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Della donna aracnide

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"E mi trovai inghiottita nel fondo dei suoi occhi color pece, precipitai in un cosmo desolato e buio da cui le stelle e la vita erano stati sfrattati per sempre, caddi ancora e ancora nell’universo di solitudine del suo sguardo governato da una sola la legge dell’invidia, radiazioni telluriche di rancore e fame vomitate contro di noi."





Estate 1992: Filippo e Martina, fratello e sorella, attendono impazienti la festa del patrono e l’arrivo delle giostre. Sono bambini come tanti, intrappolati nella sonnolenta routine della provincia e in una realtà familiare che giorno dopo giorno si fa sempre più opprimente.



Quando nella piazza del paese fa la sua comparsa una nuova e bizzarra attrazione - il baraccone di Serafina, la Donna Aracnide - i due non vedono l’ora di poter assistere al misterioso spettacolo.

Saranno partecipi del disvelamento di un universo spaventoso, governato da una creatura affamata di disperazione e desideri inconfessabili che li condurrà in un lungo viaggio alla ricerca di un senso, di una speranza, di un riscatto.



Con Della donna aracnide la stupefacente scrittura di Luigi Musolino ci trascinerà in una storia sulle ossessioni e la perdita dell’innocenza, sui sogni infranti e il potere dei ricordi, sulle ragnatele del passato che ci soffocano e impediscono di vivere.









Luigi Musolino

È nato nel 1982 in provincia di Torino, dove vive e lavora.

È autore di diverse raccolte di racconti di weird fiction, horror e gotico rurale.

Il suo romanzo Eredità di carne è stato pubblicato da Acheron Books nel 2019 mentre la raccolta Un buio diverso. Voci dai Necromilieus è uscita per Edizioni Hypnos.

Le sue storie sono state tradotte e pubblicate negli Stati Uniti, in Irlanda, Ungheria, Russia, Spagna e Sudafrica.

Nel 2022 Valancourt Books ha pubblicato una selezione delle sue storie nella raccolta A different darkness and other abominations, finalista al World Fantasy Awards.

È il curatore di Caronte, collana dedicata alla letteratura del perturbante di Zona 42 con cui nel 2021 ha pubblicato la novella Pupille .

133 pages, Kindle Edition

Published October 9, 2024

87 people want to read

About the author

Luigi Musolino

36 books131 followers
Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino, dove risiede e lavora. Specializzato in folclore italiano, è autore di varie raccolte di racconti nel campo del weird, dell'horror e del gotico rurale (Bialere, Oscure Regioni 1 & 2, Uironda).
Nel 2019 ha visto la luce il suo primo romanzo, Eredità di Carne, per la Acheron Books, e nel 2020 la novella Pupille per i tipi di Zona42. Ha tradotto in italiano opere di Brian Keene, Lisa Mannetti, Michael Laimo e gli scritti autobiografici di H. P. Lovecraft.
Il suo ultimo libro è "Un buio diverso - Voci dai Necromilieus", pubblicato da Edizioni Hypnos e illustrato da David Chance Fragale.
Nel 2022 ha esordito negli Stati Uniti con la raccolta "A different darkness and other abominations", edito da Valancourt Books, finalista ai World Fantasy Awards.



Bibliografia
Bialere - Storie da Idrasca, (2012, autoprodotto)
Oscure Regioni Volume 1, (2014, Wild Boar Edizioni)
Oscure Regioni Volume 2, (2015, Wild Boar Edizioni)
Nelle Crepe, (2017, Miskatonic Press/Vincent Books)
Uironda, (2018, Kipple Officina Libraria)
Eredità di Carne, (2019, Acheron Books)
Pupille, (2021, Zona 42)
Un buio diverso, (2022, Edizioni Hypnos)

Traduttore
Rivelazioni in nero di Carl Jacobi, (Dagon Press)
Ritratti al chiaro di luna di Carl Jacobi (Dagon Press)
I Vermi Conquistatori di Brian Keene, (Edizioni XII e Urania Mondadori)
Torture Sottili di Lisa Mannetti, (Kipple Officina Libraria)
Parola di Lovecraft, tutti gli scritti autobiografici del maestro della letteratura fantastica (Società Editrice La Torre)


Pagina FB:
https://www.facebook.com/luigimusolin...

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Profile Image for ☆LaurA☆.
515 reviews154 followers
October 27, 2024
"Forse esistono ragni grandi come galassie che si nutrono di piccoli mondi, come la Terra. Tutto è possibile no?"

Ed eccoci ancora qui, in lutto per aver già terminato questo tuo ultimo racconto.
Io lo sapevo che non sarebbe durato molto, cercavo di lasciare il libro chiuso, sul tavolo in cucina, sul mobile in soggiorno, sul comodini in camera da letto, ma è come se avessi avuto la sensazione che finché non avessi girato l'ultima pagina ecco, i miei sogni si sarebbero trasformati in incubi.
Perché è inutile prendersi in giro, come scrivi tu, come riesci ed entrare nella mente delle persone, come cazzo fai lo sai solo tu.
Un racconto impregnato di quell' oscurità oleosa, di rancore e insofferenza, rimpianto e nostalgia.

Sei riuscito ad imbastire una tela fitta, vischiosa, dalla quale liberarsi è praticamente impossibile.
Sei riuscito a farmi leggere un libro in cui i ragni la fan da padrone ed a me i ragni fanno schifissimo....si sono una di quelle persone che quando vede un ragno (quelli pelosetti e cicciotteli) si mette a scappare per casa, ma qui non potevo fare a meno di leggere, ammaliata dalle tue parole, stregata dall'incantesimo che hai creato.

Grazie Gigi e grazie per la dedica, ma Serafina può attendermi invano 😅
Con simpatia Laura
Profile Image for Fabiano.
323 reviews119 followers
October 18, 2024
Luigi Musolino è un fenomeno. Una penna che nel panorama Horror e Weird nazionale e internazionale non può che distinguersi. “Pupille” e “Della donna aracnide”, romanzi brevi pubblicati da Zona 42 nella collana 42 Nodi, sono storie potenti, che colpiscono e annientano tutti noi, ignari lettori del perturbante.

La capacità di Musolino nel delineare ambientazioni e personaggi con pochi e indelebili tratti mi lascia incredulo. Incisivo, chirurgico, profondo come una pugnalata, doloroso come una lacerazione. Storie di vita quotidiana, storie di traumi, storie di crescita, storie di ossessioni e debolezze, storie di scelte sbagliate e sogni infranti, storie di mostri.

“Pupille” e “Della donna aracnide” assumono il tono della fiaba nera, una fiaba nera che si dipana lungo tracce d’inchiostro cariche di disagio, un disagio che cresce pagina dopo pagina e culmina nel terrore e nella paura più puri e primitivi. Le atmosfere sono incredibilmente suggestive, claustrofobiche, cupe, dense di disperazione umana, insopportabili, ti si appiccicano addosso come ragnatele, intrappolandoti.

Perché leggere Luigi Musolino? Perché è un autore vero, capace di affrontare tematiche concrete e attuali, spingendoti violentemente a riflettere su di esse, con la forza che solo la Narrativa Horror possiede. Luigi Musolino scava negli anfratti più bui dell’anima, anfratti che facciamo finta non esistano, portando alla luce il vero orrore. I mostri esistono, sono vicini a noi, siamo noi stessi.
Profile Image for Federico.
337 reviews19 followers
October 16, 2024
Luigi Musolino è uno di quei nomi che si sono fatti strada nella melassa dell’editoria italiana fino a raggiungere una consolidata posizione di spicco sia come scrittore, che come curatore della collana Caronte edita da Zona42.
Della Donna Aracnide è la sua ultima opera, una novella a metà strada tra l’horror soprannaturale e l’orrore reale.

Senza svelare troppo della trama, possiamo dire che il romanzo, ambientato nel 1992 nel paesino di Idrasca (già teatro di altre storie dell'autore) è incentrato sulle vicende di Martina e Filippo, due ragazzi (13 e 9 anni) affascinati da Serafina, la misteriosa "donna aracnide", arrivata in città con le giostre che annualmente stazionano nel paese il giorno della festa patronale. La loro ossessione per questa figura enigmatica li porterà a confrontarsi con i loro desideri più profondi e con le paure dell'infanzia, spingendosi fin dove nessuno di noi vuole davvero arrivare.

... c’era la voce stentorea del nano-clown in frac con la testa pulsante che mi consigliava di uccidermi, l’appiccicaticcio delle ragnatele che ti s’incollano sul viso quando scendi in cantina e non le puoi vedere, c’erano ghiandole velenigere gonfie come bubboni, carapaci come montagne e pedipalpi che rimestavano nella mia materia grigia, c’era la nenia da circo che annunciava lo spettacolo di Serafina, c’era la donna ragno...


Il libro è letteralmente diviso in due parti e se nella prima ritroviamo una classica atmosfera definita da questa sequenza (che abbiamo amato in altri capolavori come IT di Stephen King o Il Circo dei Vampiri di Richard Laymon): ragazzi + estate + biciclette + qualcosa di magico (mostruoso) che si insinua nella monotonia quotidiana, la seconda parte invece ha una virata molto più cupa, densa e opprimente dove una serie di traumi segnano una svolta radicale nella vita dei protagonisti, costringendoli a confrontarsi con le conseguenze delle loro scelte nella vita adulta. È un viaggio doloroso, durante il quale quale Musolino non teme di scaraventare i suoi personaggi in un nero pozzo e una volta toccato il fondo scavare ancora più in profondità, nella disperazione umana, affrontando temi come il lutto e la fragilità dell'esistenza.

L'autore ha preso queste atmosfere e le ha usate come scenario per farci vivere dei personaggi complessi, profondi, invischiati in una situazione familiare difficile (disperata) e aggiungendo temi universali come la crescita, l'amore, la perdita e il desiderio di evadere dalla realtà. Il tutto con la sua scrittura fluida e coinvolgente che ci fa correre a più non posso verso la fine del libro, senza un attimo per tirare il fiato.

"Della donna aracnide" è un romanzo che va oltre la semplice narrazione, invitando il lettore a una profonda riflessione sulla vita, sull'amore, sulla perdita e sul significato dell'esistenza. Un'opera che lascia un segno indelebile nel cuore di chi lo legge.


CONSIGLIATO a chi cerca una lettura devastante.
NON CONSIGLIATO... no, leggetelo e basta.


COSA MI È PIACIUTO
- Atmosfere
- Personaggi
- Fa male, molto male
- Il finale


COSA NON MI È PIACIUTO
- Non è diviso in capitoli, è difficile fermarsi
Profile Image for mick_paolino.
309 reviews8 followers
October 15, 2024
I desideri sono una merce pericolosa.
Tenerseli dentro può essere velenoso ma confessarli può diventare distruttivo.
Non sai mai chi o che cosa ti sta ascoltando.

Con Della Donna Aracnide torniamo a Idrasca insieme ai fratelli Martina e Filippo. Inconsapevoli e innocenti stanno per assistere allo spettacolo della trasformazione di Serafina, la donna-ragno, desiderosi di un po’ di serenità.

Ma per il tribunale cosmico dell’incubo non esiste innocenza: siamo tutti colpevoli.

Per Martina e Filippo inizia così il viaggio nell’incubo.
Profile Image for kpanic.
106 reviews14 followers
November 2, 2024
Una scrittura evocativa, una storia con molteplici svolte, la narrazione che sembrava finire a metà libro e invece...

Un libro che si legge tutto d'un fiato! Bravo Musolino!

#bimbodiMusolino
Profile Image for Elisa.
455 reviews18 followers
November 13, 2024
https://viaggiatricepigra.blogspot.co...


Dopo Pupille, Musolino torna con un racconto "breve": stiamo sulle 200 paginette, un Nodo particolarmente corposo e affascinante che si rivela fin troppo breve alla conclusione del tutto.

Una storia che si muove lenta fra passato e presente, prendendosi tutto il tempo che merita per raccontarci gli eventi che spaccarono le cose, distruggendo tutto.
Un presente ossessivo, ricco di dolore e malessere in cui la ricerca non sembra avere una fine.
Sprazzi di questo presente vengono alternati al passato in cui scopriremo cosa ha portato a tutto ciò.

Ci troveremo ad aver a che fare con due fratelli, Martina e Filippo. Lei più grande che si prende cura del fratellino, con un rapporto fra i due davvero molto stretto, anche perché in famiglia le cose non vanno benissimo e i genitori non fanno altro che generare odio e liti, che purtroppo minano alla pace e felicità dei due innocenti spettatori.

Un estate come tante altre, fra vacanze, compiti, noia,...finché finalmente in città arrivano i baracconi e il tutto diventa una festa per i più piccoli, pronti a passare le serate a divertirsi con gli amici, abbandonando i problemi vari fuori da tutta quell'atmosfera di gioia.
Quell'anno però c'è una novità. In un angolo un carrozzone molto particolare attira la loro attenzione: sulla fiancata un disegno di una donna col busto femminile, ma il resto da ragno.
Serafina, la Magnifica Donna Aracnide. Che promette di esaudire i desideri del suo pubblico.

Fra paura e curiosità i due sono attirati allo spettacolo che sarà indimenticabile e, come già vi dicevo, segnerà le loro vite in modo atroce. Ci sarà un prima e un dopo.

Musolino è davvero bravo a raccontare tutto questo, prendendosi il tempo che ci vuole e lasciando spesso il lettore in sospeso ad immaginare come saranno andate le cose, ma penso sorprendendolo completamente. Una storia che racconta uno spaccato in cui tanti si possono riconoscere, anche se più giovani e non avendo vissuto il '92 con gli anni dei protagonisti. Riesce a farti sentire piccolo, in balia dei genitori, in mezzo ad una guerra non tua, ed oltre tutto ciò la felicità delle serate fra le giostre con gli 883 sparati a palla e gli amici accanto.

Non fa paura nel senso classico del termine. Ok, certe scene possono essere disturbanti per un certo tipo di pubblico, ma in generale c'è altro di spaventoso fra le pagine.
Un libro che nasconde tanti orrori che ti strisciano addosso fastidiosi e leggeri come fili di ragnatela; brividi che senti sottopelle in agguato pronti a smuovere qualcosa dentro, sensazioni familiari o anche solo empatiche. La banalità di certe situazioni che riesce a scavalcare i muri del quotidiano e portarti oltre, fra realtà e fantasia, fra immaginazione, sogno e vita vera. In alcuni punti ti chiedi se credere a chi ti sta raccontando questa storia o se è tutta una grande bugia.

Si, voglio restare molto vaga.
Dovete scoprire tutto leggendo, pagina dopo pagina, cercando di capire dove vi porterà la trama e lasciandovi quasi cullare da questo incubo.
Merita il viaggio.
Profile Image for Gordie.
72 reviews11 followers
October 28, 2024
Il mio primo Musolino è stato una lettura davvero intensa, finito in giornata in quanto è impossibile staccarsi dalle pagine.
Esperienza più che positiva, un autore che era da tempo nel mio radar e che, grazie a Zona 42, ho finalmente affrontato.
Scrittura deliziosamente intrigante per un horror dal sapore di altri tempi che ripercorre, anche in maniera nostalgica, uno spaccato di vita rural-provinciale di fine anni '80 inizi anni '90 per concludersi oggi con un finale decisamente sfocato e illusorio, un finale che il vecchio zio Steve (King) invidierebbe sicuramente.
E di atmosfere kinghiane se ne respirano a pieni polmoni in questo racconto dove gli orrori veri emergono dalla mostruosa follia in cui le anime di una ragazza adolescente e del fratellino precipitano una sera durante la festa patronale del paese della bassa piemontese.
Potrebbe sembrare la classica storia di perdita dell'innocenza e il passaggio all'età adulta, e in parte lo è, ma è anche qualcosa di più: è una scioccante e reale perdita di fiducia in se stessi, è lo squarcio irreversibile di quel sottile velo che ci ripara dalla mostruosa, caotica, casuale, imperscrutabile natura, umana e non, che ci mette i brividi perché ci spoglia di tutte le illusioni e ci lascia nudi, scagliati in un precipizio senza fine, buio come il nulla.
Profile Image for Andrea Derizio.
52 reviews7 followers
October 21, 2024
La prosa di questa novella weird horror è così setosa e trasparente che ti accorgi di essere invischiato nella sua tela quando ormai è tardi: Serafina incombe affamata sui tuoi desideri.
Profile Image for Anna Maria D'Ambrosio.
305 reviews33 followers
December 26, 2025
“I desideri sono importanti. Indicano una strada, ci formano.
Ma bisogna stare attenti a ciò che desideriamo. I desideri possono distruggerci.”

Dopo aver apprezzato Pupille, letto a gennaio di quest’anno, non potevo non concludere l’anno con un altro libricino di Musolino. E che libricino.
La capacità dell’autore di parlare di trauma e mescolarlo alle credenze di bambini è davvero incredibile.
“Della donna aracnide” mi ha inquietata, rattristata e fatta emozionare. Ho letto di recente “Il popolo dell’autunno” ed è pazzesco come queste due storie si parlino pur essendo, di fondo, molto diverse. Ho amato il continuo ribaltamento tra l’orrore vero, autentico, che genera traumi, e quello più legato all’immaginazione e alla superstizione. Personalmente, forse anche grazie al fatto che qui Musolino si prende più tempo per raccontare, l’ho preferito a Pupille.
Leggerò sicuramente altro di suo.
Profile Image for We All.
185 reviews2 followers
October 20, 2024
Un po' "It" un po' "il circo dei vampiri" , ma riuscendo ad essere una storia coinvolgente ed intrigante che si legge divorando una pagina dietro l' altra.
61 reviews2 followers
December 3, 2024
Per quanto mi riguarda Musolino è e rimane una conferma. Solo che qui...
Ha fatto esplodere la bomba.
Ho trovato questo romanzo breve una vera prova di maturità. Tra tutti gli scritti di Luigi questo è quello che ho apprezzato di più in assoluto. Ma sono sicuro che mi ricrederò.
La vicenda è lineare e raccontata in forma di diario\testamento di una ragazza ai margini estremi della società che cerca di sorreggersi come può dal mostruoso senso di colpa che la perseguita da trent'anni.
Come se non bastasse ci mettiamo anche un po' di orrore cosmico e di necromelieus, e la frittata è fatta.
Ho trovato alcune parti davvero terrificanti. La sofferenza, la peridta vengono rese con una vividezza impressionante. E poi c'è sempre quel Folk che è firma dolce e pesante dell'autore.
Ma vorrei soffermarmi sulla forma. Senza nulla togliere al resto della produzione del mio amato scrittore, qui siamo proprio a un altro livello. Il testo scorre una meraviglia e gli snodi del racconto sono ben strutturati e trascinano il lettore verso un finale ignoto. La bellezza del perturbante: non sai perché succede e non sai cosa succederà.
E infatti il finale si discosta dal solito (e avanti...), proponendo una chiusura meravigliosamente romantica ma totalmente affine agli horror più moderni.
Grande romanzo.
Profile Image for Maico Morellini.
Author 52 books184 followers
April 24, 2025
“A riflettere sul fatto che ogni esistenza distrutta genera un’orda di morti viventi e di vivi morenti”

I ricordi sono vischiosi. Le memorie possono essere palude. Un fango denso che ci intrappola ben oltre la durata di un evento, di un pensiero. Di una tragedia.
I ricordi sono una ragnatela dalla quale, se non stiamo attenti, potremmo non uscire mai più.

Martina lo sa. Una vita vissuta all’inseguimento di un passato orribile. Inspiegabile. Impossibile. Una vita bruciata tra le pieghe indicibili di quella notte del 1992 quando lei e suo fratello Filippo entrano nel regno della donna aracnide.

Martina lo sa, come sa di essere intrappolata in una morte vivente, in una vita morente. Perché da quella notte, da qui minuti lunghi un secolo trascorsi nella malandata roulotte del luna park, tutto è cambiato.

Luigi Musolino ci riporta a Idrasca, il paese leggenda della sua cartografia dell’orrore. Uno dei nidi nei quali Enrico Bedolis ha deposto le uova corrotte dei suoi Necromilieus. Ci porta nel luogo da cui attingono gli incubi di Martina, di Filippo e di Marco, Anna, Luigi.
E tutto - qui - diventa incerto. Ciò che ha visto Martina, ciò che ha sperato Filippo, ciò che è successo e ciò che succederà. È incerto, come sono incerti i ricordi troppo dolorosi. È incerto come una vita - quella di Martina - intrappolata nella tela che Serafina, la donna aracnide, ha tessuto su di lui.
È incerto come il nostro esistere. Perché i desideri trasformati in incubi da Serafina sono anche i nostri. Perché le speranze distorte di ragazzini che sperano solo la normalità sono anche le nostre. Perché l’orrore per una vita che non va come dovrebbe - o come vorremmo - è anche il nostro.

Serafina, le sue finte promesse, la sua fame insaziabile. La donna aracnide è insieme passato e presente. Un passato vorace che divora. Un presente infetto incapace di ripararsi. E noi, imbrigliati nella tela di ciò che poteva essere, attendiamo solo che le fiamme ci liberino. Restituendoci tutto quello che abbiamo perso. O togliendoci definitivamente anche quello che non potremo mai più avere.
Profile Image for Laura.
86 reviews
August 9, 2025
L'ho dovuto finire in una sessione sola perché altrimenti non sarei mai più riuscita a dormire
Profile Image for Maurizio Ferrero.
Author 25 books38 followers
November 17, 2024
Lo dico già da un po', lo confermo di nuovo: Luigi Musolino è il miglior autore horror della scena italiana.
Le sue storie ti si attaccano alla pelle e scavano fino agli organi, in un crescendo di disperazione che rimane sempre ben ancorato alla realtà e alle nebbie del Piemonte. Un autore che dovrebbe meritare ben più successo e fama di quella che già ha.
Profile Image for Marina.
902 reviews188 followers
May 31, 2025
Di Luigi Musolino avevo letto Un buio diverso. Voci dai Necromilieus neanche troppo fa: mi era piaciuto tantissimo e mi ero ripromessa di non leggere mai più un libro di questo autore.

No, non ho sbagliato a scrivere. Alcuni racconti del libro mi avevano terrorizzato, non amo il body horror e lo splatter, ho detto "mai più". Ma ho riconosciuto che Musolino è un autore horror di una caratura eccezionale, assolutamente inarrivabile per certi versi, almeno nel panorama contemporaneo.

Poi sono andata alla fiera Oblivion a Roma e ho visto questo libro e ho detto "non posso lasciarmelo scappare". Già.

Ebbene, questo libro forse è ancora più bello dei racconti di Un buio diverso. Voci dai Necromilieus. Forse, perché è dura decidere quale sia meglio. È un libro di formato piccolo, quindi sostanzialmente è più un racconto lungo che un romanzo vero e proprio, infatti io l'ho letto in poco più di un paio d'ore. La protagonista è Martina, una donna alcolizzata che vive in macchina e passa il tempo guidando su e giù per l'Italia. Questa è la storia di come mai è diventata così.

Martina ha 13 anni e suo fratello Filippo 9, i genitori non si amano e litigano continuamente. Un giorno però arriva il circo, dove c'è uno strano baraccone che pubblicizza Serafina, la donna aracnide. Naturalmente i due bambini non possono lasciarselo scappare. E la loro vita cambierà per sempre.

NON adatto a chi soffre di aracnofobia. E nemmeno a chi vuole approcciarsi all'horror, meglio cominciare più soft. Se invece l'horror vi piaceva già e non vi lasciate impressionare, lo ribadisco: Musolino è uno scrittore straordinario.
Profile Image for Matteo Vincenti.
60 reviews3 followers
December 22, 2025
Chi da bambino non è mai stato affascinato da una particolare giostra o attrazione durante le sere d'estate al luna park di paese? Esattamente ciò che capita a Martina e Filippo, due fratelli, che nell'estate del '92 sognano di poter visitare l'oscuro baraccone la cui insegna indica "Serafina, la Donna Aracnide". La loro situazione famigliare ed economica non è delle migliori, ma una promozione lavorativa del padre casca a pennello con un regalino da 5 mila lire e allora perché non farsi un giro al luna park e scoprire finalmente cosa ci sia dentro al baraccone di Serafina?

La storia si presenta come un resoconto dei fatti di quell'estate e degli anni seguenti, scritto da Martina ormai adulta e in una condizione di vita disagiata e ai limiti della società. Nonostante la brevità del romanzo, Musolino ha la capacità di creare un'atmosfera avvolgente, densa di tensione e angoscia e a delineare un personaggio, quello di Martina, che decade con lo scorrere delle pagine, verso stadi sempre più degradati della vita umana.

Questa è una storia di desideri che non si sarebbero mai voluti nemmeno immaginare, di inganno, di ferite che lasciano il segno fino alla fine, di speranze infrante malamente, ma anche di amore senza limiti. La sofferenza bagna le pagine di questo breve romanzo e sarà impossibile sfuggire dalla tela del ragno.

Voto: 8,5/10
Profile Image for Stefano Cucinotta.
Author 5 books50 followers
October 13, 2025
Bello perdersi in un racconto lungo, o romanzo breve, così fitto di suggestioni. Da grande cultore delle visioni perturbanti dei luna park di paese, posso dire che il viaggio qui, per quanto rapido, è ben condotto, con dosi di dolore qb e I MOSTRI, cazzo: non suggestioni o metafore, ma creature spaventose e incubi, il che è sempre un bene (e molto raro anche nella letteratura di genere). Stile asciutto, affilato, con i giusti affondi. C'è una melanconia autunnale alla Bradbury ma è una storia vicina di casa. Da leggere d'un fiato, a notte fonda, perdendosi nei ricordi.
Profile Image for Mambo De.
9 reviews
March 3, 2025
Trauma e incubi si fondono in questa opera stupenda di Luigi Musolino che, grazie a una narrazione alternata tra flashback e presente, ci porta a caccia della donna aracnide.
Bello bello bello, consigliato a tutti gli amanti dell'horror e del weird.
Profile Image for Fosca.
92 reviews5 followers
July 6, 2025
Primo approccio con la prosa di Musolino, sono stata colpita dalla naturalezza con cui l'autore è riuscito a far coesistere momenti di struggente nostalgia per la purezza dell'infanzia con descrizioni che strabordano orrore puro. Il sentimento della perdita è magistralmente trattato in questa breve storia, una lettura scorrevole ma intensa, parole sempre scelte con chirurgica attenzione, letto tutto d'un fiato.

Consiglio l'opera a chi cerca una storia cupa e introspettiva, ricca di dettagli pur nella sua brevità. Sicuramente leggeró altro dell'autore.
Author 29 books11 followers
November 10, 2024
Luigi Musolino, DELLA DONNA ARACNIDE, Zona 42

Malinconia. Nonostante il buio (ancora una sfumatura, sempre diversa) e l'orrore, è questo il primo sentimento che mi porto a casa. Quando Martina osserva la folla dall'alto degli aeroplanini, c'ero anch'io in quella massa di insetti che si muovono senza uno scopo. E forse noi che abbiamo vissuto la nostra adolescenza nella Bassa degli anni Novanta potremmo scambiarci qualche segmento di vita e non notare differenze. L'afa insopportabile, il caldo che ti tiene a casa nel pomeriggio, gli inutili compiti delle vacanze. Poi arrivano le giostre, ti svuotano le tasche, ti schiaffano in faccia un'illusione di vita e felicità che non appartiene alla provincia. Ma ti ci tuffi, con lo stesso entusiasmo di Martina e Filippo, le loro scarpe nuove, la loro voglia di vivere nonostante tutto. Prima di tutto Musolino dipinge l'affresco delle loro vite, dei loro tormenti in una famiglia che ha molto di sbagliato. Potrebbe essere un romanzo di formazione, ma qui nulla si forma, se mai si distrugge. Perché l'orrore arriva nelle pagine centrali, occupa uno spazio tutto sommato ridotto eppure fondamentale, pervasivo. Prima lo si attende, il suo arrivo è preparato con una suspense sapiente e quando si fa presente è quasi liberatorio. Un cazzotto in pancia, quello che aspettavamo, uno di quei colpi da horror vero, senza altri aggettivi e compromessi. Si capisce che tutto, le vite dei protagonisti e di coloro che li circondano, andranno a rotoli, ma non potremo fare a meno di seguirli nella loro lenta catastrofe. Fondamentali le descrizioni minuziose che ti si avvinghiano in testa come una ragnatela, ma anche l'ambientazione tra nebbie e bialere, autostrade e squallidi parcheggi. Una storia italiana, immersa in quegli anni Novanta che forse solo adesso stanno facendo il loro ingresso nella mitologia, come le tre decadi che li hanno preceduti. Luigi diventa anche personaggio, non con la famelica smania dell'autore, ma con la curiosità del ragazzino che vuole sapere troppo e forse non ha ancora gli strumenti per raccontarlo.
Musolino sa farsi portavoce dei nostri tormenti anche in un testo dal respiro più ampio rispetto ai racconti, in cui ha dimostrato di essere maestro, e con questo libro ha saputo raccontare una vita tormentata da demoni che conosciamo benissimo, come il senso di colpa e l'emarginazione.
Zona42, che aveva pubblicato PUPILLE (forse il racconto di Musolino più disturbante), ci regala ora una storia più matura e forse adatta a un pubblico più ampio, per quanto esigente.
Profile Image for ninofricano.
69 reviews2 followers
December 21, 2025
Un libro che surclassa gran parte delle opere italiane lette negli ultimi anni - grazie ad alcune scene di violenza domestica, di pesante atmosfera familiare, di evasione e leggerezza giovanile - poste all'inizio del libro - scena assolutamente intense - e anche per quella malinconia di piacere perduto, di perdita, lutto e tristezza - di cui Musolino è maestro.

Ma, come "Eredità di carne", questo libro non regge la formula lunga. La composizione non funziona. Ci voleva più consapevolezza, rifinitura, occhio esterno.

"Della donna aracnide" ed "Eredità di carne" sono due splendidi racconti mancati.

Troppi dettagli sembrano essere stati messi lì soltanto per giustificare il doppio piano temporale e la conseguente lunghezza di quasi duecento pagine.

I riferimenti culturali agli anni Novanta, ad esempio, piazzati lì a forza per "creare contesto" e "costruire l'ambientazione". In pratica: per allungare il brodo. 

Così come certe riflessioni e sfoghi "intimistici" della protagonista da adulta. Il suo tono sempre uguale - tristezza rabbia rancore - ok abbiamo capito - ripetuto per duecento pagine - fino a perdere il suo impatto emotivo, il suo senso ritmico.

Così sono arrivato esausto alla fine della lettura, alla (pur bellissima) scena finale. 

Come "Eredità di carne", la cui prima parte è una bomba - degna dei maestri del genere - feroce svelta divertente - ma che poi naufraga nella lunghissima scena dell'ascensore, interessante concettualmente ma priva della ricchezza d'idee di cui avrebbe avuto bisogno per reggere. Per essere giustificata. Per avere un valore. Per essere necessaria.

Perchè devo dirlo. Io ho un debole per Musolino. Talento scintillante. Ha scritto cose fenomenali. Cura la collana Caronte.

Ma sto sempre più maturando la convinzione che si devono elogiare solo le cose necessarie, che hanno un valore, una giustificazione.

Perchè siamo sommersi da proposte e soprattutto perchè siamo sommersi - frastornati, tramortiti - da pubblicità e amichettismo travestiti da critica e opinioni sincere.
Profile Image for Linda De.
Author 5 books8 followers
November 3, 2024
Con "Della donna aracnide", Luigi Musolino ci porta in un incubo contemporaneo che inizia in un piccolo paese della provincia italiana e si snoda per tre decenni. L’inizio dell’inferno è tra le giostre di una festa patronale (ma in realtà già da prima, in una casa in cui impera un clima familiare intriso di tensione, rancore e frustrazione), in una serata in cui Martina e Filippo, due ragazzini di 13 e 9 anni, entrano nel baraccone di Serafina, la donna aracnide che promette di esaudire ogni desiderio. Curiosi per la nuova attrazione arrivata in città, si aspettano di assistere a un qualche tipo di spettacolo insolito, ma si trovano invece coinvolti in eventi soprannaturali che segnano per sempre le loro esistenze.

"Della donna aracnide" è un viaggio allucinato, in cui l’orrore non sta solo in presenze mostruose spietate e implacabili, ma anche e soprattutto negli elementi quotidiani e familiari, nelle piccole cose, in un baraccone vuoto, nell'immagine di una donna anziana, in una scritta stinta, nell’abitacolo di una vecchia auto, perfino nelle canzoni.
Una delle cose che ho sempre apprezzato delle storie di Luigi Musolino è la grazia con cui aprono ed espandono visioni su tematiche universali, in questo caso l’omicidio, la marginalizzazione, il trauma, l’orrore della provincia (ma anche la riflessione sul fallimento di una generazione). Una caratteristica che avevo già trovato in “Pupille”, l’altro romanzo breve di questo autore uscito per la collana “42 Nodi” di Zona 42 (con tematiche un po’ diverse), che mi era piaciuto molto.
E poi, la prosa con cui viene raccontata la storia di Martina, Filippo e di Serafina è straordinaria. Lucida e consapevole, maniacalmente attenta ai dettagli, capace di leggerezza e calore anche nelle scene più dolorose. In breve: magnetica.
Un altro bellissimo lavoro uscito dalla penna di Luigi Musolino.
Profile Image for Simona~ pagine_e_inchiostro.
683 reviews14 followers
February 20, 2026
Estate 1992. Filippo e Martina, fratello e sorella, sono due bambini che vivono in un paesino di provincia, nell’elettrica attesa di una festa patronale. Attorno a loro, si muove una realtà familiare che si fa ogni giorno più opprimente e violenta.

Quando in piazza compare il baraccone di Serafina, la misteriosa Donna Aracnide, la curiosità prende il sopravvento. Quello che sembra un semplice spettacolo da fiera si rivela l’ingresso in un universo oscuro, governato da una presenza che si nutre di desideri nascosti e disperazioni silenziose. Per Filippo e Martina inizia così un viaggio doloroso, alla ricerca di un senso e di un riscatto.

Musolino costruisce un racconto breve ma densissimo, in cui ogni parola sembra pesata. La sua prosa sa essere essenziale e tagliente, poi improvvisamente evocativa, quasi lirica. In poche pagine, l’autore riesce a ricreare l’atmosfera dei primi anni ’90: i dettagli sono vividi e rendono l’ambientazione incredibilmente realistica.

Al centro della storia non c’è soltanto l’elemento sovrannaturale. C’è la perdita, il senso di colpa, l’impossibilità di andare avanti quando il dramma ci tocca. L’horror diventa un linguaggio per parlare di ciò che ci spaventa davvero: le ragnatele del passato, i sogni infranti, l’innocenza spezzata.

Nella torrida estate di provincia di Musolino ho avvertito forti richiami a IT di King: atmosfere da circo, paure che crescono piano, presenze inquietanti che sembrano nascondersi dietro il quotidiano.
Della donna aracnide è un libro doloroso, nero come certe stagioni della vita. Scorre rapido, lasciandoci un monito: attenzione ai desideri, perché non sempre la normalità che vorremmo cambiare è il vero nemico.

Per ora, il meglio che abbia letto di Musolino.
51 reviews
January 6, 2025
Le storie di Musolino sono sempre affascinanti, riescono ogni volta a immergerti in un gorgo nero senza speranza.
Credo che questa sia la sua caratteristica principale, il suo manifesto, dipingere la realtà così come la sente lui, senza edulcorazioni fittizie o ipocriti passaggi consolatori.
Sin da quando nasciamo è una lotta, una guerra contro forze ostili che non saremo mai in grado di capire pienamente.

Questa è la situazione che si trovano a vivere Martina e Filippo, due ragazzini rispettivamente di 13 e 8 anni, calati nella noiosa e sonnolenta provincia, alle prese con dei genitori sfiancati dalle difficoltà della vita, sempre pronti a litigare e rinfacciarsi ogni cosa.
Per fortuna in paese sono arrivate le giostre, un'occasione per vivere un paio di serate in serenità. Eppure, tra le attrazioni di quell'anno, c'è una novità, il baraccone di Serafina, la donna aracnide. Si tratta di un'attrazione paurosa, bizzarra, tuttavia in grado di emanare un fascino irresistibile sui ragazzi.
Va de sé che dopo aver assistito all'attrazione, la vita dei due ragazzi non sarà più la stessa.

Un romanzo breve, che fila via liscio, che sembra quasi sussurrare sulla pericolosità dei desideri, sul pericolo di voler mutare quella rassicurante normalità che il caso ha deciso per noi.
Peccato solo che la storia sia così breve, io l'ho centellinata per gustarmela poco alla volta.

Profile Image for Paolo Ferrante.
Author 2 books8 followers
October 10, 2024
Un'altra piccola perla nell'universo narrativo di Luigi Musolino, che scava nelle suggestioni dell'adolescenza e di un episodio reale a cui ha realmente assistito, a cui si aggiunge il delirio, l'ossessione e un lungo viaggio nelle tenebre. Ho rivisto in queste immagini mentali qualcosa che rimanda a Notte Horror, anch'essa menzionata nel libro, e un po' vagamente anche a Piccoli Brividi ma in versione adulta e marcia. L'Arcadia dell'infanzia rovinata da un essere terribile che simboleggia tragedie reali alle quali spesso le persone cercano di dare una spiegazione, anche fantasiosa.
Ho apprezzato oltre ai personaggi, anche i richiami alla raccolta Un Buio Diverso, altro pezzo inestimabile che va letto per comprendere a fondo la filosofia sovrannaturale dell'autore.
Grazie del viaggio, ne voglio ancora per favore.
Profile Image for Riccardo Paul A G.
72 reviews
January 14, 2026
Una novella che ricalca in modo egregio i tropi dell'horror di kingiana memoria.
Questa storia sarebbe potuta essere un film di "notte horror", (che infatti viene citato) con conseguenti pro e contro.
Il libro è solido, procede spedito e chiaro. Protagonista alcoolizzata e disastrata, in cerca di vendetta, il vero orrore non è il mostro ma la vita quotidiana: i silenzi, i litigi, le storture familiari. Questa è la parte che funziona di più, che mi ha sinceramente colpito e mi è rimasta impressa.
Tutto l'impianto si regge sulla scrittura di Musolino, che è davvero un fuoriclasse. Immagini evocative, verbi parlanti, poche similitudini ma azzeccate. Vorrei vederlo forse in un altro genere, anche nella narrativa bianca.
Profile Image for Marti.
109 reviews3 followers
April 23, 2025
Breve e intenso, ha le giuste tinte horror e lascia lə lettorə con un finale spiazzante e perfetto.

Da fan del genere weird devo ammettere di aver apprezzato molto tanto la descrizione di Serafina quanto la centralità dell’ossessione di Martina nei suoi confronti. Le tragedie personali della protagonista si incastrano alla perfezione con le tinte stranianti e weird, appunto, della storia.

Il finale, no spoiler, è stata in assoluto la mia cosa preferita.
Profile Image for Chiara.
233 reviews7 followers
May 24, 2025
MA CHE FINISCE COSì AOOOO

Lettura allucinante in tutti i sensi, un finale sudatissimo che lascia l'amaro in bocca, le vibes pazzesche: è stato un viaggio incredibile!

Comunque Idrasca come Cabot Cove, succede tutto là, per cortesia chiamate un prete per un esorcismo??? (non don matteo plz che poi stiamo da capo a dodici)
Profile Image for Andrea Bosisio.
34 reviews
August 2, 2025
Letto tutto d’un fiato in una giornata. Anche questo romanzo breve di Musolino ci porta ad Idrasca a seguire le vicende famigliari di una giovane donna in un parallelo tra l’infanzia passata e le sue conseguenze nel presente. Libro tra King e Barker. Come ha scritto qualcuno in altre recensioni, mancano i capitoli e questo porta il lettore a non fermarsi mai!
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