Jump to ratings and reviews
Rate this book

L'amore conta

Rate this book
"L’amore conta" è un romanzo psicologico, prima che d’amore.
Irene è sposata da due anni, Luca è un marito presente e affettuoso, eppure lei si sente inquieta e insoddisfatta; alla soglia dei quarant’anni le sembra che la vita le stia scivolando via. Così, un po’ per gioco e un po’ per curiosità, decide di iscriversi a Meetic, il sito di incontri più gettonato del momento, e comincia una doppia vita scandita dall’alternarsi di appuntamenti clandestini, comici ed erotici, che inizialmente prova a vivere con distacco, ma che finiscono per coinvolgerla in un “qualcos’altro” che non era ciò che cercava.
Sempre più distaccata propria realtà, incrinati i rapporti con il marito, con la sua migliore amica e con il padre, Irene si ritrova infine ad affrontare se stessa, persa in un’esistenza senza più appigli, fredda e apparentemente senza senso.
Sarà proprio l’amore, quell’amore incondizionato e disinteressato che Irene dice di non aver mai ricevuto, a ritrovarla e a salvarla dall’abisso, perché nella vita “l’amore conta, e sa contare”.

320 pages, Paperback

First published April 4, 2014

Loading...
Loading...

About the author

Carmen Laterza

59 books39 followers
CARMEN LATERZA è nata e cresciuta a Pordenone, dove vive tuttora.

Laureata in Lettere a indirizzo musicologico e diplomata in Pianoforte, per più di vent’anni ha scritto e corretto per gli altri testi di ogni tipo, lavorando come editor e ghostwriter.

Nota sui social con il nome di LIBROZA, a lungo ha fatto divulgazione sui temi della Scrittura Creativa e del Self Publishing.

CARMEN LATERZA è nata e cresciuta a Pordenone, dove vive tuttora.

Laureata in Lettere a indirizzo musicologico e diplomata in Pianoforte, per più di vent’anni ha scritto e corretto per gli altri testi di ogni tipo, lavorando come editor e ghostwriter.

Nota sui social con il nome di LIBROZA, a lungo ha fatto divulgazione sui temi della Scrittura Creativa e del Self Publishing.

Ora si dedica esclusivamente ai propri libri, che pubblica in modo indipendente con il marchio LIBROZA.

Ha pubblicato dapprima il saggio musicologico I duetti d'amore nelle opere di Giuseppe Verdi, poi i romanzi L'amore conta (premiato in 17 concorsi letterari), Alice non lo sa (premiato in 24 concorsi), e la saga familiare I Ricordi non fanno rumore, che ha già emozionato migliaia di lettori.

Nel 2021 ha dato avvio alla collana Donne Intrepide , dedicata alle biografie di donne famose.

Nel 2023 ha dato avvio alla collana L'amore è un dardo , con la quale ripropone sotto forma di romanzi brevi le storie d'amore più famose del repertorio operistico italiano.


★ Per essere aggiornato in anteprima su nuovi libri in uscita, sconti ed eventi, iscriviti alla Newsletter di LIBROZA. Potrai subito scaricare gratis un libro di Carmen Laterza: https://libroza.com/newsletter

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
13 (27%)
4 stars
14 (29%)
3 stars
17 (35%)
2 stars
4 (8%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Pupottina.
584 reviews64 followers
June 17, 2014

Si è sempre alla ricerca di qualcosa

L’esordio narrativo di Carmen Laterza è intenso e fortemente psicologico. Ti cattura già con la copertina che ti colpisce e quando inizi a leggerlo ti inchioda attraverso una serie di riflessioni che si sente di aver già intrapreso e lasciato in sospeso insieme alla protagonista.
Non è il classico romanzo erotico, molto in voga negli ultimi anni, uno di quelli con scene di sesso a ripetizione in una sequenza infinita, ma è la storia di un complesso processo di formazione che attraverso l’erotismo giunge ad una soluzione esistenziale. Non è il classico romanzo erotico, ma potrebbe rientrare, per il gusto e per la profondità con cui è scritto, tra i grandi classici del genere.
Il sesso è il mezzo attraverso il quale si giunge al fine: la conoscenza intima, non del proprio corpo e delle sensazioni che può suscitare, ma quella dell’anima e dell’interiorità.
L’amore conta, titolo del romanzo di Carmen Laterza, che richiama la nota canzone di Ligabue, è un romanzo che affronta il tema sempre attuale del tradimento e per farlo utilizza il più tecnologico dei canali di socializzazione: il noto e tanto pubblicizzato sito d’incontri, Meetic.
La protagonista è Irene, una trentottenne, sposata e apparentemente realizzata, poiché è alla ricerca di quel qualcosa che completi la sua vita. Non sono soltanto risposte ai suoi tanti perché quelle che cerca. Sente che le manca qualcosa anche in quel matrimonio cui è approdata, dopo un percorso di dolore e di lutto. Qualcosa, durante gli anni della crescita, della sua formazione da giovane idealista non ha unito alla perfezione tutti i tasselli di quel puzzle esistenziale che, ora, a trentotto anni, non riesce a farle apprezzare quel che ha raggiunto e realizzato. Così, senza nemmeno accorgersene, Irene si allontana dal marito amorevole e dall’amica di una vita e si perde in una catena di incontri e di false promesse, alla ricerca di quel qualcosa che l’aiuterà a fare drammaticamente chiarezza nella sua vita.

Profile Image for Silvia.
117 reviews2 followers
February 1, 2015
Per la recensione completa venire sul mio blog "My Bookish Philosophy"!
http://mybookishphilosophy.blogspot.c...

Questo romanzo mi è stato consigliato dalla mia migliore amica, che, dopo averlo letto, ne è rimasta colpita e, adesso che l’ho finito anche io, posso dire che concordo con lei.
Mi ha conquistato da subito, soprattutto perché era una storia diversa dal normale. Non è la solita storietta romantica, dove il protagonista, attraverso mille peripezie trova la sua anima gemella, ma la storia dove la protagonista riscopre se stessa e la sua vita.
Irene è una donna che è arrivata ai quarant’anni sposata con Luca, ma senza figli. Un bel giorno si sveglia (anche se in realtà era sera e più che svegliarsi non riesce a prendere proprio sonno) e scopre che la sua vita non le sta più bene, tutto le sembra sbagliato, inutile e ha bisogno di un significato più profondo, subito, per dare un senso alle cose. Si alza dal letto, si mette al computer alla ricerca di qualcosa, finché non nota la pubblicità di un sito di incontri, Meetic, di cui aveva già sentito parlare alla tv e ci entra. Qui, comincia il suo viaggio alla ricerca di se stessa, però questo la porterà ad allontanarsi da tutti e da tutto ciò che aveva sempre conosciuto. Inizialmente su Meetic cerca solo delle conoscenze “intellettuali”, ovvero delle persone con cui scoprire nuovi lati del mondo e con cui parlare. Poi però, si accorge che ci sono molte apparenze in gioco, dall’una e dall’altra parte, finché non decide di andare oltre le semplici conoscenze.
Parallelamente alla sua (nuova) vita troviamo appunto le apparenze che lei stessa cerca di conservare con il marito, mentre la migliore amica Anna è ormai molto più distante di quanto potesse mai immaginare.
Da una parte abbiamo Irene, alla ricerca di qualcosa, e che quindi trova tutto quello che la circonda insoddisfacente. Cerca una nuova strada da percorrere, facendo però, a mio parere, parecchie scelte discutibili nel processo. Luca invece ci viene descritto dalla Irene del passato come l’uomo perfetto: gentile, romantico, passionale, dolce; mentre nel presente Irene percepisce un altro Luca, ovvero un uomo che vive con il prosciutto davanti agli occhi, che non si accorge che sua moglie non è più la stessa donna che ha sposato.
Anna, la migliore amica di lei da decenni, dopo essersi sposata e aver avuto due figli, non ha più molto in comune con Irene. Sempre parlando dal punto di vista di Irene, Anna la giudica e non comprende quelle scelte che per lei sono vitali, mentre per Anna sono solo scelte sbagliate.
Si notano le differenze in Irene soprattutto durante i “prima” e i “dopo”, ovvero alcuni momenti vissuti nel passato, quando ancora era innamorata e felice e quelli invece del presente quando niente va più bene, come il Natale, oppure una vacanza.
Si tratta di un flusso di coscienza, ricco di salti nel tempo, spesso lasciando per alcuni momenti all’interpretazione del lettore decidere se si tratta di passato o presente.
Non posso certo dire di ritrovarmi in Irene, perché non ho ancora pienamente vissuto e quindi non posso dire di rimpiangere come ho vissuto la mia vita, però, come lei, diciamo che sono anche io alla ricerca di quel qualcosa che dia un senso a tutto.
Mi è piaciuto davvero molto e mi ha conquistata. È strano pensare a una storia del genere, una storia da tutti i giorni (quasi), di molte persone che non sono soddisfatte delle loro scelte e di dove sono arrivate.
Decisamente è stato un libro che mi ha stupito. Lo stile della scrittrice è impeccabile, il libro si legge molto velocemente, senza intoppi. Il finale è aperto, quasi inconcluso, però lascia quel tocco di mistero che permette al lettore di immaginarsi la fine della storia da sé.
Profile Image for Emanuela Il mondo di sopra.
285 reviews24 followers
January 9, 2016
Vi siete mai persi in uno sguardo? In quegli occhi che sembrano rubarvi anche l'anima? Io mi sono persa nella copertina e quando ho ricevuto questo libro sono rimasta a guardarla per un po' prima di iniziare a leggere. Non è la classica cover d'amore, è una copertina che vi guarda dentro.

La protagonista di questo romanzo è Irene, una donna di quarant'anni, complessa e interiormente devastata. E' una donna che si sente vuota, che ha bisogno di ritrovarsi e lo fa mandando tutto a puttane. A volte cerchiamo e cerchiamo qualcosa quando in realtà non capiamo che l'abbiamo sempre avuta sotto gli occhi.

Ma quando si arriva al punto del non ritorno, quando le insoddisfazioni personali prendono il sopravvento, cosa nasce dentro di noi? Ecco quindi che l'autrice ci porta nella tempesta delle inquietudini di Irene e ci fa conoscere l'uomo che fa parte della sua vita; in realtà un uomo rubato dalla routine quotidiana, un uomo mi viene da dire classico, che nonostante innamorato ha come fulcro principale il suo lavoro. Ed è qui che mi sembra un po' di capire questa donna, può a volte l'amore bastare anche se poi non ci ritrova più?

Irene è stanca di appartenere al classico mondo, di avere addosso la solita etichetta del cazzo di moglie, amica, amante e figlia. Irene vive, ma non esiste. E' come leggere di un corpo vuoto che respira solo perchè il corpo vuole vivere.

Passo dopo passo, Irene inciampa. Inciampa nella voglia di cambiare e si ritrova a farlo iscrivendosi ad un classico sito di incontri ormai famoso, comincia a chattare con sconosciuti che diventano attori della sua nuova vita, inciampa tuttavia in una nuova etichetta che diventa l'etichetta della donna nuova, libera, della donna predatrice e preda.

Se nella sua vita "reale" il suo mondo era il marito e la migliore amica, nel mondo "virtuale" non c'è più spazio per loro. L'autrice pagina dopo pagina ci porta a conoscere una donna che è stanca di tutto, che si allontana con consapevolezza da quell'amica che infondo per lei era sempre stata tutto, una donna che ora nel marito trova solo i difetti del quotidiano. continua su www.ilmondodisopra.it
Profile Image for Amarilli 73 .
2,875 reviews93 followers
July 18, 2014
da www.sognipensieriparole.com

Se l'efficacia di una storia si vede da quanto ti ha fatto arrabbiare, allora questo libro ci è riuscito.
Da quando ho iniziato a leggere di Irene, anzi, mi sono ritrovata dentro a Irene (perché la vicenda è narrata in prima persona), ho avuto una costante sensazione di fastidio e di insofferenza.
Perché Irene è un personaggio odioso, odiosissimo, una delle peggiori frignone in cu mi sia imbattuta, un'insoddisfatta cronica che non sa cosa vuole né cosa le piace. Semplicemente il mondo gira in un modo che lei non riesce a comprendere e attribuisce la colpa della sua insoddisfazione a tutti (o al povero marito che è felice con il suo lavoro e il suo golf o al povero padre che non ha pagato abbastanza per i lutti del passato o i poveracci che si iscrivono a Meetic per cercare sesso rapido e indolore, o all'ex-amica del cuore che si è accontentata, la meschina!, di fare la mamma) meno che a sé stessa.
Insomma una protagonista da prendere a martellate dall'inizio alla fine.

Ma poi ti accorgi che, in fondo, siamo circondati da tutte queste Irene e che il nostro mondo è pieno di piccole Irene ipocrite e mediocri, e avverti in questo la trasparente bravura della Laterza che è riuscita a descrivere una donna senza baricentro, una donna in bilico sul nulla e che, per sua stessa ammissione, non è più figlia né moglie né madre. Una donna senza talenti e senza un perché, ma che tuttavia esiste e che vuole cercare suo malgrado una ragione per giustificare la sua esistenza nel mondo.
Bello anche il finale. Temevo uno scivolone buonista, ma l'autrice ha mano ferma e tira dritto, con mia soddisfazione.
Plauso anche alla scrittura, lucida e pulita (forse in qualche punto avrei preferito maggiore leggerezza, ma capisco che qui era più forte la volontà di scavare dentro).
Profile Image for Aquila Reale.
351 reviews18 followers
December 22, 2014
“L’Amore Conta” è un romanzo che induce alla discussione: tanti i temi proposti, tante le interpreazioni.
Anche la copertina è emblematica: l’occhio rappresenta “lo specchio dell’anima, l’interiorità di una persona che guarda verso l’orizzonte, verso il futuro.
Questo romanzo è il viaggio della vita, con i suoi problemi, con errori e ripensamenti.
La scrittrice ci propone una riflessione che va ben oltre le pagine di un libro. Anche il finale non è un momento conclusivo ma segna l’inizio di una nuova vita in cui “l’amore conta, e sa contare.” L’amore è importante nella nostra vita ma bisogna essere pronti a riceverlo.

Carmen Laterza indaga l’animo femminile e ci offre un romanzo ben scritto, fluido nella lettura. Accurato l’ approfondimento psicologico dei personaggi. Ben descritti i luoghi in cui le vicende si svolgono. Ho molto apprezzato i continui flashback che ci mostrano il cambiamento di Irene, i semi che hanno racchiuso la sua inquietudine. Tuttavia non condivido le sue scelte, a volte appare vendicativa e crudele, non riesce a perdonare. I suoi tradimenti la portano a vivere un erotismo che offende la dignità della persona.
Tra luci e ombre questo romanzo è stato una piacevole lettura.

recensione completa su: http://pennadoro.blogspot.it/2014/12/...
Profile Image for Miriam Paper Purrr Purrr.
Author 2 books47 followers
December 12, 2014
Ho letto l'amore conta a scatola chiusa, guidata solo dalla prima impressione che l'autrice mi aveva dato del romanzo. A questo proposito grazie Carmen per avermi spedito la tua opera in cartaceo e per la splendida dedica che mi hai fatto!
Se pensate che L'amore conta nasconda la solita storia d'amore, allora vi sbagliate di grosso.
Questo romanzo parla della parte "debole" dell'amore, di quel lato che fa mettere in dubbio ogni cosa, facendoci chiedere ad esempio: Ma come ho fatto ad arrivare fin qui? È veramente questa vita che voglio vivere?
Per tutta la recensione, vi aspetto qui: http://lepassionidibrully.blogspot.it...
Profile Image for Loretta.
205 reviews2 followers
July 3, 2014
Un romanzo coinvolgente, potente e autentico, in tutte le sue componenti (trama, caratterizzazione dei personaggi, ma anche, e questo, è ciò che ho maggiormente apprezzato, caratterizzazione degli ambienti dove si svolgono le varie vicende). Soprattutto quest'ultimo aspetto, denota il fatto che la scrittura sia frutto di una ricerca approfondita, che arricchisce lo stile, senza mai appesantirlo.
Il finale inaspettato lo rende poi ancor più realistico, ma senza perdere la sua capacità di trascinare il lettore
Profile Image for L'angolino di Ale.
87 reviews
August 25, 2014
Ma ne vale davvero la pena? È davvero necessario fare qualcosa di straordinario per uscire dal grigiore ordinario? Carmen Laterza, autrice di questo romanzo psicologico, tesse una trama fitta di quesiti esistenziali che spesso raccolgono quel sentimento di insaziabilità comune a molti noi. Arrivati a un certo punto della vita, non è insolito cadere nel tranello della monotonia.

La mia recensione completa:
http://langolinodiale.com/2014/10/04/...
Profile Image for Mariateresa.
931 reviews18 followers
September 25, 2023
**Quasi 3 stelle**
Irene ha 38 anni, un marito che la ama, un buon lavoro e Anna, la migliore amica con cui condivide tutto, da sempre.
Col padre i rapporti sono di pura cortesia, ma in generale e vista da fuori, ha una vita invidiabile e serena.
Eppure dentro di lei qualcosa scricchiola, quando è allo specchio e fatica a sostenere lo sguardo della donna che ha davanti:

“mi sento soffocare, mi sento inutile(…)Non mi riconosco più e mi compatisco pensando che, se veramente in questo tempo riuscissi a conoscermi, avrei paura di vivere con me stessa.”

Non è più l’Irene che ha visto in Luca l’uomo che la faceva sentire protetta, amata e adesso quando lo guarda o ci parla prova solo fastidio. Perché? Lui è sempre lo stesso, solo che se prima era premuroso, adesso è diventato banale e prevedibile.
Non è più l’Irene che trova in Anna una confidente, una complice: la guarda e vede una donna troppo impegnata a fare la madre, che ha rinnegato gli ideali di gioventù, che non vuole più sapere tutto .

Così Irene, per sfuggire al disagio che sente e sfuggire alla monotonia, si iscrive a Meetic e inizia a chattare con tanti tipi di uomini, alcuni interessanti, altri meno, che invece di farle rivalutare in positivo il marito, la spingono a cercare qualcuno più coinvolgente, più “particolare”.
E lo troverà in Giorgio, che la condurrà in una spirale di oscuro desiderio, in una discesa agli inferi da cui dovrà decidere se proseguire fino in fondo o tornare indietro.
Vi lascio scoprire la scelta della protagonista, che si racconta in prima persona, tra passato e presente, mostrandosi al lettore nella sua interezza e nudità, fisica e interiore.

Si racconta senza filtri, senza veli, senza vergogna Irene, al punto che o la si ama o la si odia.
Io l’ho detestata quasi da subito…Io sono più come Anna (e a niente servono le parole spezzate dal dolore di Irene che dice che non si sente capita, ma giudicata).
Le parole al vetriolo che ha per tutti celano la disperata richiesta di un amore venuto a mancare troppo presto, di un amore che non è stato capace di esprimersi e di cui lei si sente defraudata (sono stata male fisicamente nel leggere le parti in ospedale con il padre).
Alla ricerca della verità su se stessa diventa brutale nel voler raccontare a tutti cosa è diventata.
Fastidiosa, irritante, estrema, insofferente, irrisolta e in crisi: arriva a ribaltare completamente gli equilibri della sua vita, le certezze su cui aveva fondato il suo cammino e il suo matrimonio, e leggendo la sua storia scoprirete fino a che punto si è spinta.
“perdersi per ritrovarsi” è la frase che mi è venuta in mente per lei, che nel bellissimo finale non so se si sia ritrovata, o se sia rinata. Devo deciderlo per forza? Dopo aver criticato il personaggio per tutto il romanzo, sospendo il giudizio e mi lascio cullare dal dubbio, dalle possibilità di quel finale che dimostra che “l’amore conta”, come dice il titolo ( e una canzone bellissima di Ligabue), e che bisogna anche dimostrarlo, non solo dirlo.

È un romanzo che non mi è piaciuto e che mi ha portato ad interrogarmi sul perché mi abbia causato tanto fastidio.
È questo il bello dei libri che non ci piacciono: ci spingono a chiederci “perché?”; è per come è scritto? No. stavolta è scritto molto bene, l’autrice ha uno stile che mi piace molto, la tematica è altrettanto interessante …
E allora cosa?
Ci ho pensato due giorni, ho persino sognato una scena del libro ( e c’ero anche io che gridavo alla protagonista di smetterla), e alla fine quello che più mi ha infastidito – a parte il comportamento di Irene- è la domanda che si è alzata, oltre la cortina delle emozioni e delle considerazioni: e se un giorno capitasse a me, mentre sono seduta a sorseggiare un caffè, o a leggere, o a chiacchierare con le amiche o S. di chiedermi: questa qui sono io? è questo quello che desideravo per me? Sto vivendo o mi sto lasciando vivere?
Non so se un giorno, tra due o dieci anni – o forse mai- sarò chiamata a rispondere a questa domanda.
Conoscendomi, non credo.
Ma se dovesse accadere, spero di essere onesta con me stessa, di non raccontarmela e di non incolpare gli altri (a differenza di Irene che scarica tutto su marito/padre/amici/suocera…..) e di non diventare la versione peggiore di me, con la scusa della libertà.

Come dicevo, bella la tematica, bella la scrittura… Orribile – ma vera- Irene.
2 stelle e ¾, quasi 3.

Buone letture e alla prossima!
317 reviews
June 6, 2025
tre stelle perché nonostante tutto il libro si legge.
Non ho apprezzato niente delle scelte fatte da Irene, la protagonista, persona testarda è certa di dominare le situazioni che si vengono a creare.
È un libro che mi ha lasciato senza parole, e mi ha fatto arrabbiare, non è possibile svendersi per mettere un po' di vivacità ad un matrimonio spento.
l' amore conta sempre...ma a quale prezzo Irene lo ha capito?
Profile Image for Babette Brown.
1,167 reviews34 followers
August 1, 2016
“Non era la possibilità di perdermi “fuori di me” che mi spaventava, quanto piuttosto la consapevolezza lancinante che contro la perdita di orientamento “dentro di me” non c’erano bussole.”

Irene ha trentotto anni. Apparentemente non le manca nulla: ha un buon lavoro, è sposata e un’amica fedele la consiglia e la sostiene. Eppure, un tarlo la tormenta, la rende infelice.

“Se c’è un momento nella vita in cui senti che non hai più tempo da perdere, che devi fare qualcosa , ora, adesso o mai più, che la parte migliore se n’è già andata senza che tu nemmeno te ne accorgessi, cosicché l’unica cosa che ti rimane da fare è raccogliere quello che resta e dargli un senso… bene , quel momento per me è arrivato stanotte.”

Posso dirlo? Lo dico: Irene mi è antipatica, anzi, è proprio odiosa. Ecco, se potessi prenderla a calci senza subirne le conseguenze, lo farei volentieri. Non si sente moglie, madre, figlia: è insoddisfatta di se stessa, ma incolpa il mondo intero della sua “infelice” condizione. Gli strali della sua rabbia si scagliano contro degli incolpevoli: il marito, classica pasta d’uomo; il padre, al quale imputa di non aver pagato abbastanza per i lutti del passato; l’amica, rea di essersi accontentata di fare la madre amorosa; gli sfigati di Meetic che cercano sesso senza pensieri o l’amore eterno. Niente va come Irene vorrebbe. Il guaio è che lei non sa proprio che cosa vuole. Così si lagna, in continuazione. Odiosa, appunto.

Che cosa fa una donna insoddisfatta? Si iscrive a Meetic e cerca compagnia. Incontri senza succo, anche quando Irene arriva a fare sesso con un ragazzo di dieci anni più giovane.

Quello che più mi colpisce è che tutti, proprio tutti, sottolineano di essere alla ricerca di una donna tranquilla, calma, conciliante, rilassata e rilassante; ciascuno usa un’espressione diversa, ma il concetto è chiaro: cerco una donna che non rompa le palle.
Cosa significa “una donna tranquilla”? Una che non ti chieda dove vai, perché esci o a che ora torni? Che se ne stia a casa impassibile mentre tu te ne vai in giro a divertirti con gli amici e che magari, nel frattempo, visto che c’è, sistemi un po’ il tuo disordine? Una che non abbia pretese o aspettative, ma che sia felice di soddisfare le tue?
Ma allora tu non cerchi una compagna: tu cerchi una mamma!
E poi, se anche una donna così esistesse davvero, perché mai dovrebbe scegliere te?
Cosa le offri tu in cambio? Cosa fai per meritartela?

Irene entra in un giro di pervertiti e si lascia coinvolgere in giochi sempre più audaci. Eppure, non riesce a ricavare alcun piacere -se non quello immediato, epidermico- da quelle avventure.

L’autrice è spietata nel delineare la figura negativa della protagonista, tanto che a volte mi sono fermata a riflettere sul titolo: chissà quante lettrici si saranno sentite attratte da quella frase, “L’amore conta”! Avranno pensato a una storia d’amore: lui, lei e il lieto fine di prammatica. Regola aurea del “rosa” classico. Invece niente, questa è una diagnosi impietosa del carattere di una donna mediocre, simile a mille altre, che tuttavia cerca una giustificazione al suo essere al mondo.

Ottimo il finale, per niente consolatorio. Per un momento ho temuto che Carmen Laterza avesse virato verso il buonismo e il “volemose bbene”. Non c’è assoluzione per Irene e per il suo mondo, solo una lucida, impietosa disamina.

Indovinato il gioco tra passato e presente: Irene giovane, che si innamora di colui che diventerà suo marito; Irene oggi, cinica adescatrice di uomini che, come lei, cercano qualcosa che illumini una vita insipida.

Buona la scrittura, anche se a volte l’ho trovata un po’ pesante, tanto da rallentare il ritmo della narrazione.

Meno interessante la parte “a luci rosse”. Sinceramente, ne ho abbastanza delle Sfumature e dintorni.
Profile Image for Elisabetta.
437 reviews63 followers
June 19, 2014
L’amore conta

Leggendo questo libro è inevitabile ricordare l’omonima canzone di Ligabue…

“Io e te ne abbiam visto qualcuna, vissuta qualcuna, e abbiamo capito perbene il termine insieme…”

Irene, la protagonista di questo romanzo, è sposata con Luca, un marito un po’ assente ma innamorato. Ripercorrendo la loro storia attraverso flashback ho capito che Luca è un ragazzo come pochi e che Irene è davvero fortunata… Peccato che lei non la pensi così…

“e così hai ripreso a fumare, a darti da fare…”

Irene è talmente annoiata della sua vita che decide di iscriversi, per provare qualcosa di nuovo, a Meetic, un sito di incontri, per trovare una persona che la capisca veramente. E così Irene inizia una serie di appuntamenti che non fanno altro che renderla insoddisfatta di ciò che quotidianamente le sta intorno..
Ma di chi è la colpa? Perché a qualcuno bisogna pur darla. E quando si punta il dito, non lo si fa mai contro se stessi… il padre assente che l’ha trascurata, il marito assente che la trascura… mai se stessa...
La maschera di falsità e di apparenza che Irene si mette addosso non le si addice e invece di migliorare la sua vita non fa altro che creare un guscio di silenzio intorno a lei e allontanare coloro che le vogliono bene… “…me lo devi dire Irene: non puoi pretendere che ti legga nel pensiero!”

L’Amore conta. L’Amore conta, e conta gli anni a chi non è mai stato pronto. Nessuno dice mai che sia facile e forse qualche Dio non ha finito con te…”

Irene è alla ricerca di qualcosa, ma di cosa? Questo neanche lei lo sa…
…si dice che a volte bisogna toccare il fondo per poter risalire…

Irene è un personaggio con cui non posso immedesimarmi perché completamente estraneo al mio modo di essere e di vivere. Forse mi immedesimerei maggiormente, in Anna, la migliore amica di Irene, stabile nella sua routine con marito e figli.
Irene invece è annoiata da tutto, è insoddisfatta della sua vita e, cercando una via di fuga, non fa altro che imprigionarsi ancora di più.
Basterebbe poco, guardarsi dentro, ma le proprie convinzioni sono difficili da ignorare…
Irene è viziata, ma non nel senso del denaro, abituata fin dalla giovane età a lavorare per guadagnarsi da vivere, Irene è viziata dalla felicità… Abituata a vivere in un ambiente felice, non si rende conto che ciò che cerca in realtà l’ha sempre avuto…

Lo stile è semplice ma, allo stesso modo ricco. I personaggi che prendono forma dalle parole della scrittrice sono completi, ed anche se qualcuno è marginale rispetto alla storia, in tutti è ben delineata la personalità.
I flashback presenti nella maggior parte del romanzo mi hanno fatto comprendere maggiormente la realtà distorta di Irene e, allo stesso tempo, mi ha portato a cercare insieme a lei, di capire dove portava la tortuosa strada intrapresa.

Un libro fortemente psicologico, ricco e intenso. Un ottimo esordio per la scrittrice Carmen Laterza.

Profile Image for Carmen Laterza.
Author 59 books39 followers
July 2, 2014
E se tradire fosse necessario? Se servisse davvero a capire che in fin dei conti si tradisce solo ciò che si ama?
A questi interrogativi esistenziali cerca di rispondere “L’amore conta”, romanzo d’esordio di Carmen Laterza. Romanzo erotico-sentimentale, ma prima di tutto romanzo di formazione.
La protagonista Irene è infatti una donna inquieta e insoddisfatta, un personaggio femminile tormentato con cui non è difficile immedesimarsi.
Irene ha 38 anni, è sposata da due anni e vive nell’operoso Nordest. Lei e Luca non hanno figli e la loro vita agiata sembra scivolare via, giorno dopo giorno, senza lasciare traccia. Alla ricerca di una scossa emotiva che le permetta di sfuggire alla sua esistenza “normale”, Irene si rifugia nell’esplorazione di rapporti fugaci e superficiali, che si procura iscrivendosi in un famoso sito di incontri on line.
Ne nasce un carosello di situazioni, comiche ed erotiche, che Irene inizialmente prova a vivere con lo stesso distacco dello studioso: gli uomini sconosciuti con i quali si incontra sono elencati con disincanto, perfetti esemplari della comédie humaine, anonimi e superficiali, incastrati con sottile cinismo ai loro difetti.
Ma gli incontri segreti di Irene si alternano a capitoli dedicati alla sua storia passata, dal primo incontro con Luca fino al loro matrimonio, in un gioco di piani temporali paralleli che l’autrice riesce sapientemente ad incastrare. Perché quanto più i ricordi del passato rappresentano una Irene felice e appagata, tanto più gli episodi del presente si fanno cupi e miserevoli.
Irene infatti si fa coinvolgere in relazioni torbide e depravate, si stacca dalla propria realtà, incrinando i rapporti con il marito, con la sua migliore amica e con il padre, fino a trovarsi sola ad affrontare se stessa, persa in una esistenza senza più appigli, fredda e apparentemente senza senso.
Ma sarà proprio l’amore, quell’amore incondizionato e disinteressato che Irene lamenta di non aver mai ricevuto, a salvarla dall’abisso che la sua sfida faustiana le mette innanzi.
“L’amore conta” è un romanzo dalla scrittura scorrevole, con un linguaggio dosato e attento alle sfumature descrittive, esemplare nella mistura tra finzione (personaggi di pura fantasia) e realtà (luoghi esistenti), con ritmo incalzante e tagli che sanno già di sceneggiatura. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato e che riesce nel difficile compito di presentare le scelte discutibili della sua protagonista senza giudicarla.
Profile Image for Red Kedi.
531 reviews24 followers
June 30, 2014
Irene è una giovane donna indipendente con una vita piena ma allo stesso tempo anche molto vuota.
Il marito, uomo con uno stipendio molto buono e di bell’aspetto, non le riesce a dare più quegli stimoli che lei aveva vito all’inizio. Incatenato nella sua gabbia d’oro vive una vita noiosa e cadenzata sempre dalle stesse cose.
Un’amica che nel corso degli anni si è fatta sottomettere da una vita diversa, fatta di un marito da venerare e figli da crescere.
Un padre assente, che rimanendo seduto si è fatto scivolare addosso ogni sentimento e si è perso la vita dell’ultima componente di una famiglia fantasma.

Irene vuole di più e nessuno, nemmeno lei, capisce cosa e come.

continua...
[http://emozionidiunamusa.blogspot.it/...]
Profile Image for Extravergine d'autore.
94 reviews14 followers
July 16, 2016
Carmen Laterza riesce a dipingere con grande maestria un ritratto di donna forte e intenso. Entrare nei panni (e nella testa) di Irene è un'esperienza che non lascia indifferenti: che sia odio, rabbia, comprensione o affetto, quando avrete letto l'ultima pagina non potrete negare d'aver provato qualcosa per questa donna in fuga.
L'amore conta è una discesa sullo scivolo della psicologia di una crisi interiore, esistenziale e personale, che a volte colpisce basso, ma lascia il segno.

Scoprilo sul nostro sito: le prima vetrina web esclusivamente dedicata all'editoria indipendente di qualità.
Displaying 1 - 15 of 15 reviews