Marzo 2022. L’esercito russo conquista Kherson, la città ucraina a nord della Crimea. Nella loro avanzata, oltre a portare distruzione, i russi rapiscono e deportano un numero imprecisato di bambini.
Volodymyr Sahaidak, direttore della casa per minori, capisce che anche “i suoi bambini” sono in pericolo e che prima o poi avrebbero tentato di portarglieli via.
Con stratagemmi da film, falsificando documenti, facendo figurare i minorenni come già dati in affido o in adozione, oppure in cura per gravi malattie, riesce a far scappare i ragazzi e a farli evacuare verso zone sicure.
Dei sessantasette bambini ospitati nel suo centro, cinquantadue sono messi subito in salvo; gli altri, deportati in Russia, grazie alla sua tenacia sono stati rintracciati e poi fatti rientrare in Ucraina.
Nello Scavo racconta una storia straordinaria di coraggio e speranza. Questa è l’inchiesta che è costata a Vladimir Putin il mandato di cattura internazionale.
Da una delle città più martoriate dalla furia di Putin, la vera storia dello “Schindler ucraino”.
La storia è bellissima e se fosse solo per la qualità dell'inchiesta il libro sarebbe da 5, ma purtroppo la scrittura non è per niente perfetta. A volte è poco è chiaro con quello che succede e non si capisce molto bene il periodo e il luogo in cui si svolgono i fatti. Per esempio non ho ancora capito che fine hanno fatto i 12 bambini...