I servizi bibliotecari rivolti a bambini e ragazzi hanno avuto in Italia, negli ultimi trent'anni, un notevole sviluppo legato soprattutto alle felici stagioni dell'editoria per ragazzi e della promozione della lettura. Oggi la sfida delle nuove tecnologie e i linguaggi utilizzati dai nativi digitali possono essere l'occasione per guardare a queste biblioteche con un sguardo rivolto al futuro. La biblioteca per ragazzi è la storia che ha alle spalle, il pubblico che ha davanti, la nuova tecnologia che ha di fronte e, soprattutto, i bibliotecari che danno forma a un ambiente e a un'offerta di qualità.
Questo volume, particolarmente rilevante vista la scarsità di letteratura specialistica sull'argomento, si propone di analizzare il percorso storico, gli spazi, lo sviluppo delle collezioni, le attività, per riflettere insieme su come potrà essere, nel futuro prossimo, la biblioteca dei bambini e dei ragazzi, mettendo in luce tendenze, buone pratiche già in atto, pericoli in agguato, nuove possibilità
Davanti ad un testo del genere, se si ha la fortuna di conoscere un po' dall'interno qualche piccola biblioteca mal sopportata da amministrazioni comunali che son sempre alle prese con la difficile arte del far quadrare i bilanci, ci si trova davanti a due alternative: rovinarsi il fegato pensando a quanto le piccole realtà siano distanti anni luce dagli ideali qui proposti, oppure rimboccarsi le maniche e cercare di trarre tutto l'utile possibile da situazioni irraggiungibili per tentare di coprire le mancanze strutturali con la passione e il lavoro. Insomma, forse servirà a poco sapere che nelle aree deputate alle letture ad alta voce sarebbero preferibili pavimenti caldi e accoglienti, legni e tappeti, mentre il marmo, facilmente lavabile e resistente, sarebbe meglio riservarlo alle sale deputate ad accogliere laboratori creativi ed artistici, se si lavora in biblioteche infilate a forza in strutture preesistenti e pensate per accogliere altro, se ogni anno ci si domanda se i bilanci verranno approvati per tempo e non si sa quando si potranno acquistare i nuovi libri, se l'amministrazione ti fa notare che questo mese si sono utilizzati più rotoli di carta igienica del solito. Però dei libri ci sono, e i ragazzi che li leggono pure, e dunque sarebbe forse più utile impegnarsi ad offrire loro un servizio quanto più possibile di qualità, piuttosto che piangere sulle mancanze. E questo agevole saggio offre la possibilità di trarre il meglio anche dalle situazioni più disagiate, perché offre moltissimi spunti di riflessione su come ottimizzare al meglio le proprie risorse, che siano immense oppure quasi inesistenti. Perché finalmente si afferma che il bibliotecario per ragazzi non si può improvvisare, finalmente si afferma che è una figura fondamentale e altamente professionale, che ricopre un ruolo importante e che deve sapersi e potersi relazionare con tutte le altre figure che ruotano attorno ai ragazzi: genitori, insegnanti, maestri e professori. Ma soprattutto perché finalmente si parla di quelli che dovrebbero essere i protagonisti indiscussi della biblioteca per ragazzi: i ragazzi. I ragazzi e le loro esigenze, i ragazzi e i loro desideri, le loro idee, i loro suggerimenti; i ragazzi come protagonisti, agenti, soggetti completi e osservati a tutto tondo, e non solo come adulti incompleti.
Un'ulteriore nota di merito sono i numerosissimi spunti, consigli, rimandi a blog e siti che si occupano di ragazzi, di libri, di biblioteche e letteratura per ragazzi: una vera e propria miniera utilissima a chiunque voglia orientarsi in un mondo così complesso e articolato, che si tratti di "addetti ai lavori" (bibliotecari, insegnanti, pedagogisti, genitori) o semplici lettori curiosi di allargare i propri orizzonti.
Leggere consente di non sentirsi soli, di fare chiarezza dentro di sé, di confrontarsi con la gamma completa delle esperienze umane, comprese quelle che non proveremo mai direttamente, di guardare alla vita con tutta la vulnerabilità, ma anche l’onestà e la profondità possibile. - Aidan Chambers