Julian affida la piccola Diana alle cure di Marie, la moglie di Joseph, un suo collega e amico. La coppia ha anche un bambino della stessa età di Diana, e per un po’ tutto sembra tranquillo.
Nel frattempo, Angvall sta conducendo indagini nei boschi per conto del Re, un sovrano misterioso che regna da oltre cent’anni e possiede poteri considerati divini.
Quando Julian scopre che Joseph è stato catturato e risulta disperso nella foresta, organizza una squadra di ricerca per salvarlo. Il padre di Joseph, esperto di sopravvivenza, si unisce a loro: è stato lui a insegnare al figlio come cacciare e restare vivo tra i pericoli del bosco.
Joseph, intanto, è tenuto prigioniero da un mostro che appende le sue vittime — tra cui si trovano anche alcuni vecchi amici del padre. Con astuzia, Joseph, suo padre e Angvall riescono a confondere la creatura e a resistere al suo attacco, finché Julian arriva in tempo per affrontare un assassino che li minacciava.
I quattro riescono a tornare sani e salvi, anche se il viaggio di ritorno è pieno di scontri con altri mostri. Julian, però, non riesce a liberarsi dal senso di colpa per il rapimento di Joseph, convinto di essere in parte responsabile.
Nel frattempo, Titi e Angvall decidono di restare accanto a Julian e Diana, ormai uniti da un forte legame di fiducia e affetto. Angvall rinnova la sua fedeltà al Re, promettendo di proteggerlo dalla profezia che predice la sua morte. Il Re, dal canto suo, sembra intenzionato ad abolire la schiavitù, un gesto che potrebbe cambiare per sempre il destino del regno.
Con l’aiuto di un boscaiolo, Julian costruisce una nuova casa per sé, Diana e le sue amiche, simbolo di un nuovo inizio dopo tante sofferenze.
Nel frattempo, Arkos, un altro portatore di marchi, viene convocato nella capitale per una missione legata proprio agli eventi della profezia e alle azioni di Julian. La sua potenza è devastante: in una sola scena, affronta cinquecento soldati, facendoli esplodere senza nemmeno muoversi.
Il volume si chiude con un flashback su Angvall, in cui scopriamo che ha perso i genitori, ma ricorda il loro sorriso come l’unica luce che non l’ha mai abbandonata.