Сицилия, 1904 год. Накануне помолвки юная свободолюбивая Констанца узнает, что ее отец покончил жизнь самоубийством. Помолвка разорвана, и родные отправляют сломленную горем девушку в Нью-Йорк — город, куда переезжают многие итальянцы в поисках лучшей доли. Она селится у дальних родственников и начинает жизнь с нуля, переживая болезненную тоску по дому. Лишь перебравшись в Неаполь, Констанца снова обретает способность дышать и любить.
Сто с лишним лет спустя ее правнучка, оперная певица Лучилла, случайно узнаёт о судьбе прабабушки и предпринимает попытку отыскать ее следы.
Эта история наполнена грозной музыкой волн и ароматами прибрежных городов. Здесь радости и трагедии героини переплетаются с историческими событиями. Но какие бы штормы ни приготовила ей судьба, вечное синее море, «где родится и умирает солнце», утешает и дарит покой.
Marosella Di Francia, napoletana, ha insegnato italiano e storia nelle scuole superiori. Ha pubblicato, insieme a Valerio Caprara, ... E ci vediamo sotto alla funicolare (Napoli, Massa editore, 2004). Con Daniela Mastrocinque ha scritto la sceneggiatura Gli amanti di Parigi (Napoli, Esa, 2013).
♥︎Un libro memorabile, semplicemente perfetto. Una storia intensa, vera, triste ma piena di vita, anzi di voglia di lottare nonostante le tragedie. Una protagonista che ha vissuto l'invivibile e che ha avuto il suo riscatto nella società dell'epoca. Le città narrate tra cui Messina, New York e Napoli ci mostrano quelli che erano gli usi e costumi nel 20esimo secolo. Rappresentate in maniera perfetta, grazie a uno stile immersivo. Il disastroso terremoto che colpì la Sicilia, le emigrazioni degli italiani in America sono due elementi caratteristici di questo romanzo. Personaggi descritti molto bene, resi semplicemente veri, reali, con i loro pregi e difetti, ma soprattutto ognuno con le proprie emozioni. I vari punti di vista, sempre narrati in terza persona, ci fanno capire meglio questo aspetto. Le autrici inoltre hanno unito perfettamente presente e passato. La ricerca di verità ambientata ai giorni nostri ha aggiunto a questo libro quel tocco in più che meritava, una svolta. I colpi di scena non mancavo. Una saga familiare da leggere assolutamente.♥︎
Роман великолепно передаёт отношение итальянцев к жизни: любая дорога правильная, если её выбираешь ты. Писательницам удалось не только восстановить исторический контекст, но и заставить сопереживать совершенно не близкой мне героине. Очень жизнеутверждающая история.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmelo scappare? Assolutamente no. Questo romanzo ci porta nell'Italia del 1904, a Messina. Durante la feste di fidanzamento, Costanza scopre del suicidio del padre e a causa del forte dolore viene mandata a New York dai suoi parenti. Qui incontra il musicista Malara che da subito inizia a corteggiarla ma quattro anni dopo l'accaduto, un'altra terribile notizia arriva a Costanza che viene a sapere che in Italia un forte terremoto ha decimato la sua famiglia. Il senso di colpa la porta a negarsi la felicità sposando Pietro che la riporta poi in Italia, o meglio a Napoli dove la sua vita ne vedrà di cotte e di crude. Sarà in uno sbalzo temporale nella Napoli de 2012 che la sua bisnipote, Lucilla, scoprirà dell'esistenza di Costanza, venendo a sapere attraverso il suo diario tutta la sua vita.
Quando ho deciso di leggere questo romanzo, attratta dalla copertina lo ammetto, non mi sarei mai aspettata di ritrovarmi davanti una storia che aveva a che fare con la mia Napoli. Mi sono sentita davvero rapita dai luoghi che ben conosco e dalla storia, tanto che spesso mi sono immedesimata in Lucilla. Un libro a tratti pesante ma che tra alti e bassi è assolutamente consigliato a tutti gli appassionati del genere.
E' la storia intensa, drammatica e che lascia un po' di amarezza, di una donna che ha vissuto un dolore fortissimo e di come è riuscita ad andare avanti.
Un bel libro scritto con cura e perizia. Una storia che si snoda tra continenti ed epoche diverse, un inno alla memoria e alla capacità di raccontare e di raccontarsi. La cura dei dettagli, le sensazioni più minute del cuore, vengono trattenute dalla scrittura e traversano i decenni. È un filo robusto che connette presente e passato, che rende stabile il presente in funzione del passato, che si ricerca e si vuole conoscere, si vuole ricordare.
Storia avvincente di una donna che all'inizio del 900 attraversa l'oceano atlantico e scopre una nuova vita dopo aver perso tutto, poi ritornerà. Il momento in cui il cerchio si chiude è emozionante
Sono i primi anni del Novecento. Costanza Andaloro è una ragazza di Messina e, tra poco, si sposerà con Alfonso, con cui è fidanzata. Costanza si prepara, quindi, a una nuova vita, ma un evento sconvolge l'esistenza di tutta la sua famiglia: il padre viene ritrovato morto, in un lago di sangue, all'interno del suo studio. Si è suicidato. La macchia del disonore e del peccato la marchia per sempre. Lasciata da Alfonso, Costanza cade in una profonda depressione. Si risolleva solo quando sua zia, provando a farla risorgere da quel torpore, prende contatti con alcuni compaesani migrati negli Stati Uniti i quali la invitano a trascorrere del tempo oltreoceano. Costanza accetta e attraversa quel mare che quotidianamente ammirava dal porto di Messina. Negli Stati Uniti la vita è diversa, più libera sotto ogni punto di vista e Costanza sembra ritrovare quel sorso di ossigeno che in Sicilia le mancava, nonostante la nostalgia della famiglia si faccia sentire. La ragazza continua a scrivere lettere alla madre e ai fratelli ed è pronta per ritornare in patria, ma una nuova disgrazia si abbatte sugli Andaloro. È il mese di dicembre del 1908. Alle ore 05:20 del mattino un fortissimo terremoto rade al suolo Messina. Nessuno dei familiari di Costanza sembra essersi salvato. Costanza non si riprenderà mai da questo evento. Il suo cuore sarà avvolto da un gelo perenne, complice anche il senso di colpa per essere rimasta in vita. Ma tutto prosegue, tutto va avanti. Negli Stati Uniti, ci sono opportunità, la sartoria è la passione di Costanza e, grazie a un matrimonio non proprio fortunato, né fortissimamente voluto, la donna tornerà in Italia, a Napoli, dove finalmente metterà radici. Un'altra città di mare, un'altra città che, pur essendo diversa da Messina, la rimetterà in contatto con il suo passato. Dopo tantissimi anni, Lucilla, promettente cantante lirica, trova una lettera di una certa Costanza all'interno dell'appartamento della sua defunta nonna Rosa. Dovendo andare a Napoli per un'audizione al San Carlo, Lucilla si mette sulle tracce di Costanza, che scoprirà essere la sua bisnonna, passata per il Rione Sanità, con cui ha tantissime cose in comune, a cominciare dal bellissimo colore ramato di capelli.
In alcuni tratti mi sono commossa, in altri ho pianto insieme a Costanza e in altri ancora ho provato tutta la sua rabbia, motore poi dei suoi successi. E, prima di voltare l'ultima pagina, avevo la vaga impressione che si trattasse di una storia tratta dalla realtà e che fossero state condotte ricerche d'archivio (ormai ho esperienza)... e infatti non mi sbagliavo! Le due autrici, Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque, sono riuscite a creare un personaggio incredibilmente forte e avanti con i tempi. Ne consiglio fortemente la lettura!
"La Donna che Visse nelle Città di Mare" è una saga familiare toccante ed emozionante, ispirata a eventi realmente accaduti nella vita di Giuseppina Tarro, nata alla fine del XIX secolo a Messina.
Il romanzo dipinge vividamente la sofferenza della protagonista e le difficoltà che ha dovuto affrontare lungo il suo percorso di vita, con sfondi mozzafiato come Messina, New York e Napoli.
Le descrizioni dettagliate delle città mi hanno permesso di rivivere i miei viaggi e di rievocare momenti indimenticabili.
Mi porterò Costanza nel mio cuore per molto tempo. Una donna forte che nonostante tutto si è rialzata ed ha lottato per i suoi sogni.
Costanza and Lucilla, separated by a century, are united by creativity, well, in addition to genetics, although the types of art are different: Costanza is an artist, Lucilla is a singer. And until recently, she didn't know about her great-grandmother. Grandma Rosa, when asked about her parents, replied that they died in America, but did not tell anything else, she did not like to stir up the past. A young woman found out that her great-grandmother lived to the mid-seventies and not somewhere, but in Naples, by chance, having found her letter addressed to her daughter. The letter that she never opened. Lucilla is currently auditioning for the Neapolitan Opera and wants to learn more about her family. At least look at the house. where the great-.
This layer of the novel, facing modernity, occupies a very small part in total, the main story unfolds at the beginning of the last century. "The Woman who Lived by the Sea" is not bad, but the co-authors failed to make this story excitingly interesting. The book is written according to patterns tested a thousand times by genre literature and is frankly boring. She failed to hook my heart with a diamond hook and make me empathize with the heroes. Perhaps this is just my perception and you were waiting for just something in this spirit. We are all different.
Мессина - Нью-Йорк - Неаполь Еще одна октябрьская новинка от Бель Летр, на этот раз итальянская. Разделенных столетием Костанцу и Лучиллу объединяет творчество, ну, помимо генетики, хотя виды искусства разные: Костанца художница Лучилла певица. И до последнего времени она о прабабушке не знала. Бабуля Роза на вопрос о родителях отвечала, что они умерли в Америке, а больше ничего не рассказывала, не любила ворошить прошлое. Молодая женщина узнала, что ее прабабушка дожила до середины семидесятых и не где-нибудь, а в Неаполе, случайно, найдя ее письмо, адресованное дочери. Письмо, которое та так и не распечатала. Сейчас Лучилле предстоит прослушивание в неаполитанской опере и она хочет узнать о своей семье больше. Хотя бы посмотреть на дом. где жила пра-.
Этот слой романа, обращенный к современности, в общем объеме занимает совсем небольшую часть, основная история разворачивается в начале прошлого века. Жизнь Костанцы, счастливой невесты и любимой дочери рухнула в одночасье. Грозовой августовской ночью 1904 года отец, уважаемый врач, застрелился. Она осиротела и оказалась опозоренной, жених разорвал помолвку. Они по-прежнему оставались обеспеченными людьми из среднего класса, но репутация семьи пострадала, родные отправили вчерашнюю невесту в Америку к родственникам - обычное для представителей ее класса средство лечения сердечных ран. Предполагалось, что через время, когда боль успокоится, а толки утихнут, Костанца вернется домой.
Но человек, как известно, предполагает, а Бог располагает - что не смогла отнять у героини та летняя гроза, отняло предновогоднее землетрясение 1908 года, стершее Мессину с лица Земли. К подземным толчкам прибавились три волны цунами, половина жителей прибрежных районов погибла, никаких сведений о близких не было, принадлежащая семье недвижимость оказалась разрушена. Потеряв всех родных, Костанца превратилась в беднячку. Кто-то скажет: можно ли говорить о деньгах, когда такая трагедия, а я отвечу словами Франсуазы Саган: "За деньги счастья не купить, но лучше плакать в "Ягуаре", чем в автобусе". Ей предстоит плакать в автобусе. Замужем за соотечественником, вдовцом с маленьким сынишкой Пьетро, молодая женщина оказалась без денег но с большим и ранимым творческим эго мужа. Пьетро музыкант (салют, гены Лучиллы),к несчастью, непризнанный. Примерно представляете,каково женщине в таком раскладе?
У Бель Летр я читаю все, в моей табели о рангах это равнозначно присвоению издательству знака качества. Но для меня их книги делятся на отличные и неплохие, "Кто ты, Билли Притти", о которой рассказывала в предыдущем посте, отличная, "Женщина, которая жила у моря" неплохая, однако сделать эту историю захватывающе интересной соавторкам не удалось. Книга написана по лекалам, тысячу раз обкатанным жанровой литературой и откровенно скучна. Зацепить мое сердце алмазным крючком заставить сопереживать героям ей не удалось. Возможно это только мое восприятие и вы ждали как раз чего-то в этом духе. Все мы разные
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com Messina, 1904. Nel giorno della sua festa di fidanzamento Costanza scopre che il padre si è suicidato. In preda al dolore e senza più alcun promesso sposo, il quale ha preferito lasciarla per evitare lo scandalo, si lascia convincere da una cara amica a raggiungerla a New York. Qui, nel 1908, apprende di un terremoto che ha distrutto la città di Messina e annientato la sua famiglia. Nuovamente distrutta dal dolore, accetta il corteggiamento di Pietro, un uomo più grande di lei, e lo segue a Napoli. Napoli, 2012. Lucilla è una promessa della lirica. È a Napoli per sostenere un'audizione presso il teatro San Carlo, quando fa una deviazione verso il Rione Sanità per mettersi sulle tracce della sua bisnonna Costanza che non ha mai conosciuto, della quale ha ritrovato una vecchia lettera.
“E ora che sono in mezzo a questo vasto mare, tante volte immaginato, per la prima volta prendo coscienza della sua mutevolezza. Le onde si alzano improvvise sotto la furia del vento e poi, lentamente, tutto torna calmo e silenzioso, come se la tempesta non ci fosse mai stata. Non è così forse anche la vita?”
Il romanzo è suddiviso in tre parti, ognuna delle quali corrisponde a una diversa fase di vita di Costanza. Nella prima conosciamo la protagonista a Messina, familiarizziamo con i suoi cari, assistiamo alla tragedia che costituisce il motore dell’azione. Nella seconda, Costanza parte e giunge a New York, città molto diversa da quella natale, dove vive momenti di serenità e grandi dolori. Infine, nella terza, attraverso le vicissitudini di Lucilla e la lettura del diario, apprendiamo cosa è accaduto a Costanza durante gli anni trascorsi a Napoli, il rapporto col marito, un uomo che fondamentalmente ha sposato per negarsi la felicità.
Quello che emerge è un grande realismo, non a caso è basato su una storia vera. Si affrontano temi importanti che hanno fatto parte della storia d’Italia, specie di quella meridionale: l’emigrazione in America per cercare fortuna, l’allontanamento dagli affetti, la perdita dei legami familiari, il ruolo delle donne in una società maschilista. Lo stile della prosa è intenso ed elegante. Le autrici catturano il lettore e lo accompagnano in un viaggio sconvolgente e immersivo.
Un romanzo crudo e reale. Una lettura che è narrazione del vissuto di una donna forte e fragile al tempo stesso, che, senza dubbio, è stata molto sola.
“La donna che visse nelle città di mare” è un romanzo diviso in due parti: la prima vede protagonista Costanza, una ragazza di inizio Novecento; la seconda è incentrata su Lucilla, cantante lirica che sta cercando oggi informazioni sulla sua bisnonna. Come si può immaginare alla fine i due fili della trama si intrecciano, restituendo un libro pieno di storia con descrizioni degli usi e costumi dell’epoca, riflessioni interessanti sulla condizione femminile e sulla vita degli italiani emigrati in America.
La vicenda di Costanza è ricca di colpi di scena e di drammi, non vi annoierà. La notte prima della sua festa di fidanzamento il padre si suicida senza lasciare un biglietto di spiegazione. A seguito del forte dolore dovuto al lutto e alla rottura del rapporto amoroso, viene convinta dalla famiglia a trasferirsi per qualche tempo da amici a New York. “ E ora che sono in mezzo a questo vasto mare, tante volte immaginato, per la prima volta prendo coscienza della sua mutevolezza. Le onde si alzano improvvise sotto la furia del vento e poi, lentamente, tutto torna calmo e silenzioso, come se la tempesta non ci fosse mai stata. Non è così forse anche la vita?” Qui rincomincia a vivere, lavora come sarta, viene corteggiata da uomini affascinanti, quando purtroppo viene raggiunta dalla notizia della scomparsa della sua intera famiglia per colpa del terribile terremoto che nel 1908 colpì Messina… Il balzo temporale successivo ci porta ai giorni nostri, dove Lucilla è in visita a Napoli per scoprire chi era Costanza, dopo aver trovato una sua lettera che l’ha incuriosita molto…
Il testo ed scorrevole e intenso; diventa ancora più prezioso quando alla fine, nella pagina dei ringraziamenti, si scopre che è ispirato a una storia vera. Una bella lettura che consiglio.
.... dovevo aver sofferto molto: lo capiva dal fatto che sorridevo con la bocca, ma non con gli occhi.
Ho letto questo libro molto velocemente, all'inizio mi è piaciuto moltissimo, poi però sul finire mi ha deluso un po' la parte contemporanea che ho trovata forzata per il finale troppo perfetto. Costanza, la protagonista, ha vissuto due tragedie enormi che difficilmente avrebbero potuto non influire sul suo modo di affrontare la vita, nonostante questo con forza, bravura e caparbietà riuscirà a ritagliarsi la sua strada, una strada in solitaria da donna emancipata. Un libro che ci insegna che la vita può essere molto crudele con noi indipendentemente dalla nostra volontà, il passare del tempo ci aiuterà ad andare avanti, il dolore, le sofferenze però ci faranno sempre tirare avanti giorno per giorno un po' come mutilati e con una personalità difficile da comprendere fino in fondo, dura, aspra e velata di tristezza, incapaci di amare mai pienamente. E' un libro che non deluderà chi ama i romanzi storici e le vicende familiari.
One the one hand - Very sad and depressing story, on the other - quite interesting and inspiring for learning to leave with loss of loved ones. Minus one star for messing up (imho) the last 1/3 of a book. For the most parts the story was elaborate and fascinating. Then Naples happens and everything is rushed and «crumpled». Overall the narrative lacked consistency, it might have something to do with the fact that the book’s written by two authors, that’s why it reads differently in some parts.
Простите за каламбур, но женщина, которая теперь живет у моря, не могла не прочитать эту книгу. К тому же сюжет частично разворачивается в Неаполе начала прошлого века и наших дней. Обожаю читать про знакомые мне места и узнавать новые подробности. Картинка становится сразу реалистичной. Этот роман написан в моем любимом жанре семейной саги и рассказывает историю жизни Костанцы, основанную на реальных событиях. Ей пришлось пережить смерть близких, эмиграцию, преодолеть синдром выжившего и найти в себе силы жить дальше. Очень приятная книга во всей своей грусти и печали. 🤍
Il romanzo è diviso in due parti: le prime due, ambientate tra Messina e New York, che parlano della giovane Costanza, mi sono estremamente piaciute. L'ultima parte, ambientata a Napoli nel 2012, che ripercorre l'ultima parte di Costanza, l'ho trovata leggermente forzata. Nel complesso lettura piacevole.
Descritti molto bene i sentimenti che provano i vari personaggi tanto che ho detestato Costanza per aver rotto i ponti con sua figlia ma...poi mi sono chiesta se al posto suo, con tutto quello che ha passato, non so come mi sarei comportata...Una lettura che consiglio per chi ama le storie familiari che vanno a ritroso nel tempo.
Amando la narrativa sui racconti di famiglia questo libro non può non essermi piaciuto. Ho trovato però un certo scollamento tra le parti ambientate nel passato e quella relativa al presente.