Parlare di «società dei consumi» non è piú di moda. Oggi si preferisce ricorrere ad altre etichette per definire il mondo contemporaneo. Eppure è indubbio che i consumi continuino a essere uno dei fenomeni che caratterizzano maggiormente la vita delle persone e i sistemi sociali.
Questo volume cerca di analizzarli in maniera sistematica adottando una prospettiva allargata, come quella propria dello sguardo sociologico. E proponendo al lettore una struttura facilmente percorribile che si basa sul tragitto che, a partire dalla loro ideazione, viene compiuto ogni giorno dai prodotti per arrivare nelle case dei consumatori. I prodotti sono pertanto qui considerati non solo nei loro aspetti storici e rispetto alle motivazioni degli individui nei loro confronti, ma anche dal punto di vista delle loro peculiarità estetiche. Inoltre, vengono analizzati nella fase in cui sono comunicati e promossi presso i consumatori attraverso i principali strumenti mediatici, e nel momento in cui vengono distribuiti attraverso i diversi canali esistenti. Infine, il libro prende in considerazione gli usi che i consumatori fanno dei prodotti e le difficoltà che questi incontrano in rapporto all'ambiente naturale e alle ideologie critiche nei loro confronti.
Vanni Codeluppi (1958) è un sociologo italiano, studioso dei fenomeni comunicativi presenti nel mondo dei consumi, dei media e della cultura di massa e autore di neologismi come "vetrinizzazione sociale", "biocapitalismo", "lusso democratico".
Il testo è scritto in modo semplice e chiaro. Il libro è diviso in 10 capitoli. Nei primi 9 capitoli viene analizzato il mondo dei consumi sotto diversi aspetti, nell’ultimo capitoli ci sono le considerazioni finali. Le idee proposte sono alla portata di tutti, perché il libro parte dall’esperienza quotidiana ed in questo il testo è molto utili per documentarsi e per formare una coscienza sull’argomento dei consumi. Il libro però si ferma ad analizzare il presente ed il passato del mondo dei consumi, non azzarda previsioni future, ed io credo che il grande dramma dell’umanità in questi anni è non riuscire proprio ad immaginare un mondo diverso; non sto parlando di cambiamenti di ruoli di potere nel sistema vigente, ma di un sistema economico e sociale nuovo. Io avendo guardato molti film di fantascienza che prevedevano l’esistenza di alieni e viaggi interstellari, non posso che sperare per il pianeta Terra in un governo planetario, dove gli interessi tra le varie nazioni vengono meno ed ogni risorsa planetaria è gestita a dovere.