A Pura, piccola città amazzonica, la popolazione è costretta a lavorare in condizioni di schiavitù per l'Amazon Company. Altrettanto oppressi sono i reclusi, in gran parte per motivi politici, della prigione che sorge ai margini della città, e tutti i naturales che vivono nelle campagne. Imponendo "la legge", i "signori in nero" rappresentanti della Compagnia reprimono nel sangue ogni atto di ribellione. Ma la gente di Pura sa, grazie all'aiuto di Don Juanpablo e di Don Julio, alla rabbia interiore della giovane Nàiso, all'ingenuità del vecchio Gongo, alla sensibilità delle donne, che solo la solidarietà, la resistenza passiva, la rivolta non violenta, l'educazione e la scuola la porterà a riconquistare la dignità.
Vale tranquillamente un 4.5... Riscoprire il "Maestro" Manzi nelle sue vesti di giornalista e scrittore è stata una bella sorpresa: i miei ricordi erano fermi alla sua esperienza televisiva di Non è mai troppo tardi. Il libro credo sia il terzo di tre romanzi che si rifanno alla sua esperienza giornalistica in sudamerica. Le drammatiche vicende narrate sono ambientate in un non definito stato collocato nell'area della foresta amazzonica e descrivono il durissimo trattamento subito dalle fasce più povere brutalmente asservite (praticamente in schiavitù) alle esigenze di sfruttamento delle risorse naturali della foresta (raccolta della gomma, agricoltura, allevamento) effettuate dalle grandi Compagnie occidentali. Forse non sarà un capolavoro letterario, ma la semplicità e l'immediatezza del linguaggio rendono questo libro fruibile anche ai lettori molto giovani. Potrebbe essere utilizzato anche come lettura nelle scuole. Cercherà di procurarmi anche gli altri volumi.
"Ogni altro sono io". Una regola semplice e cristallina. L'unica regola che si danno gli abitanti del villaggio di Pura, nella foresta amazzonica. E il loro impegno ad imparare a leggere e scrivere, aiutandosi nella sopravvivenza quotidiana, diventa la caratteristica che li distingue e che contagia anche chi dovrebbe sopprimerli. Questo del maestro Manzi è un libro che coinvolge in modo emotivamente forte, che costringe a fare i conti col senso di giustizia, di comunità, di libertà, di potere, di responsabilità, di lealtá... Non si può semplicemente non soffrire, non sperare, non pensare con i protagonisti delineati quasi come personaggi di fiaba, una fiaba la cui morale è veramente disarmante nella sua semplicità: "ogni altro sono io".
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2Un'autentica scoperta: un libro sociale, doloroso e necessario. Un libro che rende chiaro quanto sia stupida la vita negli abusi di potere e quanto sia, invece, potente, nella resistenza a tali abusi.