In un futuro lontano, il Concordato Stellare spinge le sue astronavi nello spazio profondo alla ricerca di asteroidi ricchi di materiali preziosi. Faith Morgan, un'umana dal passato tormentato, torna al servizio del Concordato come pilota dopo anni dal disastro della sua ultima missione. Segnata dall'incidente che le è costato una gamba e spinta da un disperato bisogno di denaro, si ritrova a lavorare fianco a fianco con un equipaggio che la disprezza. Sulla stessa nave si imbarca Dak Re-Dek, in fuga dal suo pianeta. Deve nascondere i tatuaggi che celano la sua vera natura di serak, una specie temuta per la sua aggressività e per l’incapacità di gestire le emozioni. Con sé, Dak porta un segreto dal potenziale devastante per l'intera galassia. Faith e Dak appartengono a specie nemiche. La logica vorrebbe che non collaborassero, né che stringessero un'improbabile alleanza per salvare il Concordato. Ancor meno dovrebbero provare sentimenti l'uno per l'altra. Eppure, il destino sembra avere altri piani.
Space romance Autoconclusivo I TW sono disponibili per la consultazione sul sito dell’autrice. sono presenti scene esplicite, se ne consiglia la lettura a un pubblico consapevole.
Avevo già apprezzato la penna di Azzurra Pasquali in Bodhi, e sono stata felicissima di aver avuto l'opportunità di fare da beta lettrice al suo nuovo space romance, Stellaria.
Anche in questo romanzo, l'autrice non delude: il suo stile, ricco di azione e scorrevole, si adatta molto bene anche al genere romance, costruendo una storia che seppure non sia adrenalinica come Bodhi è in grado di tenere alta l'attenzione del lettore per tutto il tempo. Anche in questo caso l'ambientazione è curatissima, pur non essendo forse particolarmente innovativa, ma poco importa: vengono rispettati i trope del genere, e la grande attenzione che viene dedicata nella descrizione delle spedizioni alla ricerca di minerali fa intendere che l'autrice abbia completa padronanza del worldbuilding. Da notare come nonostante sia chiarissimo al lettore come funzioni il lavoro di Faith e che cosa significhi far parte di un equipaggio interstellare, le informazioni non arrivano mai come infodump noioso, ma sempre in maniera naturale e spontanea. La storia d'amore viene costruita poco a poco, e vorrei fare un plauso all'autrice per non aver creato il solito "bad boy", ma per aver invece dato spazio a una protagonista femminile non solo forte, ma anche con una disabilità evidente che è tutt'altro che pretesto per una narrazione inclusiva. Le situazioni d'incontro tra i due protagonisti non sono mai forzate né eccessive, e anche stavolta ho divorato il romanzo in pochi giorni.
Lo consiglio senza dubbio ai lettori di romance, perché sapranno trovare una bellissima storia d'amore e di reciproca fiducia ("fluff"/"slow burn" se vogliamo utilizzare i tag del genere), ma anche a chi cerca un'avventura nello spazio: l'azione non manca e non rimarrete delusi dai colpi di scena.
Stellaria è il terzo romanzo di Azzurra Pasquali che leggo dopo la bi(di?)logia di Bodhi, un romanzo più leggero e meno impegnativo dei due precedenti, e che ho scelto perché cercavo proprio un romance sci-fi con cui intrattenermi e fantasticare un po’.
I nostri cosina e cosino sono Faith e Dak, pilota in gamba senza una gamba lei e superspia aliena-ma-non-troppo e con una missione lui. La loro non è la tipica storia d’amore da romance trashotto, o almeno non del tutto: lui è un cucciolone gigantesco e incapace di celare i muscoli dentro le magliette troppo strette e lei è così piccola e fragile ma anche così tosta, il loro non è un instalove ma le farfalle volano fin da subito. Però non volano molto lontano: ho apprezzato l’approccio più adulto rispetto agli standard del genere, o almeno dei suoi esponenti più popolari, in linea con l’età over-30 dei protagonisti. Quella di Faith e Dak non è tanto un storia d’amore ma è la storia di due persone che arriveranno ad amarsi, ma che per buona parte della storia più che altro si piacciono, e imparano a fidarsi l’una dell’altro, e poi si vedrà. Ci sta: non proprio una storia che mi fa sognare, ma una storia credibile e ben costruita. Purtroppo sono entrato in sintonia con i cosini solo in parte: Faith è davvero un bel personaggio, sfaccettata, imperfetta, tridimensionale. Dak, invece, l’ho trovato decisamente più piatto, davvero troppo perfetto per risultarmi convincente al 100%. Certo, sempre meglio del classico bad boy (alzate di sopracciglio, tatuaggi e ghigni non mancano, ma sono contestualizzati), e capisco che fantasticare sul principe azzurro palestrato vampiro vegetariano spaziale sia parte del gioco: probabilmente sono io a non essere il giocatore adatto per la partita.
Parlando di vampiri, mi sono avvicinato a Stellaria aspettandomi uno space romance (come viene descritto) con un certo grado di realismo, impressione confermata dai capitoli iniziali: megacorporazioni, stazioni spaziali superurbanizzate, niente alieni ma solo “umani di derivazione terrestre”, razzismo , problemi di dipendenze, disabilità. Proseguendo invece c’è una svolta sullo space fantasy che personalmente ho apprezzato, ma che a parer mio rappresenta un’arma a doppio taglio: alcuni degli aspetti che pensavo si sarebbero rivelati importanti o comunque sarebbero stati esplorati, come i pregiudizi nei confronti della specie di Dak, vengono rapidamente accantonati e sostituiti da minacce fantastiche un po’ più generiche. C’è chi potrebbe apprezzare l’inventiva dell’autrice, ma io ho trovato il pericolo rappresentato dalla regina serak e dalla titolare Stellaria un po’ troppo grande per quella che è la portata della storia, il che mi ha ricordato un po’ le prime stagioni delle nuove (ormai non più) serie di Doctor Who, quando in ogni episodio c’era una nuova minaccia di scala universale che veniva puntualmente risolta in 45 minuti di episodio. Avrei preferito un pericolo un po’ più concreto e personale, ma, un po’ come la natura della relazione tra Faith e Dak e lo stesso personaggio di Dak, non lo considero un difetto ma un aspetto che può più o meno piacere a seconda dei gusti.
Dal punto di vista tecnico nulla da eccepire: lo stile dell’autrice è sempre pulito e preciso, non grandiosamente immaginifico ma perfettamente in grado di evocare le giuste sensazioni, specialmente riguardo le sequenze più peperoncine, che naturalmente sono il cuore di questo tipo di storie. Anche la cura dell’edizione è di altissimo livello: mi verrebbe da dire che come autrice indipendente Azzurra Pasquali rivaleggia con l’editoria tradizionale, ma non le renderei giustizia, dal momento che i tre suoi libri che ho letto li ho trovati molto più curati rispetto a quelli editi da CE che ho letto di recente.
Concludendo: consiglio Stellaria a chi cerca un buon romance che metta in scena una relazione tra persone adulte, scevro dai tanti problemi che spesso presentano i romanzi di cui si sente parlare su TikTok, ma comunque in grado di soddisfare chi in questo genere di storie ricerca anche una buona dose di “fanservice”.
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Non leggo molti romance perché spesso viene data tutta l'importanza alla storia d'amore che arriva poi a sovrastare tutto, rendendo la storia banale e i personaggi macchiettistici e poco curati.
Quello che riesce a fare qui l'autrice invece è costruire un bel romanzo scifi, con un worldbuilding interessante e coerente, una trama valida sotto tutti i punti di vista e che riesce a tenere l'attenzione alta. La scrittura è molto fluida e piacevole e riesce a fare immergere il lettore quanto basta per dimenticarsene completamente ed entrare nella storia. Se tutti i romance fossero scritti così, ne leggerei molti di più, purtroppo questo romanzo rimane una piacevolissima eccezione.
Altro plus è che il romanzo sia autopubblicato, dimostrando ancora una volta che un'editoria di qualità è possibile a prescindere dall'avere una casa editrice dietro.
Durante il mese di gennaio ho letto qualche libro di autrici italiane indie, tra cui Stellaria di Azzurra Pasquali. Si tratta di un romanzo autoconclusivo di genere fantascientifico e romance. Dopo aver letto diversi fantasy avevo proprio bisogno di cambiare genere! E dato che le recensioni sono molto positive, avevo aspettative molto alte…
Partiamo dall’ambientazione. Non è particolarmente originale o innovativa, ma molto curata: l’autrice è riuscita subito a trasportarmi nel worldbuilding, che è approfondito ma non risulta mai troppo pesante. Le descrizioni delle navi spaziali mi hanno ricordato la saga di videogiochi Mass Effect, che adoro, quindi l’hype era tanto!
Conosciamo quindi i nostri protagonisti. Faith Morgan è una ex comandante del Concordato che, dopo aver causato un incidente che è costato la vita di decine di persone, ha perso la reputazione (e anche la gamba) e ora vive nel senso di colpa. Dak Re-Dek appartiene alla specie dei serak, nemica del Concordato e temuta per la sua aggressività. In fuga dal suo pianeta natale, Dak porta con sé un segreto dal potenziale devastante per l'intera galassia.
Faith e Dak si ritrovano sulla stessa spedizione, sulla nave spaziale Chevalier, lei odiata da tutto l’equipaggio e lui costretto a nascondere la sua natura di serak. Mi sono affezionata a entrambi, soprattutto a Faith (che a proposito mi ricorda Shepard di Mass Effect, forse per i capelli rossi e l’abilità al comando). È sì una donna forte, ma anche molto umana, con le sue fragilità come tutti.
Se da una parte, il desiderio di Faith è quello di redimersi, dall’altra Dak deve salvare l’intero universo. Questa è una considerazione puramente personale, ma penso che la posta in gioco fosse alta, altissima. Forse fin troppo alta per un romance autoconclusivo. Insomma, c’è in gioco il destino dell’universo. Penso che questo libro (così come tanti altri libri fantasy/scifi) avrebbe giovato di un conflitto su una scala più ridotta.
In ogni caso, la trama è solida e ben costruita. In generale non sono una fan del romance, ma ho apprezzato la storia d’amore fra i due protagonisti, che si evolve in modo del tutto naturale. Lo stile di scrittura mi ha presa fin da subito. Scorrevole, il libro si lascia davvero leggere bene. Ho divorato il romanzo in pochissimi giorni!
Per concludere, le mie aspettative sono state superate e leggerò sicuramente altri libri di Azzurra Pasquali! Ho intenzione di recuperare Bodhi e tengo d’occhio le prossime uscite.
Se siete alla ricerca di una storia che vi tenga incollati dall'inizio alla fine e che vi trasporti in futuro lontano, nello spazio più profondo, sicuramente questo libro fa per voi. 🌌🚀 "Stellaria": uno space romance autoconclusivo che non potete proprio perdervi. ✨
Per tutto il libro ho avuto la sensazione di vedere le scene davanti ai miei occhi, grazie al grande talento narrativo di Azzurra, tutto era vivido e ogni parola mi assorbiva completamente. L'azione non manca, come le scene adranaliniche che ti lasciano con il fiato sospeso.💥
Con una scrittura davvero coinvolgente, scorrevole e vivida ci si ritrova catapultati un questo vasto universo dove seguiamo Faith Morgan, la protagonista, decisamente meravigliosa e sono subito entrata in empatia con lei. Una donna fortissima che continua a vivere e lottare per la propria famiglia (ossia suo fratello Jesper) e per sé stessa. Perché nonostante il dolore che ogni giorno prova per il suo errore, ricordato costantemente dalla gamba che non ha più, affronta a testa alta i suoi doveri e non vive nella vergogna.
Da qui, mi piacerebbe soffermarmi anche sulla questione dell'invalidità, che devo dire è stata gestita benissimo e con grande sensibilità.❤️🩹
E poi, ancora non vi ho parlato di Dak... Beh, cosa dire di lui se non che è stato adorabile sin dall'inizio? 😍🩵 (e si, anche un gran figo! 😂) Ah, non aspettatevi il classico trope enemies-to-lovers. Qui troverete una bellissima narrazione slow born di una storia d'amore super intrigante e passionale tra quelle che dovrebbero essere considerate due specie naturalmete nemiche. Si ritroveranno a condividere gli stessi (stretti🤭) spazi e a collaborare insieme. Sono stati davvero stupendi e ho amato la naturalezza dei loro dialoghi e dei momenti più intimi❤️🔥
Quindi, in generale per me questo libro ha tutto quello che serve per meritarsi un grande sì. Mi ha intrattenuto ed emozionato. Inoltre, un punto a favore se lo prende anche per il fatto che si tratta di un autoconclusivo, poiché non credo sia facile creare una storia ricca e complessa come questa e riuscire a chiudere il cerchio in un solo volume, senza doversi dilungare.
Grazie ancora Azzurra per questo splendido viaggio! 💖
“Stellaria” è un romanzo space fantasy autocnclusivo di Azzurra Pasquali, uscito a novembre 2024. Per me si è trattata di una lettura freschissima dal momento che grazie all’autrice ho avuto la possibilità di leggerlo in anteprima con una copia arc. Non credo che le parole possano essere abbastanza per ringraziare Azzurra sia per l’esperienza che per la possibilità di lettura.
Se non siete nuovi su questi schermi, saprete già che ho già letto di questa autrice: “Numbers” (un post apocalittico) e “Wild Hunt” (un portal urban fantasy) e che li ho amati alla follia. Per me lo stile di Azzurra è unico e mi dà un senso di comfort zone che pochi altri hanno. Insomma, anche con “Stellaria” sapevo di andare sul sicuro!
Le protagonista di questa storia è Faith Morgan, non una semplice pilota, ma la migliore. La sua carriera era fiorente e in salita, almeno finché non si è ritrovata coinvolta in un incidente su una nave che stava pilotando e in cui è morta una parte dell’equipaggio. Ma i segni di questa tragedia per lei non sono solo morali, di fatto ha perso anche una gamba, è stata costretta a lasciare le spedizioni importanti e il suo successo è andato declinando. Così tutto il suo mondo ha finito per odiarla e farla sentire sempre peggio. Tutti i processi la reputano colpevole della morte di tantissime persone, ma dentro di sé Faith sa che c’è qualcosa che deve ancora venire fuori e farà di tutto per avere il suo riscatto.
Dak Re-Dek invece è l’altra faccia della medaglia: è in fuga dal suo pianeta e viaggia nello spazio con il solo fine di allontanarvisi e salvare tutto l’universo da una minaccia sconosciuta che aspetta solo di esplodere per divorare tutto.
Ma il destino ha sempre i suoi assi nella manica, e così Faith e Dak si ritroveranno presto coinvolti nella stessa spedizione su una nave. Lei dovrà affrontare la furia e lo sprezzo di coloro che le danno la colpa dell’incidente, e lui invece dovrà fare di tutto per affrontare i pregiudizi contro la sua specie e per salvare un mondo che in realtà lo disprezza. Ogni incontro arriva al momento giusto, e i due protagonisti oltre a ritrovarsi in una corsa contro il tempo (e lo spazio) dovranno fare del loro meglio per salvare tutto l’universo, anche se alla fine dei conti ciò che sta per esplodere li salverà l’un l’altra.
Prima di iniziare questa lettura ero super gasata, non vedevo l’ora di tuffarmi in questo space romance e le aspettative erano davvero alle stelle (giusto per essere in tema). Alla fine ne sono uscita un po’ rotta, con tanti piantini, gli occhi lucidi e una lettura da cinque stelle che non dimenticherò mai.
«La Chevalier è rinata dalle macerie della Agorath, una nuova creatura risorta dalle sue ceneri. È una fenice» abbassò la voce. «Dovresti rinascere un po’ anche tu.»
Non so spiegare quanto la storia di Faith mi abbia emozionata, è arrivata proprio al momento giusto, per consolarmi in un periodo decisamente negativo. L’ho amata dalla prima all’ultima pagina e in ogni sua sfumatura: forte, debole, arrabbiata e felice. L’autrice ha il potere di creare personaggi indimenticabili, che ogni volta sembrano raccontare qualcosa anche di me e non solo di loro stessi. È impossibile non ritrovarsi e sentirsi in sintonia con personaggi simili, che hanno qualcosa in più da lasciare oltre le scene epiche.
Ovviamente ho amato tanto anche il personaggio di Dak (ho bisogno di lui nella mia vita, tipo subito). Ho davvero apprezzato che dei personaggi siano emerse soprattutto le fragilità e non solo gli stereotipi di forza che solitamente ci vengono promulgati. Abbiamo davvero bisogno di più personaggi così, che ci facciano sentire meno soli e diversi.
Mettendo da parte i due protagonisti, devo dire che ho apprezzato tantissimo anche tutti gli altri personaggi che fanno da sfondo. Ho adorato fare ipotesi e previsioni sul finale, e ad ogni capitolo ero sempre più incuriosita e sorpresa. Con questo libro state certi di una cosa: nulla è come sembra e ogni piccolo dettaglio è lì per un motivo.
La lettura mi ha seriamente fatta impazzire, infatti rispetto alla media degli ultimi mesi sono riuscita a leggere tantissimo e andare avanti era il mio solo e unico pensiero. Arrivare alla fine è stato un colpo al cuore, essere giunta agli ultimi capitoli mi ha messo su una tensione che non si può descrivere! Un po’ avrei voluto che questa storia non finisse mai, mi sono affezionata così tanto che lasciare andare i personaggi è stato difficile.
Anche se questo è il primo romance vero e proprio dell’autrice, io già sapevo che mi sarebbe piaciuto. Ne ero davvero certa perché ormai ho così tanta fiducia in Azzurra che leggerei qualsiasi suo scritto anche a scatola chiusa.
La parte romance è pazzesca, non ne dubitavo assolutamente ma la sorpresa comunque c’è stata. È tutto così slow burn (esattamente come piace a me) quasi da morire. Ho davvero apprezzato tutto, ovviamente buona parte della narrazione si concentra sul rapporto tra i personaggi ma c’è anche molto altro, proprio perché la storia va avanti e non si limita a descrivere solo una storia d’amore. Ho amato il modo in cui tutto ha preso senso sul finale, su come il rapporto tra Faith e Dak nasce e si sviluppa.
Aveva bisogno di Faith Morgan. E anche lei aveva bisogno di lui, solo che ancora non lo sapeva.
Questa lettura è stata davvero perfetta, non c’era nulla che avrei cambiato o che avrei voluto di diverso. Ancora una volta, la penna di Azzurra è riuscita a farmi a pezzi e poi a ricompormi, facendomi sentire confortata e donandomi emozioni uniche.
«Senza stelle, senza lo spazio, lei non era niente»
Stellaria è uno space romance autoconclusivo e dual pov, con una trama solida e dinamica. Allacciate le cinture perché sarà un viaggio indimenticabile. _ Siamo nella Galassia dove vige il Concordato, i nostri due protagonisti sono personaggi tormentati:Faith, una comandante declassata a causa di un'incidente avvenuto anni fa. Dak è in fuga, per la sua razza serak è un traditore, utilizza un distorsore per spacciarsi come umano. _ Entrambi si imbarcheranno sulla Chevalier, Faith come pilota e Dak si trasforma nel tenente Dan, un superflare ovvero un mercenario. Entrambi si ritroveranno a lavorare insieme. _ La scrittura è corposa e introspettiva, riesce a scavare nei suoi personaggi rendendoceli vividi e a farci visualizzare i dettagli di narrazione in modo nitido. _ Per Faith la vita sulla Chevalier non è facile, soprattutto per le cattiverie che gli altri componenti dell'equipaggio le riservano. La colpa dell'incidente pesa tutta su di lei. Dan arriva come una ventata d'aria fresca e pian piano i due si ritroveranno alleati. La tensione tra i due è innegabile: un tocco che dura troppo, un guardarsi a vicenda le spalle, piccole premure che scaldano il cuore del lettore. _ Il serak, la spia, il soldato e l'umana, la disprezzata, la pilota d'eccellenza. Due specie nemiche dove però i pregiudizi e le paure sembrano pesare nulla. Faith e Dak si proteggono a vicenda, c'è fiducia e desiderio tra di loro, che crea una barriera contro tutto il resto. _ Ho amato Faith per essere, innanzitutto, un personaggio atipico. Forte, intraprendente, intelligente, onesta ed estremamente brava in quello che fa... ma tutto questo sembra essere stato coperto da una cappa di insicurezza e fragilità dopo l’incidente avvenuto con la Skyblue. Ciononostante, quella scorza dura è sempre lì, solo che Faith deve tornare ad avere fiducia in se stessa. Faith è una protagonista che se la cava da sola, non è abituata a qualcuno che la aiuti; si è sempre trovata a risolvere da sola i suoi problemi. Un personaggio che non fa spettacolo delle sue azioni e di come tiene alle persone che ama, ma che riesce a catturarci con la semplicità disarmante con cui viene caratterizzata. E poi, diciamolo: quanto diamine è figa mentre pilota? Un portento, che non fa che esaltarci e renderci fieri quando risponde a rime a chi la stuzzica un po' troppo. Dak o tenente Dan, è il personaggio più fitto e misterioso, che conosceremo pian piano. Il significato dei suoi tatuaggi blu, la sua determinazione che non si piega e che per correttezza lo porta ad andare anche contro la sua stessa razza. C'è una nota di fermezza e grande capacità di serietà nel suo personaggio che lo rendono ruvido ma allo stesso tempo la premura che ha nei confronti di Faith ci scalda dentro _ Tante sono le emozioni provate: personaggi ben caratterizzati, worldbuilding delineato, una trama sci-fi che ci fa sognare, momenti intimi ma anche tanta adrenalina che scorre veloce, pericoli imminenti e lotte devastanti. Stellaria non è solo una storia, è un modo per esorcizzare gli errori del passato e dimostrare di potercela fare. _ Volevo che non finisse mai, e forse la meraviglia di un libro sta tutta qua: non voler uscire dalle sue pagine. Una storia valida e speciale che brilla ed incanta come una Luxar.
Ho acquistato Stellaria a novembre e, oggi che l'ho letto, posso confermare che siano stati i soldi spesi meglio del 2024 e che, questo libro, è uno dei migliori del 2025.
Stellaria è uno space romance ambientato in un tempo indefinito nel futuro in cui gli esseri umani abitano su gigantesche navi spaziali e hanno come principale fonte di sostentamento il Kritanio.
Faith è pilota e comandante di una delle navi che, ogni anno, partono alla volta dello spazio a caccia di asteroidi da cui prelevare, appunto, questo metallo. Dak (detto Dan), invece, è un Serak. I Serak sono un popolo che spaventano gli esseri umani, in quanto aggressivi e con peculiarità che li rendono meno umani e spaventosi agli occhi degli altri.
Ho apprezzato praticamente tutto di questo libro. Partendo dal genere, il romance, nonostante sia uno dei generi principali, non va mai a discapito della trama. Infatti, l'azione, l'avventura, il mistero e la suspence accompagnano i lettori pagina dopo pagina, in un crescendo di adrenalina. La storia d'amore mi è piaciuta. È molto slow burn, come preferisco, e si crea da basi solide che vengono intessute pagina dopo pagina. Alla fine è quasi impossibile non fare il tifo per i protagonisti.
Anche il worldbuilding è interessantissimo, soprattutto tutta la parte inerente alla caccia al Kritanio e ai Serak, di cui ci sono molti assaggi (potrebbero non bastare per gli amanti dei dettagli, ma in un autoconclusivo come questo penso sia comunque tutto ben caratterizzato e spiegato).
Infine, io resto sempre ammaliata dalla scrittura di Azzurra. Il libro è curato fin nei minimi dettagli, il testo è pulito, editato con cura e minuzia, e lo stile di scrittura è maturo, fluido e coinvolgente.
Piano piano, mi leggerò sicuramente anche gli altri suoi libri, perché merita davvero tanto.
Inizio col dire che ‘Stellaria’ è un libro che mi ha rubato il cuore e che, come ogni volta che devo recensire un titolo che ho amato, la difficoltà è inversamente proporzionale a quanto mi sia piaciuto il libro.
Ho amato seguirne l’annuncio dell’uscita, la cover reveal e non penso sarò mai grata abbastanza ad Azzurra per avermi dato la possibilità di leggere l’ARC in anteprima. Ma perché dico che mi ha rubato il cuore? Cerchiamo di partire con ordine: come sapete, il mio rapporto con i romance è un pochino travagliato e solo pochi titoli rientrano tra i libri di questo genere che ho amato. E ‘Stellaria’? Secondo me uno dei pregi più grandi di questo libro è l’essere un romance in cui la storia d’amore tra i personaggi non prende mai il sopravvento in modo arrogante sulla trama vera e propria ma gioca comunque da legame fondamentale nelle dinamiche. Ci sono scene esplicite, sì, ma non sono buttate a casaccio come spesso succede. Hanno senso di essere lì dove si trovano e hanno un loro contesto. Il fatto che il lato romance non si imponga a forza sulla trama ma vada a quasi a braccetto è indicatore di quanto sia un titolo davvero ben equilibrato.
Faith è un personaggio a cui si fa fatica a non affezionarsi: è un’eroina forte, determinata ma che ha delle debolezze e il fatto che le mostri non la penalizza, anzi, la rende molto più forte. Ha una storia travagliata e si dà la colpa per eventi successi non a causa delle sue decisioni ma nonostante questo è pronta ad affrontare ogni sopruso da parte del Concordato. Ma soprattutto, Faith Morgan è straordinaria e non si fa sopraffare da tutte le dicerie che l’hanno sempre circondata in merito alla razza Serak (e mi fermo qui perché altrimenti vi vado a spoilerare una delle scene più belle di tutto il libro).
Dak è invece in fuga dalla sua stessa specie per salvare tutti quanti dalla distruzione. Vittima degli stereotipi, trovo che sia molto simile a Faith in alcuni aspetti ma allo stesso tempo lo trovo diverso da lei ed è probabilmente questo che li rende perfetti per stare insieme. Non ha mai perso di vista lo scopo principale che l’ha portato a imbarcarsi sulla Chevalier, ma non è nemmeno estraneo a provare dei sentimenti per Faith e invece di chiudersi in una coltre di ghiaccio si concede di accettarli e gestirli.
Vedere il nuovo genere in cui si è buttata, diverso dal solito (a proposito, grazie per non aver fatto fuori nessuno stavolta), è stata la prova che Azzurra si riconferma una delle mie autrici preferite. Il suo stile è meraviglioso e ha la capacità di farti sentire a bordo della Chevalier e della Athenais insieme ai personaggi.
Per farvi un riassunto, questo libro ha: un’ambientazione pazzesca, scene d’azione che tengono incollati alle pagine, coli di scena, personaggi ben definiti, una storia d’amore ben equilibrata e strutturata e un finale che è proprio una bomba. Quindi vi chiedo, che aspettate a leggerlo?
Azzurra Pasquali non si smentisce neanche quando cambia genere, Stellaria mi ha tenuta incollata alle sue pagine e credo continuerà a ronzare nel mio cervello ancora a lugo dopo aver concluso la lettura.
I protagonisti di questo romanzo mi hanno fatta innamorare follemente (entrambi, sottolineiamolo). Da una parte abbiamo Faith che è esattamente il personaggio femminile che tuttə vorremmo leggere nei libri: forte, decisa, che ricopre ruoli di potere con grande competenza e che, però, non rinuncia anche alle sue parti più emotive (lo dico perché spesso per creare l’immagine della “donna forte” nei libri spogliano questi personaggi della loro umanità, cosa decisamente controproducente e che qui non accade affatto). Dall’altra parte abbiamo invece Dan: un uomo scritto (magistralmente) da una donna, non aggiungo altro.
La componente romance è sicuramente presente, ma non è eccessiva e si intreccia alla perfezione con la trama e l’evoluzione dei singoli personaggi. È un romance, ma non è solo un romance, cosa che personalmente ho apprezzato moltissimo.
La scrittura di Azzurra poi è sempre un piacere da fruire come lettorə: scorrevole e fluida, non lascia mai indietro nulla ed è capace di rispecchiare alla perfezione le emozioni dei personaggi per farle provare anche a chi legge.
Uno dei pochissimi romance che io abbia mai letto, e anche l'unico ad essermi piaciuto. Ho adorato i personaggi, che non erano un accumulo di stereotipi, ma soprattutto il romance, ben integrato nella storia.
Una green flag spaziale, ecco chi è Dak, il protagonista maschile di questa storia.
Ma partiamo dall'inizio. Stellaria è uno space romance autoconclusivo scritto da Azzurra Pasquali.
La protagonista femminile è Faith, esperta pilota di astronavi, sta vivendo un momento difficile a causa di un incidente accaduto durante una missione che le ha causato la perdita di una gamba e che la tormenta ogni giorno. Per sopperire alle difficoltà economiche che si trova ad affrontare, accetta di tornare a bordo di una nave del Concordato, ma il resto dell'equipaggio non è molto contento della sua presenza.
Dak non è umano, fa parte di una razza considerata pericolosa e per questo, per portare a termine il suo obiettivo, sale a bordo della stessa nave spaziale camuffando però il suo aspetto. Oltre a nascondere i suoi tatuaggi, cela un segreto potenzialmente molto pericoloso per tutti.
Inaspettatamente, casualità, destino e attrazione porteranno Faith e Dak ad avvicinarsi ed entrambi scopriranno che il viaggio che hanno intrapreso non andrà come preventivato.
Parto con il dire che ho apprezzato molto la scorrevolezza della storia. Non c'è stato un momento in cui mi sono sentita annoiata. Non sono una grande fan delle storie ambientate nello spazio ma avendo già apprezzato la scrittura di Azzurra in Numbers, ho voluto dare una chance anche a questa sua storia e ho fatto bene. C'è il giusto mix di trama, descrizioni, ambientazioni, azione e spiegazioni. Il testo non risulta mai pesante o ripetitivo e anche le parti "tecniche" sono chiare e interessanti. Mi è piaciuto come sono rappresentati gli scenari in cui si svolgono i fatti. In certi momenti mi sembrava di vedere un film mentre leggevo.
Faith l'ho trovata una protagonista stupenda. Una donna forte che ne ha passate tante, che ha le sue fragilità ma che non si lascia abbattere e tenta in ogni modo di andare avanti. Mi è piaciuto il suo rapporto con il fratello e ho empatizzato molto con il suo personaggio.
Dak, come già detto, è semplicemente perfetto. Troppo? Per me forse si. Mi è piaciuto molto, sia per come è descritto (cioè, io lo vorrei subito un ragazzo con i tatuaggi luminosi) sia per il suo carattere. Gentile, premuroso, apprensivo, sicuro, intelligente e che mette gli altri prima di se. È un personaggio che si lascia scoprire poco alla volta ma che non si può non apprezzare.
La storia in generale l'ho trovata semplice ma carina. L'idea è originale e ho trovato il giusto mix tra quello che accade a livello di trama e la componente romance. Purtroppo pur essendomi piaciuto tutto, non mi sono emozionata e un po' mi è dispiaciuto.
Sicuramente è un libro che consiglierei a chi solitamente legge romance e si vuole approcciare a qualcosa di diverso o a chi ha voglia di una lettura un po' diversa e leggera.
"Era solo questo l’unico motivo per cui voleva tenerla vicina: perché gli serviva. Non aveva nulla a che fare con il suo profumo, per esempio, che gli permetteva di capire se era passata lungo il corridoio qualche minuto prima di lui. Né con il modo in cui la divisa fasciava il suo corpo e nemmeno per quei rari sorrisi appena accennati quando pensava che nessuno la stesse osservando. Scosse la testa. Lei gli serviva, era solo un mezzo per arrivare a un fine, nient’altro.[...] Doveva solo smettere di guardarla così, come se l’accertarsi che lei stesse bene fosse più importante di respirare."
Non ho letto molti space romance, ma è un genere che trovo davvero affascinante, e il fatto che ne abbia trovato uno così valido e curato scritto da un'autrice nostrana mi rende ancora più felice. Ammetto di essere rimasta confusa in qualche punto, perché le spiegazioni arrivano pian piano e in modo centellinato, ma alla fine tutti i nodi vengono al pettine e il background che si delinea è molto solido. La storia d'amore cresce lenta ma coerente, ti stuzzica con brevi incontri, sguardi e azioni tra due personaggi che dovrebbero essere nemici ma si scoprono molto simili. Una nota speciale per la protagonista, una donna forte e determinata nonostante la disabilità, che ama la sua famiglia e lo spazio immenso.
" La mano di lei corse sotto al tavolo a intercettare quella di Dak. La strinse forte per qualche secondo e a lui sembrò che quello fosse il posto perfetto per la mano di Faith Morgan. Avrebbe tanto voluto vederle intrecciate e constatare quanto stessero bene insieme, quella forte e piena di cicatrici di lui e quella altrettanto forte ma piccola e dalla pelle liscia di lei, ma le tenne dov’erano, là nascoste, appoggiate sulla sua gamba."
"Stellaria" è il primo romanzo che leggo di Azzurra Pasquali e ammetto che era da parecchio che volevo avvicinarmi alla sua penna. La fantascienza è un genere che non leggo e non mi garba per gusto personale – lo spazio mi affascina e mi terrorizza allo stesso tempo, forse è per questo? – ma sono contenta di essere uscita dalla mia comfort zone e di averlo fatto con questo libro.
Parto col parlare proprio dell'ambientazione, così vivida e ben descritta che non ho avuto nessun tipo di problema a immaginarla davanti ai miei occhi. Per quanto l'azione si svolga principalmente su una nave spaziale gigante (e su una delle sue lance), la narrazione non ha mai risentito né di monotonia né di claustrofobia. È tutto così *reale* che sembra di poter toccare il metallo delle pareti sotto i polpastrelli se solo si allunga la mano sulla pagina, e di sentire il fracasso e le vibrazioni delle trivellatrici su qualche asteroide alla ricerca di kritanio e altri materiali preziosi. Ero proprio in plancia, lì, con Faith e tutto l'equipaggio.
[E magari, dico io! In quel caso avrei potuto tirare qualche calcio sui denti a un certo idiota.]
Avrei solo voluto un po' più di approfondimento sui Serak e su Akra, ma si tratta pur sempre di un autoconclusivo che ha già tantissima carne al fuoco, quindi la cosa non ha pesato più di tanto.
Altra cosa che ho amato è la caratterizzazione dei personaggi. Faith non è solo una dura e Dak non è solo un cinnamon roll. Hanno entrambi il peso di diversi traumi sulle spalle, debolezze e vulnerabilità, e per quanto cerchino di non mostrarne agli avversari, non possono nasconderli né a se stessi né tra loro. Anche i personaggi secondari sono apprezzabili (Finix, sei adorabile ) e arricchiscono il cast di diverse personalità. Ce n'è solo unx di cui, anche se mi puzzava fin dall'inizio e avevo ragione, non ho compreso appieno le motivazioni delle sue scelte.
L'unica cosa che non mi ha entusiasmata è, stranamente, la parte romance. Per quanto abbia adorato Faith e Dak, non ho provato molto nei confronti della loro relazione. Però mi è piaciuto molto come abbiano affrontato dei temi potenzialmente distruttivi per la reciproca fiducia: due adulti in tutto e per tutto – e lo dico perché mi capita spesso di leggere di adulti che si comportano da adolescenti che non sanno cosa sia la comunicazione. FINALMENTE. Grazie, Azzurra, ti sono debitrice.
All in all, è un romanzo scorrevolissimo e lineare, con la giusta dose di azione e tenerezza (e qualche scena esplicita). Un altro esempio di come chi decide di pubblicare senza l'ombrello di una Casa Editrice sulla testa, e lo fa con consapevolezza e dedizione, può produrre libri di altissima qualità.
Ho letto (o dovrei dire divorato?) l'ARC in pochissimi giorni e all'annuncio della box sono corsa a compilare il modulo di ordine ✨
Adesso ho due gioie al posto di una: un bellissimo ricordo di questa lettura e tanti gadget di questa storia che ha ora un posto specialissimo nel mio cuoricino.
Faith e Dak sono una coppia bellissima, dei veri strangers to lovers costretti su un'astronave - la Chevalier - e sulla sua lancia Athenais; Faith è la pilota con un passato controverso che la tormenta e Dak uno degli specialisti dell'equipaggio con un segreto da custodire gelosamente.
In un'immensa nave spaziale non si incontreranno mai no? *coff coff* arriva al capitolo 13 e ne riparliamo *coff coff*
È spicy e fatto bene, già nella dilogia di Bodhi con alcune ero rimasta così 🥵 ma qui si raggiunge un livello 🔥🔥🔥
E poi il finale: che splendore di angoscia e soddisfazione!
Confermo che adoro la scrittura dell'autrice e sono convinta che Stellaria ora sia il mio preferito della sua produzione finora, un peccato per Wild Hunt che però può rimanere saldo al secondo posto perché al terzo ci sono entrambi i volumi di Bodhi.
Faith mi è piaciuta molto ma il mio cuore se l'è preso in toto il Serak dai tatuaggi blu.
Come al solito il volume e i suoi interni sono curati al dettaglio e pure il contenuto della box è davvero azzeccato.
Cosa aspetti a dare una chance all'Indie - con la I maiuscola - ben fatto e nostrano?
Se l'hai già letto o lo stai facendo i miei dm sono aperti, ho così tanto da dire nella zona spoilerosa ✨
Lettura d'evasione con cui iniziare il 2026, Stellaria si è rivelato un gioiellino.
Innanzitutto per lo stile: sono felice di aver finalmente recuperato qualcosa di Azzurra, perché ho avuto la conferma che le belle recensioni erano super meritate. Le quasi 400 pagine di Stellaria scivolano via che è una meraviglia.
In secondo luogo, questo romanzo è uno space romance, ma le varie componenti della trama sono ben equilibrate e amalgamate: la relazione di Faith e Dak cresce e si evolve in maniera naturale e non sembra mai "sopraffare" i loro archi narrativi personali. Entrambi hanno degli obiettivi, dei sogni e missioni da portare a termine e nulla di tutto ciò viene sacrificato per lasciare più spazio alla storia d'amore. E a proposito: questi due fanno faville *_*
Unico appunto: gli ultimi capitoli chiudono la storia fin troppo velocemente. Avrei voluto sapere qualcosa in più su Primordia, ma anche e soprattutto sulle conseguenze di ciò che è accaduto sulla Chevalier e sul destino dei personaggi secondari.
Stellaria di è un romantasy autoconclusivo che vi farà viaggiare nello spazio, a bordo della Chevalier. Una storia che ricorda un po' una puntata di Star Trek ma con un guizzo in più.
Faith Morgan, dopo essere stata ritenuta responsabile di un grave incidente, si arrabatta per restare a galla. Dak è un Serak, in fuga dal suo pianeta, dopo aver rubato un oggetto che potrebbe alterare gli equilibri dell'Universo. I due si incontreranno a bordo della Chevalier e lavoreranno fianco a fianco...
I personaggi sono ben scritti e carattetizzati, diversi da quelli che siamo abituati a incontrare nei romantasy. La chimica che si crea tra Faith e Dak è magica, capace di tenere il lettore attaccato alle pagine. Ci sono scene spicy e, fortunatamente, non sono cringe e nemmeno volgari . Lo stile di scrittura è scorrevole, persino immersivo. Dopo poche pagine ci si ritrova già immersi nella storia che non presenta momenti morti.
Recensione a caldo perché l'ho finito due minuti fa.
È un bel libro che mescola bene l'ambientazione spaziale, l'avventura e il romance, anche se speravo che quest'ultimo componente fosse anche più forte. L'avventura è interessante, scorre a un buon ritmo grazie anche allo stile dell'autrice, però non mi ha coinvolto tanto quanto il suo lavoro precedente (la dilogia "Bodhi"). La parte romance invece è molto bella e per questo avrei voluto fosse più presente.
Direi che si tratta di una bella lettura per chi cerca un buon mix di azione e amore, con anche delle scene spicy ben scritte e coerenti col resto della storia.
[Lascio la valutazione con le stelle perché so quanto sono importanti per far crescere le storie, ma comincia a starmi stretto questo sistema]
Faith è una pilota traumatizzata, Dak è un pericoloso fuggitivo e il comandante Dextor è uno str*nzo. Cosa mai potrà andare storto a bordo della Chevalier?! 👀
Scherzi a parte, Stellaria è un romanzo cattura la tua attenzione fin dai primi capitoli, perché è facile legare con Faith, determinata, pratica e con un obiettivo ben preciso, nonostante ciò significhi tornare a lavorare per il Concordato Stellare e far parte di un equipaggio che conosce il suo passato e nutre pregiudizi sulle sue capacità di pilota. A bordo della Chevalier però si imbarca anche Dak, un serak in incognito: la sua è considerata una razza pericolosa e violenta e lui è costretto a camuffarsi per salire a bordo e poter così perseguire il proprio obiettivo che, pian piano, si intreccia a quello di Faith perché, checché ne pensi il comandante Dextor, è lei la migliore pilota del CS.
Ovviamente per conoscere gli obiettivi dei due protagonisti dovete leggerlo, cosa che consiglio vivamente a tutti perché Azzurra sa come creare trame accattivanti, worldbuilding pazzeschi (l’estrazione di kritanio e viridio mi ha lasciato a bocca aperta) e personaggi vividissimi, anche nel caso di uno space romance con un tocco di spicy 🔥
Inoltre, mi sento di dire che abbiamo tantissimo bisogno di protagoniste femminili come Faith. In lei ho rivisto tanto di Inara (della dilogia Bodhi), che ho amato alla follia, ma qui abbiamo davvero una rappresentazione a 360 gradi delle sfumature di una donna, dalla più pura determinazione alle più grandi fragilità ♥️
Per concludere, altra prova superata a pieno merito e riaffermo che leggerei qualsiasi cosa scritta da Azzurra ✨