Una guida pratica per cambiare il mondo, dentro e fuori di noi. Imparando a non avere paura degli altri, a nutrire una sana fiducia nella naturale bontà del genere umano, chiedendoci sempre il perché, senza accontentarci di facili risposte preconfezionate, impegnandoci a tenere la mente e il cuore aperti. Nicolò Govoni ci racconta la storia di Still I Rise, l'organizzazione umanitaria da lui fondata, e la filosofia a cui si ispira ogni giorno per dimostrarci che tutto è se anche i bambini che provengono da realtà tra le più difficili del pianeta riescono a essere audaci, ricominciare a sognare e sfidare lo status quo per realizzare quei sogni, che scusa abbiamo noi per tirarci indietro? Le fotografie che quegli stessi bambini hanno scattato ai quattro angoli del globo rappresentano un viaggio nelle loro storie e sono allo stesso tempo un potentissimo incentivo a darci da fare se vogliamo cambiare la nostra, di storia. Acquistando questo libro, contribuisci alla costruzione di una scuola Still I Rise in Italia, che accoglierà bambini svantaggiati.
Nicolò Govoni (1993) è cresciuto a Cremona. A vent’anni si è unito a una missione di volontariato in India, dove ha vissuto per quattro anni e studiato giornalismo. A venticinque ha fondato Still I Rise, un’organizzazione umanitaria che apre scuole per i bambini più vulnerabili tra Grecia, Turchia, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia. Still I Rise è la prima no-profit al mondo a offrire gratuitamente il Baccalaureato Internazionale ai profughi. Nel 2020 Nicolò è stato nominato al Premio Nobel per la Pace. Attualmente vive e lavora a Nairobi.
Seguo Nicolò da tempo, sono volontario di Still I Rise. Credo profondamente che l'educazione sia la chiave e che SIR sia sulla giusta strada, un riferimento per l'umanità. Il libro è un libro motivazionale credo molto pratico, efficace e convincente, spero sia letto da più persone possibili, soprattutto ragazz* ma anche adult*, sopratutto chi si è arres*. Per chi come me è già convinto della bontà dei fondamenti della missione SIR, il libro può risultare fin troppo semplice ed a tratti melenso, in quanto i concetti vengono ripetuti più volte ed in maniera decisamente elementare (difatti non posso dire di averne apprezzato la scrittura). Ciononostante, ho trovato degli spunti interessanti ed ho appreso di storie, personaggi, letture, studi, dati di cui non ero a conoscenza.
La lettura per l'appunto è molto semplice e piacevole. Molto belle le foto e le testimonianze de* ragazz* delle varie scuole.
La parola "necessario" potrà sembrare poco poetica, o poco accattivante, ma io la trovo piuttosto "pratica". Quest'ultima parola piace molto all'autore, che la ripete continuamente nei suoi discorsi, e un po' mi rendeva scettica e un po' mi faceva sorridere, ogni volta che la ripeteva. Poi ho letto il libro, e diamine se è pratico! Lo è davvero! E lo consiglio a tutti, perché è davvero finita l'era dei panegirici, è ora di agire, subito. In un libro che ho letto di recente, di Austin Kleon, c'è una frase bellissima che dice "Fai il verbo", e mi sembra che questo libro dica proprio questo: basta essere "soggetto", dobbiamo diventare "verbo", agire. Un bel regalo da fare a Natale, un buon auspicio per l'anno nuovo.
Un libro che porta ad una conoscenza schietta e trasparente delle associazioni volontarie e non solo. Leggendo ho aperto gli occhi davanti a certezze che avevo, che tali erano in buona fede, per ciò che mi hanno fatto credere. Barcollando tra i pensieri diventati subito negativi e proseguendo con la lettura, ho capito che l'obbiettivo del libro è appunto " un mondo possibile" se si ragiona con la propria testa e bontà di cuore e unendoci sia possibile migliorare le cose anche se ci appaiono più grandi di noi. Perché in fondo è la paura della cosa irraggiungibile e incontrollabile che fa scattare dentro di noi il non sentirsi all'altezza e ci porta a farci manipolare e credere che la verità sia solo quella che ci dicono.
Ritengo che "Un mondo possibile" sia un libro assolutamente da leggere, per la speranza che dà. Una speranza che, come tutto, va costruita ogni giorno cambiando ciò che non ci piace, ma che è più vicina di quanto pensiamo. Utilissime anche le pagine sulla scuola: perché è importante sempre chiedersi PERCHÉ insegno/studio questo argomento e come tale nozione possa avere un riscontro tangibile nella vita degli studenti.
Una lettura piena di speranza, per un mondo migliore possibile. Tra le pagine, sono elencati 10 consigli per migliorare noi stessi e il mondo (dell'educazione) partendo, secondo me, dal concetto fondamentale dell'ikigai, trovare il nostro scopo e posto nel mondo. Da rimarcare che i diritti editoriali del libro contribuiranno alla costruzione di una scuola della Ong Still I Rise.
L'attivismo dell'autore è mirabile, e di grande ispirazione. Tuttavia il libro non mi è piaciuto per niente. È un po' un accozzaglia di altri libri. Mi è però piaciuto il confronto tra il romanzo di Goldwin e l'episodio reale di Tonga.
Libro che spinge all'azione e sprizza ottimismo. Fa comunque bene alla salute. Poi avendo letto molto d'altro simile non è tato particolarmente originale o illuminante per me. Belle le foto con relative testimonianze! Non mi piace il tono "confidenziale" e ammiccante con cui è scritto e si rivolge direttamente al lettore.
un po' di ottimismo e speranza nel futuro non saranno sufficienti a cambiare le cose, ma il coraggio che sprigiona da questa storia può davvero spingerti a provarci