Recensione pubblicata nel Blog Crispi's Books
Buongiorno amiche lettrici!
Anna Chillon ce l’ha fatta di nuovo! A fare cosa? A trascinarmi in una storia affascinante e oscura, intrigante e coinvolgente, ma assolutamente spettacolare! Non è un mistero sia una delle mie autrici preferite, pertanto posso confermare con assoluta certezza, la mia ammirazione nei suoi confronti! Mi piace da matti il suo stile narrativo che ogni volta mi sorprende, per la sottile arguzia, l’intelligenza descrittiva e l’ingegnosità che traspare dalla trama, dai dialoghi e dalla caratterizzazione dei personaggi che risultano sempre particolari, centrati, ammalianti e carismatici, sia quelli femminili sia quelli maschili. E non importa se appartengono, come in questo caso, a un mondo agli estremi e a un passo dall’essere “tollerabili”! Essendo un Dark Romance, me ne infischio e scavalco la questione del political correctness, quindi decido, come ho fatto a suo tempo, per "Roderick - Bastardo Vero” (assolutamente da leggere) di immolarmi alla tipologia del criminale, soprattutto perché il protagonista maschile è decisamente il mio tipo! Sto ridendo per le assurdità che mi escono dalle dita, mentre batto sulla tastiera, ma a conferma del mio entusiasmo, vi posso assicurare che durante la lettura, ho coinvolto anche mio marito! Gli ho raccontato un pezzo della trama, che non ha nulla di scontato, con la conseguenza che ha deciso di comprare il cartaceo e leggerlo anche lui!
«Dov’è finita adesso la ragazza tanto esuberante?» mi schernì. «Il tornado che prende tutto nel suo vortice senza nemmeno accorgersene?»
Dopo questo inizio un po’ sopra le righe, ritorno nei ranghi e vi racconto qualcosa di questo romanzo, senza però svelarvi troppo, perchè è veramente tutto da leggere. La storia inizia puntando i riflettori su Harper, una ventunenne impertinente, un po' arrogante e dalla battuta pronta. Da quando ha sedici anni trascorre le estati nel resort super lusso dello zio, guarda caso, il Caribbean Bay Cove. Vi dice qualcosa questo nome? Esatto! E’ proprio il resort che si trova a Grand Cayman, il luogo che diventa il filo conduttore che lega tra di loro tutti i romanzi della Collana Passion Islands! Harper, è una giovane di buona famiglia, abituata a parlare con tutti, a fare battute sprezzanti e ciniche, ma soprattutto a prendersi ciò che vuole, perché a dispetto della sua giovane età, è anche molto sicura di sé. E lo dimostra, con lo sguardo nocciola nascosto dietro agli occhiali a goccia, che gli conferiscono un'aria da dura, così come lo fa il suo abbigliamento, composto da calzoncini di jeans sfrangiati, una maglietta con raffigurata la morte e ai piedi, delle All Star viola. Inutile dirvi che quando punta una preda va dritta al dunque, ma allo stesso modo, non sa resistere di fronte ai rettili e alle lucertole, per le quali ha una vera passione. Specialmente per l’iguana blu delle Cayman, una specie rara e assolutamente irresistibile. E questa non è un’informazione da poco, perché è proprio la comparsa di una iguana, a dare l’inizio al racconto vero e proprio!
Lui si allontanò, e la sua voce andò smorzandosi. «Tu, Harper. Tu mi terrorizzi.»
Da questo momento in poi, gli eventi si susseguono a catena, mentre l’improbabile protagonista maschile, rivelerà la sua vera identità, sorprendendo sia Harper sia noi lettrici, già pronte a incamminarci verso un’altra direzione. Ammetto di essere stata da subito intrigata da questa presenza insolita, nonostante non rientrasse nei consueti cliché estetici super collaudati. L’’autrice anche questa volta, conferma la sua abilità, nel saper stravolgere gli equilibri e confondere i confini, compresi quelli che definiscono il giusto e lo sbagliato, il bene e il male, così come i canoni estetici, lasciando però intuire gli eventuali sviluppi, attraverso le battute iniziali, sulle quali si inerpica una tensione sessuale e quella strana, appiccicosa e quasi immotivata attrazione, che prende sempre più forma fino a esplodere.
Il giorno prima non avevo notato che avesse occhi così. Così come, poi? Sembravano occhi normalissimi. Eppure strani.
Chi l’avrebbe mai detto che sono stati proprio gli occhi, in qualità di specchio dell’anima e porta aperta verso l’interiorità, a incuriosire e ad affascinare Harper? Come accade nella realtà, anche lei si è sentita attratta non propriamente dalla forma, bensì dall'essenza dell’altro, che fuoriesce e traspare dalle particolarità che l’hanno reso unico. In più ha contribuito la coinvolgente sfida verbale, che entrambi ingaggiano dal primo momento, tra freddure, battute e risposte sature di cinismo e gonfie di sarcasmo. E tutto questo a riprova del fatto che dietro a quell’uomo dall’aspetto normale, contro il quale Harper sembra continuamente imbattersi, in realtà esiste molto di più: una sorprendente arguzia e una premeditata volontà di celare il fatto, di essere più sveglio, agile e acuto, di quanto in realtà sembri all’apparenza. Un’attrazione che prende sempre più forma, influenzando e annebbiando la percezione, mentre l’uomo “diversamente sexy”, per uno strano, doloroso e sorprendente scherzo del destino, lo diventa sul serio! Per Harper non ci sarà più scampo, anche se la ragione, in disaccordo con il suo corpo e poi con il suo cuore, non smetterà di urlare qualcosa di totalmente diverso. Ma Harper è Harper e lo è per pochi, soprattutto per uomini veri che escono pazzi e vinti, dalle sfide corpo a corpo, ingaggiate contro di lei!
«Sai cosa è buffo? Se indossi una bandierina a stelle e strisce qui, grande così vieni chiamato eroe» disse, toccandosi la spalla destra. «Adesso vengo chiamato assassino.
Un gioco mentale che si trasforma in malizia ed erotismo alla massima potenza, così come ci ha da sempre abituate Anna Chillon che riesce a impregnare ogni gesto, movimento ed espressione di una valenza proibita, sensuale ed erotica. Ma questo è un Dark romance, pertanto oltre al gioco dei sensi, tipico dei romance, esiste una componente oscura che si affaccia nella trama fitta, piena di situazioni difficili e avvincenti, per merito del giusto mix di azione, crudeltà, suspense e mistero che ogni volta mi conquista! Non è un romanzo prettamente erotico e neppure romantico, anche se esistono attimi intensi a livello emotivo, che hanno soddisfatto la mia parte più morbida. Ma non è neppure troppo crudo, nonostante esistano momenti piuttosto ruvidi e sofferti, senza escludere quelli in cui le sparatorie, le armi e la lotta rubano la scena, anche se al termine, il sentimentalismo vince a piene mani su tutta l’oscurità, regalando il lieto fine.
“Dicono che “al cuor non si comanda”. Io non ci avevo mai creduto; avevo le idee chiare su cosa volessi e aggredivo la vita: pensavo di essere io a comandare. Sorpresa delle sorprese: il cuore non è affatto debole, è un prepotente”
Vi anticipo che in questa ultima pubblicazione ritroviamo, per un breve accenno, la cameriera Haley la compagna di stanza e collega di Cassie, la protagonista di “Profumo di sesso”, mentre in qualche altro punto fa la sua comparsa anche Nick, il barman super sexy, quello che ha la fama di saper accontentare qualsiasi richiesta degli ospiti del resort. Ve lo ricordate? E’ uno dei protagonisti di Onda di Passione! In più in questo romanzo fa anche la sua comparsa Chis, il bagnino. Tenetelo d’occhio, perché l’istinto mi dice che forse lo ritroveremo anche in futuro.
“Affondò le dita nelle mie guance costringendomi a guardarlo. «Scricciolo... odiami, ma baciami.» Non ci casco... Nossignore... Ma perché doveva dire cose così e apparire tanto seducente?”
Un “romanzo breve”, come l’ha definito l’autrice, ma che è completo in ogni sua parte. Una storia raccontata rispettando i giusti tempi narrativi, pertanto a mio giudizio è un romanzo con la R maiuscola e con un finale che lascia pienamente soddisfatti. Non sempre le molte pagine stimano la validità di un lavoro, e tante volte ho avuto modo di riscontrare che nel “poco”, o per meglio dire, nel “giusto”, esiste la perfezione, mentre nel “tanto” la piacevolezza tende ad annacquarsi e a disperdersi, se non si riesce a mantenere il ritmo o se ci si perde in ripetizioni o in lungaggini non pertinenti alla storia. Lo stile di Anna Chillon è ricco, raffinato, elegante e sicuro, sottilmente ironico e perfetto in ogni momento, nell’adattarsi alla scena che prende vita grazie alle sue parole, che sia essa dura, romantica, divertente oppure sensuale. Ho già elogiato in altre recensioni la sua genialità narrativa, così come la sua straordinaria capacità di creare personaggi che sanno bucare le pagine e diventare persone vere. Confermo ogni cosa, così come sottolineo la sua abilità nel giocare con le paure ataviche per farci amare anche l’uomo nero, ovvero un personaggio pericoloso, fuori dagli schemi e amorale, sinistro e diabolico, ma a suo modo tenero, protettivo e anche terribilmente spaventato. Una lettura che nasconde tra le sue righe un messaggio importante, che riguarda proprio quei mostri che entrano nella nostra vita per una ragione, ma lascio a voi scoprire ogni cosa.
“I mostri, di qualsiasi genere siano, non arrivano nella tua vita per caso, Harper.” Che diavolo significava? Era stato il destino a mandarmi un delinquente perché riuscisse a imporsi su di me? Se era così, il destino aveva proprio un malato senso dell’umorismo.
Un romanzo tutto da leggere e che consiglio senza ombra di dubbio, soprattutto se amate i Dark Romance, ma anche la suspense e le storie d’amore intense e difficili, che fanno palpitare il cuore, al punto da far dimenticare il confine tra il bene e il male. Un romance che diverte e fa sognare, attraverso una storia d’amore che per arrivare al cuore, sa percorrere vie traverse, insolite, ma del tutto lecite. Buona lettura e alla prossima!
Recensione a cura di Cristina Pisano