«Era stata una donna nobile, una moglie per poche ore, una beghina, e ora una fuggiasca. Chi era la vera sè?»
È il 1789 quando Richard Harrington, un affascinante nobile inglese, posa per la prima volta gli occhi sulla bella Lucienne d'Albon. Tra loro è subito travolgente passione, che sfida il caos e la violenza di cui la Parigi rivoluzionaria è pregna. Inizialmente sostenitore degli ideali della rivoluzione, Richard si disillude di fronte al terrore e al caos crescenti e decide di portare Lucienne al sicuro. Ma la loro fuga si trasforma presto in una corsa contro il tempo, intralciata da tradimenti, cospirazioni e un nemico invisibile che trama nell'ombra, deciso ad avere Lucienne solo per sé. Ogni passo verso la libertà diventa un atto di coraggio, mentre l’amore tra Richard e Lucienne è messo alla prova dai pericoli e dalla guerra civile. Tra passioni segrete e ostacoli insormontabili, Richard deve decidere fino a che punto sarà disposto a lottare per un futuro insieme all’amore della sua vita.
davvero un ottimo mix tra storia e quel ciccin di romance che, tutto sommato, piace ancora molto. quello che ho apprezzato però è la ricerca storica e la precisione nei dettagli. Un bel libro che vale la pena leggere
Un'epopea intensa, una lettura di grande intrattenimento. Si seguono le vicende di due personaggi principali coinvolti in una storia d'amore sullo sfondo della Rivoluzione Francese. Richard incarna bene il punto di vista inglese - prima idealista, ma ben presto disilluso - comune a tanti suoi connazionali, mentre tramite Lucienne abbiamo uno spaccato della condizione femminile tra prigioni, abusi e nel santuario temporaneo (ma tutto al femminile) delle beghine di Leuven. Con romanzi su questo periodo storico si rischiano sempre infiocchettamenti vari e anche se l'autrice non scende mai nell'orrore (come, diciamolo, farei io!) non si tira indietro dal ritrarre in maniera onesta la brutalità di questa epoca, la degenerazione degli ideali, sia nella violenza esteriore sia nel conflitto interiore. Il personaggio di Luc è molto interessante perché è una figura rivoluzionaria che rimane attaccata agli ideali e nei suoi cahiers vediamo il suo entusiasmo trasformarsi in disperazione con una narrazione ancora più intima. Tra i personaggi secondari spiccano a mio avviso Fleure, con la sua storia personale tragica e commovente, ed Erin, maestra di solidarietà femminile e punto di riferimento tra le beghine. Ho molto apprezzato che i voti di Lucienne non siano stati risolti subito ma che abbiano invece creato una difficoltà nel ricongiumento con Richard, a ricordarci che nel Settecento la parola data era una questione molto seria. Avvincente anche il ritorno in Inghilterra, dove Richard è in maniera molto realistica trattato con sospetto. Ho apprezzato la fuga di Lucienne, gli ostacoli posti al suo amore da questa rivoluzione che non guarda in faccia nessuno. Un romanzo bellissimo che ho letto in poco tempo e che mi ha fatto scoprire la bellissima scrittura di una collega.
• In questo meraviglioso romanzo storico, la dolcissima Eufemia Griffò ci racconta - con una accuratezza incredibile- di un’epoca turbolenta, travagliata, contraddittoria, in bilico fra le idee liberali di giovani illuministi e l’eco ridondante del passato. Siamo alle soglie del 1789, la Francia sta attraversando un periodo di grande cambiamento: nuove idee di libertà prendono piede, gli enciclopedisti promuovono un nuovo concetto di cultura, giovani rivoluzionari combattono per i propri ideali.
• Ed è proprio in questo sfondo rivoluzionario, animato da guerre, rivolte, cospirazioni, segreti ed intrighi, che prende vita storia d’amore travagliata fra Lucienne e Richard, due giovani uniti dagli stessi ideali, ma soprattutto da un sentimento puro e sincero che li aiuterà a sopravvivere alle avversità. Sposati in segreto, Lucienne e Richard - allo scoppiare della rivoluzione- vengono imprigionati e separati, affrontano ostacoli, pericoli, incredibili viaggi, smarriscono se stessi, ma non perdono mai la speranza di ritrovarsi.
• “Dell’ amore e della rivoluzione” non è solo un romanzo d’amore: è una storia fatta di avventura, di sacrificio, travolgenti passioni e resilienza, una storia che insegna che aggrapparsi all’amore può aiutare a sopravvivere ma, soprattutto, è un incredible tuffo nella Francia rivoluzionaria.
• Accanto a quella di Richard e Lucienne, infatti, si snodano le vicende di tanti protagonisti della rivoluzione francese - le cui pagine di diario raccontano quei turbolenti eventi - che vengono narrati, analizzati, intrecciati dalla autrice con una abilità incredibile. Eufemia racconta di eventi complessi in modo naturale e coinvolgente con una capacità incredibile di fondere realtà e finzione; il lettore è rapito dalla narrazione, frutto di una ricostruzione puntuale, basata su una intensa ricerca storica.
• Un romanzo che celebra la speranza, la fiducia nelle seconde possibilità e la gioia di ritrovare se stessi, un vero e proprio spaccato storico da gustare fino all’ultima pagina.
Non so se attraverso le mie parole riuscirò a farvi percepire le emozioni che mi ha lasciato questo libro, ma ci provo lo stesso, e se arriva anche in minima parte ne sarò più che felice.
La storia mi ha da sempre affascinata, quindi che sia un libro, un film o un documentario la mia passione viene sempre fuori, mi lascio trasportare in epoche ormai lontane ,che hanno fatto la nostra storia. A maggior ragione se riguarda la Francia e il periodo storico che racconta la caduta di Re Luigi XVI e della Regina Maria Antonietta d'Austria.
Nonostante l'autrice si sia soffermata molto sui fatti accaduti all'epoca della "Rivoluzione francese" mettendo in secondo piano la storia d'amore tra Richard e Lucienne, io ho amato questo libro alla follia. Mi sono ritrovata per le strade di Parigi a guardare inerme il popolo che si faceva a pezzi a causa o grazie a fanatici che hanno dato vita ad una rivoluzione sanguinaria pur di arrivare al potere senza guardare in faccia nessuno e condannando a morte anche persone innocenti. Ho visto bambini morire per la fame e il freddo. Donne rinchiuse nella prigione "La Petite Force" stuprate e picchiate, altre sedute li in piazza su uno sgabello con i ferri da maglia in mano in attesa di sedersi davanti alla "Ghigliottina" godendosi lo spettacolo come fossero a teatro.
"Lucienne comprese che ogni sacrificio, ogni perdita avevano contribuito a plasmare il loro destino in una tela di affetti indissolubili che nulla avrebbe mai potuto spezzare."
Devo fare i complimenti all'autrice per il lavoro che ce dietro questo libro, ha descritto il periodo legato alla rivoluzione francese, rimanendo fedele alla verità, raccontando la presa della Bastiglia, l'esecuzione di Re Luigi XVI e della Regina Maria Antonietta, e tutte le atrocità a cui sono stati sottoposti i nobili che peroravano la causa della corona.
Sullo sfondo della rivoluzione francese dove una rete di spie si muoveva nell'ombra, tessendo intrighi, foraggiate da nobili, l'autrice ci racconta dell'amore tra Richard Harrigton e mademoiselle Lucienne d'Albon due nobili che a causa delle rivolte che hanno segnato il popolo francese dovranno combattere mille difficoltà, tra bugie, complotti, violenza e morte per poter trovare il loro lieto fine.
"Gli occhi di Richard incontrarono i suoi, colmi dell’amore indistruttibile che li illuminava dal giorno in cui lo aveva conosciuto, e Lucienne gli sorrise."
Una lettura che mi ha tenuta con il cuore in gola fino alla fine, scorrevole, coinvolgente, a tratti dolorosa, ho sofferto, mi sono commossa e alla fine mi è pure scesa la lacrimuccia e quando un libro arriva così in profondità merita assolutamente di essere letto.
Ringrazio la Land Editore per la bellissima copia cartacea
📖Dell’amore e della rivoluzione ✍Eufemia Griffo 📇Land Editore
💌💙Quanto si è disposti a lottare per l’amore della vita? Siamo nella Francia del 1789 e protagonista una passione travolgente. Il terrore, il coraggio e una fuga contro il tempo a tu per tu con se stessi e il futuro che verrà. Ostacoli e passioni segrete e tanta, ma proprio tanta bellezza tra le righe, merito del talento dell’autrice che è riuscita con questo romanzo storico a brillare come in pochi sanno fare.
💌💙L’epoca è quella del travaglio e delle contraddizioni, tra il liberalismo di giovani illuministi e il passato che ancora si respira malgrado tutto. Siamo agli albori di una Francia alle porte del cambiamento, con le idee di una nuova cultura e grandi lotte per gli ideali. Lucienne d'Albon contessa francese e Richard Harrington marchese inglese, ci accolgono tra le pagine assieme a quel loro sentimento che in una costante altalena di eventi, cospirazioni, rivolte e inganni, non smetterà mai affascinare e incuriosire il lettore. Prigionia e separazione, un lungo epistolario di quotidiani eventi che riempie le pagine di bellezza e autentiche emozioni, circondati da avversità e il costante timore di perdere se stessi e chissà se la speranza di ritrovarsi riuscirà ad essergli alleata fino alla fine.
💌💙Un romanzo storico le cui vicende narrate sono figlie di una ricostruzione attenta e puntuale, veritiera e mai falsata, frutto di tanta ricerca storica, curata, capillare e minuziosa da parte dell’autrice. La compresenza di personaggi realmente esistiti si mescola abilmente ad altri creati ad hoc in un’osmosi semplicemente perfetta, in un vero-verosimile di antica memoria. Ottime le caratterizzazioni, le ambientazioni, i dialoghi, le sensazioni e le emozioni create e suscitate.
💌💙Un romanzare coinvolgente e appassionante, un mix di realtà e finzione dove il passato assume vesti accattivanti e seducenti, mostrando quanto lo studio, la ricerca, la cura siano fondamentali nella stesura di ‘uno storico’ degno di tale definizione. Se amate gli storici, quelli ben fatti ben inteso, non lasciatevi sfuggire questa meraviglia. Uno spaccato di storia, amore, bellezza e grandi emozioni che si farà amare come raramente accade.
"Dell'amore e della Rivoluzione" è un romanzo storico ambientato all'epoca della Rivoluzione Francese, che cattura e incanta il lettore sin dalle prime pagine...
Protagonisti del romanzo sono:
💫Richard Harrington, un affascinante marchese inglese, che vuole cambiare le sorti della Francia, e
💫Lucienne d'Albon, una giovane nobildonna francese...
Tra i due sboccia una travolgente passione sin dal primo sguardo, sfidando mille peripezie e ostacoli da affrontare e superare...
⁉️Lotteranno fino alla fine per salvare il loro amore???
Non vi resta che scoprirlo!!!
L'autrice con grande abilità, maestria, approfondimento, precisione e dedizione, riesce a raccontare una realtà storica attraverso la voce dei protagonisti, (reali e di fantasia), le loro idee, i costumi, le usanze, e tutto il regime di Terrore rivoluzionario che aveva invaso Parigi. Anni di violenze, carceri, ribellioni, esecuzioni, fame e malattie.
Un'opera che si fa amare, arricchita da molti colpi di scena che lasceranno il lettore con il fiato sospeso... Perché non si tratta di un semplice romanzo storico, ma un libro che ci invita a riflettere sul significato della libertà e del cambiamento di ogni singolo individuo...
Sono tanti gli elementi presenti in quest'opera storica che vi consiglio.
✒️Una grande storia d'amore, travagliata e veritiera, che dura nel tempo.
✒️Personaggi reali e fittizi, che fanno proseguire il racconto.
✒️La descrizione di una Parigi rivoluzionaria da parte di un giornalista giacobino, Luc Moreau, che non si fa scrupoli nel raccontarla in maniera dettagliata e feroce.
✒️Una narrazione coinvolgente ed una scrittura raffinata, che commuove ed emoziona il lettore.
✒️La solidarietà femminile tra Marguerite, Fleure ed Erin con la stessa Lucienne.
✒️La parte del beguinage a Leuven, luogo di culto e di preghiera.
Se amate i romanzi storici che vi fanno emozionare e riflettere sulla complessità dell'animo umano, non vi posso che consigliare questo romanzo straordinario!!!!
Ringrazio l'autrice per avermi permesso di leggere il suo meraviglioso romanzo, conducendomi in un viaggio storico affascinante che non conoscevo.
Uno dei romanzi più belli che abbia mai letto in vita mia!!!
“Quando anche l'ultima porta dell'ospizio è stata chiusa, il silenzio e i ricordi del passato mi travolgono. Il crepitio dei ciocchi nel camino è l'unico suono che rompe il silenzio della notte, riflettendo una luce tenue e malinconica, simile a quella di una stella lontana.” Nel momento in cui si accenna, anche in maniera vaga, alla Rivoluzione francese, molti rammenteranno le noiose spiegazioni impartite tra le quattro mura scolastiche. Lo affermo anche per esperienza personale, poiché anch’io facevo parte di quella “frangia” di popolazione. Ma quale è stata quella scintilla che ha cambiato la mia percezione? Traslando la visuale su scene, dialoghi, racconti, articoli di giornale e quant’altro, obliando categoricamente il mio prolisso libro di storia. La risposta la si trova tra le pagine dell’ultimo libro di E. Griffo. Voglio partire sottolineando l’accessibilità del romanzo: ogni evento viene spiegato sulla base di avvenimenti storici, le ideologie e le tendenze politiche sono contestualizzate in modo chiaro, i personaggi storici - ovvero i personaggi realmente esistiti - vengono presentati sulla base di pregiudizi realmente nutriti dal popolo. L’autrice assiste, mediante le sue spiegazioni velate, il fruitore del testo, non appesantendo quest’ultimo. I personaggi sono il cuore pulsante del romanzo. Lucienne e Richard, protagonisti della storia, forgiano un amore sincero, duraturo e impenetrabile. Questo sentimento diventa per loro un’ancora di salvezza, in un contesto travolto da una miriade di eventi violenti e catastrofici. I protagonisti si muovono tra scenari sempre nuovi, oltre quello centrale della Parigi in rivolta, che resta sullo sfondo grazie agli articoli del giornalista Luc. Nel corso del romanzo viene illustrato il degenerare dei principi e degli ideali di libertà, fratellanza e uguaglianza, che cedono il passo all’irrazionalità che contraddistingue l’essere umano. Il personaggio di Luc mima, e incarna, perfettamente questo mutare di valori, riportando con entusiasmo, all’interno dei suoi articoli, gli avvertimenti più incresciosi della Rivoluzione. In conclusione, E. Griffo ci offre un romanzo emotivamente coinvolgente, che indaga sull’amore, e sulla resilienza, dei suoi protagonisti.
<< Ho sempre amato guardare i colori mutevoli delle foglie che con forza e tenacia rimangono attaccati ai loro rami (...) Se fossi una foglia, vorrei poter rimanere aggrappata per sempre al mio ramo, lottare insieme a esso quando soffia il vento che scuotendoci ci spinge via: sono io quella foglia? Siete voi quel ramo?>>
1789. Un vento di Rivoluzione sta soffiando su Parigi, pronto a sconvolgere le vite dei cittadini. Di questo cambiamento è testimone Richard Harrington, nobile inglese che ha lasciato la sua patria per abbracciare i nuovi ideali. Insieme all'amico Luc Moreau, che aspira a diventare un grande giornalista, partecipa ai comizi rivoluzionari, ma non ha fatto i conti con un imprevisto: l'amore che inizia a provare per l'aristocratica Lucienne d'Albon. Quando la Rivoluzione si fa più violenta e inizia a scagliarsi con foga contro i nobili, Richard decide di portare Lucienne in salvo. Le cose, però, non vanno come previsto e i due giovani si ritroveranno a lottare per la loro sopravvivenza e per il loro amore. "Dell'Amore e della Rivoluzione" è un romanzo intenso, ricco di sentimenti e di passione. Ma non è soltanto una storia d'amore. È anche una storia di coraggio, avventura e, soprattutto, un tuffo nel cuore della Francia rivoluzionaria. Con uno stile fluido ed elegante, Eufemia Griffo ricostruisce infatti uno spaccato di Storia che va dallo scoppio della Rivoluzione (1789) al regime di Robespierre (1793-1794). Non solo la Francia: anche il Belgio e l'Inghilterra fanno da ambientazione alle avventure di Richard e Lucienne.
Ho apprezzato molto la ricostruzione storica che emerge da queste pagine, frutto di un'attenta ricerca su svariati testi. Ho adorato soprattutto il personaggio di Richard, disposto ad affrontare di tutto per la donna che ama, e il giacobino Luc Moreau, personaggio che affronterà un'evoluzione interessante.
In alcuni punti la storia d'amore tra Richard e Lucienne mi ha ricordato un po' i Promessi Sposi, soprattutto per la vicenda che lega Lucienne alle beghine di Leuven. Nel complesso è comunque originale e molto coinvolgente. Un romanzo accurato, appassionato e completo, dove non manca proprio niente. Complimenti Eufemia!
📚 Il romanzo "Dell'amore e della rivoluzione" di Eufemia Griffo edito da Land editore si distingue nel panorama del romance storico come un'opera ambiziosa che unisce il sentimento individuale al tumulto collettivo della Rivoluzione Francese.
Uno dei principali punti di forza del romanzo è la sua accurata ricostruzione storica. L'autrice non si limita a utilizzare il 1789 come semplice sfondo; lo rende un vero e proprio protagonista della narrazione.
La Griffo dedica particolare attenzione ai dettagli, dalle descrizioni dei caffè parigini come il Procope alle atmosfere cariche di tensione. I riferimenti al movimento delle beghine di Lovanio arricchiscono ulteriormente la trama, portando alla luce aspetti meno noti della storia.
L'inizio, dominato da elementi politici e figure storiche come Robespierre e Maria Antonietta, può sembrare un po' lento, ma è funzionale all'immersione nel contesto storico. Nella seconda parte, il ritmo accelera drasticamente con la fuga dei protagonisti da Parigi, trasformando la narrazione in un'avventura appassionante che spinge il lettore a girare freneticamente le pagine per scoprire il destino dei fuggitivi.
I protagonisti, Lucienne e Richard, sono ben delineati e coerenti. L'evoluzione di Richard, da sognatore illuminista a uomo disilluso dal Terrore, è chiara e realistica. Anche i personaggi secondari, come le compagne di sventura di Lucienne, sono ben tratteggiati.
🖋️ La narrazione presenta un ritmo ben bilanciato, mantenendo un delicato equilibrio tra storia e romanticismo. Eufemia Griffo utilizza uno stile evocativo e coinvolgente, con descrizioni vivide che immergono il lettore nel contesto storico. La prosa è fluida e ricca di emozione, rendendo le esperienze dei personaggi estremamente palpabili e creando un contesto quasi cinematografico.
In conclusione, "Dell'amore e della rivoluzione" è un romanzo solido e colto che sa emozionare mentre ci guida attraverso i vicoli di una Parigi in fiamme. Non si limita a raccontare un amore, ma riflette su come la "Grande Storia" possa cambiare per sempre il destino dei singoli. Consigliatissimo!
Dell’ Amore e Della Rivoluzione di Eufemia Griffo è un romanzo storico che intreccia abilmente la storia d’amore tra due giovani nobili, l’inglese Richard Harrington e la francese Lucienne D’Albon, con i tumultuosi eventi della Rivoluzione francese. Uno dei pregi di questo romanzo consiste nel mostrare come i fatti storici possano influenzare e cambiare per sempre le vite dei singoli individui. Richard è uno dei tanti aristocratici che rimasto affascinato dagli ideali illuministi si trasferisce a Parigi e durante un comizio di Camille Desmoulins incontra Luc Moreau, giornalista giacobino assertore delle idee democratiche ed egualitarie figlie dei lumi che crede nel cambiamento, nella libertà dall’oppressione dell’ormai degenerato Antico Regime. In questo clima pre rivoluzionario Richard conosce la giovane Lucienne proveniente da una famiglia della piccola nobiltà francese la quale è stata educata in linea con le idee illuministe attraverso le opere di Rousseau e Voltaire. La felicità della loro unione verrà travolta dall’ imprevedibile piega rivoluzionaria in cui l’ideale si piega alla violenza e al terrore. Richard e Lucienne dovranno superare molte dure prove non solo per difendere il loro amore puro ma anche la loro stessa sopravvivenza. L’autrice con le sue parole ha saputo catturare l’essenza della Parigi rivoluzionaria: il lettore si ritrova nella Parigi dei caffè frequentati da filosofi, scrittori, intellettuali e nobili ma anche nella Parigi devastata dalla fame e dalle malattie, dall’orrore delle carceri e della ghigliottina. I fatti propriamente politici sono narrati con ricchezza di particolari anche attraverso i cahiers di Luc Moreau. A questo proposito ho trovato pregevole la descrizione della condanna a morte di Maria Antonietta. Il romanzo però non è ambientato solo in Francia ma anche a Lovanio, passaggio in cui si fa riferimento all’interessante movimento del beghinaggio che ho apprezzato moltissimo e in ultimo troviamo il Kent nel sud dell’ Inghilterra. I personaggi sono caratterizzati in maniera precisa non solo i protagonisti, di cui ho amato l’integrità morale e la compassione verso gli altri di Lucienne, ma in particolar modo quelli ‘minori’ ovvero il giornalista passionario Luc Moreau sul quale si potrebbe scrivere un romanzo a sé ed Erin la Grande Maestra del beguinage di Leuven, donna meravigliosa e di gran cuore! Il pregio principale è la magistrale ricostruzione storica in cui la fiction si amalgama perfettamente con gli eventi realmente accaduti. La scrittrice ha inserito anche una bibliografia, una sitografia e una nota storica finale super approndite con le quali l’autrice spinge il lettore ad approfondire gli argomenti trattati all’interno del romanzo trasmettendo tutta la sua passione e la sua competenza! Ci sono anche note minuziose a fine libro con descrizioni di usi e costumi, delle regole e degli abiti del tempo. Lo stile di scrittura è scorrevole, immersivo e coinvolgente e non vedi l’ora di sapere come finirà ritrovandoti a fare il tifo per i protagonisti. In conclusione, questa è una lettura che consiglio vivamente e che intreccia il feuilletton con la Storia, un romanzo ricco di spunti, riflessioni ed emozioni su come la grande storia possa condizionare le vite, i sentimenti e i caratteri degli esseri umani. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
"Passione" è il termine che, a mio avviso, potrebbe riassumere in sé il senso di questo romanzo che vede come protagonista l'avvenimento storico della Rivoluzione francese. La passione si riferisce sia all'amore che a Parigi nasce, forte e improvviso, tra il nobile inglese Richard Harrington e la bella Lucienne d'Albon, sia al coinvolgimento politico dei protagonisti a sostegno dei nuovi ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza. Se la Rivoluzione, narrata anche dalle parole del giornalista Luc Moreau, si traduce però ben presto nell'0rr0re di sangu& e di m0rte generato dal Terrore, tradendo le originarie aspettative di un positivo cambiamento sociale, il legame tra Richard e Lucienne finisce travolto dagli eventi storici che ne determinano la sorte, in un lungo e drammatico inseguimento. Una vicenda che mi ha ricondotta in un'epoca e in un contesto per me particolarmente suggestivi; una storia che mi è piaciuta e che mi ha tenuta avvinta per molte pagine, nella quale il sentimento dell'amore ritorna sotto molteplici forme: come amore romantico, ma anche come amore tra genitori e figli, fratelli e sorelle, solidarietà femminile. Ho apprezzato molto la ricerca storica e l'interpretazione che nel libro si dà, tramite i personaggi, della rivoluzione francese. Ho inoltre trovato molto interessanti alcune tematiche particolari quali l'importanza assunta all'epoca dalla pubblicistica e la descrizione della vita delle donne nei beghinaggi. Un romanzo storico avventuroso, appassionato, drammatico, intenso e potente, reso in alcuni punti ancora più coinvolgente dallo stile fortemente poetico ed evocativo della prosa.
Con 𝐷𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑖𝑣𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, Eufemia Griffo porta il lettore nel cuore della Parigi del 1789, un periodo di grandi sconvolgimenti in cui amore e pericolo si intrecciano in modo travolgente.
La storia tra 𝙍𝙞𝙘𝙝𝙖𝙧𝙙 𝙃𝙖𝙧𝙧𝙞𝙣𝙜𝙩𝙤𝙣 nobile inglese, e 𝙇𝙪𝙘𝙞𝙚𝙣𝙣𝙚 𝙙’𝘼𝙡𝙗𝙤𝙣, giovane aristocratica francese, è un vortice di passione, coraggio e sacrificio. Inizialmente uniti dalla forza dei loro sentimenti, i due protagonisti devono presto affrontare tradimenti, cospirazioni e le insidie di un nemico invisibile, mentre cercano di sfuggire al caos della 𝑹𝒊𝒗𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒆. Ogni passo verso la libertà diventa una battaglia, e l’amore che li lega sarà messo a dura prova.
Ciò che colpisce di questo romanzo è l’abilità dell’autrice nel ricostruire l’atmosfera storica, grazie alle meravigliose descrizioni e alla scelta attenta delle parole: il terrore delle strade di Parigi, il rumore delle ghigliottine, e le lotte interne dei personaggi, tutto prende vita con una scrittura scorrevole e avvincente. Lucienne è una protagonista che rimane nel cuore: forte, capace di affrontare il cambiamento con determinazione e coraggio.
Non sono una lettrice abituale di romanzi ambientati in quest’epoca, ma questa storia mi ha conquistata grazie alla tensione continua che accompagna ogni pagina. Un intreccio di amore, lotta e speranza che tiene con il fiato sospeso fino alla fine.
Un bellissimo romanzo storico che accompagna il lettore nella rivoluzione francese con una precisione e una delicatezza unici. L' autrice ripercorre gli anni precedenti alla rivoluzione attraverso gli occhi dei protagonisti, ma senza abbandonarsi mai a descrizioni sanguinarie o inappropriate. I punti di vista alternati sono quelli di persone comuni che offrono una finestra sui sentimenti e le paure del tempo. Una riflessione impegnativa su un periodo conosciuto da tutti: i fatti storici si intrecciano ai dubbi di coloro che si trovano travolti dagli eventi.
Richard Harrington si reca a Parigi attratto delle nuove idee e al fermento politico. Seppur nobile è affascinato come molti dal cambiamento. Stringe amicizia con Luc Moreau un giornalista che spalleggia la rivoluzione e allo stesso tempo si invaghisce di Lucienne, una ragazza francese appartenente all' aristocrazia. Ma gli eventi non possono far altro che precipitare trasportati dall'entusiasmo generale per la deposizione del re ed esasperati delle pessime condizioni di vita. Presto non ci sarà più alcun amico di cui fidarsi mentre gli animi si infiammeranno in una spirale di violenza.
Ogni capitolo è aperto da un frammento degli articoli e dei diari di Luc arricchendo la narrazione di storia.
Un bellissimo scorcio per vedere questo periodo storico con occhi diversi e interrogarci non solo sulle motivazioni ma anche su coloro che l'hanno vissuta in prima persona
Una storia estremamente emozionante e tessuta con grande abilità e ricostruzione storica metodica, con apparizioni di personaggi realmente esistiti. Un quadro realistico e tormentato sulle ombre della Rivoluzione francese, che mostra sia le parti di una nobiltà costretta a fuggire, alla prigionia e spesso condannata ingiustamente; inoltre le condizioni della povera gente, che passa da ingiustizie, terrore e follia. In mezzo a tutto questo si snoda la vicenda sentimentale, travagliata, del nobile inglese Richard, di ideali liberali ma inorridito da quanto sta accadendo a Parigi, e la donna di cui si innamora proprio agli albori di una tremenda guerra civile. Lucienne è la sua anima, così pura e forte. Lei e Richard affrontano un cammino sofferto, dove le loro strade vengono bruscamente unite e poi divise. Il lettore vive le loro emozioni nel profondo, soffre per loro, rimane esterrefatto da alcune scelte ma non demorde, sperando in un lieto ricongiungimento. Che ci sarà o forse no. Ho amato tantissimo il personaggio di Richard, la sua dignità e la flessibilità delle sue azioni, non ha paraocchi e agisce sempre con coerenza. Lucienne è dolce, provata, anche troppo testarda su un punto in particolare. Un romanzo che esprime tutta la verità su fatti accaduti. Una storia da leggere senza distrazioni, assolutamente consigliato a chi è interessato soprattutto a questo periodo e ama i romance storici, lontano da superficialità e amorazzi da salotto.
Non è il primo libro che leggo di Eufemia, e come gli altri due libri, mi è piaciuto moltissimo!!!
Mi ha scatenato varie emozioni, rabbia per le ingiustizie ingiustificate subite da molti francesi durante la rivoluzione francese, tristezza per la fine di un’amicizia per colpa di ideali e voglia di fama (da parte di Luc nei confronti di Richard) in un momento storico, soprattutto per i francesi, tutto si ampliava, e quando Luc si accorge di aver sbagliato atteggiamento non solo nei confronti di un amico, era troppo tardi.
Infine, mi sono emozionata tantissimo per l’amore travagliato tra Richard e Lucienne, non poteva nascere in momento più sbagliato, ma che nonostante tutto era forte, tanto da resistere alle tante difficoltà non solo del momento storico, ma anche per la testardaggine di Lucienne, che, convinta della morte del marito, decide di dedicare la sua via a dio e ad aiutare altre donne.
Il libro di Eufemia affascina e cattura con la sua prosa. Una narrazione avvincente che terrà il lettore incollato fino all'ultima pagina. Un'opera scorrevole, ricca di storia e di emozioni.
Un libro che consiglio vivamente a chi desidera lasciarsi trasportare dalle emozioni e vivere un'esperienza narrativa intensa. Una lettura capace di toccare corde profonde, immergendo il lettore in un mondo ricco di sentimenti e riflessioni.
Ho appena finito di leggere dell’amore e della rivoluzione. Una sola parola: capolavoro del romanzo storico. Iniziò a dire che i personaggi sono caratterizzati benissimo. Il lettore si immerge completamente nella storia narrata. L’autrice ha saputo immedesimarmi nella storia come se fossi parte di essa. Io vivevo insieme ai protagonisti e questo è una cosa da maestra, bravissima. Lo consiglio a tutti gli amanti del romanzo storico.
Un periodo storico che mi ha sempre affascinata per le sue innovazioni, per la sua moda e per i suoi cambiamenti, ma anche un periodo storico davvero molto difficile e complesso sotto tutti i punti di vista. In questa storia ho trovato ben espresse da Eufemia, tutte le nozioni storiche importanti mettendo a nudo le criticità e le esigenze di una società ormai ridotta allo stremo.
Leggere questo libro è stata un'esperienza davvero piacevole perché nonostante le tematiche forti e le vicende storiche davvero molto forti ed intense, Eufemia è riuscita con la sua dolcezza a rendere tutto leggero e scorrevole. Le pagine si tiravano via una dopo l'altra senza nessuna fatica. Le emozioni che mi ha fatto provare questo racconto sono state le più svariate, sono riuscita ad entrare sin da subito in sintonia con i due ragazzi e al momento della loro separazione ho sentito anche io il loro dolore. Un amore forte e incondizionato che riuscirà a resistere anche alle oscenità di una prigionia e di false notizie. Detta così può sembrare solo una semplice storia d'amore, invece no. Parto dal presupposto, e chi mi conosce lo sa bene, che non sono amante dei romance quindi se ho accettato questa lettura e sono riuscita ad amarla così tanto è stato proprio per la sua completezza storico-culturale. Infatti i protagonisti possono essere ritenuti i giovani innamorati ma secondo me la vera protagonista è stata la speranza. La speranza di ritrovarsi, di amarsi e della fine di un periodo buio.