"Come petali di ciliegio" è un romanzo struggente e profondo, capace di toccare corde emotive autentiche con una delicatezza rara. Ambientato nel presente, ma costellato di flashback che rivelano gradualmente un passato oscuro e taciuto, il libro racconta una storia di traumi, amore e memoria che non può lasciare indifferenti.
Hazel è una ragazza brillante e solare, che torna nella cittadina di Windemburg per inseguire i suoi sogni universitari. Ma ciò che sembra un nuovo inizio si trasforma ben presto in un viaggio dentro ombre dimenticate: Hazel scopre infatti di avere un legame inspiegabile con l’istituto cattolico Daydream House, oggi abbandonato. Un luogo dove, da bambina, era stata solo di passaggio, ma che il tempo e la mente hanno sepolto e rimosso.
Kaylan è misterioso e silenzioso, un giovane segnato profondamente dalle violenze e dagli abusi vissuti proprio in quel posto e mai dimenticate.
Hazel non sa cosa li univa da bambini. Ma qualcosa in lui, nella sua tristezza elegante, nella sua presenza discreta e intensa, risveglia in lei emozioni che non riesce a spiegare. Insieme, tra verità taciute e ricordi distorti, dovranno affrontare il passato e i fantasmi che ancora infestano Windemburg.
Il rapporto tra Hazel e Kaylan è costruito con un equilibrio raro: lui è il silenzio, lei il caos; lui è il dolore trattenuto, lei la scintilla del possibile. Il loro amore è qualcosa che trascende il tempo e la memoria, un legame che sopravvive anche quando uno dei due ha dimenticato.
"Come petali di ciliegio" è molto più di una storia d’amore: è una riflessione potente su quanto il passato ci plasmi, anche quando crediamo di esserne liberi. È un romanzo che parla di ingiustizie mai denunciate, di verità che fanno male ma vanno dette, e di quanto possa essere salvifico anche solo uno sguardo sincero nel momento giusto.