in questo memoir, victor eskenazi racconta la sua vita- dall'infanzia in una cosmopolita e vivacissima costantinopoli, passando per vienna, milano, londra e la guerra nell'intelligence corps. soprattutto la prima parte è incantevole nel raccontare un mondo pieno di fascino che non esiste più- di una borghesia colta e capace di passare da un paese all'altro con grazia e sapendosi integrare senza però snaturarsi. molto interessante anche il racconto dell'addestramento e delle attività in tempo di guerra; libro assai interessante e, purtroppo, quasi introvabile.
(grazie a gabrilu, che con la sua recensione mi ha incuriosito e spinto a leggerlo)