti tende troppo ad accostarsi al genere romance, e questo non l'ho particolarmente apprezzato. È chiaro che si tratta di una versione romanzata della realtà e che quindi alcune "infiocchettature" sono quasi d'obbligo, ma si potevano senza alcun dubbio evitare e tagliare alcune parentesi (soprattutto quelle che si riferiscono ai momenti di intimità della coppia) che non contribuiscono in alcun modo alla narrazione.
Anche la penna dell'autrice non mi ha convinto del tutto: da un lato, mi è parsa poco empatica e profonda, dall'altro ammetto di non avere affatto apprezzato soprattutto i dialoghi, che a mio parere hanno un taglio troppo moderno per l'epoca.
Altra cosa che non ho gradito è stato l'aver inzeppato il romanzo di personaggi evitando però di approfondirne la maggior parte: il figlio di Philibert che funge quasi esclusivamente da sporadico espediente narrativo, il chirurgo Vivès che in pratica scompare nel nulla dopo che il segreto di Jeanne viene rivelato, l'aspirante scrittore non particolarmente simpatico, ecc. Spesso e volentieri molti di questi personaggi vengono citati in maniera breve e/o sporadica, o comunque vi sono dettagli che li riguardano che vengono lasciati in sospeso (ad esempio, la freddezza del cognato di Philibert nelle comunicazioni durante la traversata, soprattutto visto che fungeva da intermediario tra padre e figlio e che non solo non poteva sospettare della presenza di Jeanne sulla nave, ma anzi aveva accolto la notizia del viaggio con grande entusiasmo e contentezza).
Nel complesso, lo reputo un romanzo leggero, sicuramente non perfetto ma comunque gradevole, che si legge rapidamente e con gusto, e che rende giustizia a una figura femminile dalla vita e dall'animo straordinario, vittima del classico revisionismo storico dell'epoca (e non solo) che tendeva a trasformare le donne in insignificanti arredi scenici di sfondo se non a farle cadere completamente nell'oblio.
April 20, 2026
Il libro è un romanzo storico che si ambienta nel XVIII secolo tra la Francia e le isole tropicali e ricostruisce la vita di una figura realmente esistita: Jeanne Barret, la prima donna a circumnavigare il globo, che riuscì ad imbarcarsi su una nave nonostante fosse severamente vietato.
La storia di Jeanne comincia dall'infanzia e conosciamo subito una ragazzina curiosa, decisamente selvaggia e insofferente alle regole imposte dall'etichetta. È orfana e si trova presto a rimbalzare da un posto all'altro, manifestando sin da giovane una predilezione per il mondo naturale, per la botanica e le proprietà curative delle piante. Lavorando da uno speziale incontra Philibert Commerson, medico e botanico di grande fama. Tra i due nascerà un legame profondo, sbocciato per la passione comune, che sopravviverà a numerose difficoltà. Proprio questo amore spingerà Jeanne a partecipare, andando contro la legge, ad una spedizione di ricerca scientifica nelle isole tropicali.
Il tema principale può sembrare apparentemente l'emancipazione femminile e ad essere onesti parliamo di un'impresa titanica, che vede una giovane donna attraversare fame, malattie, squallore, abusi e tempeste devastanti. Tuttavia Jeanne attraversa tutto questo per amore, rendendo l'amore il cuore del libro: quello per l'avventura, per la natura incontaminata e per il suo adorato Philibert. La giovane possiede grandissima determinazione, una resilienza sconfinata ed è fatta di una fibra incrollabile.
La storia è di per sè molto bella e mi è piaciuta, anche perché apprezzo sempre tutti gli autori che scrivono di figure femminili che volutamente sono state ignorate e nascoste nel corso dei secoli perchè notoriamente scomode, perciò ringrazio sempre per le memorie storiche, anche se romanzate.
Se devo muovere una critica, lo faccio per il registro usato dall'autrice che io ho percepito come troppo distaccato. Più volte mi è parso che, nonostante i momenti di grande carica emotiva, si narrasse in maniera un po' asettica, quasi fredda, limitandosi ad esporre i fatti. Quindi mi è mancata un po' quell'empatia e quella connessione con la scrittura che mi avrebbe fatto apprezzare tutto maggiormente. Da grande amante della natura ho apprezzato molto le descrizioni di ambienti, comunità native, piante e paesaggi. Non una storia da cinque stelle ma comunque bella e interessante.
La storia di Jeanne comincia dall'infanzia e conosciamo subito una ragazzina curiosa, decisamente selvaggia e insofferente alle regole imposte dall'etichetta. È orfana e si trova presto a rimbalzare da un posto all'altro, manifestando sin da giovane una predilezione per il mondo naturale, per la botanica e le proprietà curative delle piante. Lavorando da uno speziale incontra Philibert Commerson, medico e botanico di grande fama. Tra i due nascerà un legame profondo, sbocciato per la passione comune, che sopravviverà a numerose difficoltà. Proprio questo amore spingerà Jeanne a partecipare, andando contro la legge, ad una spedizione di ricerca scientifica nelle isole tropicali.
Il tema principale può sembrare apparentemente l'emancipazione femminile e ad essere onesti parliamo di un'impresa titanica, che vede una giovane donna attraversare fame, malattie, squallore, abusi e tempeste devastanti. Tuttavia Jeanne attraversa tutto questo per amore, rendendo l'amore il cuore del libro: quello per l'avventura, per la natura incontaminata e per il suo adorato Philibert. La giovane possiede grandissima determinazione, una resilienza sconfinata ed è fatta di una fibra incrollabile.
La storia è di per sè molto bella e mi è piaciuta, anche perché apprezzo sempre tutti gli autori che scrivono di figure femminili che volutamente sono state ignorate e nascoste nel corso dei secoli perchè notoriamente scomode, perciò ringrazio sempre per le memorie storiche, anche se romanzate.
Se devo muovere una critica, lo faccio per il registro usato dall'autrice che io ho percepito come troppo distaccato. Più volte mi è parso che, nonostante i momenti di grande carica emotiva, si narrasse in maniera un po' asettica, quasi fredda, limitandosi ad esporre i fatti. Quindi mi è mancata un po' quell'empatia e quella connessione con la scrittura che mi avrebbe fatto apprezzare tutto maggiormente. Da grande amante della natura ho apprezzato molto le descrizioni di ambienti, comunità native, piante e paesaggi. Non una storia da cinque stelle ma comunque bella e interessante.
April 2, 2026
Quindi mi stai dicendo che la prima donna a circumnavigare il globo era una ragazza francese di umili origini che ha dovuto fingere di essere un uomo? Dimmi di più.
La prima parte del libro mi è piaciuta molto, la seconda decisamente meno. Il finale però è real cinema, perciò merita un voto alto. Avevo bisogno di questo tipo di storia in questo momento.
La prima parte del libro mi è piaciuta molto, la seconda decisamente meno. Il finale però è real cinema, perciò merita un voto alto. Avevo bisogno di questo tipo di storia in questo momento.
May 27, 2026
Questo romanzo storico parla di Jeanne Barret, la prima donna a circumnavigare il mondo durante il Settecento.
L’autrice intreccia con naturalezza avventura, passione e rigore storico. Non solo si segue un’avventura emozionante, ma soprattutto si capisce il contributo dato da Jeanne anche nella botanica: la raccolta e catalogazione di numerose specie vegetali.
L’autrice intreccia con naturalezza avventura, passione e rigore storico. Non solo si segue un’avventura emozionante, ma soprattutto si capisce il contributo dato da Jeanne anche nella botanica: la raccolta e catalogazione di numerose specie vegetali.
May 3, 2026
Emozionante.
August 28, 2026
Metto due stelle solo perché questo libro ha avuto il merito di farmi conoscere la storia di Jeanne Baret, non mi è piaciuto per nulla.
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