Siamo tutti filosofi senza saperlo è un'opera originale in cui Paolo Del Debbio tiene insieme dei racconti di vita di persone "comuni" con le riflessioni dei grandi filosofi. Attraverso, infatti, sei storie, che rappresentano esempi e allegorie, domande e dubbi quotidiani, l'autore con la saggezza e l'erudizione di un filosofo dell'antichità, fortemente radicato, però, nei tempi moderni, ci porta dentro il senso più profondo di una pratica essenziale. A cui tutti possiamo aspirare.
«Ogni uomo, a suo modo, può essere filosofo, e di fatto lo è. E questo aspetto, se coltivato, può essere di grande aiuto nel proteggerci dalla melassa e portare senso nelle nostre vite.
Perché è importante la filosofia? Perché ci aiuta a comprendere meglio la nostra esistenza. Perché essa non vive sulla superficie della vita ma nella profondità della mente e dell'anima. La filosofia approfondisce, interroga senza sosta, indaga le cause di quanto succede, le origini di ciò che circonda l'uomo e nel quale l'uomo è immerso; non si accontenta mai, tende ad andare oltre anche quando ha raggiunto dei traguardi, i quali rimandano sempre, inesorabilmente, ad altri traguardi e altre mete. Se scopre qualcosa che può essere considerato una verità, un principio, volge il suo sguardo altrove, dove non ha ancora indagato, in quei territori della vita e della mente che non sono ancora passati al vaglio della sua incessante ricerca.»
"Siamo tutti filosofi senza saperlo" è un libro interessante di Paolo Del Debbio che esplora il legame intrinseco tra la vita quotidiana e la filosofia. Attraverso sei storie di vita di persone comuni, l'autore riesce a intrecciare esperienze personali con le riflessioni dei grandi pensatori, rendendo la filosofia accessibile e pertinente a tutti.
Il libro si articola in sei racconti che fungono da allegorie per questioni esistenziali e dilemmi quotidiani. Del Debbio utilizza una narrazione coinvolgente per illustrare come ognuno di noi, in momenti diversi della vita, possa porsi domande profonde e filosofiche. Le storie sono accompagnate da riflessioni che richiamano le idee di filosofi antichi e moderni, creando un dialogo continuo tra il vissuto personale e il pensiero filosofico.
Una delle tematiche centrali del libro è l'idea che ogni individuo può essere un filosofo. Del Debbio sostiene che la filosofia non è riservata a pochi eletti, ma è una pratica alla portata di tutti. Questo approccio democratizza il pensiero filosofico, incoraggiando i lettori a riflettere sulle proprie esperienze e a cercare significati più profondi nella loro esistenza.
Inoltre, l'autore sottolinea l'importanza della filosofia come strumento per affrontare le sfide della vita. Essa non si limita a fornire risposte, ma stimola un incessante interrogarsi, aiutando a comprendere meglio il mondo e noi stessi.
Il linguaggio di Del Debbio è chiaro e accessibile, rendendo il libro adatto a un ampio pubblico. La sua capacità di connettere storie personali con concetti filosofici complessi rende la lettura non solo educativa ma anche piacevole. L'autore riesce a mantenere un equilibrio tra erudizione e semplicità, permettendo anche ai lettori meno esperti di avvicinarsi alla filosofia senza sentirsi sopraffatti.
"Siamo tutti filosofi senza saperlo" è un invito alla riflessione e alla scoperta personale. Con la sua scrittura incisiva e le sue storie toccanti, Paolo Del Debbio offre un'opera che non solo intrattiene, ma stimola anche una profonda introspezione. Questo libro rappresenta una risorsa preziosa per chiunque desideri esplorare il proprio potenziale filosofico e comprendere meglio il significato della propria vita.
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L'affermazione che "siamo tutti filosofi senza saperlo" può essere interpretata in vari modi e ha radici profonde nella tradizione filosofica. La filosofia come ricerca di significato. La filosofia, derivante dal greco "philosophia", significa "amore per la saggezza". Essa non si limita a una disciplina accademica, ma è un approccio alla vita che coinvolge domande fondamentali riguardo alla nostra esistenza, alla moralità e alla conoscenza. In questo senso, ogni individuo che si interroga su questioni esistenziali, come "perché siamo qui?" o "cosa significa vivere bene?", sta esercitando un'attività filosofica.
Socrate, uno dei padri della filosofia occidentale, sosteneva che la vera saggezza consiste nel riconoscere la propria ignoranza. Questo implica che chiunque si ponga domande sul significato della vita o sulla giustizia stia già intraprendendo un percorso filosofico. La sua famosa affermazione "so di non sapere" riflette l'idea che la filosofia è accessibile a tutti, non solo a coloro che hanno ricevuto una formazione formale.
Oggi, molti pensatori ritengono che la filosofia debba affrontare una vasta gamma di temi, inclusi quelli scientifici e pratici. La filosofia non è morta, ma si è evoluta per includere nuove domande e sfide contemporanee. Ciò significa che anche le persone comuni, attraverso le loro esperienze quotidiane e le loro riflessioni, possono contribuire al dibattito filosofico.
L'idea che "siamo tutti filosofi senza saperlo" è valida in quanto ogni individuo ha la capacità di riflettere su questioni esistenziali e morali. Questa attitudine alla riflessione è ciò che rende la filosofia una parte intrinseca dell'esperienza umana.
Quando si parla di Paolo Del Debbio, la parola chiave è pragmatismo. Il suo è un approccio che mescola la filosofia alla vita quotidiana, come dimostra nel suo ultimo libro "Siamo tutti filosofi senza saperlo" edito da Piemme.
L'ho intervistato (è la sua prima intervista rilasciata a Fanpage.it) e sul libro mi ha detto:
«Ho voluto dimostrare che in tutti noi c’è l’uso della ragione e che tutti noi, non tutti ma molti, alla fine quando fanno esperienze, incontri, quando la vita accade, poi su questi accadimenti ragionano. Il rapporto tra ragionamento ed esperienza produce quello che è il contenuto della filosofia.»
Qual è questo contenuto?
«Dare un senso, provarci almeno, a ciò che ci accade, quando sbattiamo contro gli scogli della vita. A volte, si ha l’impressione di naufragare e lo sforzo di trovare un senso alle cose lo facciamo tutti. E queste sei storie raccontano esattamente questo. È un libro che può leggere chiunque, anche chi non ha mai letto una riga di filosofia. Non c’è bisogno di conoscere la filosofia, per sapere che cosa sia.»
Nel libro, ovviamente, non mancano una serie di riferimenti, non solo ai più grandi della filosofia, Platone, Aristotele, Kant, ma anche quelli ‘a buon mercato’. Penso a Gianni Rodari e alla filastrocca del Perché.
«Sono un grande lettore e da lettore, l’ho sempre apprezzato tantissimo. La storia del Perché mi ha sempre colpito e sono riuscito a infilarcela dentro.»
Se fosse possibile dare 10 stelle, indubbiamente questo sarebbe il libro giusto. Inizialmente il titolo potrebbe sembrare ironico, dalla prima pagina capiamo che non è così. Diverse storie illustrate attraverso vite quotidiane che vengono sublimate dall'abbinamento al pensiero di illustri pensatori, filosofi, letterati, poeti, scienziati e anche figure di rilievo nel loro campo di competenze e scelte di vita, come per esempio Giovanni Falconi. Le storie di persone comuni s'intrecciano con questi grandi nomi e non si tratta di mera associazione aforistica, ma l'abilità dell'autore sta nel parlare di loro come di gente concreta, ce li presenta con qualche cenno biografico, procedendo a scorrere le loro vite attraverso un'indagine umana. In un'epoca relativamente disumanizzata, questo libro si pone come un barlume che dona grandezza agli individui singoli in un modo semplice, umanizzandoli, pur nella loro contrapposizione. Infatti i personaggi e i relativi pensatori associati procedono a due a due, rendendo possibile un punto di incontro tra l'antico e il moderno, conciliando i casi opposti, trattati come modi diversi di esprimere con eguale dignità il proprio pensiero, la propria posizione. Raggruppati per tematiche questi racconti, non sono il solito sterile copia e incolla di citazioni trovate sul web. L'autore ci dà prova della sua conoscenza culturale, in quanto ogni affermazione di questi giganti che hanno fatto la storia della cultura, si incastonano come gemme nei diversi racconti, svelandone lo splendore. Ne raccomando a tutti la lettura perché si legge piacevolmente.