Per l’ingegner Florian Kaufmann, nato e cresciuto nella prevedibile tranquillità della Svizzera, l’animale più pericoloso dell’Amazzonia non è né il caimano, né il giaguaro. Kaufmann ha un problema soprattutto con gli esseri umani, e in particolare con quelli del minuscolo villaggio brasiliano di Araxá do Oeste, dove il suo sogno d’impresa ecologica ed etica si sta rivelando un probabile fallimento. E proprio quando sembra che gli affari possano finalmente andare per il verso giusto, i suoi progetti vengono stravolti, costringendolo a barcamenarsi tra poliziotti incapaci, concorrenti senza scrupoli, zelanti assicuratori e una rete di criminali pronta ad assoldarlo. O forse a farlo fuori. La logica, in Brasile, raramente è lineare. La ricerca della verità porterà Kaufmann a riconsiderare le sue scelte personali e professionali, obbligandolo a riesaminare i suoi principi morali e ad accettare i suoi limiti e le sue debolezze; e, infine, a fare una scelta radicale e risolutiva. Un originale e avventuroso thriller nella foresta amazzonica, tra conflitti ambientali, inganni, dilemmi morali e sviluppi imprevedibili.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Ah, capito! Ecco una recensione per "Meccanica di un addio" di Carlo Calabrò:
Meccanica di un addio di Carlo Calabrò è un thriller avvincente ambientato nella foresta amazzonica. La storia segue Florian Kaufmann, un ingegnere svizzero che ha impiantato una segheria ecocompatibile in Amazzonia. Di fronte alla sua segheria si trova quella del suo rivale, Anselmo Kowalski, che non condivide la stessa attenzione per la sostenibilità. Quando un incendio devasta la segheria di Kaufmann, la situazione si complica ulteriormente con la scoperta di un cadavere tra i resti.
Calabrò, che ha vissuto e lavorato a lungo in Brasile, riesce a creare un'atmosfera coinvolgente e realistica. I personaggi sono ben delineati, in particolare Kaufmann, che si trasforma da imprenditore a detective, affrontando dilemmi morali e sfide personali. La trama è ricca di colpi di scena e mantiene alta l'attenzione del lettore fino all'ultima pagina.
In conclusione, "Meccanica di un addio" è un romanzo che offre una riflessione profonda sulle dinamiche umane e sull'impatto delle azioni sull'ambiente. Consigliato a chi ama i thriller con un tocco di realismo e introspezione.
Questo thriller d'esordio trasporta il lettore nella lussureggiante giungla tropicale, tra spaesamenti, questioni ecologiche, dilemmi etici e palpiti del cuore. Proprio nella foresta amazzonica l’ingegnere svizzero Florian Kaufmann ha impiantato la sua segheria modello, rispettosa dell’ambiente, ecocompatibile e di qualità. Di fronte al suo stabilimento ha sede quello del suo acerrimo rivale, Anselmo Kowalski un uomo rozzo e sbrigativo che bada ai suoi affari senza andare troppo per il sottile. Quando una sera un gigantesco incendio devasta la segheria di Kaufmann, quest’ultimo non può non sospettare del rivale polacco. Come sempre però non tutto è come appare e, quando la polizia ispeziona i resti dell’incendio, salta fuori un cadavere che scompiglia le carte in tavola e genera una serie di vicende inaspettate. Questo libro si rivela un avventuroso thriller caratterizzato da personaggi credibili e ben costruiti e da una storia che cattura fin dalla prima pagina in cui ai toni cupi si alterna un registro più ironico che risulta piacevole.
Un noir ambientato in Brasile che racconta la storia di Florian Kauffman, ingegnere svizzero, e della sua utopia di fare impresa etica nella Amazzonia. La scrittura è avvincente e divertente, i personaggi sono interessanti e a volte spassosi. Un racconto che è anche denuncia della devastazione ambientale in corso della foresta amazzonica e della complessa realtà della società brasiliana contemporanea, ricca di contraddizioni. Calabrò firma un esordio sorprendente.
Libro che mette a nudo la stupidità umana e in questo caso, dell idiozia degli amazzoni, disposti a tutto in cambio di una mazzetta. Calabrò è riuscito con anche un pizzico di ironia nei dialoghi, a creare un bel noir ambientato appunto nella boscaglia brasiliana. Consiglio.