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Notizie dalle tenebre

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Nella sua lunga e felice carriera, Joe Lansdale ha scritto centinaia di racconti, spaziando con una libertà e un'inventiva senza eguali tra il giallo e l'horror, il fantastico e il western. Notizie dalle tenebre raccoglie sedici gioielli - scelti dall'autore e accompagnati da un'introduzione scritta appositamente per i lettori italiani - che portano il lettore in un universo costellato di avventura e mistero, tra tragedia e commedia: uomini inseguiti dalle proprie ombre e orsi parlanti, investigatori scalcinati e donne non troppo fatali, Elvis Presley e Huck Finn. Un giro sulle montagne russe in compagnia di un maestro dell'arte del racconto.

475 pages, Paperback

First published May 6, 2014

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About the author

Joe R. Lansdale

826 books3,910 followers
Champion Mojo Storyteller Joe R. Lansdale is the author of over forty novels and numerous short stories. His work has appeared in national anthologies, magazines, and collections, as well as numerous foreign publications. He has written for comics, television, film, newspapers, and Internet sites. His work has been collected in more than two dozen short-story collections, and he has edited or co-edited over a dozen anthologies. He has received the Edgar Award, eight Bram Stoker Awards, the Horror Writers Association Lifetime Achievement Award, the British Fantasy Award, the Grinzani Cavour Prize for Literature, the Herodotus Historical Fiction Award, the Inkpot Award for Contributions to Science Fiction and Fantasy, and many others. His novella Bubba Ho-Tep was adapted to film by Don Coscarelli, starring Bruce Campbell and Ossie Davis. His story "Incident On and Off a Mountain Road" was adapted to film for Showtime's "Masters of Horror," and he adapted his short story "Christmas with the Dead" to film hisownself. The film adaptation of his novel Cold in July was nominated for the Grand Jury Prize at the Sundance Film Festival, and the Sundance Channel has adapted his Hap & Leonard novels for television.

He is currently co-producing several films, among them The Bottoms, based on his Edgar Award-winning novel, with Bill Paxton and Brad Wyman, and The Drive-In, with Greg Nicotero. He is Writer In Residence at Stephen F. Austin State University, and is the founder of the martial arts system Shen Chuan: Martial Science and its affiliate, Shen Chuan Family System. He is a member of both the United States and International Martial Arts Halls of Fame. He lives in Nacogdoches, Texas with his wife, dog, and two cats.

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Profile Image for Carmine R..
631 reviews95 followers
October 3, 2021
Nel mondo delle meraviglie di Lansdale

"E fin qui ci siamo. Ma la cosa che non capisco, Jack, è come abbia fatto una mummia dell'antico Egitto a finire in un ospizio dell'East Texas, e perché scrive i suoi geroglifici sulle pareti di un cesso."
"C'è entrata per fare una cacata, si annoiava e si è messo a scrivere sul muro. Probabilmente faceva altrettanto sulle pareti delle piramidi, secoli fa."


"Mi accorsi che un'ombra si era fermata davanti a una delle finestre, e giuro che sembrava leggermente allungata in avanti, come se volesse dare un'occhiata dentro casa, attraverso il vetro e la tenda.
L'ombra, che aveva una forma umana, mi ricordava al contempo un salice: le braccia erano come grossi rami, e le dita stecchi. Era lo stesso essere che aveva popolato i miei sogni, e che ora dondolava, sospinto dal vento."


Dalla più famigerata penna del Texas, un bel distillato di storie che certifica - nel caso ce ne fosse ancora bisogno - il talento affabulatorio di uno scrittore che nel rimasticamento della letteratura di genere (e non solo) costruisce il proprio tratto distintivo.

Ombre e sangue ★★★
Alma May, amica di vecchia data e prostituta arresasi a una vita di espedienti, incarica il protagonista di ritrovare il fratello jazzista Toosie: un disco con una musica ultraterrena adombra il suo destino. Come afferma lo stesso Lansdale, trattasi di un noir irrorato da una robusta componente lovecraftiana. Simpatico e poco memorabile.

Il vecchio sulla sedia a rotelle ★★★1/2
Stubble Fine, ex investigatore in pensione, nonché patologico fruitore di documentari sui serpenti, si ritrova costretto a risolvere un caso, con la collaborazione dello sceriffo Jim e l’avvenente Cindy Cornbluth. Il racconto in sé è una piccola bomba a orologeria, in pieno stile Lansdale.

Jack sei dita ★★★
Una taglia da centomila dollari, apposta da Big O, per catturare il famigerato Jack Sei Dita. Altro racconto lansdaliano fino al midollo, tra papponi con quintali di panza (spaparanzati su di una sedia a motore) e criminali capaci di sfoggiare la resistenza di un golem.

Strappato via ★★★1/2
Uno strano individuo attende, fermo, nella sua macchina al di là della strada. Il capo della polizia decide di interrogarlo. A metà tra La Cosa di Carpenter e Peter Pan, questo breve pezzo imbocca i binari della fantascienza debitrice de Ai confini della realtà, senza precludere al soggetto un’irrorazione weird piuttosto riuscita. Molto gradevole.


Mr Orso ★★★★1/2
Non è situazione di tutti i giorni quella di incontrare un orso in aereo, con indosso salopette e stivali. Lansdale cerca di innestare un soggetto surreale-grottesco all’interno di un contesto realistico: obiettivo ultimo quello di spingere sino al parossismo l’idea, per descrivere le dissonanze tra soggetto e contesto. Il risultato è deflagrante, tra sferzate sanguinolente e dialoghi caustici; manca solo il guizzo decisivo sul finale.

Bubba Ho-Tep ★★★1/2
Un anziano Elvis Preley, con qualche discreto problemino al pistone di sotto, conduce più o meno serenamente l’ultima parte della sua esistenza in un ospizio dell’East Texas. Quando una minaccia metterà a repentaglio l’incolumità dei pazienti dell’ospizio, arriverà il momento del riscatto per il nostro. Lo spunto è notevole; l’esplorazione del soggetto resiste per i soliti dialoghi al fulmicotone e non supera la gestione classica (oltre all’assenza di un POV della stessa minaccia, qualche riflessione più pervasiva sull’anzianità e le occasioni mancate avrebbe impreziosito la storia; la battaglia finale, inoltre, non colpisce per la creatività).

Caccia all’anatra ★★
Ragazzino quindicenne viene spinto dal padre a sostenere la sua prima battuta di caccia: questo è il rituale d’iniziazione per diventare un uomo. Raccontino esile per raccontare l’esiziale perdita dell’innocenza. Lansdale ha scritto di meglio.

Vita da soldati ★★★★
Due uomini di colore - uno in fuga da un linciaggio per aver guardato il culo di una donna bianca; l’altro semplice vagabondo dopo la morte dei suoi benestanti padroni - decidono di arruolarsi nell’esercito, Nono Cavalleria. Sulle iniquità della guerra sono stati dilapidati fiumi d’inchiostro; eppure il racconto, intriso di un carica egualitaria condotta dalla penna affilata di Lansdale, trascina e avvince.

Il dio del rasoio ★★1/2
Richards rileva una vecchia casa per poter rivendere alcuni mobili d’antiquariato; ma nell’abitazione abbandonata troverà qualcos’altro...
Storia che riprende il soggetto del racconto Re delle Ombre contenuto in “Altamente esplosivo”, senza risultare arricchente per la costruzione di questo particolare babau letterario.

Le stelle cadono ★★★★
Deel torna a casa, quattro anni dopo il suo arruolamento nell’esercito. Lo aspetteranno la moglie Mary Lou e il figlio Winston, anche se qualcosa è cambiato…
Storia di rapporti depauperati col passare degli anni; di ritorni irrealizzabili, perché spietati si rivelano il tempo e la natura dell’uomo.

La casa e io ★★★★1/2
Ragazzo universitario prende in affitto una magione, assieme a due colleghi, per sostenere la sessione d’esami. Manco a dirlo, la casa si rivelerà poco collaborativa…
Come esplicitamente ammesso da Lansdale nella prefazione della raccolta, il racconto è una classica storia di fantasmi; la sua peculiarità, però, risulta la scelta di una matrice primitiva a restituire un senso di compiutezza. Punto di riferimento principale è indubbiamente I salici di Blackwood. Racconto meritorio.

Una sera al biliardo ★★★
Classica serata passata al biliardo di un bar, tra scommesse pericolose e nubi di fumo. Lansdale si conferma abile nel immortalare la presa di coscienza giovanile in una cornice violenta, anche se il racconto in sé risulta piuttosto scolastico.

L’uomo pieghevole (basato sulla leggenda dell’auto nera) ★★★
Mai provocare delle suore in una macchina nera: l'uomo nero potrebbe essere convocato. Se, in tal senso, l'uomo nero timbra il cartellino nelle bislacche vesti di una sedia pieghevole, va altresì detto che il racconto eredita i classici crismi dello slasher: niente di particolare da segnalare.

La caccia: prima e dopo ★★★★
Coppia decide di andare a caccia per riallacciare il proprio rapporto.
Ottimo racconto weird, con un soggetto narrativo non lontano dal celeberrimo la settima vittima di Sheckley; la contaminazione horror di matrice lansdaliana, infine, decreta la buona riuscita della storia.

In riva al mare, vicino al grande scoglio ★★★
Famigliola in riva al mare assapora l'ebbrezza della gita fuori porta (tradotto: botte e cannibalismo sopito). Lettura divertente, che si chiude con uno scoglio gigante che fa cose.

L’Isola del Terrore ★★★★
Cosa potrebbe succedere a due ragazzi che, nel tentativo di salvare una coppia di amici, raggiungono la misteriosa Isola del Terrore, pezzo di terra galleggiante al centro del Mississipi?
Tra Tom Sawyer e Huckleberry Finn, passando per le suggestioni lovecraftiane nonché un pizzico di Alice nel Paese delle Meraviglie condito con L'isola del Dottor Moreau, Lansdale dà fondo a qualunque ispirazione di matrice letteraria per restituire una storia contornata da una follia quasi lisergica.
Profile Image for Rossella Romano.
Author 45 books124 followers
July 14, 2024
An absolutely must-read collection for the Italian public. I have only recently met Joe Lansdale; I came across a discussion here on Goodreads that mentioned him a little over two years ago, in the group Benvenuti a Dunwich Horror, following which I read a first collection, In a Cold and Dark Time and Other Stories. Then a second, Non aprite quella morta, (written in collaboration with his daughter Kasey), and then this one. I can honestly say that my appreciation has grown and grown, because the first story I read, The White Rabbit, left me perplexed. Now that I know what to expect (for example, total absurdities, treated as if they were completely logical), his stories seem “right” to me, even when the protagonists are so foul-mouthed that they make my ears melt (on the inside, since I read into my head).
For many reasons. An underlying humor, sometimes disconcerting, that runs through them all. A great mastery in the use of words; landscapes painted with two brush strokes; monsters of outsized monstrosity that pierce the page; violent or daring scenes in which the reader is accompanied moment by moment, so that he sees, hears, smells, touches and... maybe slips down a cliff, and sinks his feet into the mud just as something unimaginable has taken its first, clanking step towards him. A deep identification with the characters that populate them and who at times, as I said above, for the sake of verisimilitude wallow complacently in a decidedly vulgar lexicon (but it is a question of register; the register should never be betrayed). And finally, to enrich all this, a profound humanity, the recognition of the miseries of the human being and making them protagonists, whether they are the jealousy of a betrayed spouse, the inability to overcome the trauma of war, the ugliness of old age (first of all the loss of dignity, which we should look at with greater horror), or the eagerness of participating in rites of passage towards adulthood. This ability to enter, to lose oneself in one's characters is in my opinion one of the goals that must move those who write, precisely because only through writing can we permeate the barrier that separates us from every other human being. To step, literally, into their shoes.
I'll add a few words about some of the stories, trying to be brief, (but one in particular was such a journey that I would feel capable of writing an essay on it).
The Bleeding Shadow, The Folding Man (Based on the black car legend), Down By the Sea, by the Great Big Rock are the most markedly horror stories. What impressed me about the first was the idea of horrors that contaminate only some people, the only ones, then, capable of seeing them in a world that for everyone else remains the same as always. This concept is expressed in just one sentence in the story, yet it is the one that struck me the most, for its implication (I could live next to unspeakable horrors, without knowing it). The second is terrifying from the first to the last word, it would be nice to see it transformed into a horror short movie because it uses with prodigious skill a great classic of many stories: the relentless pursuit of the monster from which it is impossible to escape. The third has a subtle psychological aspect and a fantastic final surprise.
Soldierin’ and Dread Island are the funniest. The first adds a touch of decided realism to the western genre; the second… as a fan of Twain (who is in my top five), I appreciated it because it is literally filled with the soul of Huck Finn and brought his spirit back to life, even if he swears at his creator!
The Stars Are Falling and The Hunt: Before, and the Aftermath deal with the same marital problem. But if in the second the boredom of a tired marriage prevails (and a bizarre way of escaping it, through the addition of a detail that makes the story an unprecedented connubial of different genres), the first focuses on one of the real horrors that afflict the human race: war, the mythical aspects of it, and what it really is, capable of killing even those who still breathe, move, react and try to love again, to find themselves, after too many battles, too many fallen stars.
Mr Bear falls into the category of "it's absurd, I know, but let me have fun" of which I spoke earlier. The suspicion that crosses the reader's mind is that, despite Yogi, if a bear could talk and have a role in society, it probably would really be like that (and therefore it would be useful if all the family men at Yellowstone’s entrance should read this story...).
Finally the novella Bubba Ho-Tep. In the preface Lansdale takes care to tell us that its success surprised him quite a bit (I believe it to an extent), as did the success of the cult film that was made from it, blessed by a great acting performance by Bruce Campbell and also accessible to the Italian public, because it is on Prime. On paper it is a low-budget film, in reality it is crystal clear in every scene, faithful not only to the events of the story (which I always appreciate), but to the spirit that pervades it, which has many levels, well mixed like the ingredients of a tasty recipe. I think the story is absolutely brilliant just in its premise , and executed to perfection, so much so that the fate of its protagonist seems plausible (you get to the end with the vague suspicion that something like this could have really happened). The protagonist's reflections, his reconquest of dignity add that human dimension I was talking about at the beginning, which enriches the story and makes it somehow universal, resonating with the soul of each of us, at least those of us who already feel they are heading towards old age, an almost superhuman ordeal with a certain tragic ending.
I knew before that Lansdale is a particularly eclectic author, (I think he really enjoys experimenting, something that I do in my own little way, and if you experiment you become eclectic by force), but here we reach absolute levels. Below are two ways of making night fall in the story, coming from the same pen, from the same mind, a few days apart:
“Swing the Shady Grove Convalescent Home’s side of the Earth away from the sun again, and swing the moon in close and blue again. Blow some gauzy clouds across the nasty, black sky. Now ease into three A.M.”
“The sun, like a boil on the bright blue ass of the day, rolled gradually forward and spread its legs wide to reveal the pubic thatch of night, a hairy darkness in which stars crawled like lice, and the moon crabbed slowly upward like an albino dog tick striving for the anal gulch.”
Get the picture?

Raccolta assolutamente imperdibile per il pubblico italiano. Conosco da poco Joe Lansdale; mi sono imbattuta in una discussione qui su Goodreads che lo citava poco più di due anni fa, nel gruppo Benvenuti a Dunwich Horror, in seguito alla quale ho letto una prima raccolta, In un tempo freddo e oscuro e altri racconti. Poi una seconda, Non aprite quella morta, (scritta in collaborazione con la figlia Kasey), e quindi questa. Posso dire in tutta sincerità che il mio apprezzamento è andato in crescendo, perché il primo racconto letto Il Coniglio Bianco, mi aveva lasciato perplessa. Ora che so cosa aspettarmi, (ad esempio totali assurdità, trattate come fossero del tutto logiche), le sue storie mi appaiano “giuste”, anche quando i protagonisti sono tanto sboccati da farmi liquefare le orecchie (dal lato interno, visto che leggo nella testa).
Per molti motivi. Un umorismo di fondo a volte spiazzante, che le attraversa tutte. Una grande maestria nell’uso delle parole; paesaggi dipinti con due tocchi di pennello; mostri di una mostruosità fuori misura che bucano la pagina; scene violente o rocambolesche in cui il lettore viene accompagnato momento per momento, perché veda, senta, annusi, tocchi e… magari scivoli giù per un dirupo, e affondi i piedi nel fango proprio mentre qualcosa di inimmaginabile ha mosso il primo, sferragliante passo verso di lui. Una profonda immedesimazione nei personaggi che le popolano e che a volte, lo dicevo più su, per amor di verosimiglianza sguazzano compiaciuti in un lessico decisamente volgare (ma si tratta di registro; il registro non va mai tradito). E infine, ad arricchire tutto ciò, una profonda umanità, il riconoscere le miserie dell’essere umano e renderle protagoniste, che siano la gelosia di un coniuge tradito, l’incapacità di superare il trauma della guerra, le brutture della vecchiaia (prima fra tutte la perdita di dignità, cui dovremmo guardare con maggior orrore), o la smania di partecipare a riti di passaggio verso l’età adulta.
Questo saper entrare, perdersi nei propri personaggi è a mio parere uno degli scopi che devono muovere chi scrive, proprio perché solo attraverso la scrittura possiamo permeare la barriera che ci separa da ogni altro essere umano. Entrare, letteralmente, nei suoi panni.
Aggiungo qualche parola su alcuni dei racconti, tentando di essere breve, (ma uno in particolare è stato un tale viaggio che mi sentirei in grado di scriverci un saggio sopra).
Ombre e sangue, L’uomo pieghevole, In riva al mare, vicino al grande scoglio sono i racconti più marcatamente horror. Del primo mi ha impressionato l’idea di orrori che contaminano solo alcune persone, le uniche, poi, capaci di vederli in un mondo che per tutti gli altri resta quello di sempre. Questo concetto è espresso in una sola frase nel racconto, eppure è quella che mi ha colpito di più, per il suo sottinteso (potrei vivere accanto a orrori indicibili, senza saperlo). Il secondo è terrificante dalla prima all’ultima parola, sarebbe bello vederlo trasformato in un corto horror, perché sfrutta con grande sapienza un grande classico di tante storie: l’inseguimento implacabile del mostro da cui è impossibile sfuggire. Il terzo ha un aspetto psicologico sottile e una fantastica sorpresa finale.
Vita da soldati e L’Isola del Terrore sono i più divertenti. Il primo aggiunge un tocco di deciso realismo al genere western; da estimatrice di Twain, (che sta nella cinquina dei miei preferiti), ho apprezzato il secondo perché è letteralmente intriso dell’animo di Huck Finn, riportato in vita, anche se prende a parolacce il suo creatore!
Le stelle cadono e La caccia: prima e dopo affrontano lo stesso problema coniugale. Ma se nel secondo prevale la noia di un matrimonio stanco, (e un bizzarro modo di sfuggirle, attraverso l’aggiunta di un particolare che rende la storia un connubio mai visto di generi diversi), il primo si concentra su uno degli orrori reali che affliggono la razza umana: la guerra, gli aspetti mitici della medesima e quel che è in realtà, capace di uccidere anche chi ancora respira, si muove, reagisce e prova ad amare di nuovo, a ritrovare se stesso, dopo troppe battaglie, troppe stelle cadute.
Mr. Orso rientra nella categoria “è assurdo, lo so, ma fatemi divertire” di cui parlavo prima. Il sospetto che attraversa la mente di chi legge è che, a dispetto di Yoghi, se un orso potesse parlare e avere un ruolo nella società, probabilmente sarebbe davvero così (e quindi sarebbe utile far leggere il racconto a tutti i padri di famiglia all’ingresso di Yellowstone…).
Infine il romanzo breve Bubba Ho-Tep. Nella prefazione Lansdale si premunisce di dirci che il successo del medesimo lo ha stupito non poco, (ci credo fino a un certo punto), così come il successo del film di culto che ne è stato tratto, benedetto da una grandiosa prova attoriale di Bruce Campbell e accessibile anche al pubblico italiano, perché sta su Prime. Sulla carta è un film a basso budget, nella realtà è cristallino in ogni scena, fedele non solo agli avvenimenti del racconto (cosa che apprezzo sempre), ma allo spirito che lo pervade, che ha molti livelli, miscelati come gli ingredienti di una gustosa ricetta. Ritengo il racconto assolutamente geniale già nelle sole premesse , ed eseguito a perfezione, tanto che il destino del suo protagonista risulta plausibile (si arriva in fondo con il vago sospetto che qualcosa del genere potrebbe essere successo davvero). Le riflessioni del protagonista, la sua riconquista della dignità aggiungono quella dimensione umana di cui parlavo in principio, che arricchiscono la storia e la rendono in qualche modo universale, risuonante con l’animo di ciascuno di noi, almeno di quelli fra noi che già si sentono avviati alla vecchiaia, prova quasi sovrumana e dal finale tragico certo.
Sapevo da prima che Lansdale è un autore particolarmente eclettico, (credo si diverta molto a sperimentare, una cosa che nel mio piccolo faccio anch’io, e se sperimenti eclettico lo diventi per forza), ma qui si raggiungono livelli assoluti. Di seguito due modi di far calare la notte nel racconto, usciti dalla stessa penna, dalla stessa mente, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro:
“Allontanate dal sole la metà della terra su cui sorge Shady Rest, e lasciate che la luna ricompaia in cielo, con la sua grande faccia azzurrina. Soffiate qualche nuvola sottile come garza nel cielo nero e malvagio. E aspettate che arrivino le tre del mattino.”
“Il sole, come un foruncolo sul culo azzurro e splendente del giorno, avanzò rotolando e allargò le gambe a mostrare il triangolo pubico della notte, un’oscurità pelosa sulla quale le stelle strisciarono come pidocchi. La luna si inerpicò lenta come il pisello di un cane albino che cerchi la sua strada verso il canale dell’ano.”
Non so se rendo l’idea…
Profile Image for Alessandro Balestra.
Author 38 books43 followers
June 27, 2016
Tralasciando l'orribile titolo scelto dall'editore italiano, ma ormai ci abbiamo fatto l'abitudine, torna lo scrittore più sboccato della narrativa americana con "Notizie dalle tenebre", antologia di 16 racconti con cui Joe Lansdale spazia dal noir al grottesco, dal gotico fino al western. I racconti sono tutti gradevoli e coinvolgenti e il variare continuo di genere tra un titolo e l'altro rende il libro più digeribile. Insomma ce n'è per tutti i gusti anche per chi non è abituato allo stile sopra le righe di Lansdale, il turpiloquio abbonda.
Profile Image for Talia.
275 reviews21 followers
August 10, 2022
Doverosa premessa: nonostante abbia sentito da più parti commenti lusinghieri sulle opere di Lansdale non avevo mai letto niente di suo fino ad ora perchè il suo stile pulp-grottesco e ricco di turpiloquio non è proprio nelle mie corde.

Vero è, però, che a volte può anche essere interessante uscire dalla propria "comfort zone" e quindi ho deciso di mettermi alla prova con questa raccolta di storie brevi, pensando che, alla peggio, se un racconto mi fosse risultato troppo "indigesto" avrei sempre potuto lasciarlo da parte.

In realtà i racconti li ho letti tutti: qualcuno in effetti l'ho trovato parecchio "eccessivo" (primo fra tutti Mr Orso...assurdamente esagerato e violento!!!) e il linguaggio volgare spesso la fa da padrone, però fortunatamente c'erano anche storie più "tranquille" con cui mi sono sentita più a mio agio.

Di sicuro Lansdale è un autore che sa scrivere bene e tenere avvinta l'attenzione di chi legge ed alcune trovate sono geniali: con il giudizio mi fermo però alle tre stelline perchè alcuni racconti sono stati davvero un pò troppo "disturbanti" per i miei gusti.
Profile Image for Baldurian.
1,239 reviews34 followers
September 21, 2015
Notizie dalle tenebre è una raccolta di racconti di un certo signor Lansdale, Joe Richard Harold. Approfondendo, il racconto che mi è piaciuto di meno (L'isola del Terrore) è più meritevole di molti racconti di punta che mi è capitato di leggere in libri simili; quelli che ho apprezzato di più (Bubba Ho-Tep e Vita da soldati) avrebbero meritato un romanzo a parte. Si vola altissimi.
Profile Image for Claudia Galluzzi.
5 reviews1 follower
October 28, 2014
Mi ha fatto venir voglia di leggere altre storie di Lansdale. La raccolta è ben congegnata, ogni storia copre un genere a sé. Ho apprezzato in particolare "La caccia: prima e dopo", "il dio del rasoio" e "vita da soldati". Assolutamente da non perdere anche "Mr Orso", ma per i più delicati può risultare un po' troppo intenso e splatter!
Profile Image for Cristiana Palma.
Author 4 books2 followers
June 19, 2014
beautiful tales, as always. maybe the best I ever read by Joe Lansdale.
Profile Image for Federico.
336 reviews19 followers
March 30, 2023
Una buona raccolta di racconti di vario genere, dal western all'horror al weird. Lansdale è proprio un autore dalle mille sfaccettature e sa intrattenere il lettore in maniera eccezionale.

La media dei racconti è buona, con alcune perle e altri meno convincenti, come sempre accade nelle raccolte.

Profile Image for Filippo Santaniello.
122 reviews5 followers
September 2, 2021
Nei racconti Lansdale e’ insuperabile e qui ce ne sono alcuni davvero geniali e imperdibili per gli amanti del pulp e del grottesco
Profile Image for Alb85.
366 reviews12 followers
November 26, 2021
E' il secondo libro di Joe Lansdale che leggo. Non mi è dispiaciuto anche se preferisco Maneggiare con cura. Antologia di racconti. Con questo libro ho avuto la conferma che Lansdale sa scrivere racconti di qualsiasi genere, anche se da il meglio di se con il genere horror-demenziale.

Ha un modo di scrivere semplice ma coinvolgente. E' molto bravo nel descrivere situazioni utilizzando delle metafore divertenti del tipo: "il corpo senza vita dell'uomo galleggiava in mezzo al lago come uno stro**o nel cesso" oppure "l'uomo è corso via veloce come uno schizzo di diarrea".

Rispetto a Maneggiare con cura. Antologia di racconti, qui Lansdale non va troppo fuori dagli schemi. Alcune storie mi sono piaciute altre meno. Queste sono quelle che preferisco:

- Ombre e sangue
- Mr Orso
- Bubba Ho-Tep
- Le stelle cadono
- La caccia: prima e dopo
- In riva al mare, vicino al grande scoglio
Displaying 1 - 11 of 11 reviews

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