La vita di Marian è profondamente cambiata. Ora che Aleister è al suo fianco, non c'è prova che non si senta in grado di affrontare, compreso il fatidico pranzo di Natale in cui il suo fidanzato verrà ufficialmente presentato in famiglia. Decisa a contenere le domande indiscrete di sorelle e cognati come farebbe di fronte a un'orda di hobgoblin all'assalto, sa che l'ostacolo vero sono in realtà i suoi non le permetteranno mai di trasferirsi a vivere con Aleister prima del matrimonio. A meno che a convincerli non sia lui, il carismatico e brillante Re delle Volpi, dotato di armi di persuasione magiche capaci di far breccia nelle difese più ostinate. Ma proprio quando la strada verso la loro vita insieme sembra spianata, tutto precipita. Marian viene colpita da un nemico oscuro e potente mentre sta per raggiungere Faerie. Un Re delle Volpi ombra inizia a seminare panico e distruzione tra i Sidhe. Come se non bastasse, l'unico in grado di fare luce su questi misteri è il Negromante, rinchiuso in una cella inespugnabile. Pur di salvare l'unica persona per cui valga la pena vivere, Aleister però è disposto a tutto, persino a stringere un patto con il suo vecchio nemico, in una lotta contro il tempo che lo porterà alle sorgenti della magia del sangue e dei suoi inconfessabili segreti.
Questo romanzo fa tutto quello che deve un seguito: amplia gli orizzonti del mondo in cui si ambienta, approfondisce i personaggi e alza di molto la posta in gioco. Ormai adoro Ferdorcha che in questo libro si ritaglia il ruolo che merita accanto al sempre più istrionico (ma anche stranamente più maturo) Aleister. Non vedo l'ora di leggere la conclusione della trilogia!
Ultimamente, ho avuto poco tempo per leggere, causa lavoro e stanchezza, ma avrei potuto divorare questo romanzo in molto meno tempo, in condizioni normali. Azzarderei a scrivere che questo secondo capitolo mi è piaciuto anche più del primo, ma sarebbe un’ardua scelta. La trama si infittisce, emergono molte più sfaccettature caratteriali dei protagonisti, fa la sua comparsa un nuovo antagonista e il cliff hanger finale ti lascia con il fiato sospeso 🤯 Sapevo che la storia delle volpi sarebbe stata una trilogia, ma già non vedo l’ora di avere tra le mani il terzo volume 🦊 Adoro la scrittura di Fiore perché è dettagliata, scorrevole, ma anche ricercata e la considero una delle migliori scrittrici del genere fantasy del panorama italiano contemporaneo.
Ancora più bello del primo. L'autrice riesce a tessere una trama originale e ricca di azione, dove ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisce a creare un universo narrativo unico. I personaggi, Aleister, Marian, il Negromante, Ofelia, Macbeth ed anche il nuovo antagonista, Fear Dearg, sono vivi e complessi, con motivazioni che si intrecciano e si scontrano, regalando un racconto pieno di emozioni e colpi di scena. Il ritmo narrativo è impeccabile: la storia ti cattura fin dalle prime pagine, tenendoti con il fiato sospeso fino alla fine. Lo stile di scrittura, fluido, preciso e mai banale, è capace di trasportarti in un mondo fantastico che non vorresti mai lasciare. Ogni capitolo è una scoperta, un tassello che aggiunge spessore alla storia, alternando momenti di tensione a scene più intime e trascinando così il lettore in un universo fantastico che sembra prendere vita pagina dopo pagina. Aspettare il seguito sarà un'ardua impresa (sigh), ma sono certa che ne varrà la pena e che l'autrice saprà sorprendermi ancora. Fiore ha davvero saputo creare qualcosa di unico, e questo libro merita di essere scoperto da tutti gli amanti del fantasy 🦊
Questo secondo volume della storia mi è piaciuto decisamente di più del primo! Ho apprezzato particolarmente i pov alternati ma ancora di più vedere Aleister protagonista. Pure il finale è stato apprezzato, soprattutto perché mi lascia ben sperare in un terzo volume conclusivo.
Temo però di essere caduta in un buco nero perché per quanto io ammiri il personaggio di Marian e il rapporto che la lega ad Aleister devo dire che la tensione tra il re delle volpi e Feardorcha è la cosa che più mi ha tenuta incollata alle pagine, peccato davvero che non si tratti di un enemies to lovers ma voglio comunque confidare che almeno a lui spetti un bel redemption arc.
Adorato come il primo. Un degno seguito che ti fa affezionare ancora di più ai suoi personaggi, soprattutto a quelli grigi che si rivelano sempre più interessanti. Apprezzatissima la cit a Jack Bennet, io con gli occhi a cuore. Non so come farò ad aspettare il terzo senza impazzire.
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"Potresti aiutarmi a tornare a casa? [...] Devo tornare al palazzo del Re delle Volpi, ma si tratta di un viaggio troppo difficile da intraprendere da solo. Per me potrebbe rivelarsi davvero arduo, ma con te... sono sicuro che ce la caveremo benissimo insieme."
Quando ho letto per la prima volta "Il Re delle Volpi" desideravo soltanto seguire una piccola volpe parlante in un un regno fatato. Avevo bisogno di un mondo che fosse al contempo magico, di conforto ma entusiasmante, proprio come Faerie (su una ragazza dell'Altrove come me le sue foreste incantate e i regni dei suoi abitanti esercitano un fascino irresistibile). Nonostante fossi un po' "troppo cresciuta" rispetto al target del libro (ma tanto i libri non hanno età!) non mi sono mai sentita fuori luogo e anzi mi sono goduta il viaggio, lasciando un po' del mio cuore tra le pagine. Tutt'ora ogni volta che rileggo il libro mi sento a casa. Quando poi ho iniziato questo secondo volume, ero emozionatissima e piena di aspettative che, se possibile, sono state addirittura superate. Il libro, in ordine, mi ha fatta ridere, preoccupare, urlare, piangere e disperare. (Spero che tu sia soddisfatta, Fiore.) In generale ho davvero apprezzato il tono più adulto della storia e mi emoziona pensare a tutti quei ragazzi che cresceranno con questi libri. Penso che Marian sia un meraviglioso personaggio femminile, quello di cui ho sentito la mancanza in molte storie della mia infanzia. È coraggiosa, intelligente, curiosa e sensibile. In questo volume in particolare ci mostra un nuovo aspetto di sé, più maturo e riflessivo: ora che ha conosciuto l'amore, sente tutte le responsabilità e le paure che ne derivano e cerca di comprendere quali siano i suoi sentimenti al riguardo e come gestire queste nuove emozioni.
"Marian trovava quella sensazione piacevole ma allo stesso tempo insopportabile. Si era bastata per tutti quegli anni, com'era possibile aver così disperatamente bisogno di qualcun altro adesso?"
Ho apprezzato anche la sua decisione di rimandare il matrimonio per godersi quante più avventure possibili prima.
"Voleva vivere ancora mille avventure prima di fermarsi e sposarsi."
Questo secondo libro comunque si concentra molto di più su Aleister e si percepisce, procedendo con la lettura, un inaspettato cambiamento da parte del sovrano più vanitoso di Faerie, nonostante lui cerchi di nasconderlo col suo fare altezzoso e ironico. So che presto sarà un ottimo re. Mi è piaciuto moltissimo il trio che si è formato per salvare Marian (Ofelia è incredibile e ho rivalutato Feardorcha, in cui ripongo tanta fiducia per il futuro) e non vedo l'ora di rincontrarlo nel prossimo volume!
Ok WHAAAT? Mi scusi Fiore le sembra il caso di farmi mancare il fiato a fine libro? Ma non lo so io. Adoro tutto di questa trilogia (sarà una trilogia, vero?), ma ciò che più mi fa impazzire è quanto siano stratificati e caratterizzati i personaggi. Ho adorato lo spazio che è stato lasciato a Feardorcha in questo secondo libro (kinda love him, sorry not sorry), e il personaggio di Ofelia è veramente perfetto, estremamente realistico, mi sembra di riuscire a capirne i pensieri da tanto che è stata descritta bene.
Ma adesso come faccio ad aspettare il terzo volume??? Ho amato questa lettura, molto più della prima. Sono sempre più affascinata da Feardorcha, che grazie a Fiore ho avuto modo di conoscere meglio in questo secondo volume. Bellissime le descrizioni, il tipo di paesaggio ha reso chiara l’idea del tutto. Impossibile non immergersi nel racconto. Apprezzate le spiegazioni che fanno capire il perché di determinate cose. Ho ancora dei dubbi su alcune situazioni e dovrò trovare un modo per non pensarci :,). Nasce la mia delusione dal fatto che l’intero libro sia rimasto focalizzato su un unico avvenimento. Ho sperato ci fosse una soluzione, lasciando comunque delle domande che troveranno risposta nel prossimo volume.
Qui si sente il libro per ragazzi, infatti l'ho trovato un po' tentennante. Mi scoccia un po' che ce ne debba essere un terzo, ma sono curiosa di vederne l'evoluzione.
AAAAAH il ✨Fantasy✨! (E poi se è pure italiano >>>)
Meraviglioso. Incredibile. Perfetto da mangiare quando si ha voglia di avventura, sane risate e di una bella scrittura, altrettanto scorrevole e incalzante. Con il giusto “found family” (sempre presente 🥹) e il tocco di sfide eroiche e grandiose sempre avvincenti, anche questo secondo libro mi ha tenuta incollata alle sue pagine con gioia, curiosità e tanto TANTO interesse!
Tutto così genuinamente e naturale.
Non vedevo l’ora di andare avanti e SAPERE. Ogni capitolo era una scoperta in più.
Non mi capita spesso, ma quando succede ringrazio il cielo e l’autore/autrice di riuscire a coinvolgermi così tanto da dimenticare le tristezze della realtà o le difficoltà del presente.
Questo libro mi ha aiutato tanto e mi ha fatto compagnia in un periodo affatto facile per me. È stato un posticino sicuro, molto divertente (grazie soprattutto ad Aleister 🧡), affettuoso e travolgente. Quanto vorrei trovarne un altro simile, adesso… DATO CHE PER IL TERZO DEVO ANCORA ASPETTARE MESI!? 😭
Dopo un finale così, speriamo… bene(?)🤞🏻
Ah, ovviamente, non vedo l’ora di leggere ancora su un certo personaggio oscuro ormai famoso e familiare 🩵🖤🤭
ps: LEGGETE QUESTI LIBRI SONO ✨SPETTACOLARI✨ con tanto di plot twist impensabili✨
A mani basse "Il tempo delle volpi" si rivela uno dei migliori fantasy dell'anno. Questo secondo capitolo della trilogia ha sicuramente alzato di molto l'asticella rispetto al primo. Il libro si legge in poco tempo grazie a capitoli molto brevi e coinvolgenti. I personaggi, rispetto al primo capitolo, appaiono più maturi, consapevoli. Ho apprezzato molto che in questo secondo capitolo sia stato dato maggior spazio al Negromante e alla possibilità di conoscere meglio il suo personaggio ( e che personaggio!!).Trama totalmente originale e pazzesca in ogni suo aspetto( si vede che dietro c'è stato un lavoro attento nella sua elaborazione).Ofelia si rivela un personaggio molto adorabile e ha lo scopo di avvicinare il lettore al tema dell'autismo( obiettivo ben raggiunto). Attendo di leggere il terzo libro della trilogia!! Consiglio vivamente la lettura! Ps. libro perfetto con una tazza di the in una giornata autunnale 🦊🦊🧡
Con questo secondo capitolo, riprendono le vicende di Marian ed Aleister. Il romanzo si apre con la tranquillità con cui ci aveva lasciato il precedente, per poi sprofondare in un fantasy dalle note più dark. Riesce a tenere alto il ritmo e la tensione fino alla fine del libro, non lasciando i dettagli al caso. Si attende il terzo capitolo ora 🤣
L’ho apprezzato più del primo. Sopratutto la costruzione dei personaggi che nel precedentemente libro non mi aveva molto convinto. Ho amato le interazione tra i personaggi. Immagino che ci sarà un terzo libro, in caso lo aspetto molto volentieri.
Come nel caso del primo romanzo (Il Re delle Volpi) ho adorato ogni momento passato tra Faerie e l'Altrove (e forse anche da un'altra parte...). Fiore Manni scrive in un modo davvero coinvolgente, ti guida all'interno della storia con maestria facendoti immergere nel mondo che ha creato. Fiore si conferma una grande scrittrice di cui adoro la tecnica: lei è dotata dell'abilità (estremamente apprezzata) di riuscire a mantenere sempre alta l'attenzione del lettore e di saper combinare alla perfezione i momenti divertenti con quelli drammatici. Quando ho finito le pagine del libro non volevo credere a ciò che stava succedendo e mi sono disperato di non avere subito il volume successivo da poter leggere... Adesso non mi resta che augurare a Fiore un buon lavoro (e sono sicuro che lo farà!) e attendere con ansia il terzo capitolo della saga per tornare a viaggiare insieme a Marian e Aleister.
sinceramente? per me uno dei migliori fantasy che ho letto quest’anno, a mani basse. avevo già apprezzato il primo libro, ma questo? incredibile! se il primo non vi ha appassionato più di tanto vi consiglio vivamente di dare una chance a questo, perché non solo si nota un salto di qualità dell’autrice in quanto a stile e temi, ma è davvero un libro ben fatto sotto molti punti di vista. si può leggere tranquillamente anche se non avete letto il primo, ci sono tutti gli elementi per comprendere la storia con facilità senza perdere pezzi (e sopratutto senza spiegoni, una cosa che personalmente non sopporto).
Ma passo a elencare tutti i punti che ritengo più salienti e che ho apprezzato, anticipando che non ho notato grossi problemi o ho da muovere critiche particolari per questo libro e che quindi questa è una recensione al 100% positiva.
Il tempo delle volpi mi è piaciuto davvero molto da un punto di vista puramente obbiettivo e raramente trovo libri che mi prendano così tanto essendo estremamente critico per quanto riguarda tutto ciò che leggo, sopratutto fantasy, per l’appunto, dopo che, per gli ultimi anni -per colpa del booktok *coff coff*- la maggior parte dei libri fantasy che si trovano in libreria sono romantasy (dark o meno, ma potremo tranquillamente definirli dei p*rno per quanto mi riguarda), questo è davvero una boccata d’aria fresca! serviva una lettura così, sopratutto nel panorama italiano (anche se mi auguro che possa diventare presto un libro internazionale comunque, se lo meriterebbe).
Il tempo delle volpi usa stilemi del fantasy più “tradizionali” come un più classico viaggio dell’eroe alla signore degli anelli, mescolandolo con la giusta dose di romance, non troppo invadente, e personaggi moderni e interessanti perfetti non solo per il pubblico più giovane ma anche per l’importanza di vedere più rappresentazione nelle storie che leggiamo (a tal proposito parlerò meglio del personaggio di Ofelia più avanti, che ho amato tantissimo)!
Quindi, per tirare le somme di questo primo discorso, i temi principali di questo libro sono mescolati in maniera sapiente, uniti alla narrazione e lo stile dell’autrice rendono la lettura davvero piacevole e scorrevole (il libro è uscito ieri e l’ho già finito, l’ho davvero divorato)!
Nota a margine prevalentemente di mio gusto personale: avevo paura che dopo il primo libro non avremo avuto abbastanza tensione tra i personaggi principali essendo che in questo volume li troviamo già come coppia, invece i momenti intimi tra di loro non sono mai noiosi o melensi, la romance c’è ma senza risultare banale e noiosa e sopratutto c’è TANTA azione, cosa che mi ha sorpreso molto in positivo.
Passo a fare una recensione più specifica del punto più forte della storia secondo me, ovvero i personaggi: siamo al secondo volume, quindi i personaggi principali, Marian, Aleister, Macbeth li conosciamo già, motivo per cui è molto bello riuscire a vederli sotto nuove luci e poter approfondire i loro personaggi e caratteri. Sono come li abbiamo lasciati, ma proprio perché li conoscevamo già l’autrice è riuscita a raccontarli (a mio parere) anche meglio del primo volume, in quanto appunto, conoscendoli già, non avevamo bisogno di ulteriori introduzioni e ci siamo potuti focalizzare solo sulle loro azioni (e come dicevo prima anche se non si è letto il primo libro sono comunque molto intuibili in questo senso).
Ci sono altri personaggi che già conosciamo, come Feardorcha, l’antagonista del primo libro, ma che qui finalmente riusciamo ad approfondire un po’ di più (anche se non ancora a sufficienza, spero che, essendo questo palesemente il secondo di una saga di tre - o più? - volumi, con il terzo potremo saperne di più), e a conoscere un po’ di più anche sul suo passato e delle sue debolezze. già dal primo volume secondo me risultava un personaggio interessante, ma qui? HOLY SHIT! Per me il personaggio di punta del volume, un personaggio grigio ben caratterizzato che compie azioni negative per fin di bene (a suo parere) quindi davvero ben scritto e interessante, e mai banale. se posso aggiungere anche la mia personalissima opinione poi distogliendoci dal lato tecnico per un attimo, anche un po’ queer, cosa che non mi dispiace e anzi, apprezzo la sua ambiguità in questo senso, come già dicevo prima trovo la rappresentazione molto importante. Ho notato anche una certa tensione sessuale/romantica con Aleister e in questo senso spero che nel prossimo volume avremo più interazioni tra i due, nonostante il finale, che non spoilero ovviamente 👀 (ripeto che quest’ultima è chiaramente una mia nota personale a margine per concludere il paragrafo, non badate ai miei pensieri da fangirl haha).
tornando a noi abbiamo anche un nuovo personaggio, Ofelia, a mio parere davvero ben riuscita e caratterizzata, ma mi rendo conto che forse non tutti potranno riuscire a comprenderla appieno, finendo per trovarla vagamente antipatica, cosa che però io non ho percepito per la seguente motivazione: mi è venuto da pensare che Ofelia possa essere un personaggio autistico (o neurodivergente più in generale) e se così fosse ho apprezzato davvero molto la rappresentazione, poiché è molto importante dimostrare che anche con le nostre diversità o le disabilità non siamo a meno degli altri o che comunque si possono fare tutte le cose che si desiderano e non devono per forza essere un ostacolo per questo. davvero un messaggio molto importante che andrebbe veicolato più spesso nei racconti, ma che come dicevo in precedenza, purtroppo mancano ancora spesso dei personaggi così nella letteratura.
credo di essermi dilungato anche troppo con questa recensione ma spero possa essere utile per convincervi a dare una chance a questo libro davvero meraviglioso: mi ha fatto vivere emozioni che non provavo da tanto per un libro (penso da quando ero adolescente e mi approcciavo alla lettura per le prime volte), e mi auguro che possa esservi d’aiuto nella scelta di supportare un’autrice giovane e italiana che merita moltissimo. Non lascio quasi mai recensioni, ma il tempo delle volpi lo meritava tutto, il mio tempo!
Non stavo più nella pelle all'idea di leggere il seguito di questa saga, perché dopo aver letteralmente divorato il primo libro non vedevo l'ora di tuffarmi sul seguito come un orso affamato si tuffa sul miele. Per chi non ha ancora avuto il piacere di leggere il primo libro sappiate che ci troviamo catapultati in un mondo magico con un protagonista un po' "adorabile canaglia" alle prese con misteri e minacce oscure che vogliono sconvolgere l'equilibrio tra il nostro mondo e quello magico di Faerie. Ebbene, leggere questo secondo libro è stato un po' come fare un giro sulle montagne russe. 🎢 Inizia benissimo poi diventa un po' lento, devo ammetterlo! Però, tenetevi forte, perché nella seconda metà si scatena l'inferno (in senso buono, eh!). Colpi di scena a non finire, rivelazioni che ti fanno esclamare "Ma davvero?!", e un'azione che ti tiene incollata alle pagine come la marmellata sul pane tostato. 🍯 Ho apprezzato tantissimo come si è evoluto il personaggio di Feardorca (chi ha letto capirà 😉), un cattivo non troppo cattivo, con una sua logica contorta che quasi quasi lo fa diventare simpatico. Un po' come Loki, per intenderci! 😂 E il suo continuo stuzzicarsi con il protagonista è stato un vero spasso, un ping-pong di battute sarcastiche che mi sono piaciute. 😂🤣 Il finale, ragazzi, è ricco di azione, di pathos e di quel "non vedo l'ora di leggere il prossimo" che solo le saghe ben scritte sanno regalare. L'ambientazione rimane super dettagliata e affascinante, un vero e proprio viaggio in un mondo di magia e creature fantastiche. 🌙🍄 Quindi 4 stelle su 5 perché il libro è stato talmente avvincente che ha ampiamente compensato quella parte centrale un po' lenta. Consigliato? ASSOLUTAMENTE SÌ! Se amate il fantasy con una buona dose di umorismo, intrighi e personaggi ben caratterizzati, questo libro fa decisamente per voi. Preparatevi a sorridere e a rimanere col fiato sospeso e a desiderare ardentemente il prossimo capitolo! 🔥📖
Il tempo delle volpi riprende il filo interrotto da Il re delle volpi e lo fa evolvere in modo naturale ma sorprendente. Qui Marian e Aleister sono finalmente insieme, ma il loro cammino è tutto fuorché lineare: tra pranzi di famiglia imbarazzanti, sfide alla faida magica e un nemico oscuro pronto a seminare il caos nei regni di Faerie, la posta in gioco è molto più alta e personale.
Questa volta la narrazione cresce insieme ai suoi protagonisti: Marian non è più la ragazza timida che osserva da lontano, ma è parte attiva di un racconto in cui l’amore, la lealtà e il coraggio si intrecciano con il senso del dovere e il desiderio di affermarsi. E se nel primo volume era lei al centro della crescita, qui Aleister riceve una luce tutta sua, mostrando lati di sé finora solo accennati: un mix di fascino, vulnerabilità e doveri da Re .
Fiore Manni innesta in questa nuova avventura toni più oscuri e momenti di vera tensione: c’è un Re delle Volpi “ombra”, un patto col Negromante, lotte magiche, e l’incontro con nuovi, affascinanti personaggi come Ofelia – una presenza che aggiunge profondità e, per molti, un tocco neurodivergente sorprendente e ben scritto
La scrittura dell'autrice resta fluida e coinvolgente, sapendo alternare scene d’azione a riflessioni intime con grande equilibrio. L'ambientazione di Faerie si amplia, diventando quasi un personaggio: paesaggi incantati, regole magiche più complesse e una sensazione di tensione crescente, come se l'incantesimo fosse più potente – e pericoloso – del primo volume.
Il tempo delle volpi non è solo una prosecuzione: è un approfondimento del viaggio interiore dei protagonisti, un passo avanti verso scoperte, responsabilità e scelte difficili. Il tutto mantiene quel feeling gentile e fiabesco, ma con un sottofondo più maturo, perfetto per chi ha già amato il primo libro e cerca qualcosa di più intenso, con un pizzico di magia oscura e romanticismo consapevole.
Wow. Che bel libro. Non so cosa sia successo nel periodo di tempo tra il primo libro e questo, ma se ne "Il re delle volpi" avevo trovato un po' di cose che mi avevano fatto storcere il naso... Qua quei difetti sono completamente spariti. La trama è avvincente, dinamica e intricata. I personaggi hanno una crescita costante e le loro interazioni sono una meglio dell'altra (sì, soprattutto quelle tra Aleister, Feardorcha e Ofelia). La scrittura di Fiore Manni rimane nel suo stile semplice, ma in qualche modo è diventata più tagliente e avvincente, proprio come la storia che racconta. Sono arrivata alla fine che non volevo credere di aver appena letto l'ultima pagina. Una delle letture più belle fatte quest'anno a mani basse.
Ora, un messaggio personalissimo a Fiore: non so se leggi le recensioni, magari qualche volta sì... Sappi che sono una tua grande fan da tantissimi anni, ti adoro e amo i tuoi libri... MA QUESTO FINALE NON LO MERITAVAMO. NO, CATTIVA FIORE. NON FARCI SOFFRIRE COSÌ. (Ora sto immaginando la tua espressione come una delle facce sarcastiche e crudeli di Feardorcha mentre leggi queste cose). Non vedo l'ora di avere tra le mani il terzo libro NEL CASO NON SI FOSSE CAPITO.
Posso dire con certezza che mi ha fatto innamorare ancora di più del primo libro.
Questo secondo volume del "Il Re delle Volpi" ci permette di scoprire di più sul mondo di Faerie, ci ha fatto scoprire tratti più profondi del nostro re, Aleister, di Ofelia, e la scoperta del nuovo personaggio Feardorcha mi ha entusiasmato tantissimo perché è stato costruito molto bene e ha dato quel pizzico in più che mi mancava. La verità sul popolo degli Elfi, l'entità che si cela dietro Fear Dearg e il suo piano di ritornare potente, un piano che poteva compiersi solo rapendo Marian e prendendo da lei potere che la lega in modo indissolubile ad Aleister. Ma non andrà come Fear Dearg pensava? Marian sarà ancora viva? Aleister riuscirà a salvarla? Faerie precipiterà nel caos? Da queste domande è già ovvio che ci sarà un terzo libro e io non vedo l'ora di averlo!
Un mondo che ho amato tantissimo, e la coppia che formano Marian e il suo re è davvero bellissima perfettamente armoniosa e che mi fa battere il cuore. Le battaglie descritte, gli indovinelli, i luoghi che veniano a scoprire soprattutto quello spazio fra i mondi dimenticato e isolato, è tutto bilanciato e mi ha fatto volare.
Non so come ha fatto, ma Fiore è riuscita a superare "Il re delle volpi" (che è uno dei libri che più abbia amato negli ultimi tempi). Questa ragazza è un portento! Non c'è stata una cosa che non mi sia piaciuta.. follemente innamorata anche di questo capitolo. Letto in due giorni, nonostante figlia duenne. È stato assolutamente perfetto e le sono super grata perché avevo bisogno fosse così.. ho amato così tanto il primo che non avevo molta speranza di apprezzare anche il secondo allo stesso modo, e invece.. (Super carino anche il capitolo extra di Macbeth.) Ofelia la adoro, è impossibile non volerle bene e, dalla sua prima comparsa in scena, si capisce la neurodivergenza e quanto Fiore abbia (ulteriormente) messo in gioco di sé stessa nella sua creazione. Grazie davvero, non ho altro da dire! Un grazie sincero perché non è mai facile donare una fetta così grande di sé e questo al lettore arriva. Alla fine, mi ritrovo sempre a ringraziarla in privato dopo ogni suo libro. Lettura scorrevole, personaggi caratterizzati benissimo ed ulteriormente approfonditi rispetto il primo romanzo, tutto credibile e "reale" nonostante l'ambientazione fantasy. Amato tantissimo ogni virgola, uno splendido lavoro! In trepidante attesa del terzo capitolo, ormai ho aspettative altissime ma non ho dubbi che sarà l'ennesimo capolavoro perché il talento o lo si ha o non lo si ha.. e questa ragazza ne ha da vendere.
4.5 ⭐ Per quanto alla fine del primo libro non sentissi il bisogno impellente di leggerne un seguito, sono veramente felice che Fiore Manni abbia deciso di proseguire con le avventure di Marian e Alesteir, riuscendo a tirare fuori un libro meraviglioso e che non risente della "sindrome del secondo della saga" (e stavolta mi aspetto un seguito e non vedo l'ora di leggerlo, visto il finale).
Per quanto riguarda i personaggi, mi spiace aver sentito Marian poco presente all'interno della trama rispetto al primo libro (forse è solo una mia impressione). Alesteir, invece, mi è piaciuto molto di più e ho amato il suo rapporto con Thomas, mi ricordavano due fratelli che battibeccano in continuazione! I gemelli malvagi mi hanno intrigata un sacco, sono davvero curiosa di capire cosa accadrà ora che sono riusciti a tornare alla loro forma originale. Infine, che dire di Ofelia? Credo sia il mio personaggio preferito della serie, mi ci sono rivista tantissimo e spero davvero che ci sia anche nel prossimo libro!
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Questo secondo romanzo ha delle atmosfere diverse rispetto al primo libro. Il primo capitolo era fiabesco, un grande mix tra il castello errante di Howl, Stardust e i film disney, e nella mia testa mi immaginavo tutto come se fosse un film d'animazione. Nel tempo delle volpi invece questo viene meno e non è stato però una cosa negativa. La trama è davvero interessante, e adoro il fatto che sia di base una cosa semplice ma che si complica mano a mano senza andare mai nel troppo. Ho amato tantissimo l'accoppiata Aleister- Feardorcha, e se Aleister avevamo già avuto modo di amarlo qui si ha la possibilità di apprezzare ancora di più il Negromante, davvero un gran bel personaggio. In generale mi è piaciuto tutto ma senza dubbio i capitoli del magico trio Aleister-Feardorcha-Ofelia li ho preferiti. Il wordbuilding viene esplorato ancora di più andando sia in posti già visti che in nuovi luoghi, che rendono il mondo di Fearie sempre più affascinante. Con questo super cliffhanger finale non si può far altro che aspettare il terzo volume. 🦊
Bellissimo secondo volume della serie fantasy iniziata con "Il re delle volpi". In questo libro i toni si scuriscono un po' rispetto al predecessore, i protagonisti si separano e i loro punti di vista si intrecciano nel corso della trama, fornendo un alternarsi di emozioni. Antagonisti ben definiti e strutturati, così come i vari co-protagonisti. Ho apprezzato particolarmente come la storia dell'antagonista venga scoperta pian piano con dettagli sempre più rilevanti. Molto interessante anche l'inserimento del personaggio di Ofelia con le sue caratteristiche peculiari (no spoiler), che la rendono un personaggio molto verosimile, per quanto possa esserlo una volpe magica ovviamente. Consigliatissimo (ovviamente prima bisogna recuperarsi "Il re delle volpi")!
Manni scrive fantasy in un modo che oramai si é perso: con Buongusto. La scrittura semplice e scorrevole riesce ad evocare talvolta momenti felici, buffi, e crea un vago senso di nostalgia che solo autori come C. S. Lewis, Neil Gaiman e Diana Wynne Jones hanno saputo darmi. Per quanto riguarda il resto della trama é un fantasy classico, quasi comfortevolmente prevedibile, strizzando l'occhio al mondo videoludico. L'azione, le battaglie sono un in between tra il cinematografico e l'anime. Molto apprezzato il personaggio di Ofelia, che presenta alcuni tratti riconducibili all'autismo (??? mia impressione, non ho fatto ricerche a riguardo, al momento). Bello, uno dei pochi fantasy nel panorama italiano che valga la pena di leggere.
Volume due dell'ormai rinomato Ciclo delle Volpi. Ha tutto quello che è fondamentale per un volume due: un nuovo cattivo super assetato di sangue, nuovi posti di Faerie che ampliano il racconto e che riflettono perfettamente i personaggi, aiutandoci a comprendere meglio le loro idee. Non mancano approfondimenti sul legame profondo che lega Maria e Aleister e su personaggi già presentati nel primo capitolo. Adoro la scrittura di Fiore che ancora una volta mi ha tenuta prigioniera fino a che non ho finito di leggere tutti i capitoli. Inoltre questo volume è molto più dark del primo che per me è assolutamente un punto a favore. La fine vi lascierà con la voglia pazza di leggere il terzo volume (se solo ne avessi uno! Semicit)