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La Ghirlanda fiorentina e la morte di Giovanni Gentile

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Sono «cose che forse ancora non si possono dire». Il corsivo è nostro, ma è inevitabile, dal momento che questa affermazione di Cesare Luporini, una delle teste pensanti del pci nel secondo dopoguerra, risale a un'intervista radiofonica sull'affaire Gentile rilasciata nel 1989, a quasi cinquan­t'anni di distanza dai fatti. Bene, chi vive in Italia è abituato a delitti politici preparati, eseguiti e poi coperti in un'atmosfera acquitrinosa, dove nessuno per certo è innocente, ma un colpevole sicuro non esiste. Eppure, l'assassinio di Giovanni Gentile in quel freddo aprile del 1944 rimane un cold case diverso da tutti gli altri – che la straordinaria indagine di Luciano Mecacci, condotta anche su importanti documenti inediti, riapre in modo clamoroso. Tutto, in questa ricostruzione, è perturbante. I moventi, molto meno limpidi – o molto più umani, troppo umani – di quanto fin qui si è tentato di far credere. La scena del delitto, cioè la Firenze cupa e claustrofobica occupata dai tedeschi. E naturalmente gli attori. Qualcuno ha discusso, deciso, agito: ma come, fino a che punto, perché? Le figure che appaiono sul palcoscenico sono numerose, e molto diverse fra loro. Oscuri gappisti. Feroci poliziotti. In­formatori. Doppiogiochisti. E al centro di tutto, il meglio dell'intellighen­zia italiana di allora: Luporini, certo, ma anche Eugenio Garin, Antonio Banfi, Mario Manlio Rossi, Guido Calogero, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Concetto Marchesi. E, ai margini del quadro, personaggi come Bernard Berenson e Igor Markevitch. O altri ancora che negli anni avremmo imparato a conoscere meglio, come Licio Gelli. Tutti insieme hanno un qualche ruolo in una storia che continuiamo a leggere con sgomento, e che – Luporini aveva ragione – non è finita. Anche se in questo libro molti suoi passaggi, fino a oggi oscuri o camuffati, appaiono in una luce livida e definitiva.

520 pages, Paperback

Published April 16, 2014

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About the author

Luciano Mecacci

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Luciano Mecacci è uno psicologo italiano, già professore ordinario di psicologia generale presso la Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze. Ha lavorato nell'Istituto di Psicologia di Mosca, nel campo della psicofisiologia e della storia della psicologia russa e nel Laboratorio di Neurofisiologia del CNR di Pisa. E' socio dell'Associazione Italiana degli Slavisti.

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Profile Image for Michele Migliori.
14 reviews
March 4, 2026
Mecacci ci fa fare un viaggio. Un tema storico profondo e complesso raccontato con una ricerca rigorosa e frutto di decenni di studio. Non fatevi spaventare dal numero di pagine o dal genere letterario saggistico: il libro scorre perché prende a tratti le caratteristiche tipiche dei gialli. Un giallo, in questo caso, il cui assassino potrebbe non essere quello che tutti pensavamo…
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