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Uomini e comandanti

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Questo libro è una specie di miracolo: pensavamo di aver già letto la migliore letteratura sulla Resistenza, quella scritta dai diretti protagonisti, ma non avevamo ancora scoperto la voce viva, limpida, smaliziata e potente dei racconti di Giulio Questi. Ex partigiano poi regista di culto, oggi novantenne film-maker di cortometraggi che spopolano in rete, Giulio Questi ha partecipato giovanissimo alla guerra di liberazione tra Val Seriana e Val Brembana, e di quell'esperienza ha scritto nell'immediato dopoguerra dando vita a racconti portentosi, crudi e umanissimi, veramente folgoranti, amati tra gli altri da Elio Vittorini, che li pubblicò sul «Politecnico». Su quei temi l'autore è tornato cinquant'anni dopo, a completare una raccolta che vede ora per la prima volta la luce. In mezzo, tutta una vita piena di incontri e avventure, ma soprattutto di cinema: attore, sceneggiatore e regista, negli anni Sessanta ha girato Se sei vivo spara, uno spaghetti-western poi osannato da Enrico Ghezzi e Quentin Tarantino, in cui l'esperienza resistenziale trova un'originalissima trasfigurazione. Con uno sguardo «fenogliano» (proprio con Fenoglio, poco prima della sua morte, Giulio Questi stava ragionando su una trasposizione cinematografica di Una questione privata), questi racconti ci restituiscono tutta la complessità di una scelta morale, vitale e violenta insieme, riuscendo a mescolare magistralmente realismo e visionarietà. La Resistenza di Giulio Questi è lontana da ogni retorica: nelle sue storie a volte feroci, ma sempre accese dall'ironia e dall'intelligenza, la guerra e la giovinezza si sovrappongono in una grande avventura che comprende il terrore e la sconsideratezza, il coraggio, la dignità, la fame, il freddo, la casualità dei gesti e l'impellenza dei desideri. Ma ci sono anche racconti onirici, d'indagine psicologica, che trascinano il lettore nel tempo e nello spazio, fin nella Colombia di Gabriel García Márquez, continuando in fondo a raccontare i fantasmi dell'animo umano, le sue crepe e anche la sua inesauribile vitalità.

200 pages, Hardcover

First published April 22, 2014

39 people want to read

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Simo Libe.
24 reviews1 follower
May 8, 2026
Piacevole scoperta. Mi sembra un buon libro per avvicinarsi alla letteratura partigiana, soprattutto se si conoscono un po' le zone delle valli dove avvengono le vicende.
Ammetto di non aver compreso gli ultimi due capitoli ambientati svariati anni dopo la resistenza, forse erano metafore, forse no...
Ho apprezzato molto lo stile di scrittura di Questi, scorrevole, umano e coinvolgente, che tende a non eroicizzare nessun gesto e restituisce l'umanità con tutte le sue debolezze durante le vicende della resistenza al nazifascismo. Non sono risparmiati racconti crudi o dal difficile giudizio morale per il lettore.
Consigliato, sia come romanzo sia come testimonianza storica e umana (lo scrittore è stato lui stesso partigiano delle brigate G&L).
Profile Image for Wintermute.
2 reviews3 followers
August 3, 2021
Letto per analogia di luoghi e temi con I piccoli maestri, sconta il confronto ravvicinato con Meneghello.

Comunque apprezzati quasi tutti i racconti resistenziali, dimenticabili gli altri.
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