Jean Ray, 25 RACCONTI NERI E FANTASTICI, Agenzia Alcatraz
Un tomo importate, questo pubblicato da Agenzia Alcatraz. Qui c'è l'essenza del fantastico belga, Jean Ray mostra tutto il suo estro creativo che scaturisce da un'esperienza straordinaria unita a una cultura sconfinata. Il bucaniere senza scrupoli incontra l'erudito che ha letto di tutto e così ci troviamo su isole deserte per poi essere catapultati in salotti borghesi, ci occupiamo del recupero di una ceramica antica per poi contare quante monete ci restano dopo l'ennesima caraffa di rum. La scrittura è precisa, rifiuta ogni generalizzazione mitologica per catapultarci in un luogo e in un tempo, che per quanto distante sia da noi, diviene un qui ed ora. Non avremo mai una poltrona, ma una poltrona Voltaire ricoperta con velluto di Utrecht. Non può esserci un uomo che fuma una pipa, sarà una pipa Gouda in terracotta colma fino all'orlo di buon tabacco olandese. Ed è proprio questa la forza di Ray: in un contesto credibile, del tutto verosimile, irrompe il mistero, l'inspiegabile, il mostruoso. Se non è weird questo, ditemi voi cosa lo è.
Certo, in quei vicoli oscuri è facile perdersi, non tutti possono trangugiare i 25 racconti tutti di fila. Io ho sentito l'esigenza di inframmezzare la lettura con altri libri per non essere ubriacato da mondo pieno, denso, reale di Jean Ray. Ma questo è un libro che si vive, vario ed entusiasmante.
Ha tutte le sfumature del fantastico orrorifico che si possano immaginare. I viaggi per mare del SALTERIO DI MAGONZA, il labirinto del VICOLO TENEBROSO, il tema della menzogna che crea una realtà di HO UCCISO ALFRED HEAVENROCK, le vendicative seduzioni d'oriente nella PRINCIPESSA TIGRE e l'orrore puro e inspiegabile dello splendido STORCHHAUS.
In queste pagine c'è tutto ciò che un amante del fantastico oscuro può cercare.