A tutti noi piace pensare che il cervello non debba per forza peggiorare con l’età. Per questo motivo risulta entusiasmante il filone di studi, sempre più rigoglioso, sulla neurogenesi negli adulti, cioè sulla nascita di cellule nervose anche quando lo sviluppo dell’organismo è completato. Michela Matteoli la chiama, con una metafora, «fioritura dei neuroni» e immagina il cervello come un giardino che, innaffiato a dovere, rimpiazzi con nuovi germogli le piantine rinsecchite, aggiunga foglie ai rami dei suoi alberi, veda sbocciare fiori che non c’erano. Con la chiarezza e lo stile affabulatorio che la contraddistinguono, la grande neuroscienziata smonta molti pregiudizi su come siamo fatti e ci aiuta a capire, grazie alle ultime scoperte e agli studi che lei stessa segue, come sia possibile coltivare la nostra intelligenza per tutta la vita. Chiude il libro una parte affascinante, dedicata agli argomenti di più stretta attualità, analizzati con le lenti neuroscientifiche. Dobbiamo temere l’intelligenza artificiale? Perché esiste il razzismo? Qual è la radice dei conflitti? Che cosa succede al cervello durante una guerra? La speranza dell’autrice è che giunga una primavera della mente e della specie, in cui ogni individuo possa aspirare alla piena e completa fioritura umana, intellettiva, sentimentale ed etica. Il libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta da Eliana Liotta.
Michela Matteoli è Professore Straordinario di Farmacologia, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale, Università di Milano e Direttore del Programma di Neuroscienze, Istituto Clinico Humanitas. E’ Membro dell’Academia Europaea e dell’ International Scientific Advisory Board (SAB) of the Paris School of Neuroscience; Membro del Consiglio Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi; Membro del Comitato Scientifico del Centro di Cultura Scientifica A. Volta e del Direttivo del Centro di Eccellenza per le Malattie Neurodegenerative. Ha ottenuto Fellowships da EMBO e IBRO, è stata coordinatrice di progetti finanziati da enti internazionali, tra cui NATO e HFSP, ed è partner in vari progetti europei.
Saggio tanto corto quanto brillante e chiaro, con un’esposizione cristallina e un filo logico facile da seguire nonostante gli argomenti molto verticali: l’autrice è magistrale nel portare avanti il doppio tono - quello tecnico della ricercatrice e quello alla portata di tutti della divulgatrice scientifica. I continui passaggi sulla possibilità di far fiorire nuove sinapsi e competenze anche a età avanzata dà lo stimolo al lettore per “coltivare se stesso”, spingendolo a migliorarsi e infondendo ottimismo. La chiusura sul tema dell’empatia e dell’essere umano come fondamentalmente buono dà la sensazione di essere un “compito a casa” per il lettore, spronando le persone a essere cittadini migliori della propria comunità.
Il cervello è come un immenso giardino che, dopo i trent'anni, inizia a perdere fiori.
Tuttavia, con una potatura accurata, un'annaffiatura sapiente e una buona cassetta degli attrezzi, può restare rigoglioso ed efficiente.
Nella cassetta degli attrezzi non possono mancare: emozioni, lettura, sonno e l’apprendimento di nuove cose.
Tutti questi elementi sono fondamentali per sfruttare al meglio il potenziale delle sinapsi, della mielina, della glia, degli oligodendrociti e di altri componenti essenziali del cervello.
Davvero molto interessante e scorrevole: i processi del nostro cervello spiegati in maniera chiara e semplice. Consiglio davvero questo libro per chiunque voglia capire meglio come funzioniamo.
Un fenomenale viaggio a sfondo scientifico, biochimico e neurologico che attraversa i misteriosi meandri del cervello umano. Da perfetta profana in campo scientifico, ho potuto apprendere meglio i meccanismi che sottendono alle nostre azioni e abitudini quotidiane, come ogni pensiero e attività inneschi nel cervello dei meccanismi proficui o, talvolta, anche nocivi. In questo breve sunto su come funzioniamo a livello neuronale, sono moltissime le speranze della scrittrice, sia in campo medico (si auspica a continui studi sulle cellule staminali per contrastare molte delle patologie neurodegenerative), sia in campo tecnologico (tra le non poche preoccupazioni che vedono protagonista l'IA, ci si augura di rimanere sempre più intelligenti di macchine computazionali e robotiche), ma anche in ambito etico. La conclusione e la svolta di questo libro vogliono sensibilizzare tutti i lettori (e non solo) alla "fioritura dei neuroni", soprattutto di quelli a specchio, i principali deputati all'empatia che, se adottata in massa, salverà il mondo da conflitti e devastazioni, tanto dannose alla nostra anima, quanto alla nostra attività cerebrale.
Il libro mette in luce diversi punti di riflessione e da risalto alla potenzialità del nostro cervello. Mi è piaciuto molto lo stile semplice e scorrevole
Libro specifico e a tratti tecnico del funzionamento del cervello. Elenca anche attività per mantenere l'esercizio neuronale anche dalla fase di adulti in poi.