Una città-stato segreta governata da una famiglia di vampiri. Un disastro che ne sconvolge l’esistenza. Un gruppo di diciassettenni che lotta per sopravvivere e restare unito. Un viaggio tra streghe e cacciatori che stravolge le loro vite per sempre. Una storia d’amore destinata a diventare impossibile. Sangue Fortunato è la storia potente di un amore impossibile, di una famiglia dannata, di un’amicizia che va oltre il sangue. Un romanzo sincero, rock fino al midollo, nel quale i vampiri non brillano al sole.
Ci sono libri che ti chiamano e ti impongono di leggerli. Libri tanto sinceri che, mentre li stai scorrendo, sai che stai leggendo l'anima di chi li ha scritti. Libri che sono fatti per te e per chi, come te, ama un bel po' di sana adrenalina, di musica che spacca, di folklore quello bello. "Sangue Fortunato", con una scrittura diretta e incisiva, fatta di periodi brevi a 180 BPM, è tutto questo. Sangue fortunato è avventura, è vampiri, è cultura pop rock, è citazionismo quello bello. È destino, è speranza.
"Il cielo è pieno di stelle. Se è vero come dicono che basta guardarle per trovare conforto, è vero che possono liberare i pensieri e mostrare le risposte. E allora mostrarmele, spiegatemi che senso ha tutto questo, tutta questa sofferenza. Ditemi che nulla dipende da noi, che siamo solo marionette mosse dalla penna sadica di uno scrittore perverso o che sono io la marionetta, e che il mondo sta recitando una parte. Ditemi che è solo una messinscena e che io sono la vittima designata, che gli altri conoscono già la trama e muovono i fili e io sono l'unico a non sapere. Ditemi qualcosa che dia un senso a tutta questa sofferenza."
Questo fantasy autoconclusivo dai toni un po' dark e un po' adolescenziali è stato un roller coaster.
Innanzitutto, la storia (narrata in prima persona dal protagonista) si divide in diverse parti: "Il disastro", "La fuga", "Costanza", "Il ritorno", "La fine". Questo ha reso ben scandite le varie fasi della trama, e per me è un punto a favore. 👍🏻
Devo dire che l'inizio del libro non mi ha entusiasmata come poi invece ha fatto tutto il resto. Questo perché accadono delle cose troppo affrettate, a mio parere: Zach e Eve che fanno battute su matrimonio e convivenza quando lei ancora non gli ha detto come si chiama; avviene un omicidio in un locale davanti a tutti e i ragazzi vanno via come nulla fosse; oltretutto sono stati testimoni della cosa ma non ci sono scene di indagini o la polizia che li interroga o li fa deporre; insomma, c'è qualche azzardo qua e là. 🤷🏻♀️
Dal capitolo 7 comunque il ritmo della storia rallenta un po' e le cose si fanno più plausibili e lineari. Bella la dualità etica rappresentata: né vampiri né viventi né cacciatori sono del tutto cattivi o buoni; ognuno di loro ha le sue motivazioni e si macchia di peccati, ma si fregia anche di atti di protezione e coraggio. 💪🏻
Di tutti i personaggi (che sono molti, diversi e ben distinguibili l'uno dall'altro), ho apprezzato molto Peter. Mi è piaciuto sin dall'inizio. Paradossalmente, forse per me ha spiccato fra tutti proprio perché, in realtà, è il più mite e ordinario fra tutte le personalità eccentriche e particolari degli altri. 🧛🏻
Trigger warning: ci sono parecchie scene intense e grafiche, descritte in maniera dettagliata. Difatti l'età di lettura consigliata è 15+. ⚠️
Il finale è stato molto crudo, tragico, dinamico; e soprattutto inaspettato per molti aspetti. 🩸
Molto apprezzata la playlist a fine libro, perché la musica in questa storia è stata una presenza attiva e costante. 🎸