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Ona

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Ona ima trideset godina, posao, momka, zajednički stan. Sve što bi odrasla osoba trebalo da ima. No, jednog jutra se budi i pomisli: „Možda ga više ne volim“. Njene neizgovorene misli naglas potvrđuje pepeljara.
Ubrzo zatim ona gubi posao, momka i zajednički stan. Imala je sve što bi odrasla osoba trebalo da ima, a sad nema ništa.
I dok sasvim sama pokušava da pliva kroz novu stvarnost ispunjenu razgovorima za posao, potragom za novim stanom, neprospavanim noćima i nedostatkom ambicije, tone sve dublje u očaj, bez bliskih ljudi s kojima bi mogla da razgovara, okružena predmetima koji nikako da ućute. Cinični poster Kurta Kobejna, fotografija iz prošlosti vidno razočarana njenim životnim izborima, osuđujući test za trudnoću, veštačka biljka koja izigrava psihijatra… sve te stvari imaju mišljenje o njenoj situaciji i ne ustručavaju se da ga iznesu. Poput moderne Alise u Zemlji čuda, na ivici razuma i s Beznađem za petama, ona pokušava da pronađe pravi put. Ako takav uopšte postoji.

250 pages, Paperback

Published October 1, 2024

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About the author

Nicolò Targhetta

12 books21 followers

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Community Reviews

5 stars
54 (20%)
4 stars
87 (33%)
3 stars
72 (27%)
2 stars
39 (14%)
1 star
10 (3%)
Displaying 1 - 30 of 34 reviews
Profile Image for Anja Karenjina.
427 reviews253 followers
January 22, 2025
2.75

Uf, ocekivala sam mnogo vise. Tinejdz knjiga o tridesetogodisnjoj zeni bas i nije nesto sto smatram da treba da postoji- pogotovo ne u ovom svetlu, gde je 30 godina ravno smrti, zivot se zavrsava i ti si sad (pogotovo kao zena) stara baba. Znam da knjiga nije zelela to da kaze, ali do samog kraja nigde to nije ni porekla.
Humor mi je u delovima bio fenomenalan, ali u vecini delova plitak i detinjast.
Sve u svemu ne znam- moze se i bez ove knjige. Nekako mi se sinopsis mnogo vise svideo od samog sadrzaja.
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews199 followers
March 29, 2023
A lungo Nicolò Targhetta è stato per quanto mi riguarda uno dei pochi lati positivi dell'accedere a Facebook, così quando ha pubblicato un libro avevo un'enorme curiosità al riguardo.
Mi chiedevo se avrei ritrovato lo stesso stile del web, ironico e pieno di riferimenti, anche nel libro o se avrebbe adottato una scrittura differente in questa occasione.

Sono stato accontentato anche troppo: usa lo stile dei post su web, ma quello stesso stile si rivela essere una scelta non ottimale per un libro.

Capitoli brevi che sembrano presi da post più o meno lunghi, e un'evoluzione di alcune sue scelte stilistiche "da post" che sembrano quasi un tentativo di atteggiarsi a uno ZeroCalcare letterario.

Forse avrei potuto reggere lo stile da post, ma i dialoghi perenni con oggetti che fanno quasi da spiriti guida alla protagonista mi hanno seriamente stufato, dopo un po'.
Ho apprezzato gli omaggi agli amici storici, ma per il resto sono rimasto abbastanza deluso dal risultato finale.
Peccato, ci speravo molto in questo libro.
Profile Image for Inny☁️.
29 reviews2 followers
August 28, 2020
"Tutta la differenza tra le prime e le ultime parole dette alla persona che ami, sta nel fatto che le ultime non le scegli quasi mai"

Questo, per me, è stato un libro difficile.
Complicato a livello emotivo.
Mi ha scosso, scaraventata negli abissi e lentamente, con fatica, mi ha fatto riaffiorare a respirare.
Mi ha tenuta incollata alla pagine per 24 ore, incapace di staccarmi nonostante ciò che stavo leggendo, a volte sentendo quel sordo e malinconico dolore interiore che si avverte quando veniamo feriti nel profondo.

"Lei" è il racconto di un frammento di vita, di un crollo, di uno di quei momenti in cui vedi tutto ciò che conosci scorrerti fra le mani, impossibile da afferrare mentre si sgretola sotto i tuoi occhi. E' quel momento in cui tu sei li, bloccata e spaesata, incapace di fermare la valanga che ti sta precipitando addosso, nonostante tutti i tuoi sforzi per cercare di reagire.
La nostra protagonista non ha un nome, non viene mai descritta, eppure nella mente durante la lettura di forma chiara e indistinta un'immagine precisa.

"Lei" è molto diverso da "Non è successo niente": non è il Nicolò del blog; si allontana per trovare in sé una prospettiva nuova, senza la marcata ironia che è il suo marchio di fabbrica. C'è, ma è più amara e controversa, nonostante questo funziona, ti strappa un sorriso anche noi momenti più difficili.
Personalmente questa "riscoperta", questo suo lato più malinconico e amaro, mi è piaciuto molto. Non edulcora la vita di "Lei", ci mostra esattamente quello che succede senza mezzi termini, non importa quanto possa far male. Questa "sincerità" è stata un aspetto che ho apprezzato molto: rende tutto molto più vero, nonostante l'impostazione particolare del libro.

Questo nuovo libro esplora il tema della felicità, di come sia quasi impossibile trovarla e ancora di più tenerla a sé; di speranze che si infrangono come onde sugli scogli, man mano che vedi tutto ciò che conosci scorre via, lasciando solo spazio a nuovi fallimenti da collezione, uno dietro l'altro.
Ma anche di rinascita, con una nuova consapevolezza di sé.

La depressione che scaturisce da una vita che si sgretola è uno dei fili rossi che compongono questo romanzo, intrecciandosi con la voglia, nascosta ma tenace, di volersi rialzare, di voler andare avanti e avere nuovamente una direzione da seguire e la ricerca costante della felicità.
Si incappa in qualche passo falso, si cade. Si pensa che "peggio di così non può andare", si inizia vedere nero e sentirsi persi e abbandonati da tutti.
Ma la soluzione è una sola: andare avanti a passi piccoli, accettare qualche compromesso e non demordere mai. E questo è esattamente quello che "Lei" fa.

Questa lettura si è presa tanto da me, ma mi ha lasciato la consapevolezza che nessun crollo è così rovinoso, nessun salto troppo grande da non poter essere superato.
Mi ha insegnato che, nonostante tutto, si può sempre ricominciare.


Profile Image for melodram.
143 reviews67 followers
March 10, 2022

2,5 Sterne:

„Vielleicht ist das der Punkt, vielleicht sollte man nicht danach trachten, nicht danach suchen, nicht, wenn man dafür auf andere, wichtigere Dinge verzichten muss. Auf die Verletzlichkeit, die Angst, den Mut, den Witz. Vielleicht ist das Glück etwas, das uns mitunter einfach zustößt, an einem Nachmittag, an dem wir nicht daran denken.“ (S. 281)
.
Man stellt sich immer vor mit 30 Jahren hat man endlich alles im Griff: ein geregeltes Leben, eine feste Beziehung, einen tollen Job, ein Eigenheim. Das alles hat auch die namenlose Protagonistin erreicht und verliert es vom einen auf den anderen Tag. Bei einer Bekannten kommt sie nach der Trennung von ihrem Partner unter, schläft auf dem Sofa, nicht für lange - denkt sie. Doch als sie auch noch ihren Job verliert, igelt sie sich ein, zieht sich komplett aus dem Leben und von ihren Freund*innen zurück. Trost, Tipps und Zuspruch für ihren Neuanfang findet sie in Alltagsgegenständen, denn die sprechen mit ihr, schon seit der Kindheit. Von besagtem Sofa, einem alten Passfoto, der Zimmerpflanze und dem Tattoo eines Typen nimmt sie Ratschläge an, lässt sich ermahnen, anweisen und zurück ins Leben stupsen…
.
Die Idee von Nicolò Targhettas erstem Roman „Alles spricht“ ist ziemlich ausgefallen. Die namenlose Protagonistin findet sich ziemlich plötzlich in einer Lebenskrise wieder, die sie komplett aus der Bahn wirft. In ihrer Situation scheint sie keinerlei Halt in Gesprächen mit Freund*innen und Familie zu finden und wendet sich stattdessen den Dingen zu, die sie umgeben. Die Geschichte lebt von den bisweilen hitzigen, mahnenden, aber auch wirklich komischen Dialogen die sie beispielsweise mit ihrem Schlafsofa, ihrem jugendlichen Passfoto und der Toilettentür führt. Alle erfüllen irgendwie das, was man von einem engen, menschlichen Freundeskreis erwarten würde: Ratschläge, Diskussionen, mentale Unterstützung, eine Schulter zum Anlehnen, die sie in ihrer Situation wirklich zu brauchen scheint. Obwohl ich die Lebenssituation der Protagonistin wirklich gefühlt habe, konnte ich die geschilderte Art von Krisenbewältigung nicht vollständig aufschlüsseln. Oft fand ich mich beim Lesen auf der Suche nach der einen tiefgründigen Botschaft wieder, die ich zu mir durchdringen lassen wollte. Es gelang mir nicht vollständig und bisweilen drifteten eigentlich so spritzige, coole Dialoge ins Absonderliche ab. Insgesamt für mich einen Tick zu merkwürdig, als dass ich das Buch als das sehen konnte, was es sein soll: ein Mutmacher für all jene, die im Leben straucheln, stürzen und so dringend einen Neuanfang brauchen.

Aus dem Italienischen von Verena von Koskull
Profile Image for La lettrice controcorrente.
593 reviews249 followers
June 27, 2020
Lei di Nicolò Targhetta (Beccoogiallo) è la storia di una ragazza trent'enne che in una manciata di giorni perde completamente il controllo della propria vita: dice addio a fidanzato, casa e al tanto sospirato posto fisso. Ma no, Lei non è una storia di perdita, è soprattutto una ricerca, quella più difficile di tutte: la ricerca di se stessi.

Lei non ha un nome eppure mi è così familiare, per età e passioni.

Lei capisce di non amarlo più una mattina di marzo. Fuori la luce è bianca e densa e picchia forte sulla retina. Se ne sta un po’ seduta a letto in mutande a grattarsi la testa con le mani. Poi esce in terrazza, si accende una sigaretta e cammina avanti e indietro. Il posacenere dice:

– Forse non lo ami.
E lei capisce che è così. Che il posacenere ha ragione.
Ci scambia ancora due parole di cortesia,
ci spegne dentro una Merit Blu, poi sente freddo e rientra in camera. Lui dorme ancora, gli si sdraia accanto e fa una prova microfono a voce bassa.
Ti lascio, sussurra.
Poi si addormenta.
Sei mesi dopo la lascia lui.

Comincia così la tragicomica storia di Lei che dopo essere stata lasciata dal compagno,
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for cristina..
127 reviews5 followers
September 5, 2021
“ Ogni volta che si rimette in piedi le sue aspettative nei confronti della vita si sono ristrette. Le sue aspettative nei confronti di se stessa si sono ristrette. “
94 reviews
July 29, 2023
Mal was ganz anderes aber es bleiben viele Fragen offen, die Protagonistin ist mir ans Herz gewachsen
Profile Image for Silvia.
174 reviews4 followers
August 2, 2020
Lo stile è quello dell’autore, ma al suo estremo. Manca la profondità mascherata da leggerezza dei suoi migliori esempi di scrittura, e risulta un libro poco godibile.
Profile Image for Svalbard.
1,140 reviews66 followers
December 24, 2021
Nicolò Targhetta è una delle poche persone in possesso di reali capacità scrittorie e creative che è riuscita a trovare una sua visibilità su internet, più specificamente su una pagina Facebook; sono tutti memorabili i suoi fulminanti dialoghi immaginari, in parte pubblicati sul suo precedente libro “Non è successo niente”, lo stesso titolo della sua pagina. Come tutti quelli che ottengono successo su internet ovviamente è diventato oggetto di critiche se non di veri e propri attacchi durissimi e del tutto immotivati, qualche volta addirittura minacce di morte. Io personalmente ho sempre condiviso le sue idee, e mi è sempre sembrato coraggioso il fatto di non aver mai nascosto le sue paure e fragilità. Certamente uno degli autori più freschi e innovativi che mi sia mai capitato di leggere, come dicevo nella recensione del libro precedente.

Questo credo sia il suo primo romanzo. La storia, molto semplice, è quella di ordinario disagio contemporaneo: una ragazza trentenne vive nella consueta precarietà dell’Italia d’oggi e all’improvviso perde fidanzato, casa e lavoro. Il racconto si snoda su una sequenza di pochi giorni in cui ripara a casa di un’amica completamente pazza, ha una fugace storia con uno conosciuto su Tinder, teme di esserne incinta, a una festa prende a pugni una ragazza bellissima più giovane di lei la cui colpa è descrivere come la propria peggiore paura proprio la stessa situazione in cui lei si trova attualmente peraltro senza saperne niente, scrive l’autobiografia di uno joutuber di successo, ha molti flash-back del suo passato e soprattutto ha dialoghi serrati e continui con gli oggetti che la circondano o con personaggi immaginari, una specie di Armadillo di Zerocalcare moltiplicato all’ennesima potenza. Non è propriamente un’idea nuovissima, ma sicuramente è svolta in modo estremamente efficace.

Sulle prime non sono rimasto molto convinto; mi sembrava che la storia fosse troppo esile, un pretesto per inanellare dialoghi peraltro strazianti ed esilaranti allo stesso tempo (solita storia: comico e tragico sono come il simbolo del tao, ognuno dei due contiene l’altro e ne è contenuto…). Solo andando avanti e soprattutto verso la fine, con i dialoghi col personaggio di Vuoto - una specie di fantasma senza faccia goloso di Toblerone - ho capito che tutto il libro è la storia di una nevrosi, ma di quelle bruttissime e pesantissime, e se lo si legge in questa chiave ha molto da dire, sia agli psicologi che alla gente comune.
Profile Image for Federica de Quagliatti.
195 reviews18 followers
November 5, 2020
Che dire? Finirlo nel giorno successivo al funerale di tuo padre, che seppur in modo diverso, è stato assente come nella vita della protagonista hai il suo impatto emotivo.
Non conoscevo Targhetta, e seppure in alcuni punti il continuo dialogo della protagonista può risultare ripetitivo, il finale ha un messaggio chiaro da mandare al lettore: mai accontentarsi della felicità, perché ci sono tutta una serie di altre emozioni e sfide che la vita porta con sé e se si guarda solo alla felicità personale perdiamo chi ci sta intorno.
Profile Image for Valevaledavì.
7 reviews
July 16, 2022
Molto bello, spiazzante, divertente, a suo modo profondo. Ho riso fino alle lacrime e ho riflettuto, specie col finale. Lei è una protagonista che mi piacerebbe conoscere nella vita. Se queste sono le premesse di un primo libro sarei molto curiosa di vederne un secondo.
Profile Image for Kenzie.
56 reviews
August 24, 2024
I actually finished it and found it tasteless. It was recommended to me in a bookstore. Really, I should have spent my money more cautiously.

I didn’t understand why the author chose the design of the novel the way it was. Having a woman speak to everything around her, even her vagina, being clearly in a bad mental condition, and mocked throughout. Yeah, being a woman in your 30s can be a mess, but you think a male‘s perspective on this with satirical inserts is a wise way to point this out?

Weird. Just weird.

(p. 110-111) >>> German Edition
Protagonist talking with her vagina(?!):

»Schau dich doch an, du bist dreißig, noch gut in Schuss, mit geilen Haaren, einer dank der Pharmaindustrie facet-tenreichen, risikofreudigen Persönlichkeit, ohne Lebens-mittelallergien, geistig fast vollkommen gesund und, was am allerwichtigsten ist, single.«
»Ich bin single.«
»Du bist single.« Sie zwingt sich, zu ignorieren, dass ihr dort unten etwas zublinzelt.
»Darüber habe ich noch gar nicht nachgedacht. Also, hatte ich schon, aber nicht so.«
»Dann wird es höchste Zeit. Du bist eine Frau, du bist single. Heteromänner haben eine Schwäche für solche wie dich. Das Problem ist allenfalls ein anderes.«
»Nämlich?«
»Du hast Angst.«
»Jetzt trockne ich mich ab und knebele dich mit der Unterhose ...«
»Du hast Angst, Sex könnte die Lösung sein.«
»Die Lösung für was?«
»Für deine unerträgliche Traurigkeit.«
»Hör schon auf!«
»Ja doch. Du hast Angst davor, herauszufinden, dass schnöder Gelegenheitssex dich glücklich machen könnte, seit sich alles von deinem Hals abwärts rechtfertigen muss.
Dort oben mag dir die Fantasie vielleicht Flügel verleihen, aber hier unten sehen wir die Dinge ein kleines bisschen diesseitiger.«
»Inwiefern?«
»Wir wollen Spaß haben.«
»Sex ist eine ernste Angelegenheit.«
»Dürfen ernste Angelegenheiten etwa keinen Spaß ma-
chen?«
»Ich meine, ernst im Sinne von bedeutsam. Von Ver-bundenheit. Spiritualität.«
»Fantastisch, ich bin die Vagina des Papstes.«
»Pass bloß auf, sonst nehme ich die Spirale!«
»Es hat keinen Zweck, mir zu drohen. Du bist dreißig und noch mitten in der Phase der Idealisierung. Es mag paradox klingen, aber ich bin es echt leid, mit dir die Liebe zu suchen! Ich habe auch mal was Schönes verdient!«
»Ich hätte dazu gern eine zweite Meinung.«
»In Ordnung, ich stelle dich zu den Eierstöcken durch.«
»Tick tack, kleine Pissflitsche, tick tack.«
Profile Image for Ilaria Guzzi.
310 reviews28 followers
July 17, 2020
"Tutta la differenza fra le prime e le ultime parole dette alla persona che ami, sta nel fatto che le ultime non le scegli quasi mai."

La cosa più particolare di questo libro è che "Lei" parla con gli oggetti, e gli oggetti le rispondono.
Continua a dialogare con loro esprimendo -pensate un po'- la sua incapacità di comunicare con le persone, quelle vere.
Le conversazioni con le persone reali, in effetti, non sono poi così tanto significative (tant'è vero che queste interazioni non sono segnate nemmeno con delle virgolette o qualcosa del genere).
La piscina è quel luogo dove nella testa della protagonista ogni voce reale o immaginaria tace e lei rimane sola con sé stessa, in bilico tra il galleggiare e l'andare a fondo...

Senza dubbio è molto più deprimente rispetto a "Non è successo niente", forse perché parla della felicità e di quanto sia difficile ottenerla, preservarla.
La felicità (o meglio: la sua ricerca) e la depressione si attorcigliano in questo romanzo, le domande si moltiplicano, così come le paure e i fallimenti. Tra un nonsense e l'altro a "Lei" non rimane che una sola cosa da fare: andare avanti un piccolo passo alla volta, fino al finale di questa storia, l'inizio di una nuova vita, forse meno dolorosa o forse semplicemente più consapevole.

Questo libro appartiene a quella categoria di libri che non si leggono per la trama, ma per come sono definiti i sentimenti, gli stati d'animo e le ragioni dietro ogni azione compiuta.
Profile Image for Giorgia Scalise.
Author 3 books18 followers
May 10, 2021
L'ho finito stanotte, perché non riuscivo a metterlo giù, ma ho deciso di prendermi un po' di tempo per pensare a come scrivere la recensione. Anche se ero sicura del voto, con i libri che vanno giù tutto d'un fiato è meglio non scrivere recensioni a caldo, soprattutto alle due di notte.
Lei mi ha fagocitato: iniziato la sera prima e finito la sera dopo, in meno di ventiquattro ore.
Ho amato ogni singola parola. Targhetta ha il potere di rendere grandi e potenti le piccole sfighe della vita e raccontare con poesia l'horror vacui, la tristezza, la fatica di essere giovani in un Paese che fa di tutto per farci vergognare dell'età sui nostri curriculum.
Questo libro è arrivato in un momento della mia vita in cui le somiglianze con lei sono tali da fare quasi male al cuore, ma in un certo senso è proprio questo che lo ha reso ancor più intenso, direi persino catartico.
Mi ha preso al laccio con lo stile pungente delle prime pagine e mi ha trascinato in un baratro di paure quotidiane e disperazione in cui solo lo humor nero rendeva piacevole sguazzare nell'angoscia.
Io lo avevo detto, che bisognava tenerlo d'occhio.
1 review1 follower
July 2, 2020
L'ambientazione un po' magico-nonsense, questo mondo dove gli oggetti parlano alla protagonista che a momenti sembra di stare in un film Disney Pixar, è proprio strana. Mi ricorda un po' certi libri di Stefano Benni, tipo Margherita Dolcevita, ma ancora più presente tanto che dopo i primi capitoli pensavo che fosse proprio esagerato. Più avanti nella storia però acquista un senso e verso la fine del libro ha finito anche per piacermi.

Quanto alla storia, è tenera. Un periodo difficile nella vita di questa Lei, protagonista trentenne, dal quale infine riuscirà infine ad emergere.

Forse l'unica cosa in cui non riesco proprio ad immedesimarmi è l'infantilismo della protagonista, dei suoi temi e ragionamenti. Non a caso per tutto il libro parla con una polaroid di sé stessa a 16 anni, perché ne avrà anche 30 ma non è mai cresciuta. È una scelta, certo, con tutti i suoi significati simbolici e non. Ma non è proprio il mio genere e ha l'unico risultato di farmi alzare gli occhi al cielo ogni 3 pagine (per esempio al capitolo sul processo alle principesse disney... Ma roba che neanche a 15 anni, davvero!)
Profile Image for Eric Camellini.
18 reviews6 followers
July 28, 2020
Lei è la storia di una ragazza che in pochi giorni perde tutto: il compagno, la casa, il lavoro.
Sulla soglia dei trent'anni, si trova a dover cercare una nuova direzione da seguire, nuovi stimoli, nuovi obiettivi: ricomincia la ricerca della felicità.

Il libro si focalizza non tanto sulla trama, ma sulle emozioni e i pensieri della protagonista. Lei, esprime questi pensieri "ad alta voce" per tutta la durata del libro, parlandone con gli oggetti che le stanno intorno. Quello che ne esce, è una sorta di lungo dialogo surreale tra Lei e se stessa, che riesce a colpire nel profondo e allo stesso tempo far sorridere.

Leggendo Lei, vi rispecchierete sicuramente in alcuni degli episodi, delle sensazioni e degli stati d'animo che la protagonista attraversa, e in quei momenti il libro vi colpirà allo stomaco: vi accorgerete che Nicolò Targhetta, con il suo stile di scrittura, è capace di descrivere quello che state provando in poche parole, forse meglio di quanto non riusciate a farlo voi.
Profile Image for Martina Renati.
2 reviews2 followers
May 11, 2021
Come molti, ho conosciuto Nicolò Targhetta tramite la sua pagina Facebook e ne sono rimasta subito affascinata. Ho subito apprezzato sia lo stile di scrittura, con continui rimandi alla cultura pop che amo, sia il fatto che, in un'epoca social dove dobbiamo tutti essere brevi e incisivi, lui se ne frega e scrive post lunghi, forse prolissi, ma che sono gioielli.
Venendo al libro "Lei" posso dire che mi è piaciuto davvero molto: ho trovato che prenda in pieno le problematiche che affliggono noi figli della decade '90 che ancora fatichiamo a definirci adulti e, ancora peggio, trentenni, persi in un mondo che sentiamo ostile, mentre vediamo gli altri perfettamente "giusti".
Mi è piaciuto che questa storia sia scaturita dall' universo che ho imparato a conoscere tramite i suoi poste a cui mi sono affezionata, spero che ce ne saranno altre.
Profile Image for Enrico Andreuccetti.
27 reviews1 follower
October 19, 2021
“Lei” è un libro che ci ha messo poco a incastrarsi nelle mie giornate, complice un flusso di coscienza che non si manifesta in lunghe frasi senza troppa punteggiatura (come in Joyce), quanto piuttosto in un continuo botta e risposta con la natura di ciò che sta attorno alla protagonista. È sicuramente un modus narrandi particolare e inusuale, ma restituisce appieno il senso di disordinarietà che la protagonista si ritrova a vivere dopo la rottura (subita) con il suo ragazzo. Da lì si dipana una vicenda semplice ma che tocca molti tasti emotivi fin troppo riconoscibili ed umanamente ineluttabili, fino ad un finale che, inaspettato, si erge a rappresentare piuttosto un inizio, almeno per la protagonista. Un must-read, pur nella sua non unicità narrativa.
Profile Image for Dalila Rescignano.
40 reviews1 follower
September 15, 2020
Tipicamente nel suo stile, quindi leggero e profondo contemporaneamente. Bellissima l'idea di non segnare come dialoghi quelli reali, ma solo quelli della sua fantasia, fino alla fine. Fino all'ultimo dialogo, per sancire un ritorno alla normalità. Alcuni monologhi, alcuni dialoghi sono da brividi, la storia molto bella. È uno di quei libri che leggi in poco ma che vorresti durasse per sempre, che ti dispiace finire ma non riesci a smettere di leggere.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Pollapollina Books.
736 reviews68 followers
June 3, 2021
Una bellissima scoperta, la storia di Lei, una trentenne un po' persa nelle strade di una burrascosa quotidianità. Che l'autore ci racconta con una voce fresca, con uno stile colloquiale, ma ricercato allo stesso tempo. La caratteristica più originale e che ho trovato un po' geniale è che Lei dialoga con gli oggetti e con le emozioni, creando una sorta di "meta realtà" pienissima di spunti di riflessione.
Profile Image for Giuseppe Di Caro.
141 reviews4 followers
December 9, 2023
Lei di Nicolò Targhetta (BeccoGiallo) è la storia di una ragazza trentenne che in una manciata di giorni perde completamente il controllo della propria vita: dice addio a fidanzato, casa e al tanto sospirato posto fisso. Ma no, Lei non è una storia di perdita, è soprattutto una ricerca, quella più difficile di tutte: la ricerca di se stessi.

Lei mi sembra un libro con tante belle idee, scorrevole e divertente, però i personaggi non sono stati sfruttati a dovere. Una bella opera, ma incompiuta.
Profile Image for Allegra .
45 reviews
February 14, 2024
Anfangs ist die Prämisse ganz lustig; nicht selten führe auch ich Gespräche mit Plastik-Pflanzen. Allerdings geht der Handlungsstrang gen Mitte derartig flöten, dass ich letztendlich doch gerne mal ein ernsthaftes Kapitel und keine Möchtegern-Lyrik in Prosaischer Form erlebt hätte. Jetzt muss ich mit einem Therapeuten sprechen, also nicht zu empfehlen!!!
14 reviews
Read
July 23, 2020
Lettura scorrevole e trama interessante ma libro a cui non darei neanche una stella. La protagonista dialoga con gli oggetti, le parti della casa....il libro è composto da molti dialoghi con persone o cose inanimate. Questa caratteristica ha reso la lettura per me molto difficile.
Profile Image for corewar.
23 reviews4 followers
July 27, 2020
"L'ho preso per una amica fan" si dice così, no?
Ma l'amica è incidentalmente anche consorte e vederla ridere e un po' adirarsi mi ha spinto a leggerlo ed ho riso e un po' mi sono incazzato ... lei si adira io mi incazzo con la protagonista.
20 reviews1 follower
January 13, 2022
Tutti siamo Lei, o lo siamo stati o lo saremo. Tutti siamo alla ricerca di qualcosa. Chiunque è. Fidatevi.
Profile Image for Laura Annese.
39 reviews
November 3, 2022
Sarà anche nato sul web, ma non si può negare che Targhetta sappia scrivere davvero. Un romanzo che ne è la dimostrazione.
Displaying 1 - 30 of 34 reviews

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