Non è il solito tema di Simenon. E’ un continuo passare dal presente al passato. Il presente è l’età adulta, Edouard Malempin è un medico, un pediatra, sposato con una donna che non lo conosce e che lui non conosce, scelta quasi per caso come un prodotto da una rivista, hanno due bambini di cui il più piccolo, Bilot, si ammala gravemente. Dal suo letto guarda il padre con occhi attenti, segue ogni suo movimento. Questo scatena in Edouard la memoria della sua infanzia ( come la madeleine proustiana), di un episodio da cui parte in pratica la storia di lui bambino e della sua famiglia. Dallo sguardo di lui verso il padre partono i ricordi di fatti di adulti visti da lui bambino, forse c'è stato un omicidio, suo zio, il fratello della madre, è misteriosamente scomparso dopo una visita alla sorella. Lui guarda, osservai gesti e ascolta spezzoni di frasi degli adulti, non ha visto nulla, ma gli occhi dei bambini vanno più a fondo di quelli degli adulti, vedono gesti e sentono parole che agli adulti sfuggono. Questo zio era sposato con Elise, una donna sensuale e molto più giovane di lui, che potrebbe entrarci pure lei nella scomparsa del marito, e che accoglie in casa sua il piccolo Edouard per farlo studiare, lo vizia e lo coccola, ci si chiede perché i genitori abbiano deciso di allontanare il figlio da loro, perché gli vogliono tanto bene e lo privilegiano rispetto ai fratelli o perché hanno paura che parli della misteriosa scomparsa dello zio? E alla fine la zia si sposa con un uomo apparentemente innocuo ma in realtà violento tanto da farla rinchiudere in manicomio. Perché lo fa? Per i soldi della zia? Ce lo chiediamo ma non è importante alla fine, non è mica un giallo, è uno studio dell’infanzia in contrapposizione all’età adulta, in cui bisogna “camminare in punta di piedi”, porsi dei limiti, assumersi le responsabilità della vita…e gli esponenti adulti della sua famiglia non sono certo un esempio di chi è responsabile, retto ed onesto, anzi sono desolanti e squallidi personaggi. Ma il mondo adulto è questo ed il bambino lo comprende ma non è in grado di generalizzare e capire, i suoi occhi sono puliti, soltanto pieni di punti interrogativi di fronte a spezzoni di vita che scivolano avanti a lui come in un teatro.
Un altro bellissimo Simenon.