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Dante di Shakespeare #1

Šekspirov Dante

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Šta ako je priča o Danteovom životu poslednje izgubljeno remek-delo Vilijama Šekspira?

Roman Šekspirov Dante proslavljenog spisateljskog para Rite Monaldi i Frančeska Sortija predstavlja nesvakidašnji književni projekat koji spaja literarne divove Dantea Aligijerija i Vilijama Šekspira.

Poigravajući se stvarnošću, mešajući književne žanrove, fikciju i faktografiju, Monaldi i Sorti nam donose tekst „nedavno otkrivenog rukopisa“ za koji se pretpostavlja da je poslednje Šekspirovo delo: drama o Pesniku nad pesnicima, Danteu Aligijeriju.

U toj drami Šekspir prikazuje Pesnikovo detinjstvo i mladost, susret sa Beatriče, porodične i političke nedaće, seksualna iskušenja, prijateljstvo sa Gvidom Kavalkantijem, najobrazovanije ljude tog vremena s univerziteta u Bolonji, i zastrašujuće zločine inkvizicije. Pred publikom se smenjuju avanture i nezgode, izdaje, borbe, ali i Pesnikovi košmari i vizije: jer Dante je obeležen tajanstvenom bolešću, ključnom za razumevanje njegove Božanstvene komedije.

Ovo „epohalno otkriće“ Monaldi i Sorti dopunjuju i bogatim dodacima koji se bave istorijskim, književnim i pozorišnim kontekstom Danteovog i Šekspirovog rada, otkrivajući nam do sada nepoznate ili manje poznate aspekte njihovih života i uticaja.

Šekspirov Dante je delo u kojem se imaginacija spaja sa živopisnom istorijskom rekonstrukcijom gradeći ubedljivu priču koja povezuje srednji vek, elizabetansko doba i današnjicu.

„Vrtoglavo! Izgubićete se u Danteovim vizijama, u moralnom lavirintu Božanstvene komedije, u spletu simbola i aluzija koje će vas oduševiti.“
– Corriere della Sera

552 pages, Paperback

Published October 1, 2024

7 people are currently reading
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About the author

Rita Monaldi

38 books89 followers
Rita Monaldi majored in classical philology and specialized in the history of religions. She is an Italian journalist who, in collaboration with her husband, Francesco Sorti, wrote a series of literary-historical books called Imprimatur, Secretum and Veritas. They both live with their two young children in Vienna.

All the book titles of the series will create the sentence Imprimatur secretum, veritas mysterium. Unicum... The authors translate this as follows: “Even when a secret is printed, the truth is always a mystery. It remains only...” The authors are keeping secret the titles of the final two volumes.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Sara Cantoni.
446 reviews188 followers
September 29, 2022
Come direbbe un giudice di X Factor: "per me è no!"

Leggo il titolo e mi aspetto qualcosa di Dante e/o qualcosa di Shakespeare.
Qui non trovo né l'uno né l'altro. O meglio, se tutto il racconto (che dovrebbe essere un'opera teatrale Shakespeariana ma che di teatro e di Shakespeare non ha proprio nulla) ruota intorno alle vicende biografiche di un sedicente Dante Alighieri.

Capisco le buone intenzioni, ma davvero, qui si fa dispiacere tanto a Dante quanto a Shakespeare.

Stile scialbo, inutilmente prolisso, che a volte scade nella banale nota o strizzata d'occhio a chi legge. Ritmo narrativo inesistente ché, se davvero vogliamo fingere sia un'opera da mettere in scena, il ritmo è un elemento importante della performance.

Insomma, no, no e no.
Profile Image for LaCitty.
1,064 reviews184 followers
September 2, 2025
Questa lettura è stata una croce.
Monaldi e Sorti scimmiottano Shakespeare e Dante, prendono a piene mani dalle opere di entrambi, ma non sono neanche lontanamente al livello dei loro illustri predecessori.
Il pretesto del romanzo è ipotizzare che sia stata trovata un'opera inedita del Bardo che armonizza biografia di Dante e narrazione della Divina Commedia e gli autori ci restituiscono questo apocrifo shakespeariano ibrido parte testo teatrale a tutti gli effetti, parte bozza narrativa. Bello, eh? Vero, bellissima idea, ma realizzata secondo me male.
Partiamo dall'idea del testo ritrovato: viene fatta passare come se fosse una cosa vera, ma, in realtà è una finzione, non esite. Mi sono persa in ricerche su Google per esserne sicura e mi disturba che i due autori nostrani la spaccino per vera senza farne cenno nella prefazione (ci tengo a sottolineare prefazione e non prologo!) e nel corposo corpo di appendici (a meno che nella disperazione di una lettura trascinata me lo sia persa in un momento di calmorosa disattenzione).
Il linguaggio ovviamente è ostico e scimmiotta quello dei due grandi della letteratura. Ci sono arcaismi e dialoghi parzialmente in latino, sebbene tutti leggibili e facilmente comprensibili; tuttavia questo appesantisce la lettura.
Passiamo alla storia. In questo volume (primo di una trilogia!) si segue la storia di Dante dall'infanzia, agli studi a Bologna fino a poco dopo il matrimonio con Gemma Donati. Ci sono parti interessanti in cui si ipotizza la genesi degli episodi della Divina Commedia a partire da eventi della sua biografia, ma intervallati da episodi di passaggio assolutamente inutili (quattro pagine per raccontare i saluti tra due personaggi secondari mi sembrano un tantino troppe o il reiterato trucco usato da Bardo di chiedere allo spettatore di usare la fantasia per spostare la storia nel tempo e nello spazio, una volta o due va bene, ma 4 o 5 è troppo) o da discussioni filosofiche che, certo, fanno parte del percorso di maturazione del sommo poeta, ma che risultano prolisse e pedanti.
Leggo su internet che Monaldi e Sorti sono importanti studiosi di entrambi gli autori. Bene, avrebbero potuto limitarsi agli studi accademici. Per quanto mi riguarda non solo non ho intenzione di proseguire questa trilogia, ma sono anche fortemente in dubbio se dare loro una seconda chance con la serie di Imprimatur
507 reviews5 followers
April 13, 2021
Una visione (paradisiaca?) o un sogno (non di una notte di mezz'estate): I (maiuscola voluta) due Scrittori insieme...
Profile Image for Alessandro Nicolai.
314 reviews1 follower
July 10, 2022
Forse troppo originale, non facilmemte leggibile, mi aspettavo qualcosa di più entusiasmante e storiografico dal mio duo di autori preferito
Profile Image for Fabrizio.
239 reviews4 followers
July 8, 2021
Una premessa: i libri di Monaldi & Sorti sono sempre una lettura piacevolissima. Si conferma così anche questo esordio della trilogia “Shakespeariana”. A differenza dei cicli di Atto Melani e di Salai quest’opera è di lettura più “ostica”, viene meno la trama avventurosa e si richiede al lettore più erudizione per seguire i continui rimandi alla Divina Commedia e le disquisizioni su Amore, Teologia e Filofosia. Ciò che non cambia è il grande lavoro bibliografico alla base dell’opera. I libri di Monaldi e Sorti sono sempre il risultato di un grande lavoro di ricerca che al confronto dei libri che si editano di questi tempi è già gran cosa. Ovviamente da non perdere.
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