Nel dibattito su sostenibilità ambientale, esaurimento delle risorse naturali, inquinamento e crisi climatica – in sintesi, sul futuro del pianeta – il nodo centrale è sempre la ricerca dei responsabili e di chi dovrà accollarsi il peso della transizione ecologica. Quella che però viene esclusa da ogni ragionamento è la radice profonda del problema, la domanda scomoda a cui nessuno sembra voler siamo troppi su questo pianeta? Negli ultimi decenni il tema della sovrappopolazione è stato sì affrontato, ma spesso accompagnato da previsioni catastrofiche e toni apocalittici che hanno stroncato sul nascere la possibilità di impostare un discorso razionale e costruttivo. Si tratta invece di un argomento delicato, sfaccettato, che presenta risvolti in ogni ambito dell’attività umana (sociale, economico, politico) e talvolta sorprese inaspettate. Alfonso Lucifredi ha quindi deciso di intervistare esperti di discipline diverse e più o meno direttamente riconducibili all’aumento demografico (dalla fisica del clima all’economia, dalla demografia alla medicina, dalla biologia all’agricoltura) per restituire al lettore Troppi, uno sguardo lucido su un tema urgente che merita la nostra attenzione.
Siamo troppi? Fino a pochi anni fa eravamo 7 miliardi. Oggi 8. A fine secolo supereremo i 10. La sovrappopolazione umana e il suo impatto sul pianeta è un tema spesso tabù. Questo libro lo affronta con interviste a esperti, dati aggiornati, concetti comprensibili anche a chi non ha una preparazione scientifica.
Nel sito dell’autore vediamo che si definisce : naturalista,giornalista scientifico ,fotografo, videomaker,scrittore e traduttore, musicista genovese. In termini sintetici, ci troviamo di fronte a un giovane ma qualificato divulgatore scientifico, che lavora servendosi di diversi media, compresi anche i tradizionali libri veri e propri. Devo dire che sono stato colpito dalla foto di copertina di questo libro ,che riporta ,credo, una scena consueta della metropolitana di Tokyio, dove ,nelle ore di punta, compaiono dei singolari “butta-dentro” che prestano il loro servizio per stipare come sardine i passeggeri ,al fine di permettere la chiusura delle porte. Certo l’autore non poteva scegliere un immagine migliore per dare una visione iconica della sua analisi. Appena ho visto il titolo e l’immagine di copertina mi sono subito ripromesso di leggere questo libro, quanto prima, perché ho sempre avuto il sospetto ,che abbiamo sovrappopolato il mondo. Ma non si può dirlo, è un tabù, è politicamente scorretto e per di più, essendo l‘esatto contrario del precetto biblico risultante in Genesi 9:1-17, una volta ,se questa opinione veniva espressa in pubblico, avrebbe aperto al malcapitato libero pensatore le porte della santa Inquisizione. Ma anche oggi i professionisti dei media si auto -censurano sull’argomento. Non bastasse, il pregiudizio che alberga in ciascuno di noi probabilmente acquisizione dalla cultura cattolica, che sull’argomento si è mutata ben poco, è rinforzato e molto da un pregiudizio parallelo sostenuto dall’altro gigante egemone nel pensiero dominante : il capitalismo. Leggi di più: https://gmaldif-pantarei.blogspot.com...
Mentre l'autore si chiede se siamo troppi, cosa significhi in effetti essere troppi e se e come arriveremo a superare i 10 miliardi, in cuor mio avevo già una risposta, ma puramente di pancia.
Dopo aver letto questo libro sono ancora più convinta della mia personale posizione. Ora ho anche tanti dati a supporto per argomentare le mie opinioni.
Non credo fosse necessariamente questo lo scopo del libro, credo che l'autore volesse innanzitutto aprire una conversazione su un tema difficile da affrontare e accettare.
Io l'ho apprezzato moltissimo e consiglio a chiunque di avvicinarsi a questo libro e, più in generale, a questo tema.
Lettura consigliatissima!! Codice non si smentisce, i suoi prodotti sono interessanti e innovativi, la scrittura è sempre coinvolgente e piacevole. Lucifredi in questo libro ci parla di un tema molto ostico e di cui si parla poco e spesso nel modo sbagliato: quante persone vivono sulla terra. Lucifredi si approccia all'argomento con curiosità, scetticismo e apertura, creando un prodotto che porta più incognite che soluzione e ti costringe a ragionare su molteplici livelli sugli effetti degli oltre 8 miliardi di persone che abitano il nostro pianeta.
Ottimo libro divulgativo, breve ma estremamente denso grazie alla struttura a interviste nuda e cruda. Notevole la quantità e la varietà di persone e situazioni interpellate, riuscendo nonostante tutto a mantenere un filo tematico estremamente chiaro. Nulla da dire, è un ottimo libro e si può leggere a rate senza perdere il filo.
Non quattro stelle perché non mi piace la struttura ad interviste nuda e cruda, bastava un piccolo sforzo per renderlo una bella unità narrativa ma del resto sono scelte che si fanno.
I presupposti sono quelli di una domanda scomoda a cui pochi vogliono rispondere: siamo davvero troppo sul pianeta?
Il tema della sovrappopolazione è complesso e multidimensionale, rimasto latente per decenni nelle pieghe del dibattito su ecologia, sviluppo sostenibile e previsioni economico/sociali. Tuttavia esiste, e riveste un’importanza destinata ad emergere e rendersi prioritaria.
Con ogni probabilità, alla fine di questo secolo arriveremo al giro di boa: per il 2100 sono previsti 10 miliardi di umani sulla Terra. Come gestiremo le risorse sempre più limitate del nostro pianeta, quale impatto avrà l’aumento demografico sull’ecosistema, come si trasformeranno le diseguaglianze sociali già così stringenti?
Queste domande, troppo spesso evitate, mettono in evidenza l’urgenza di un confronto quanto più aperto e razionale possibile sull’immediato futuro. Confronto lucidamente ricercato da Lucifredi attraverso interviste con esperti di diverse discipline.
Come sempre, quando la tematica è controversa, la lettura si fa interessante!