Sono ormai diversi anni che la Piccola delle sorelle Inverno è scomparsa. Pazza di rabbia, la Grande soffia gelide bufere di neve che rendono gli inverni insopportabili a Brume, il villaggio in cui Alfred vive con la nonna e lo zio. Come se non bastasse, i troll hanno iniziato a rubare gli oggetti più preziosi per ognuno e gli abitanti, esasperati, accusano dei furti proprio Alfred. Quando lo zio Ragnar parte volontario per affrontare le tempeste e i troll, Alfred ha un brutto presentimento e decide di seguirlo. Si ritrova così inghiottito nella foresta oscura e braccato da una volpe gigantesca, che ha ingoiato perfino la luna. Dovrà fronteggiare pericoli e incantesimi, trovare la Piccola e colmare la solitudine della Grande, in un'impresa da cui dipenderà il futuro del villaggio...
Sono sicuramente fuori target per questo libro ma aveva illustrazioni meravigliose e non potevo lasciarmelo scappare. È una lettura carina con una gran bella idea di base, secondo me però si danno un po' troppe cose per scontato, l'ho trovato a tratti difficile da capire.
Una lettura davvero piacevole e super scorrevole, adatta ai più piccoli (direi dai 9 anni in su) ma che può essere apprezzata anche dai grandi.
Il protagonista, Alfred, è un personaggio ben fatto, fa un po' di dispetti ma prova anche tristezza, si butta nelle cose senza pensare e solo dopo si rende conto di quello che ha fatto e delle conseguenze delle sue azioni. Mi è piaciuto molto proprio per questo, perché risulta credibile, non è il tipo di personaggio che risolve tutti i problemi e ha la saggezza di un 60enne.
Molto carino il rapporto che si crea con i troll, ci insegna sicuramente a fidarci un po' di più senza avere pregiudizi.
Ho apprezzato molto anche la naturalezza con cui sono stati trattati certi temi importanti come il passato di Ragnar e la sua storia.
Insomma questa è stata una lettura davvero gradevole, capace di trasportarti immediatamente nelle freddissime terre del nord per farti partire subito per una qualche originalissima avventura (attenzione alle divinità pazzerelle).