Ho impiegato tantissimo tempo per arrivare a leggere questo libro, ma sono ricaduta subito nella trama come se non fosse passato nemmeno un giorno.
E sì che i personaggi (e i POV) sono tanti: Friederich, Eva, Cesare, Joachim... Ognuno è travolto dalla guerra che incalza, ognuno è alle prese con scelte impossibili.
Ho apprezzato tantissimo come il titolo del romanzo si adatti alle loro vicissitudini: ogni mossa ha un prezzo da pagare, forse troppo alto.
Non voglio fare spoiler, ma il conflitto di Friederich mi è piaciuto molto, così come il punto di vista che ci offre sul fronte: i tedeschi stanno combattendo una guerra ormai persa e il crollo di un'intera generazione è reso molto bene... così come il fatto che il bene e il male non hanno divisa.
Eva continua a piangersi un po' troppo addosso, ma credo che al suo posto avrei fatto le stesse scelte. Non posso dire lo stesso di Cesare, che in questo libro ne ha combinate troppe per piacermi, soprattutto perché a differenza degli altri lui qualche opzione in più ce l'aveva.
Ma la vera star è lui, Joachim Horvath, che si prende più spazio e ci fa empatizzare con un personaggio sfaccettato, pronto a tutto per ottenere la sua vendetta (che lui vede, probabilmente a ragione, come giustizia). Lui e Francesca sono davvero gli ultimi per cui avrei pensato di parteggiare, invece li ho adorati.
Il finale però è illegale, come si fa fino al prossimo volume???