«A nessuno è mai importato essere la più bella del reame, qui. Ma i cattivi ci affascinano. E le cattive ancor di più.»
Da bambini non cercavamo nelle fiabe il brivido dello spaventino, ma volevamo imparare a riconoscere il coraggio, a vedere all'opera l'intelligenza, l'astuzia, la fortuna che aiuta gli audaci, che avevano la meglio sulla violenza, le ingiustizie, la prepotenza e le meschinità. Cercavamo l'evasione, certo, l'intrattenimento, ma anche tanto altro. In questi anni inquieti, di adattamento a dimensioni ed equilibri nuovi, Silvia Ballestra ha iniziato a comperare albi per bambini. Lo ha fatto per tornare 'a casa'. Alla poesia, alla bellezza, ai grandi temi e alle idee, alla creatività all'opera, alla sperimentazione, agli scarti tutte cose di cui è sempre più raro fare esperienza. Ed è così che è nata l'idea di trascorrere una notte intera nella casa delle fiabe. Al buio e da sola, Silvia Ballestra si è inoltrata nelle stanze dei fratelli Grimm, il Grimmwelt a Kassel in Germania. Non sono state necessarie formule magiche. Ad animarsi, a prendere vita, è stato l'intero edificio, con i suoi fantasmi, le sue storie, le sue voci e soprattutto le parole. Perché sono proprio le parole a guidarci in un universo popolato di donne, anonime e non solo, scrittrici e narratrici le loro mani e le loro voci sono potenti.
Una notte trascorsa nel Museo dedicato ai fratelli Grimm, il Grimmwelt, a Kessel, in Germania, è l’occasione per una serie di approfondimenti sulla biografia dei due, sul loro ruolo di intellettuali impegnati nella società dell’epoca, sulle loro ricerche sulla lingua e sulla fiaba come elementi di unificazione di un popolo diviso in 40 entità statali differenti. Ballestra guida il lettore alla scoperta dei Grimm linguisti - si imbarcarono nell’opera del dizionario della lingua tedesca che fu completata circa un secolo dopo, nel 1961- e curatori di una delle raccolte di fiabe più celebri al mondo. Da qui scaturiscono riflessioni sulla fiaba, sul femminile nella fiaba, sul ruolo delle fiabe nelle società. In questa opera di saggistica narrativa sono molti gli spunti offerti al lettore: ganci per ulteriori approfondimenti, rimandi ad altre letture. Da questo punto di vista il testo può rivelarsi fonte preziosa di suggerimenti. Resta l’impressione di un lavoro complementare ad altri, non esaustivo, e con un obiettivo non particolarmente definito.
Interessante argomento. Diverse informazioni, ma alternate da troppe divagazioni che fanno perdere tutto il ritmo che dovrebbe avere la saggistica, sopratutto con un tema così affascinante come le fiabe.
Una bella occasione sprecata. Il libro sarebbe potuto essere molto interessante ma tutti i temi sono solo accennati e mai approfonditi, tra l'altro slegati tra loro. Si susseguono senza un ordine logico e alla fine il libro risulta scialbo. Buoni gli spunti bibliografici per approfondire il tema delle fiabe