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Manca il sole ma si sta bene lo stesso

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Manca il sole ma si sta bene lo stesso è la storia raccontata dallo sguardo di Ina, che osserva una famiglia – la sua – che si pensa al riparo dalla grande Storia, dalle piaghe sociali che emergono come reazione all’infelicità dei più, di tutti. Dopo la caduta del regime comunista, i coniugi romeni Rubanencu sono affascinati dalla democrazia e dalla libertà di commercio, e tentano la strada dell’imprenditoria. Falliscono. Provano a reinventarsi cambiando città. Ma è dura vivere con decenza in un paese alla deriva. Nasce allora l’idea di fuggire, lasciando le proprie certezze, per offrire altro, il meglio, a se stessi, a Ina, la bambina che ormai è diventata un’adolescente. L’Italia, vista da fuori, è la terra tutti i risparmi dei Rubanencu vengono incanalati in questa ossessione. Adattarsi a un nuovo mondo, però, richiede un grande sforzo. È come rinascere e affacciarsi a una seconda vita con il peso del ricordo della precedente. Il padre crolla. La madre resiste. La figlia subisce il dono delle nuove opportunità. In questo romanzo c’è l’Italia vista da altrove, attraverso il tubo catodico, attraverso La piovra, Domenica In e gli occhi di una bambina che assiste al crollo del regime comunista romeno. È una storia in cui, anche se manca il sole, proprio come in una poesia di George Cos,buc che unisce Ina e suo padre, in qualche modo, per un qualche tempo, si riesce a stare bene lo stesso.

240 pages, Kindle Edition

Published October 25, 2024

75 people want to read

About the author

Irina Turcanu

13 books2 followers

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Community Reviews

5 stars
13 (29%)
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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for cri.
116 reviews
April 24, 2025
«Te lo meriti, sei una ragazza in gamba.» Anche Daniel pensa che lei sia in gamba, l'ha detto il titolare della pizzeria, e, sebbene ignori un sinonimo in italiano e un corrispettivo in romeno, immagina che essere in gamba sia necessariamente qualcosa di buono. Una ragazza ben piantata, che sta su una gamba, in equilibrio; questa dev'essere una ragazza in gamba.
Profile Image for Adriana.
10 reviews1 follower
December 10, 2024
Molto bello, mi è piaciuto tantissimo e poi, non so perché, la storia della Romania e la sua lingua mi hanno sempre affascinato
Profile Image for Alessandra Bassi.
368 reviews30 followers
April 23, 2025
First there is the review in Italian then the English one –
Prima c'è la recensione in italiano poi quella in inglese
4,5
Letto in italiano.
Intenso e scomodo: è il racconto di una migrazione non voluta e non scelta, come spesso accade con i ricongiungimenti, avvenuta in un periodo in cui i giovani migranti di seconda generazione erano ancora molto pochi. È una vita dura e difficile, quella di Ina: i suoi genitori decidono di scappare e venire in Italia per migliorare le loro prospettive ma ci sono difficoltà di ogni genere, culturali, relazionali, affettive, “risolte” e peggiorate da eccessivo consumo di alcol. I genitori di Ina non vanno realmente d’accordo fra loro, e d’altra parte la madre di Ina non aveva un buon rapporto nemmeno con la propria madre, come non ce l’ha con la figlia. Ina invece va d’accordo con la nonna, che viene costretta a lasciare per ricongiungersi con i genitori in Italia. Ina si ritrova catapultata in un liceo scientifico senza sapere l’italiano, dovendo viaggiare con autobus e lunghe passeggiate per raggiungere ogni giorno la scuola. Difficile fare amicizia, impegnativo studiare e lavorare per aiutare la madre. La madre beve e spesso la picchia. Ina inizia a fare la giornalista ancora prima di finire le superiori e la sua passione per la scrittura le dà uno scopo. Non solo riesce a laurearsi ma studia la letteratura del suo paese e scrive una tesi importante su vicende di grande significato per lei.
L’aspetto interessante è la vena ironica molto sottile che percorre tutta la narrazione: si coglie nelle descrizioni spietate dei vari protagonisti, nelle opinioni che hanno gli uni sugli altri, nelle simmetrie e nei paradossi delle loro relazioni.
L’autrice è rumena e la sua storia personale non è poi così diversa da quella che racconta nel romanzo, solo un po’ meno dura: Irina è una persona deliziosa e interessantissima, che ho conosciuto a una presentazione del libro.

Alcune citazioni
“cosa significa arrivare in Italia a diciassette anni, diplomarsi. Ci si sente soli. Sempre. Freddi e soli. (…) Ecco, ci si sente così, ma solo a pensarlo sente un profumo di vittimismo che non riconosce come proprio. Gli ostacoli non sono fatti per inciampare, ma per essere superati”.
“Ina ha vissuto altrove. Si è lasciata salvare dai libri. Dalle biografie dei grandi, dal Compendio della letteratura romena, dai romanzi classici e dai saggi di filosofia. Il mondo ha contorni più tenui se lo guardi dall’angolo acuto di un libro”.
“cosa resta se ognuno di noi fa soltanto quello che può fare? Resta la comprensione che spezza le catene della ricerca spasmodica di un colpevole. Possiamo solo riconoscerci limitati, noi e gli altri”.


4,5
Read in Italian.
Poignant and uncomfortable: it is the story of an unwanted and unchosen migration, as often happens with reunions, which took place at a time when there were still very few young second-generation migrants. Ina's life is hard and difficult: her parents decide to escape and come to Italy to improve their prospects but there are all kinds of difficulties, cultural, relational, emotional, ‘resolved’ and made worse by excessive alcohol consumption. Ina's parents do not really get along with each other, and on the other hand Ina's mother did not have a good relationship with her own mother either, as she does not have with her daughter. Ina, on the other hand, gets along well with her grandmother, whom she is forced to leave to reunite with her parents in Italy. Ina is thrown into a high school without knowing Italian, having to travel by bus and long walks to school every day. It is difficult to make friends, challenging to study and work to help her mother. Her mother drinks and often beats her. Ina starts working as a journalist before she even finishes high school and her passion for writing gives her a purpose. Not only does she manage to graduate but she studies the literature of her country and writes an important thesis on events of great significance to her.
The interesting part is the very subtle ironic vein that runs through the entire narrative: it can be seen in the merciless descriptions of the various protagonists, in the opinions they have about each other, in the symmetries and paradoxes of their relationships.
The author is Romanian and her personal story is not so different from the one she tells in the novel, just a little less harsh: Irina is a delightful and very interesting person, whom I met at a presentation of the book.

Some quotes
“what it means to arrive in Italy at seventeen, to graduate. One feels alone. Always. Cold and alone. (...) That's what it feels like, but just thinking about it smells a scent of victimhood that she does not recognise as her own. Obstacles are not made to stumble, but to be overcome”.
“Ina lived elsewhere. She allowed herself to be saved by books. From the biographies of the greats, from the Compendium of Romanian Literature, from classic novels and philosophy essays. The world has softer contours if you look at it from the sharp angle of a book”.
“What remains if each of us only does what we can do? What remains is the understanding that breaks the chains of the spasmodic search for a culprit. We can only recognise ourselves as limited, us and others”.
14 reviews
October 11, 2025
La storia di Ina, di sua madre Cristina e di suo padre Aurel è quella di una famiglia rumena che, dopo la caduta di Ceausescu, si trova in una situazione difficile e tenta una rinascita in Italia. È anche la storia di Ina, una ragazza che cerca di promuoversi ed emanciparsi con lo studio. Tutto il libro è anche una ricerca linguistica e culturale sul rumeno, con numerosi esempi e citazioni di cibi, modi di dire e tradizioni. Non sempre approfonditi i caratteri e le psicologie dei personaggi e lo stile talvolta povero.
Profile Image for Rossella.
62 reviews
June 16, 2025
Una bella storia, intensa, a tratti molto triste, un assaggio della vita di persone che ci sarà capitato di incontrare senza conoscerne i retroscena.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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