E anche il secondo volume è andato. E più leggo e più mi dico che non avrei continuato a giocare a pallavolo se gli allenamenti fossero stati così duri. Non è questione di passione, bensì pura e semplice autoconservazione. OK, è una settimana che ho cerotti su ginocchia, gomiti e spalle perché mi sono spatasciata per terra facendo un esercizio con i pattini... Ma mi son fatta male per una disattenzione mia, non perché il mio allenatore ha lanciato cento palloni contro la sottoscritta.
E la storia di odiare il capitano... Ma come si fa a fidarsi di qualcuno che si odia?
Lo so che è vecchio e che presenta un mondo che non esiste più (il cambiopalla...) ma lo stesso è invecchiato male e si fa fatica ad andare avanti.
Dai, ce la posso fare... Autoconvincimento!!
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2014.04.26
La difficile lettura continua. Ormai la squadra del Fujimi ha vinto il suo primo torneo e si è montata un po' la testa. E questo crea non pochi attriti con le altre squadre e con tutta la scuola in generale. Tra l'altro, bisogna decidere se costruire o meno una nuova palestra, interamente dedicata al club di pallavolo.
Tsutomu accusa Kozue di non essere una vera sportiva; il capitano della squadra di calcio, invece, le dà ragione in tutti i modi. Kozue arruffa le penne, litiga con l'allenatore e, dopo una sconfitta con la rinomata squadra russa, si dimette dal suo ruolo.
Se uno ci ragiona su, però, la storia fa acqua da tutte le parti. Durante il torneo iniziale, Kozue e la sua squadra discutono con l'allenatore che le dice che conta solo la vittoria. Che uno arrivi secondo oppure ultimo, è la stessa cosa. Anche se poi, dopo una sconfitta, dice che non fa nulla. Viva la coerenza.
I metodi di allenamento sono sempre simili alla tortura. C'è di nuovo che l'allenatore, dopo aver visto l'indolenza delle sue giocatrici, decide di lasciarle per un po' sotto il controllo di Kozue, che farà da capitano-giocatore. E Kozue si rileva ancora più bestiale di Hongo e, ovviamente, le compagne la odiano. Ma sembra che il miglior capitano sia quello che si fa odiare dai suoi compagni. Sarà...
Così, per prendersi le sue responsabilità, Kozue si dimette da capitano. E, a causa di parecchie incomprensioni con le compagne, si dedica alla ginnastica artistica. E alla fine, scoprirà che non si tratta soltanto di un piano di Hongo.
Ma anche gli allenamenti con la nazionale juniores. Quello che vuole l'allenatore nuovo, con la barba e gli occhiali da sole, non ha fondamento. Non bere assolutamente dopo venti chilometri di corsa?! E fare allenamenti tanto duri che alla fine, le pallavoliste non hanno neanche più fame?! Ma andiamo...
Non so. Ci sono i ricordi dell'infanzia che si mescolano quando leggo questo manga. Però, vedo che sto facendo tanta fatica.