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Teatro: Himmelweg (La via del cielo); Animali notturni; Hamelin; Il ragazzo dell'ultimo banco

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"Il teatro accade nel pubblico. Non nei ruoli ideati dall'autore. Nemmeno nella scena che occupano gli interpreti. Il teatro accade nell'immaginazione, nella memoria, nell'esperienza dello spettatore." - Juan Mayorga

Nato nel 1963, Juan Mayorga è il drammaturgo spagnolo più rappresentativo della sua generazione, impegnato in una rilettura del passato alla luce del presente e nel confronto con gli odierni problemi del reale senza soggiacere ai canoni del realismo, ma con grande attenzione ai valori della parola e a un relativismo che lascia la strada aperta alla libertà di interpretazioni dello spettatore. Ne sono specchio le quattro commedie della sua maturità qui pubblicate, scritte tra il 2003 e il 2006, a cominciare da "Himmelweg" dove, negli anni '40, con un commissario della Croce Rossa si visita un lager berlinese per ebrei trasformato per l'occasione in villaggio modello. Quindi in "Animali notturni" si affronta il ricatto di un intellettuale sans papier da parte di un mediocre condomino al corrente della situazione, mentre con grande lucidità "Hamelin" narra un caso di sospetta pedofilia che il giudice non riesce a risolvere se non sconvolgendo una comunità, demandandone la soluzione a chi ascolta; e "II ragazzo dell'ultimo banco" scambia i ruoli tra un professore e un alunno che per compito ricrea in un tema a puntate i rapporti di vita con un compagno e la sua famiglia fino a sovrapporre la propria scrittura alla realtà in un coinvolgente capovolgimento delle parti.

"Di fronte a una precisa tipologia di teatro, in cui l'invasione della tecnica riduce spesso lo spettatore a mero ricettore passivo, l'autore sente allora la necessità di instaurare un discorso vivo tra palco e platea, che permetta a quest'ultima di uscire dalla sala arricchita, predisposta alla riflessione. Se andiamo a cogliere l'origine etimologica del termine, allora quello di Mayorga si può considerare a tutti gli effetti un teatro politico: non un teatro a sostegno di ideali, ma promotore di idee; un teatro che sappia essere parte integrante della formazione di una società organizzata, la polis." - dall'introduzione di Davide Carnevali

163 pages, Paperback

First published January 1, 2008

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About the author

Juan Mayorga

58 books72 followers
Es uno de los dramaturgos españoles contemporáneos más representados de la generación denominada, no sin cierta polémica, Generación Bradomín. Su dramaturgia, profunda, comprometida y metódica,ha traspasado las barreras nacionales para ser traducido y representado en los principales teatros europeos. Es colaborador asiduo de compañías como Animalario y ha trabajado como adaptador y dramaturgo para el Centro Dramático Nacional y la Compañía Nacional de Teatro Clásico. Está casado y tiene tres hijos.

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Profile Image for Isabella.
64 reviews15 followers
April 24, 2014
Autor genial.
Non sempre un testo teatrale risulta una lettura piacevole o entusiasmante. Bisogna considerare che viene realizzato per la rappresentazione, non per la lettura. Le opere di Mayorga riescono a catturare il lettore più di molti romanzi. Ne «Il ragazzo dell'ultima fila» si resta imprigionati nel labirinto della narrazione, seguendo il filo d'Arianna per giungere poco per volta alla conclusione di questa doppia narrazione. Con «Himmelweg» si smonta pian piano lo scenario iniziale, per ricostruire un setting differente e destabilizzante. «Animali notturni» affascina per la caratterizzazione di personaggi apparentemente comuni le cui vite si intrecciano con risultati tra l'ironico e il melodrammatico. «Hamelin» porta invece sulla pagina (e sulla scena) la piaga della pedofilia, affrontandola dal punto di vista di un giudice, che si ritrova completamente coinvolto dall'indagine e dalla vita del testimone chiave. La costruzione di queste opere non è mai ripetitiva, ogni testo è strutturato in maniera differente, ma, questo sì, è costante una sorta di intreccio, che non espone mai in maniera chiara la vicenda, tenendo sospeso il lettore fino all'ultima battuta.
È una fortuna avere questi quattro testi raccolti in traduzione italiana.
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