Che cos’è davvero il big bang? Fino a quando brillerà il sole? Qual è l’origine dell’acqua sulla Terra? Come si è formata la Luna? E l’universo è sempre stato un luogo pieno di stelle? In tutti noi il cosmo suscita meraviglia e moltissima curiosità, ed è proprio da queste e altre domande che parte Amedeo Balbi – astrofisico e noto divulgatore scientifico – per provare a spiegare fino a dove arrivano le nostre conoscenze oggi e che cosa dobbiamo ancora scoprire. Negli interventi raccolti in questo libro – originariamente pubblicati sulla rivista “Le Scienze” e appositamente rivisti per l’occasione – Balbi affronta una serie di argomenti fondamentali per l’astrofisica, dall’origine dell’universo alla nascita della vita sulla Terra, dalle esplorazioni su Marte alle leggi che governano la vita e la morte delle stelle e delle galassie. Il risultato è un viaggio appassionante fino alle frontiere dello spazio e del tempo, una traversata tra le più recenti scoperte dell’astrofisica che ci permettono di immergerci nella meraviglia del cosmo.
Paradossalmente, il successo della fantascienza è che ci assomiglia più di quanto non lo faccia l’universo: con le sue grandezze astronomiche, le distanze siderali e le scale cosmiche, lo spazio pare inaccessibile alla comprensione umana. Tra i divulgatori scientifici, Amedeo Balbi è il riferimento di chi, invece, vuole capirci qualcosa in più. Oltre al canale YouTube, l’astronomo ha pubblicato dei libri divulgativi, tra i quali “Il cosmo in brevi lezioni. Big bang, pianeti, galassie e buchi neri: i segreti dell’astrofisica” (BUR Rizzoli), un volume raccoglie degli articoli pubblicati su “Le Scienze”. Lo stile di Balbi è asciutto e onesto, tipico di chi si affida all’egida della scienza. Ma ciò non sottrae al tema la capacità di infondere un profondo senso di meraviglia; per certi versi, lo amplifica. Il big bang, scrive Balbi, è la spiegazione più verosimile della nascita dell’universo (lo conferma la cosiddetta “radiazione cosmica di fondo”). Nondimeno, resta ancora molto da capire: la teoria della relatività e la meccanica quantistica – i due pilastri dell’astronomia contemporanea – arrivano, per dire, al poco convincente paradosso della “singolarità”, cioè ipotizzano che la pressione e la temperatura precedenti al big bang fossero infinite. Tra i molti argomenti affrontati, Balbi parla dell’abitabilità dei pianeti rilevati al di fuori dal sistema solare; smentisce però le chiacchiere su Marte, le cui condizioni sono ostili alla vita: non tanto perché è un pianeta freddissimo (temperatura media: -60°C), quanto perché l’atmosfera rarefatta non scherma le pericolose radiazioni solari. Meglio sarebbe, invece, cercare tracce di vita venusiane: all’opposto di Marte, Venere è un pianeta sì caldissimo (temperatura al suolo: 500°C) e nascosto da nubi di acido solforico, ma potrebbe avere caratteristiche più favorevoli a ospitare delle forme di vita.
Piccole e appassionati nozioni su tutto quello che riguarda astronomia, cosmologia e astrofisica. Adatto a tutti i livelli di conoscenza dal momento che questa raccolta ricopre e descrive concetti di basso, medio e alto livello.
L'autore riesce ad essere esaustivo senza risultare prolisso, coinvolgendo numeri e dati quanto basta per raggiungere un livello di completezza assoluto.
Inoltre questo saggio informa e sensibilizza adeguatamente i lettori su tutti gli argomenti di tipo socio-politico ed ecologico che ruotano attorno ai temi trattati.